Viviamo nell'epoca degli ossimori non solo verbali, dei contrasti e delle guerre che, se anche non espresse, logorano e inquinano le anime.
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Artisti e celebrità del mondo dello spettacolo si raccontano e raccontano le loro opere a cura di Ippolita Sicoli News
La radice della dissolvenza
Ci stupiamo del finto, ma la vera bellezza è ciò che non si spiega. Ci annulliamo nelle parole e proprio con le parole cadiamo nel tempo e non cogliamo l'ineffabile.
Natura, amore e sensibilita'
C'è una simmetria tra i colori del giorno e quelli della sera. Colui che sale si eguaglia a colui che scende in ogni forma di vita.
Il principio di Ordine e la Cosmologia
Se la filosofia classica si svolge attorno ai due verbi “Essere” e “Conoscere”, la Cosmologia più antica si origina dal confronto dei due opposti “Ordine” e “Caos”, dall'interazione dei quali ha avuto inizio il Tutto
La spirale e l'eterno riflettersi
Esistono le fessure, crepe nell'infinito attraverso le quali indugia lo sguardo.
Il Mito e l'identita' spirituale di un popolo
Il grado di evoluzione conseguito da una civiltà lo si comprende in base ai miti presenti e alla loro importanza.
Il Meridionalismo contemporaneo e il capovolgimento storico
Ogni guerra è assenza di civiltà. Sopraffazione, violenza e disperazione sono tra gli attributi più comuni che definiscono ma non circoscrivono questa spietata realtà.
Magia e modernita'
Viviamo in un'epoca in cui alle vecchie convinzioni si affacciano nuovi fermenti che evidenziano divergenze di pensiero sulle cui basi s'innescano contrasti insormontabili.
Il bacio e la via estatica
Il Neoplatonismo rinascimentale, meditando sui testi sacri e concentrandosi sullo studio delle lingue antiche, riconsidera il significato del bacio e il suo valore intrinseco
Il potere alchemico delle Scritture
Dio è tutte le cose e tutte le cose sono in lui, visibili e invisibili, percepibili e non.
L'estetica della Luce
Il senso della bellezza da sempre accompagna l'evoluzione dell'uomo divenendo il tratto distintivo di un processo che ha richiesto un fine approfondimento dello spirito.
Il tema dell'eroe e la civilta' del momento
Il tema dell'eroe ci riconduce universalmente alla tradizione medievale costellata di episodi romantici.
Il ponte, il guardiano e la patria del destino
Ognuno di noi è il tramite di qualcosa o è di tramite per qualcosa.
Il significato di Peccato
Il giorno dei Defunti dovrebbe essere considerato non solo come festività del Ricordo, ma soprattutto come ricorrenza del raccoglimento individuale e giorno di profonda riflessione sul senso della vita e sul valore delle azioni umane.
Santa Lucia. Colei che risveglia la luce
L'autunno è la stagione che induce alla riflessione e orienta la persona alla riscoperta dell’interiorità in quanto è proprio in autunno che le ore di luce raggiungono la durata minima, predisponendoci alla profondità.
Il concetto di potenza e la dissociazione dell'individuo
Non tutti oggigiorno hanno raggiunto quel grado di consapevolezza nel comprendere che la crisi socio politica attuale che coinvolge ormai l'intero genere umano non ha radici economiche, ma è il riflesso di un ben più grave stravolgimento del sistema ideologico consolidatosi nei tempi.
Il linguaggio universale dei simboli
È un grave errore considerare il simbolo appannaggio esclusivo di una religione
La non civilta' del cambiamento
Il cambiamento arriva quando siamo pronti ad accoglierlo.
L'inganno del sociale e il valore dell'interiorita'
Il mondo di oggi manca di sensibilità individuale, dialogica, interpersonale.
Sul senso del dolore
Ci sono persone che si consumano di dolore davanti alla perdita del loro caro, e coloro i quali non sanno riconoscere in chi sta loro accanto un bene prezioso.
Il duplice volto di Dio nella tradizione ebraica
In precedenza mi sono soffermata sul simbolismo della rosa che, in comune agli altri fiori esprime il concetto di circolarità con in più la complessità suggerita dalla disposizione dei petali che si chiudono verso il centro.
Il Verbo e la Genesi
"Al principio era il Verbo e il Verbo era Dio, il Verbo era presso Dio... E Dio disse -che sia la luce- e la luce fu."
Riflessioni sulla Genesi
Ciò che abbaglia è tenebra.
Questo è uno dei concetti portanti della tradizione ebraica di derivazione mediorientale, in particolare mazdeico-persiana. Il volto inconoscibile di Dio, reso dal fulgore del fuoco e della luce, si traduce nel Mistero inaccessibile che è all'origine del Tutto.
Il nome di Dio nella tradizione ebraica
Sulla Tradizione Ebraica intendo soffermarmi a lungo e perché la nostra Cristianità ha lì riposte le sue radici, e perché credo che dal confronto col diverso possiamo cogliere aspetti di quelle forme di Pensiero che ci riguardano da vicino, con particolare riferimento al mondo greco.
Luce e tenebra nella tradizione ebraica
Ciò che abbaglia è tenebra.
Questo è uno dei concetti portanti della tradizione ebraica di derivazione mediorientale, in particolare mazdeico-persiana. Il volto inconoscibile di Dio interpretato dal fulgore del fuoco e della luce si traduce nel Mistero inaccessibile che è all origine.
Il cammino del popolo di Dio
Diverse celebrità, e del campo scientifico e di quello artistico, sono di origine ebraica.
C'è chi sostiene che il popolo israelita abbia per come dire una genialità innata, trasmissibile geneticamente. C'è chi, a conferma di ciò, lega tale popolo ai Nephilim (i Giganti della Genesi), il popolo disceso dal cielo. A mio avviso, senza voler per questo escludere qualsiasi ipotesi, la genialità degli Ebrei sarebbe riposta proprio nella loro impostazione culturale che ruota attorno al concetto di cammino.
Terra, cuore, verita' nel ciclo arturiano
A proposito di Tiamat, il drago a cinque teste che ritroviamo nei giochi di ruolo d'ispirazione germanica, si coglie spontaneamente il legame tra il numero 5 (penta, in greco) e il drago stesso.
Il simbolismo della coppa e la triade femminile
Il simbolo della coppa si riferisce innanzitutto al ventre materno che contiene il feto, espressione di vita
Parimenti, è associato anche alla terra che al suo interno custodisce il seme in attesa di germogliare. Nella cultura celtica la coppa in rapporto alla cultura matriarcale è sostituita dal simbolo del calderone che rappresenta il ventre fertile durante la maternità.
Il sogno e il ricordo
Col sogno e col ricordo l'uomo ascende a Dio
Nel primo caso diventa creatore di un mondo nel quale si trasferisce per un tempo indefinito che fluttua in un'altra corrente, in una dimensione che è partecipe della realtà se non rivelazione come negli stati d'illuminazione
La vera Etica e i principi della Tradizione Muratoria
Non può esserci etica se non nella convergenza del molteplice nell'Uno, perché l'etica si fonda sul valore della giustizia e la sua applicazione concreta e pragmatica che consiste nell’arretramento di ogni istanza individualistica e quindi nella riconsiderazione, nonché attuazione, dei principi trascendentali e anagogici che nulla hanno a che fare con i fondamenti speculativi e induttivi della filosofia classica.
Il cerchio e il triangolo
Se è vero che la geometria secondo l'antica tradizione sapienziale aveva valore sacro e lo studio dei numeri anche, riusciamo ad assegnare non con spirito analitico ma con un'attenta analisi simbolica l'interpretazione giusta al linguaggio matematico in ambito magico-rituale.
Dal cerchio al labirinto
Se la configurazione del Mito è il Cerchio che rappresenta il percorso ordinato del racconto secondo un processo di causa ed effetto, guidato da un prima e da un poi in cui lo spazio fa da cornice alla narrazione del cantore o aedo, nella Tragedia troviamo il Labirinto, rappresentazione del caos, col quale l'attore neofita dovrà necessariamente confrontarsi per essere degno d'indossare la Maschera.
Lo strumento ''parola'' e la decadenza del Pensiero nel mondo greco
Il carattere della cultura greca trova il suo fondamento, nonché la sua ispirazione nella contrapposizione tra spirito apollineo e spirito dionisiaco
Entrambi si fronteggiano favorendo una multiformità di espressioni. Se in un individuo è l'armonia a spronare verso livelli di maturità elevati, nell'iter formativo di un popolo è dal dualismo che fiorisce il Pensiero. Parimenti, la formazione artistica di una Civiltà raggiunge la sua apoteosi nell'alveo di un acerbo sviluppo razionale, o meglio in uno stato paragonabile all'età dell'infanzia.
Il ruolo della bellezza nell'Atene di Pericle
"Amiamo il bello" dall'epitaffio di Pericle
La non etica e il cambiamento
Mettere da parte se stessi, ammansendo l'ego, illumina e conferisce radiosita' all'esistenza
La santifica, conferendo un senso etico ad ogni cambiamento. Sottile è il significato che ha questa parola al mondo d'oggi e chiaro da parte mia è l’ invito rivolto all'attuale umanità a riflettere su di essa in quanto nasconde un recondito messaggio.
Il libertinaggio e la non etica
La nostra è una finta democrazia, perché non c'insegna ad essere liberi
La libertà necessita di maturità e la maturità cresce e si manifesta con la consapevolezza. È anche vero che la democrazia, e' un miraggio.
La pazienza e l'arte di donare
Il dubbio esprime la condizione dell'essere, in esso naufraga l'esistenza umana
Il dubbio è legato alla scissione tra lo stato delle cose e il contingente fluire, tra l'essere e l'apparire, tra il sapere e il conoscere. Il dubbio molte volte si fonda sulle capacità intuitive della sensibilità influenzate però dalla sfera emozionale che altera la visione delle cose e ne devia il corso.
La nostalgia e la patria del non luogo
La filosofia greca si fonda sui verbi ghignomai (essere, diventare e accadere) e ghignosco (conoscere)
La radice comune dei due verbi è gn con il rafforzativo ghi che ne evidenzia il valore. La desinenza sco la ritroviamo nel verbo greco eurisco e nell'italiano scoprire , nonché negli strumenti della ricerca scientifica, ad esempio in telescopio.
La sinuosita' del tempo
Affianco alla concezione del tempo lineare espresso da un rapporto di causalità rappresentato da un prima e da un poi, e alla concezione del tempo ancora più antica che affonda le radici nell'Età del Mito, rappresentata dal cerchio, simbolo dell'Eterno Ritorno, è degna di menzione un'altra raffigurazione del tempo, forse ancora più antica dell'uroboro (il serpente che si morde la coda espressione di circolarità) e che ha ancora come protagonista il serpente ma nella sua sinuosità abituale.
La pienezza esistenziale nella letteratura moderna
"Non ci si dimentica della propria infanzia, ma si dimentica come da bambini si facciano esperienze ininterrottamente. L'oblio esistenziale è uno dei grandi misteri della vita. È fatto apposta perché si ripetano gli stessi errori, senza di essi la vita non avrebbe il suo dinamismo".
Il Presente e la dimensione del Cuore
Tramite il ricordo si risale al cuore
Ricordare significa infatti mantenere nel cuore e tale attività, mai un freddo esercizio, considera il cuore il centro di ogni pulsione dell'anima. Il cuore riconduce l'uomo inesorabilmente al Principio che lo ha ispirato. Nel cuore si annullano le coordinate della TRANSITORIETA' ed è pertanto il luogo del Presente, caro alla tradizione orientale.
Il crepuscolo degli Dei e l’alba velata
Siamo tutti un po’ consapevoli che l'arte oggigiorno sta attraversando una fase critica che per i sostenitori del movimento New Age si risolvera’ con l'assetto di nuovi equilibri psichici che inciderà sull'avvio di una nuova fioritura della civiltà umana, riproponendo una nuova Età dell'Oro.
L’analfabetismo dell'arte e L'essenza del Mago
L'essenziale ci riconduce a Dio, nell'essenziale si esprime Dio. La voce di Dio ricerca l'essenziale perché in esso non vi è travestimento. Dio ci ha creati nudi, simili a lui
Il processo di snaturamento da tale condizione è avvenuto con l'inizio della Storia, inteso come avvio dell’ingranaggio di civilizzazione che ha portato l'uomo a straniarsi dalle sue radici e a focalizzarsi sul tempo. Ciò ha introdotto nell’arte il concetto di opulenza gonfiata dalla velleità espressiva dell’artista. E quando le civiltà, come ad esempio quella greca classica, si sono concentrate sul nudo come studio anatomico dell'uomo, la ricerca espressiva sull’esteriorita’ si è ulteriormente rafforzata.
Nell'etica dell'Estetica. La morte della Maschera
Creiamo ciò che siamo e la nostra creazione esprime ciò che siamo diventati
L'opera è pertanto figlia ma anche genitrice, perché con essa ci siamo trasformati. La trasformazione prevede a monte la conoscenza del sé, affinché venga riconosciuta dalla coscienza. Oggigiorno si fa un esagerato abuso del termine cambiamento, ma questo ha un senso solo in previsione di una trasformazione.
L'ombra e la luce
Il miracolo ci lega alla sensibilità del cuore
Rinnegare il magico nel reale significa affidarsi alle verità della mente e quindi alle ombre. Ciò che è ombra è parente stretto della luce ma gravita nell'orbita della notte. Luce e buio si appartengono come il figlio al ventre della madre, pur conservando identità distinte.
L'antetempore e la maschera neutra
Per essere, dobbiamo disimparare. S'impara con la logica, nel regime della mente
L'essere non ha bisogno di nozioni, solo di riacquisirsi penetrando le sfoglie del ventaglio fenomenico. Il tempo è azione, è il coacervo delle nostre esperienze. Il tempo nutre la mente che conquista lo spazio.
Il volo dello Sciamano
Tutto ritorna a chi sa ricordare
I sentimenti non sono perduti, mandano echi verso altre dimensioni, perché con i sentimenti siamo infiniti. La corsa di una danza eterna frena se cadiamo nei gironi di sentimenti negativi che come piombo arrestano il nostro volo e ci fanno precipitare in picchiata.
Sulla definizione di Fato e di Destino
Nonostante spesso vengano confuse tra loro, le parole "Fato" e "Destino" esprimono concetti diversi anche se accostabili.
Per riuscire a determinare il giusto significato di un termine, conviene risalire alla sua radice etimologica. Fato ha la stessa origine delle parole greche luce e dire e ciò evidenzia il carattere proprio dell'indovino, figura sacra nell'antichità, capace di pronunciarsi antetempore sul futuro di una persona.
Gli infiniti mondi e il viaggio astrale
Può destare sgomento la poliedrica e infinita composizione dell'Universo
Ancor più sconcertante è lo smembramento dello Stesso in infiniti Multiversi. In questi saremmo immersi all'oscuro della logica con la quale operiamo e alla quale obbediamo, muovendoci tra gli insormontabili condizionamenti che ci obbligano a rimanere ingabbiati in quella che riconosciamo come la nostra unica realtà.
La via delle stelle e l'essenza dell'umiltà
Tramite il Creato l'uomo ascende a Dio
La via delle stelle ha questa sacra valenza, ragion per cui i popoli di qualsiasi fede ed etnia da sempre rivolgono lo sguardo al firmamento. in virtù di ciò, la notte se da un lato isola, dall'altro consente all'anima universale di trasfondersi nel Tutto, o meglio, nell'alveo primigenio.
Il suono e l'essenza delle lingue
Come ho già precisato in altri articoli, lo sradicamento generalizzato dalle origini sta comportando la perdita del significato di alcuni termini usati correntemente
Tale processo potrebbe apparire irrilevante se non fosse che le ripercussioni rimbalzano alla lunga e deteriorano nel tempo le fondamenta di una cultura. È anche vero che i processi osmostici tra i popoli rendono fluido e malleabile il linguaggio soggetto a costanti mutamenti.
Il significato sacro del Nudo
Quanto è balzato agli onori della cronaca in questi giorni in relazione alle statue nude appositamente nascoste in occasione della visita del Presidente iraniano Rohani nel nostro Paese, dovrebbe indurci a una profonda riflessione non tanto sull’atteggiamento di ostinata contrarietà dei Musulmani nei confronti del nudo, quanto sull’approvazione di tale provvedimento espressa da nostri connazionali.
Le vie del destino
Ci sono momenti in cui la vita non ci chiede altro che aspettare e proprio su questi momenti la vita andrà ad agire, rivelandosi
I frutti dell'attesa saranno pertanto, il risultato della nostra risposta alla pazienza che infonderemo nella volontà a restare fermi. La pazienza è una prova di forza. Si è più forti a non agire, perché si possiede il pieno controllo sugli impulsi.
La funzione originaria delle lingue
Quando risaliamo all'origine della civiltà umana, siamo tentati di ricalcare le orme delle culture più antiche per scoprire, attraverso l'analisi dei comportamenti umani, quanto a noi di allora è pervenuto
Uno degli espedienti più facili a cui gli studiosi ricorrono a tal scopo, è indubbiamente l'analisi delle etimologie, alla quale vengono sottoposti i termini più comuni.
Sull'immagine e sul Simbolo
È l'unica epoca questa in cui l'immagine descrive inequivocabilmente la parabola del suo fulgore e del suo declino.
Se in passato era titolata a imprimere nell'osservatore contenuti dell'anima utilizzando un linguaggio non verbale, ma sicuramente più efficace e sensoriale, che aveva come strumento lo sguardo, oggi l'immagine è disgiunta da qualsiasi contenuto interiore che sublimi l'osservatore.
La Solitudine e il Pensiero
Le feste non per tutti sono occasione di gioia o di riavvicinamento, per molti significano doversi confrontare con quegli strappi dell'anima che accorpiamo nell'unico nome di Solitudine
Durante i momenti di gioia paradossalmente riaffiorano lagune dolorose con cui non vorremmo confrontarci mai. Chi è solo, diventa ancora più solo. La gioia degli altri ottunde la nostra realtà sentimentale e ci fa ciechi dinanzi alla luce. Ciò che vorremmo col cuore si traduce nel pensiero che crea la realtà che a noi si mostra.
L'eutanasia e lo svolgersi dinamico dell'esistenza
L'eutanasia non è un argomento facile da trattare, perché obbedisce a un'esigenza, quella umana, di porre fine a un irrimediabile dolore, impedendo alla Provvidenza divina d'intervenire sullo scadere del tempo
La spirale dell'odio e il popolo di Allah
Non s'impara mai, quando a rischio è la propria pelle, più del proprio cuore, e la storia finisce col ripetersi secondo lo schema sbagliato, anticiclico
La spirale dell'odio trova il suo corrispettivo simbolico nello swastika che descrive il viaggio di ritorno del sole al suo limbo di origine e quindi, l'azzeramento del tempo. Adottato dai nazisti quale emblema di forza nella lotta alla razza semita, la swastika è un vero e proprio inneggiamento alla morte che non coincide affatto con la condizione antetempore della vita, ma ne è la sua negazione, ragion per cui Hitler e i gerarchi suoi sostenitori divennero gli ideologi di una religione che sul piano etico e culturale sovvertiva i principi e gli archetipi ancestrali.
La poetica del ricordo
La prima infanzia costituisce il periodo in cui è forte negli individui il legame col regno degli archetipi e ogni esperienza viene ricordata per il forte valore simbolico che essa ha in sé
Crescendo, la sfera razionale prende il sopravvento su quella emozionale e pertanto le esperienze del passato non vengono prese in considerazione dalla memoria. Non a caso è proprio in età scolare che avviene il cambiamento, e nel linguaggio i simboli vengono sostituiti dai segni.
Sui misteri dell'antichità. Renee Guenon e l'antica civiltà sotterranea Agarthi
Tutta la terra è percorsa da una trama di gallerie che avrebbe consentito ad antiche civiltà ora estinte, di comunicare tra loro. C'è chi sostiene che tali opere siano state compiute da civiltà aliene, tecnicamente avanzate, ma questa è solo un'ipotesi.
Sulla poetica del silenzio
Quest’epoca ci sta spingendo a riportare alla luce ciò che è nell’interiorità, nell’ombra, perché solo lì, nell’ombra, risiedono le vere radici
BARI: Ippolita Sicoli "Sed frustra, il segreto di Giordano Bruno" Convegno (VIDEO)
Il convegno intitolato "Sed frustra, il segreto di Giordano Bruno" è stato promosso dal prorettore dell'Università Mediterranea René Cassìn di Bari e dal Presidente del Certes Prof. Antonio Hermann Carbotti.
Sulla legge mandalica del ricordo
I ricordi sono visite.
Sta a noi accoglierli oppure respingerli dietro la porta, purché non ci siano rimpianti. Ogni visita ha di per sé un senso e nulla può indurci alla profonda comprensione più del dolore. L'assuefazione al dolore crea limiti, impedisce all'anima di edificarsi.
Poetica del sogno e del ricordo
Col sogno e col ricordo l'uomo ascende a Dio.
Nel primo caso diventa creatore di un mondo nel quale si trasferisce per un tempo indefinito che fluttua in un'altra corrente, in una dimensione che è partecipe della realtà se non rivelazione come negli stati d'illuminazione sciamanica. Col sogno ci si risveglia (psicanalisi junghiana) dal mondo empirico.
La poetica del sogno
Nel sogno ci si coglie veramente liberi, perché nel sogno l' individualità è il riflesso della totalità.
La fecondità dell'arcano e il contadino apprendista. La timugna
Matuta significherebbe anche "matura", ossia fertile. Per fertilità dobbiamo intendere la condizione della donna ancestrale di sapersi sbilanciare nel futuro con una progettualità che abbracciasse ogni dimensione, da quella materna a quella evoluzionistica in senso lato.
La colonna, la Cariatide, la donna calabra
Il tempo del riposo è significativamente presente in tutti i culti neolitici. Più che di morte si parla di un vero e proprio tempo sospeso necessario a compiere il grande salto della rinascita. La rinascita in questa terra è di affaccio all'altra dimensione ben introdotta dalla figura emblematica del Cristo.
Il luogo sospeso del presepe di Lago
Il presepe è una dimensione nella dimensione. È un borgo nel borgo. La poesia a cui guardare nei giorni che trascorrono.
Salutare e Solvere. Il fiume Savuto nella prospettiva dell'oltre
Non siamo da nessuna parte più presenti che nella vita che aspettiamo. L'attesa ci rivela. L'attesa è colma di aspettative. La seconda ci riassume nella prima e la prima ci trasporta incontro alla seconda.
La Calabria, visione e spaccato dei mondi dello spirito
La Calabria non è una regione, è un luogo dello spirito. Non è terra, è uno spaccato dell'Universo. Qui è vivere tra arcipelaghi di stelle, nebulose e buchi neri.
La fotografia carismatica di Nicola Scanga. La finestra come spazio e approdo
Avere fede significa accettare l'incomprensibile e andare oltre le contraddizioni. Avere fede è dunque, non arrestarsi davanti ai limiti imposti dalla religione, ma cogliere il respiro di una presenza che soverchia ogni cosa e le dà respiro dall'interno.
La celebrazione delle palpebre nell'immaginario calabro e antico
I popoli nordici antichi erano profondi conoscitori dell'arte della navigazione. Le ancore vichinghe ben scolpite e riportanti maschere di forze sovrannaturali esprimono la dimensione di equilibrio come contatto tra i due regni di cielo e di mare.
La nepetella, pianta della memoria
Esiste una pianta, la nepetella, che ha solcato la memoria delle civiltà italiche appenniniche. Comunemente conosciuta come mentuccia o menta selvatica, già anticamente era utilizzata a diverso scopo, non ultimo per rendere ancora apprezzabile il sapore di preparati e pietanze andate a male.
Le Janas e il Nino nell'alveo di civilta' scomparse
Quanto ci entra dentro può salvarci o ucciderci. Pensiamo alla radice di una pianta che sviluppandosi va sempre più in profondità e spacca la roccia. E' curioso come di un pelo la radice che affonda nella pelle risulti bianca, mentre lo stelo ha il suo colore.
La pietra della terra e la voce del cielo
La verginità della pietra si organizza spingendo l'acqua al cielo sottoforma di vapore. L'intelligenza divina ricade e permea come acqua che colma internamente ogni goccia che diviene balsamo di vita.
Il ponte e il mare verso nuove visioni
Il becco, a punta o arrotondato, è quanto sporge. Ad esso corrisponde il picco nella morfologia di un territorio. Sul picco la persona rischia di precipitare. È in una posizione di precario equilibrio.
Sardegna e Calabria, due costole legate dall'antichita' dormiente
Ci sono terre dal canto antico che si lega a un tessuto ben più vasto. È tra queste la Calabria la punta più meridionale dello Stivale, con una Storia che porta e ci trasporta a pendici geologiche dalle origini impensabili.
Le terre dell'Argento, incontro e visione

Come dice il termine stesso, Profano sta in riferimento a quanto precede la manifestazione stessa. La manifestazione è l'evidenza fatta propria dalla Psiche, della visione.
Calabria e Candelabro. Lo spunto da cui tutto e' partito
Qui è tutto un rigoglire di bellezza. Un trionfo sulla fuliggine delle ombre che pure giungono. Calabria ha un sordo sentire che si rende traccia di ineffabile amore. Nel nome ricorda Candelabro, per il sapore antico che avanza con uno strascico di seta bianca, su per la scala di un sobrio palazzo.
La musica come rivelazione nella tradizione pastorale. La zampogna e l'entroterra calabro
La rivelazione di un luogo passa anche attraverso l'immediatezza dei suoi suoni. La musica della tradizione si fonda sulla capacità di percepire e consegnare quanto i luoghi raccolgono.
Esplorando San Fili. La Sposa, il Guardiano, l'impronta mistica di San Francesco
La rivelazione e la trasfigurazione della terra come regno della dimensione ctonia avvengono attraverso l'immagine della sposa. La neve come visione di purezza lega la terra al cielo.
Il rosso sul luogo della croce. Conflenti e la potenza disarmante della Terra
E ogni volta che subiamo una perdita, ogni volta che divampa la fiamma del dolore, sentiamo cadere alla deriva, parti di noi. Ecco dunque, l'ardore, la passione farsi orrore.
Impeto e rapimento. Lamezia ospita il celebre pianista Andrej Gavrilov
Siamo soliti concepire la forma tramite colori o parole. Alla musica è invece affidata la svugenza dell'anima. Se c'è uno strumento che più di tutti sa rendere i ricordi trasferendoli nel presente come scene di un passato che ritorna per riessere ed essere amato, è il pianoforte.
Il mondo come casa. Ricordando Paola Scialis, a Belmonte ''I musicanti di Brema raccontano''
Ripensare il mondo, dovrebbe essere questo il compito dell'Arte. Ripensare il mondo per renderlo più mondo di questo, dovrebbe essere al centro dell'impegno di ogni forma espressiva, nonché di quella teatrale. Un mondo diverso, più autentico e libero da ogni logica del compromesso, come solo lo sanno vedere i bambini è nelle prerogative di un certo tipo di teatro, lontano dai riflettori.
Quadara e quatrariello. I ragazzi di una volta
Il sole esplode al tramonto e si raccoglie all'alba. La morte regala scintille a chi resta. Schegge di verità che si posano nel cuore di chi resta. Ecco il senso della sospensione della sera. Raccogliere forze per essere presenti al sogno che nel buio si fa strada e ci prende.
Il richiamo della Restanza nella cultura degli abbandoni
Al tempo d'oggi ricordiamo San Nicola da Bari e lo veneriamo perché ponte tra il Mediterraneo e i popoli a noi lontani. Una funzione questa di ponte sacra all'umanità antica e che noi oggi disconosciamo.
La testa in tutto il mondo ma il cuore qui. A Longobardi, ''A passi lenti tra i borghi di Calabria'' di Pasquale Guaglianone
Basta cercarle e le situazioni, le cose ritornano a noi. Tornano in modo raro e bello, sorprendendoci di nuovo perché ritornare è come se si tornasse per la prima volta. Un'azione che non implica solo un'accurata riflessione, ma una compartecipazione di intenti dell'anima che ci fa catturare noi stessi attraverso una seconda vita che fluisce dall'ascolto di racconti.
DIVINA LETTERATURA. A Fuscaldo Marina, l'esordio narrativo di Arianna Mortelliti
Non sempre chi è figlio o nipote d'arte, soddisfa le aspettative del pubblico. Non sempre chi è nipote di penna di un grande maestro quale potrebbe essere Andrea Camilleri, il più grande narratore siciliano contemporaneo, viene collocato sullo stesso piano di colui che lo ha preceduto.
La fotografia tra essere e sembrare. La mostra Incontri di Nicola Scanga
L'essenziale nelle fotografie riscrive il mondo, per il fatto stesso di essere unità. Unità con le emozioni che scatena. Con il recuperare il filo di un racconto arcaico insieme a chi è in grado di cogliere la pienezza autentica della forma.
A Lago, l'occupazione francese rivive tra i tradizionali vicoli
Siamo tutti luoghi in cammino verso qualcuno, qualcosa. Verso obiettivi che invitano a incontri o a scontri con altri individui e comunità. Se c'è qualcosa che rende l'uomo imperfetto è la guerra, la rivendicazione arbitraria di diritti che spesso anche se giusti, si contaminano di morte e sangue. Se c'è qualcosa che all'opposto rende l'uomo vicino all'ideale di perfezione e bellezza, è la volontà di abbattere le barricate della sopraffazione.
La proprieta' oggi. Cosa si nasconde dietro le politiche Green, al palazzo Gagliardi di Vibo Valentia
In una casa, in una proprietà vi sono elementi che spiegano chi le possiede. Si può mentire su alcuni particolari, ma nell'allestimento e organizzazione di esse marcata risulterà l'impronta di chi le cura e amministra e non ultimo, di chi le abita.
Le giornate normanne in Calabria. Ruggiero I torna a splendere nell'antica Mileto
L'Europa, per come la conosciamo oggi, si è costituita grazie all'incontro delle grandi dinastie normanne e sveve. Quanto ha posto le basi nel Medioevo all'età moderna, oggi sembra essere surclassato dalle attuali rotte di incontro scontro che mirano a mettere a soqquadro l'elaborata realtà che ha determinato tra processi osmotici e spinte contrarie, la dinamica struttura psico sociale dell'Europa, nonché la sua identità.
Perche' tanto dolore??
Un luogo che sembra uno dei tanti, eppure... Ricordo il mare al mio mattino. Spalancavo la finestra e lui mi attendeva ogni giorno uguale ma sempre diverso. Era estate e lui mi aspettava... Sempre lì, al solito posto, a Oliva, dove sfocia il fiumiciattolo quasi invisibile ora d'estate, nel vasto mare. Il ponte della ferrovia e più giù la spiaggia ampia e acciottolata.
Una sera a Nicastrello di Capistrano, tra convivialita' e grande commozione
Attorno a un fuoco ci sono uomini che ballano e cantano. Attorno al fuoco ci si raccoglie per bivaccare e per pregare, e per onorare i defunti. Il fuoco è un elemento caro alle tradizioni antiche volte a celebrare il culto della montagna. Il falò è il luogo cardine delle società antiche che attorno al suo perno hanno avvitato storie e leggende, come anche miti dal profumo sacro.
L'orma del passato. L'Olocausto nell'opera di Pietro Bonavita
Noi siamo le cose che indossiamo e ci fanno esistere. La materia è un velo aggiunto che ci completa e ci identifica.
La poesia di un luogo. La contrada Gallo e il suo presepe vivente
Natale e Natura hanno la stessa origine in Nut: Notte. Tutti nasciamo dalla notte che coincide con la cavità del ventre materno. Il Natale è la Festività che dà risalto alla notte non come luogo tenebroso, ma come luogo della fertilità che si rivela con la fioritura delle stelle.
La chiesa Cristo Risorto di Pizzo Calabro incontra ''La voce nel Silenzio''
L'immaginazione, l'iniziativa spingono a creare laddove la società si mostra passiva e non agisce. Il Sud viene spesso incolpato di non preparare un terreno fertile a chi volesse realizzarsi lavorativamente e spiritualmente nel proprio territorio, spingendo così i suoi giovani a emigrare altrove.
Il dogma dell'Immacolata Concezione e la solenne commemorazione del Regno delle Due Sicilie
Oggi si compie la festa del grande dogma dell'Immacolata Concezione.
L'amore per l'arte e la cura delle tradizioni. ''ProArte'' a Belmonte
La cura esprime amore ma è anche vero che impariamo ad amare un territorio approfondendone la cultura e le tradizioni. Amare vuol dire quindi, anche ricordare e sentirsi in relazione empatica con il racconto dei sentimenti che il territorio esprime.
Il teschio e la mano. La pietra Cappa e Pentidattilo, fisionomie dell'Aspromonte
Separare la pietra Cappa da San Luca d'Aspromonte sarebbe scorretto. Più che il santuario di Polsi, il monolite più grande d'Europa spiega ma non giustifica il substrato ancestrale della Calabria aspromontana, un capitolo a parte rispetto alle realtà di per sé frastagliate e microculturali dell'intera regione.
Luce, luna, lupo nella semina del tempo
Bisognerebbe tornare indietro per recuperare qualcosa di vera civiltà a incominciare da una visione ampia degli orizzonti umani. Oggi l'uomo appare finito come tutte le cose. Recuperando quanto è del pensiero di Blake secondo cui le cose sono infinite, oggi siamo al capolinea per ricominciare daccapo.
La Calabria. Usanze e nomi tra terra e mare
Per capire quanto la Calabria sia legata alla cultura cacciatoriale, un indizio ci proviene dalla caccia al pesce spada e dalle tradizionali tonnare. Un'ulteriore conferma ci deriva dal termine "cacciare" che nella regione ha anche il significato di "tirare fuori" e si usa in più situazioni, non ultima nonché in cucina dove "Cacciare la pasta" significa scolarla. "Cacciare" è un termine in tal senso acquisito dalla tradizione marinara dedita all'operazione di estrarre i pesci dal mare.
La Calabria e il rituale della caccia al pesce tonno
Come l'agricoltura, anche le feste in relazione al ciclo lunare e solare hanno il loro ritmo fatto di pause e di cadenze. La ruota dell'anno traccia il ritmo del tempo ordinario ripetitivo, scandito tra famiglia e lavoro. Ad essa si affianca quella del tempo straordinario relativo alle feste pagane, poi divenute cristiane.
I riti di passaggio, la caccia al pesce spada
L'unicorno esiste anche in versione alata, a ribadire l'origine solare del simbolo. Il cavallo in quanto associato alla velocità e alla terra è un animale che rientra nel Simbolismo femminile.
I sacri tramandamenti dell’oralita'
Siamo figli dell’oralità di chi ci ha preceduti. L’oralità è preghiera, è ringraziamento e devozione. È trasmissione della passione di un popolo che attraverso la donna e la sua forza spirituale si esprime.
La Calavecchia di Amantea nell'immaginario creativo di Teresa Volpe
Anche se non lo vedi, il mare qui è ovunque e lo assapori attraverso i gustosi piatti e i colori. L'Amarcord non è un semplice locale situato nella storica piazza Calavecchia di Amantea. È un luogo di condivisione e di allegria, dove è impossibile sentirsi tristi.
Vecchiette di Calabria
Le ricordo le nostre vecchiette. Tante Mose' col capo coperto e il bastone in mano. Il senale sul davanti e la veste longa. Le vedevi e sorridevi mai con disprezzo, sempre e soltanto con reverenza e rispetto.
Il villaggio Marco Polo di Santa Domenica di Ricadi omaggia la Calabria del vino e delle tradizioni
L'uva non è un semplice frutto. È una fonte di ricchezza che da tempi immemori accompagna l'evoluzione dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo.
Per la giornata dell'ADSI, il disegno racconta. La mostra del Maestro Pietro Bonavita nel ''La Galleria'' di Amantea
Le mezze stagioni sono adatte alla riscoperta dei luoghi e delle opere che cadono sempre sotto il nostro sguardo, ma che noi distratti spesso non vediamo.
L'EVENTO. ''Ulisse'' e la Patria dei ritorni
La Calabria è la terra dei ritorni.
La Calabria nel tempo di Natale. Paesaggi e tradizioni
Ciò che tastiamo è una visione, degli occhi o dell'anima non importa. La visione con gli occhi è transeunte e non incide nulla.
Vincenzo Aloe. La tradizione del presepe si fa arte
È difficile concepire il presepista quale un artista senza Fede. L'arte da sola avvicina l'uomo a Dio consapevolmente o sul piano di una sensibilità sconosciuta. L'artista si lascia guidare da un impulso che di terreno ha solo la messa in opera.
L'Immacolata Concezione e il riscatto del Sud
La conservazione delle nostre radici passa anche attraverso la coltivazione della Fede.
La principessa Beatrice di Borbone in visita a Tropea
La frenesia dell'età odierna confligge con gli ideali di eleganza e nobiltà che hanno contraddistinto le epoche passate.
L'organo, il re degli strumenti
Il Santuario nuovo di Paola intitolato a San Francesco e progettato dall'architetto Sandro Benedetti oltre a portare l'impronta della benedizione di Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita al patrono della Calabria, ha al suo interno un gioiello poco noto ma in grado di conferire un ulteriore tocco alla sacralità del luogo.
Pizzo Calabro ricorda Murat e il suo tempo
La convinzione comune che vede l'estate la stagione degli svaghi superficiali sta cedendo il passo a un sempre più crescente interesse per gli eventi di spessore capaci di coniugare il divertimento con la sensibilità culturale.
La Calabria che piace. Una sera a Nicastrello
La Calabria è l'unica terra in Italia a trasmettere grandezza nella semplicità. Nonostante la complessa ed esaustiva geografia ed orografia rievochino sentimenti di slancio ed elevazione spirituale, la frugalità e la ruralità fanno fa padrone e da sfondo a un'eleganza sottile che accompagna la quotidianità.
Notte di mezza estate
Se la fantasia è individuale i suggerimenti che fornisce a ogni individuo sono infiniti e aprono al confronto. Così ieri sera, 13 agosto, a Longobardi per l'evento Notte di mezza estate i due attori funamboli sono riusciti a incantare con una storia che si originava dal mare recandosi al cielo. Partendo dalla frugalità di un associazionismo iconografico, hanno reso e risvegliato le pulsioni di sgomento e paura attraverso un vecchio scarpone rivolto su di un pattino che ha suggerito la pinna di uno squalo affamato.
Il pane e la cultura di un borgo
La Calabria è nota ovunque per le splendide spiagge, i paesini abbarbicati sul mare e per le acque cristalline dagli invidiati fondali a mosaico.
L'arte e l'innocenza dell'anima. La Redazione de ''Il CentroTirreno'' ricorda Paola Scialis
La bellezza è appartenenza e sintesi. È il legame con la propria terra che la vita a volte smarrisce e che pochi oggi mantengono anche dopo essere andati via.
Scigliano e il ponte del diavolo (FOTO/VIDEO)
L'associazione diavolo-ponte ha origini remote che descrivono con tinte fosche il momento del passaggio.
Pathos e fede nei riti della settimana Santa in Calabria
Il territorio calabro è disseminato di piccoli centri che si snodano lungo la dorsale appenninica e la catena costiera dando luogo a un paesaggio antropico vario che come un guanto segue le straordinarie asimmetrie naturali.
Il valore di un re. Murat
Sembra impossibile che la morte ci attenda e ci catturi nei luoghi colmi di bellezza, riproponendo un’ingiustizia difficile da accettare per chi vive e accarezza col cuore avvenimenti che sono accaduti e che ci riguardano tuttora.
L’ipogeo di Sotterra tra luci e ombre
Non sempre ciò che ha segnato il nostro passato viene alla luce, speciamente qui al Sud.
"Menopausa e Nutraceutica", l’Asp di Amantea rende omaggio alla donna
Il Cosmo, la vita sono il prodotto di relazioni attraverso le quali doniamo e riceviamo modificandoci e modificando.
La Scuola di Polizia di Vibo Valentia incontra la solidarieta'
In quest'epoca di oscurantismo moderno, dai facili ribaltamenti di costume che non risparmiano le categorie più efficienti della società, le forze dell'ordine sono conosciute quasi esclusivamente per la loro conformità al rispetto delle regole e della legalità
Amantea e l'arte come recupero, il recupero come arte
Spesso le cronache definiscono la Calabria una barca in balia dei marosi dell’incuria. Una regione in cui lo spreco non e’ solo di chi accampa un’autorevolezza che in realta’ non possiede, ma e’ l’occasione di avvantaggiare pochi a discapito della massa
La fucilazione di Murat e la memoria di Pizzo
La morte ci rende semplici, ci armonizza col ciclo della Natura che andiamo smarrendo lungo i labirintici percorsi della vita
L'uro, il bue, l’Europa
Le etimologie non finiscono mai di sorprendere, iniziando da quelle riconducibili al fiorire della socializzazione umana e all'applicazione dell'esigenza di collettività. Se prendiamo in esame la parola “uroboro” attinente alla cultura del Mito, riscontriamo al suo interno dei fattori sconcertanti. Uroboro e’ una parola composta.
Augurato. Rivisitazione di un luogo
L’Italia e’ costellata di borghi dal sapore antico che riposano nel silenzio della dimenticanza. Borghi spopolati dalla logica consumistica dell’abbandono che pero’ oggi trova significativi elementi in controtendenza.
L’Eden di Amantea. Sapori e arte
La pittura si offre all’anima in un connubio di sensuale percezione e intensita’.
''In libertà come il mare''. L'Eden di Amantea promuove l'arte
Un paese non e’ solo crocevie di strade e case, ma essenzialmente paesaggio. Chi vive nel proprio paese spesso si lascia sfuggire le acrobazie che la luce compie sugli appezzamenti dei campi, filtrando dalle nuvole, o scivolando tra una cresta e l’altra delle dune salmastre in aperto mare.
Longobardi e le antiche mulattiere
Le stagioni intermedie sono luoghi impalpabili in cui le sfumature prendono voce e reinventano i paesaggi.
Il Presepe Vivente. Tradizione e futuro
Durante le Feste le famiglie riscoprono l'importanza di raccogliersi e ritrovarsi. A Natale chi e' lontano torna a riabbracciare il sapore dell'infanzia nei luoghi cari.
Festa dell'Immacolata, quando la Storia incontra il Cielo
La vera regalita' risiede nell'umilta'. Nel riconoscere che la propria autorita' viene innanzitutto designata dall'Alto.
L'Immacolata Concezione e la cerimonia della benedizione delle bandiere
Il giorno dell'Immacolata a Paola in provincia di Cosenza si celebra la cerimonia solenne della benedizione delle bandiere relative al Regno delle Due Sicilie, arbitrariamente conosciuto come Regno Borbonico.
La croce di San Bernardino, tra sacro e immaginario
Domenica scorsa alle 18,30 sono state presentate alla cittadinanza di Amantea le copie dei bacini di ceramica della croce della chiesa di San Bernardino.
Pizzo Calabro accoglie l'ANPS
La cittadina di Pizzo Calabro (Vibo Valenzia) domenica 3 dicembre ha ospitato il terzo raduno interregionale dell'ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato) di Calabria e Basilicata.
Il passato e il suo seme. La Calabria riparte dalla Calabria
Siamo soliti accostare il passato a un'immagine triste e consunta, di strati di polvere depositati sui ricordi che ci vedono assenti nel presente.
''In hoc signo vinces". Gerace oggi, tra storia e Cristianita'
Gerace, gioiello dell'architettura antica, pregna di storia che dalla Magna Grecia e' giunta fino a noi attraverso il passaggio di popoli, culture e dominazioni, ieri e' stata protagonista di un evento unico che caratterizza la storia e la Cristianita' della Calabria.
Fuscaldo ospita il FAI
Fuscaldo, rinomato borgo del Tirreno cosentino, che come un guanto si protende dai vellutati monti verso il mare, ha ospitato il FAI nella giornata d'autunno che si e' celebrata il 15 ottobre.
''Viaggio nell'Identita'''. L'Intimita' e' Donna
Nel variegato universo delle espressioni artistiche la fotografia entra a pieno titolo.
L'esplosione dell'arte e il parto del colore
Ci sono opere pittoriche e plastiche che hanno la precipua caratteristica, nonche' funzione, di guardare l'osservatore, con l'intenzione di stimolare risposte.
Il sale delle donne e il sorriso dei bambini. Accordi di musica e voce
L'identita' di un popolo passa attraverso le donne e i bambini.
Stupefacenza e varieta'. Il Sud di Rosario Furgiuele
Raccontare il Sud attraverso il colore e' impresa non facile.
L'estate dei borghi. Serra d'Aiello e la tradizione rurale
L'estate e' la stagione che piu' di tutte agevola le uscite spensierate.
Il risveglio della bellezza nelle opere di Rocco Bonavita
Si e' inaugurata il 27 luglio ne "La Galleria" dei coniugi De Martino nel centro storico di Amantea la mostra di pittua di Rocco Bonavita dal titolo " Il Passato e' sempre Presente".
Sfuggenza e trasfigurazione nelle opere di Francesco Jozzi
La vita di ognuno pullula di altre infinite vite e l'arte e' un modo per raggiungere questa consapevolezza e condividerla.
Amantea ospita l'arte in viaggio
Ci sono realta', luoghi piccoli e nascosti, dimenticati o sconosciuti al passeggio vacanziero o di routine, che aspettano le menti giuste per prendere forma e colore.
Il Meridionalismo e le fonti del passato
Riscattato dalle attuali condizioni delle regioni meridionali trae ossigeno per il futuro dall'analisi attenta del passato non solo culturale ma anche socioeconomica.
Oltre il finito. Sobrieta' e varchi nell'Incompiuto
Domenica, 21 maggio ricorre la giornata dell'ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) che con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo mira alla divulgazione e alla conservazione delle dimore nobiliari e gentilizie disseminate lungo tutto il territorio italiano come testimonianze di autentica storia locale e non solo.
Lungo la via dell'acqua. Acquappesa e le Terme Luigiane
I Norvegesi usano definire la Calabria un pezzo di Norvegia adagiato nel Mediterraneo, concepito da un dio capriccioso che si è divertito a mescolare insieme aspetti di paesaggi nordici ad aspetti più caldi e vivaci di latitudini più basse.
La Calabria degli insediamenti basiliani e il culto di San Giorgio
La Calabria è una regione unica per spazi e asperità capaci di intessere geografie di stupefacente armonia che si compone di ineguagliabili singolarità.
''La salute della donna'', oltre i tabu' e verso il futuro
E' alquanto raro assistere o partecipare attivamente a un convegno che abbia come protagonista la donna ed è ancor più inconsueto essere presenti ad incontri in cui la donna venga trattata sotto il profilo medico nelle sue molteplici sfaccettature.
L'erosione costiera, conoscenza e progettualita'
L'erosione costiera è un tema scottante dei nostri tempi determinato da diversi fattori, non ultimo le forti variazioni climatiche ormai all'ordine del giorno.
Giuseppe Intrieri, scatti di una Calabria inedita
Osservare un paesaggio comporta innanzitutto una presenza incondizionata nei luoghi prescelti, che presuppone quindi un marcato spirito di adattamento e una predisposizione ai sacrifici.
Mulinum e il futuro della tradizione
Al centro di questo sogno c'è un mulino diventato il cuore pulsante della storia che nasce a San Floro, piccolo comune del catanzarese.
La Nativita' del Cristo tra coralita' e profanita’
Il Natale più che una festa religiosa si presta ad essere considerato una vera e propria stagione dell’anima che, alle soglie dell'inverno, rinasce aggrappandosi ai riccioli del sole crescente.
Le forze di polizia e l'umilta' francescana
Molti associano, attenendosi fedelmente alla tradizione popolare, le forze di polizia alla protezione di San Michele Arcangelo a capo delle schiere angeliche, ma a pochi viene spontaneo affidare suddette forze anche alla protezione di San Francesco di Paola, patrono della Calabria.
L'Immacolata Concezione e la benedizione delle bandiere
Il giorno dell'Immacolata a Paola in provincia di Cosenza si celebra la cerimonia solenne della benedizione delle bandiere relative al Regno delle Due Sicilie, arbitrariamente conosciuto come Regno Borbonico.
Feste nei borghi. Belmonte e i sapori del vino
Si è portati a credere, secondo un’opinione diffusa che la Calabria, un tempo presa d'assalto dai predoni del mare, sia una terra capace di suscitare interesse solo in estate, per via dei suoi litorali costieri che invitano a trascorrere lunghi periodi di vacanza lontano dal frastuono delle grandi mete turistiche, popolate da discoteche e pullulanti di vita notturna.
Sui passi di ''Racconto calabrese'' tra religiosita' e mistero
L'immagine epifanica di un vecchio che si confonde con l’imponenza statuaria di un tronco d’albero.
Nocera e ''La notte dei briganti''
Venerdi pomeriggio nella chiesetta sconsacrata Santa Maria della Pietà costruita nel XV secolo sull’antico tempio pagano intitolato a Bacco, che sorge nel pittoresco borgo medievale di Nocera Terinese (Catanzaro) si è inaugurata La notte dei briganti una rassegna di eventi patrocinata dalla Pro Loco di Nocera, che prevede per la durata di una settimana una serie di iniziative tese al recupero storico della figura del brigante spesso imbrattata di falsi aneddoti con lo scopo di deviare la giusta interpretazione della storia locale, ma anche nazionale, sul sorgere di un'Italia al servizio dei potenti.
I funghi. Cultura e tutela di un territorio
La cultura di un territorio caratterizzato dalla presenza massiccia di monti e altopiani non può non contemplare nel suo patrimonio storico gastronomico la presenza dei funghi.
CLETO (COSENZA). L'emergenza terremoto in Italia e in Calabria
Il pomeriggio del 23 settembre alle 18.30 presso il Municipio del Comune di Cleto, affascinante borgo all'interno del territorio cosentino, dall'aspetto medievale che scoscende lungo un costone roccioso culminante nel castello restaurato da poco, si è tenuto un incontro informativo sull'origine dei terremoti e sugli effettivi sistemi di prevenzione attuabili, affinché questi fenomeni dinamici naturali non si trasformino in calamità distruttive ad alto rischio.
''Un passo attraverso...'' la vitalita' espressiva di Alejandro Teves
Sì è inaugurata sabato 3 settembre sera, all'interno della Galleria dei coniugi De Martino nel centro storico di Amantea la mostra dal titolo “Un passo attraverso...” del pittore argentino Alejandro Teves.
Tra sogno e magia: la mostra di Nikolay Stoyanov
Come le onde accarezzate dalla luce creano e disfano parvenze di forme, incantando lo sguardo che indugia sul paesaggio marino, le opere d'arte dell'ultima mostra di Nikolay Stoyanov Un passo nel cielo inaugurata il 20 agosto nella Galleria dei coniugi De Martino ad Amantea, catapultano il visitatore nel mondo intimo dello spirito.
Il Vomito. Il grido liberatorio del colore
Il colore ha la capacità intrinseca di aspergere emozioni laddove c'è silenzio e deserto.
Quando il cibo e' cultura. ''Il festival della dieta mediterranea''
Lunedì 8 agosto dalle ore 9.00 si terrà presso il teatro comunale del caratteristico borgo di Aiello Calabro in provincia di Cosenza il convegno della seconda edizione del festival dedicato all'importanza della dieta mediterranea.
Incrociando il ''Diverso''. La personale fotografica di Mario Sirianni
Campus Temesa (Amantea) 5-20 agosto 2016
''Infiocchettamantea'': il dono dei ricordi
In perfetta sintonia per stile e finalità con La Galleria, al primo piano dello storico palazzo Carratelli attualmente di proprietà dei coniugi De Martino che qui risiedono, si è inaugurata il 23 luglio alle 21 e 30 ad Amantea la personale di fotografia della signora Teresa Marano che ha voluto omaggiare già nel titolo il ricordo delle diapositive in grado di porgere attraverso il filtro di un acuto fotografo forme pregne di contenuti, salvandole dalla malleabile mano del tempo.
A cena col dottore. Un invito speciale per un'insolita serata
Sì è tenuto ieri 17 giugno, con la collaborazione della Cantina Amarcord 1985 l'appuntamento del gruppo di lavoro Community che vede protagonisti diversi professionisti, ciascuno specializzato in un determinato settore, accomunati dalla stessa sensibilità nei confronti del territorio tirrenico cosentino.
Spirito e carnalita’ nelle fotografie di Francesco Mendicino
Si è conclusa lunedi 6 giugno presso la “Pecora Nera” di Amantea la mostra di Francesco Mendicino, giovane fotografo lametino, inauguratasi due settimane fa
Più che un pub, il locale che ha ospitato la mostra si riconferma vera e propria fucina di interscambio culturale che accoglie espressioni della poliedrica e sfaccettata creatività artistica di cui la Calabria, e Amantea nello specifico, si fregiano da sempre. La mostra di Francesco si colloca bene nel repertorio variegato di proposte del “La pecora nera” dove è possibile uno spontaneo confronto d'idee concepito tra un bicchiere e l'altro di corposa birra accompagnata da assaggini e locali sfiziosita’.
Concertazione e confronto di idee sulla Community
Puntare sulla crescita della nostra Calabria significa innanzitutto andare controcorrente alla mentalità diffusa proiettata verso un futuro di modernità e progresso che fa della tecnologia e della cibernetica il cuore pulsante, ed elude la vera risorsa di questa regione votata per tradizione alla costruzione e salvaguardia dei rapporti umani.
''Storie di pecore e maghi'' e la patria dell'infanzia
Per il Maggio dei libri stamattina la scrittrice Ippolita Sicoli ha incontrato le scolaresche di II e III elementare dell'istituto comprensivo Don Giulio Spada del rione Santa Maria di Amantea in provincia di Cosenza.
Cantina Amarcord 1985: vino e poesie di vita nella storica Calavecchia di Amantea
Quando in un locale è il cuore a servire unito a un palato raffinato, il cliente è sempre soddisfatto
E Rocco, Mirko, Andrea il cuore, oltre al palato, ce lo mettono tutto! La Cantina Amarcord 1985 nasce dalla sfiziosa idea di due giovani amici, Rocco e Alfredo, ispirati dal ricordo delle antiche cantine calabre che nella loro frugalità erano luoghi d'incontro tra persone delle più svariate tipologie accomunate dallo stesso desiderio di ritrovarsi a dialogare dinanzi a un buon bicchiere di vino.
Con l'associazione Klampete sulle tracce dei briganti
Nella suggestiva cornice del parco nazionale della Sila nobilitato dalla neve che copiosa si è riversata in questi giorni su valli e cime abetate, il 24 gennaio a Bocca di Piazza, frazione del Comune di Parenti, col patrocinio dell'hotel ricevimenti Grandinetti si è tenuto un pranzo spettacolo con la finalità di ricostruire, tra una portata e l'altra, il ruolo cruciale del brigantaggio al tempo dell'invasione francese e i sodalizi tra esso e la nobiltà al fine di cacciare gli scomodi invasori.
La recitazione omaggia lo spirito romantico
Se è vero che la ricostruzione dell'Uomo, come sostiene la critica storica contemporanea, partirà dal basso, la Calabria tende a dimostrarlo tramite piccoli segnali che lasciano presagire una svolta
Come sostiene lo storico e giornalista Paolo Mieli, questa regione massacrata dalle sue intestine contraddizioni è in grado di estrinsecare nel bene e nel male aspetti che contraddistinguono la natuna dell’essere umano.
L'arte presepiale nella tradizione natalizia di Amantea
Anche quest'anno la tradizione natalizia amanteana rende omaggio alla nascita del Redentore attraverso la realizzazione di presepi che pur rimanendo nel solco della tradizione, non tolgono spazio al respiro creativo di chi li ha realizzati
Tra tutti spicca per estensione e non solo, il presepe della chiesa Matrice di San Biagio nel Centro Storico. All'allestimento di questo hanno aderito i presepisti di Amantea Bonaventura Brusco, Natale Scudiero, Antonino Del Rosario, Gaetano Perna, Salvatore Bonavita, Luigi Magazzieno, animati da una fervente fede che si riflette nella cura minuziosa dei soggetti rappresentati, calati in scene protagoniste di una quotidianità vissuta all'insegna della frugalita’ e semplicità lontane dal rumore del presente.
Pupi Avati: Le nozze di Laura 'un racconto dolce'
Noto con dispiacere e amarezza che il film "Le nozze di Laura" girato e ambientato tra i suggestivi borghi di Rocca Imperiale e Roseto Capo Spulico nella fascia ionica cosentina, proprio dai Calabresi non è stato compreso e quindi apprezzato
Festa d'Autunno: il Comune di Lago celebra la castagna
Lago, borgo dell'entroterra cosentino che dalle pendici della catena costiera si protende verso il mare, il 15 novembre, in occasione della Festa d'Autunno, ha reso omaggio alla castagna con un convegno che si è tenuto nella Sala Consigliare del Comune.
All'ombra delle antiche querce. Serra d'Aiello e il popolo del Mito
Il comune calabro di Serra d’Aiello già nel nome (Aiello dal latino agellum che significa piccolo campo coltivato) esprime la sua vocazione all’agricoltura
A metà strada tra il mare e i monti, all’origine ha tratto la sua fortuna dalle piacevoli ondulazioni della terra facili da dissodare e coltivare. Sembrava che la prua del destino di questo caratteristico borgo non avrebbe conosciuto altro vento, se non quello di brezza che agevola il navigante nella lunga traversata per mare. Ma evidentemente così non è stato.
La cultura mafiosa tra sacro e profano
La cultura mafiosa tra sacro e profano
Il funerale Casamonica ha sollevato sconcerto e scalpore per i retroscena che vedono alcuni ambienti della Chiesa complici esplicitamente ed implicitamente di tale evento. Della collusione Stato mafia eravamo tutti più o meno al corrente, ma riguardo il coinvolgimento della Chiesa nell 'apparato mafioso, c'era ancora chi urlava allo scandalo pilotato.
AMANTEA (CS). ''Porte aperte sul paesaggio'': la spiritualità pittorica di Nikolay Stoyanov
La pittura dell'artista bulgaro sorprende per le evocative suggestioni simboliche che suscita nell'osservatore
Forti richiami alla pittura russa serpeggiano sull'impronta naive presente nei dipinti in cui i tratti perdono la loro linearità, per assumere il carattere sinuoso proprio del cielo e del mare, che investe la sfera della spiritualità. Ciò è messo in risalto dai ricorrenti richiami alle cupole ortodosse e dalle spirali che solcano i cieli di un azzurro immacolato, suggerendo un richiamo all'arte vangoghiana inserita in una nuova e personalissima prospettiva.
AMANTEA (CS). Paesaggi d'arte nel borgo amanteano
Ci sono luoghi dove il tempo, da artista, incide rughe sulla pietra nuda, scava nella roccia, rispolverando tracce di una terra stranamente prodiga
Semi si schiudono al sole e al freddo, ascendono in viluppi intricati di macchia verde, specchi di giungla a ridosso dei muri. Ci sono luoghi dagli echi sepolti che spronano a sollevare il passo verso nidi rinfrancanti di nuvole, lontano dai rumori. E poi ancora, luoghi in cui ti dimentichi la turbinante voce del mare, perché forte è il richiamo dei colli che ti risucchiano verso le loro tonde sommità.
AMANTEA (CS). ''Porte aperte sul paesaggio'': Il palazzo Carratelli tra ieri e oggi
Edificato nella seconda metà del '400 e ristrutturato e ampliato in seguito al terremoto del 1638, il palazzo Carratelli ha anticamente ospitato personaggi prestigiosi come il cardinale di Benevento Francesco Maria Orsini, futuro papa col nome di Benedetto XIII, che fu ricevuto in loco il 14 giugno 1692.
AMANTEA (CS). ''Porte aperte sul paesaggio'': Rievocazioni nell'arte pittorica di Elpidio Tecchia
Rievocazioni nell'arte pittorica di Elpidio Tecchia
Nello storico palazzo di proprietà della gallerista Camilla De Martino, a proposito della rassegna pittorica "Porte aperte sul paesaggio" è stata inaugurata il 13 agosto alle 21 e 30 la personale del pittore Elpidio Tecchia residente ad Amantea da qualche anno ma originario di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
AMANTEA (CS). Complesso monumentale di San Bernardino: La statua della Madonnina del Pane
Nel piccolo museo attiguo alla chiesa del complesso monumentale di San Bernardino di Amantea, ci viene incontro da lunghi secoli di silenzio la statua della Madonnina del Pane.
AMANTEA (CS): ''Porte aperte sul paesaggio'', Il pennello felice di Salvatore Tonnara
E’ difficile dare una definizione allo stile del pittore Salvatore Tonnara, il secondo artista in ordine cronologico che dal 2 al 9 agosto partecipa a “Porte aperte sul paesaggio”, iniziativa a sostegno degli artisti amanteani che meglio sanno interpretare attraverso la loro pittura il legame di appartenenza al centro storico di Amantea.
AMANTEA (CS). ''Porte aperte sul paesaggio'': la creativita' dei ricordi, personale di Pedrito Bonavita
AMANTEA (CS). ''Porte aperte sul paesaggio'': la creativita' dei ricordi, personale di Pedrito Bonavita
Ad inaugurare le quattro personali di pittura inerenti al tema “Porte aperte sul paesaggio”, iniziativa promossa dalla scultrice Camilla De Martino che ospita le mostre nelle sale del primo piano del suo storico palazzo, sono state le opere dell’artista Pedrito Bonavita.
CULTURA CALABRA. ORIGINI DELLA 'NDRANGHETA: similitudini e divergenze con le altre culture mafiose
Come ho già specificato, è nella dimensione corale indotta dal caos il punto di forza della 'ndrangheta che si esprime nella centralità della figura materna la quale, come ricorda lo stesso Gratteri, incita alla violenza i propri figli.
CULTURA CALABRA. ORIGINI DELLA 'NDRANGHETA: IL SUPERAMENTO DEL CAOS
La parola 'ndrangheta dagli inequivocabili accenti onomatopeici, riconduce al suono disarmonico della chitarra battente. La disarmonia è uno degli attributi del caos, così come lo è il silenzio assordante. Il caos è il tutto, la panacea iniziale legata alla dimensione implosa, invisibile, non dominata dalla luce.
CULTURA CALABRA. ORIGINI DELLA 'NDRANGHETA: LO SBARCO DI DIONISO A LOCRI
La 'ndrangheta si afferma in Calabria prima ancora che come fenomeno criminale, come realtà culturale.
CULTURA CALABRA: ORIGINI DELLA 'NDRANGHETA
Con questo articolo intendo aprire una finestra sulla 'ndrangheta che non si prefigge come obiettivo l'analisi criminologica di questo fenomeno mafioso divenuto d'imponenza mondiale, bensì lo studio delle cause e dei processi collocati alla base di questa realtà ritenuta per molti versi insormontabile.
Il Cinquecento e la sprovincializzazione del mondo
Le ali le associamo all'altezza e al volo, raramente all'apertura. La parola "porta" è contenuta in "apertura". La porta la associamo a ciò per cui è nata: a dividere , a chiudere e a introdurre.
Il Seicento e i suoi aspetti nascosti. Il ripristino della primitivita'
La considerazione mostrata verso la brutalità è già un indizio verso nuove forme di conoscenza. La riferiamo al passaggio dal Settecento all'Ottocento quando i nuovi impulsi alla razionalità conferiti dall'Illuminisno avranno come contraltare la rifioritura del Gotico.
Il tema dei Giganti dal Rinascimento al Barocco
La forza si vede. È impressa nella forma e nei comportamenti. La forza si legge nel viso ( Visus da Vis Roboris: forza) ed è quanto la pittura del Barocco dimostra soffermandosi sull'intensità dei tratteggi psicologici dei corpi e dei visi.
Caravaggio e il suo tempo. "Davide e Golia" e la fionda nascosta
Niente più degli specchi crea l'illusione di espansione, trattenendoci nelle sue gabbie. È su questo criterio che poggia il labirinto di specchi.
La Primavera e la dimensione del Figlio
Il pozzo ci ricorda che il mistero è dentro di noi e nelle parti più viscerali. Ritornando all'opera la Primavera di Botticelli, le tre grazie in quella posizione suggeriscono protezione e apertura al mistero, lasciandoci intuire una costruzione simbolica.
L'eleganza dell'Antico nel destino di un'opera
Ciò che è antico, è immortale. Ritorna perché oltre l'uomo e in esso radicato. La primavera è un rito che ovunque si ripete, il rito del risveglio.
Il volto antico di Flora nell'opera di Botticelli
Cogliamo il fiore e lo apprezziamo nella sua singolarità, come un piccolo dono di semplicità a cui il nostro cuore si schiude con un timido grazie.
Il Seicento. La scure e il sole
Le mani sciolte che si offrono al cielo suggeriscono bramosia. Predano o respingono. Indicano avida protensione. È quanto leggiamo nelle opere seicentesche in cui la donna ma non solo, vive aspirazioni di scioltezza a cui seguono aspri giudizi.
Il Barocco. L'impronta dei miti nell'arte e nella vita
Incontrarsi è anche scontrarsi. A volte e felicemente, anche incastrarsi. L'intarsio è l'applicazione artistica di un decoro ottenuta per incisione.
Il silenzio come prospettiva verso gli interni dell'uomo. La pittura rinascimentale
Il silenzio come prospettiva verso gli interni dell'uomo. La pittura rinascimentale Il silenzio della soavità riporta al centro. È questo a cui conduce e che si prefigge tra i vari obiettivi il Rinascimento. La vita è una fiera di occasioni e di sperperi e nel silenzio si conclude ogni forma di differenziazione anche sociale.
Il Barocco. Il realismo e la teatralità dell'orrido in un nuovo concetto di Bellezza
Alle nuvole e al cielo fosco di età Barocca si accompagna anche la fluttuante chioma sciolta delle figure femminili rappresentate. A differenza di quanto abbiamo contemplato in rapporto ai secoli precedenti, la pittura del Seicento predilige i corpi sbilanciati verso il movimento.
I mondi unici e imprescindibili dell'uno dall'altro. Borromini e il Seicento
L'artista Borromini esprime nella scelta del materiale da lavorare, la necessità del genio di aprire varchi creativi sulla materia. Dai marmi pregiatissimi in uso nel Rinascimento si va verso la nobilitazione di ciò che è semplice e che grazie all'intervento mentale e manuale dell'artista viene inciso ed esaltato.
La camera e il suo risvolto alchemico. Dalla camera nuziale alla tradizione massonica
La volta è il limite oltre il quale Dio splende come non potremmo mai vederlo in questa vita, perché accecante.
La sacralità della camera nuziale o degli sposi
Lo studio delle etimologie ci pone di fronte alla chiarezza sulla differenza tra termini e significati affini.
Il linguaggio delle mani. La donna dal Medioevo al Seicento
Restringere gli orizzonti è altro dal ripiegarsi verso l'interno. Abbracciare la fede è sicuramente orientarsi verso l'Alto e la profondità degli spazi, ma significa allo stesso tempo procedere dall'esterno verso l'interno.
Il pavimento della sala dei Giganti. La svastika nell'orientamento del pensiero neoplatonico
Allargare gli orizzonti degli spazi attraverso la profondità ma anche, inquadrare le figure nello sfondo ricercando un dialogo con l'osservatore, è quanto si prefigge il Rinascimento tramite lo studio della prospettiva.
La Camera degli Sposi e l'albero dell'integrità equinoziale. Mantegna nel palazzo Ducale di Mantova
Forse la vita è il sogno che non siamo, è un viaggio in altre vesti di un regista lontano. Forse l'esistenza vera è quella racchiusa nell'anima e delle probabilità che non hanno mai conosciuto primavere né inverni e per questo rimaste eterne.
Il Barocco, uno stile, svariate espressioni
Il Barocco è più un gusto estetico che un vero e proprio movimento di pensiero. Questo non toglie che non abbia influito sulla cultura in toto, sforando però quelle che sono le delimitazioni specifiche del suo tempo.
Il compasso e la forza bruta dell'uomo. Le tracce di Ovidio nel palazzo Te di Mantova
Nonostante tutti i riferimenti mitologici e simbolici, palazzo Te dimostra di essere uno scrigno di saperi che sa riflettere i disagi del suo tempo.
I disegni del Tempo. Stravolgimento e travolgenza della prospettiva nel palazzo Te di Mantova
Se c'è una struttura che stravolge pur riflettendo i canoni rinascimentali, questa è proprio Palazzo Te di Mantova.
Dal Rinascimento al Barocco. Il linguaggio neoplatonico e il suo superamento
L'Arte non dovrebbe portare l'uomo a una condizione di dispersione ma di rientro. È quanto non riesce a compiere il Barocco che si vede sorpassato dal Rococò, la sua esemplificazione.



