Non può esistere amore senza pace, ma è altresi vero che non può esserci pace senza amore. Un Natale di profonda riflessione a tutti noi.
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Artisti e celebrità del mondo dello spettacolo si raccontano e raccontano le loro opere a cura di Ippolita Sicoli News
Il girotondo e l'anima dei popoli
Il girotondo insegna che tutto arriva e tutto passa. È la ruota che circoscrive il tempo. Che lo forma e a cui è soggetta. È lo spazio della donna.
Il girotondo dei bimbi e i cerchi di primavera
Il primo passo della Magia è sentire. Quando ci assentiamo dalla nostra presenza, perdiamo il contatto con la realtà e col mondo circostante e smettiamo di sentire che non è solo ascoltare, ma innanzitutto trovare la propria collocazione nel mondo.
Essere testimoni nel Creato
La Natura crea dal nulla. È luogo, luce e voce. La luce e la voce si compiono nello stesso istante e insieme danno luogo al tempo.
Vecchi e animali testimoni della bellezza della Natura
La nostalgia vera è di ciò che non si è ancora vissuto. "Vetusto" richiama "vissuto" che a sua volta riconduce a "veduto". "Vis a Vis" significa "viso a viso" e il confronto può esserci tra chi è ciò che ha vissuto e chi ciò che ha veduto a sua volta elaborati dal soggetto.
"Vetusto" e l'anima della saggezza
Vet in sanscrito significa testimone. Da questa radice hanno avuto origine termini diversissimi tra loro ma accomunati dallo stesso valore semantico.
Il vino e la birra nelle società del passaggio
La danza è il canto del corpo. Ci sono immagini interiori sulle quali si imbastiscono atteggiamenti che sono diffusamente presenti e connaturati nell'uomo ma con colori e accenti diversi.
L'introduzione della prospettiva e la demistificazione dei miti
Il concetto di Stato si pioggia inevitabilmente su quello di Nazione. Non può esistere il primo in mancanza del secondo e l'Italia ne è la prova inconfutabile.
La cultura dello specchio nello scollamento dalla verità
Non può esserci innovazione se non ripartendo dalla cultura delle radici e allineandosi ad essa. Lo specchio è l'illusione del momento e a seguire l'immagine riflessa suggerisce l'avvenuto scollamento dalla realtà e prima ancora dalla verità.
Il mito di Narciso e l'inganno dello specchio
La grazia pervade la donna nelle sue età ed è la risposta all'acqua, il dono di vita che Dio ci ha reso. La donna è l'acqua ma proprio in quanto acqua, è legata a tutti gli altri elementi.
La legge comunitaria e nuove forme di adattamento
Gli animali sono anime che ci contornano. Ci benedicono palesandosi nell'attimo e ci conducono. Sono ponti di vita da attraversare e per tutto questo resi dei.
Il fiore e il pozzo. Dalla disgregazione alla vita
Il fiore è immagine spirituale. È l'uno che si sparpaglia nel molteplice obbedendo alla sua legge naturale. Per quanto dal gambo storto, il fiore esprime l'obiettivo raggiunto da ciò che è quindi dritto.
Il fiore e la legge nella spinta evoluzionistica dell'uomo
Con il passaggio dalla preistoria alla cultura agricola, l'uomo ha relazionato se stesso al luogo e agli altri suoi simili. È andato quindi scoprendo il discorso di origine e l'importanza della relazione con l'identità personale e di discendenza, associata alla comunità di cui era parte.
Lo specchio del riconoscersi
Celebrando il papà celebriamo anche la mamma, inestricabilmente. Non tutti e non tutte, ma coloro che affrontano la quotidianità a testa alta e senza ripetersi nella stanchezza.
Le radici delle parole tra dissolvenza e Resurrezione
Nel ricordo si discioglie tutto ciò che non è essenziale e quanto è essenziale è il soggetto con la sua eternità.
Il ricordo come ritorno dell'inatteso
L'attesa di un ritorno che si compie è la concretizzazione di un sogno. Ritorna anche chi non abbiamo mai veduto e che era impresso dentro di noi con una forma e un odore.
La brace e l'estasi nella cultura del Seicento
Bramare esprime il desiderio che si fa ardente e che attraverso l'arte viene sublimato. La radice "Bra" trasmette la sensazione della fiamma che brucia viva e la ritroviamo difatti in "brace".
La crudeltà della guerra e la peste. Il Seicento tra il nero e il sangue
Bramare lo leghiamo alla sfera più sensuale dei desideri. È la tendenza dello spirito a farsi carne e ad ambire all'impossibile. Il Seicento è il secolo dell'incarnazione dei desideri che si rendono palpabili attraverso la donna.
Io Sono nelle forme di pensiero filosofiche
Io sono è diverso da sono io. Questa differenza passa sotto silenzio nell'inglese "I'm" che, come in ogni forma di pensiero, fa seguire il verbo al soggetto.
La palla e il simbolo della mela. Dai miti alle fantasticherie popolari
La mela per un errore di trascrizione è stata confusa con il malum, frutto cattivo. In realtà, al di là di ogni umano errore, è da tempo immemore accusata di essere cagione di subdola seduzione per l'uomo e per la donna, facendoli cadere in tentazione.
Potenzialità e Potenza nel destino della concretezza
"Potenzialità" immette nella possibilità concreta per l'uomo ma non solo, di trasferire se stesso nel futuro, concretamente. La potenzialità è il bagaglio delle risorse personali. Si trasferisce nel tempo diventando finita, storica.
La comprensione dei mondi. Aprire e le sue estensioni
Aprile è il mese dell'apertura verso il mondo ed è la festa della Natura nel suo soffice rigoglio. "Aprile" significa "aprire" e non c'è apertura che non conduca al cielo.
Il Barocco e il cedimento di ogni definizione pregressa
Il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è spesso ingannevole. Altresì è difficile valutare 9 se è corretta oppure no, e proprio su questa ambiguità da sempre giocano i potenti.
La donna del Seicento tra Stregoneria e Sacro Femminino
La Giustizia è ben altro dall'Uguaglianza. La Giustizia si dovrebbe preoccupare di tutelare gli equilibri.
Il destino della donna e della Bellezza nella cultura del Seicento
Nel Rinascimento abbiamo conosciuto la convergenza del tempo equinoziale con la ricerca e la resa estetica di armonia ed equilibrio. È quanto constatiamo ad esempio in Botticelli e nella sua Primavera dove la luce soffusa e mai soffocante avvolge l'opera di un ambrato soffice, quale evocazione di un sogno obliato.
Il Seicento. Il Sole e la Magia
La nostra vita è cosparsa di tracce che lasciamo e che riceviamo in eredità. Sta a noi in base a chi siamo e alla nostra unica e straordinaria diversità che caratterizza tutti, selezionare e scegliere.
Il filo, il ricordo, la treccia
Il filo è intensità e armonia. Il filo è memoria e nulla si può costruire senza l'uso della memoria o in campo animico sentimentale, senza il ricordo che matura nel cuore. Non è vero che il ricordo trasferisce all'indietro.
La donna nel Seicento. I capricci degli dei e la periferia della luce
Sedersi significa avere un ruolo. Dio dal suo trono di luce muove la creazione. È quanto Giulio Romano ci lascia intendere attraverso l'opera dei Giganti in cui il trono è lasciato vacante da Zeus tutto preso a combattere i rivali. Esistono gli dei e oltre c'è Dio a capo di tutto.
La magia dei capelli. Differenze tra uomo e donna nell'antichità
Celebrare la donna nell'Arte non è stata mai cosa semplice. Nella sua rappresentazione fisica, la virilità dell'uomo arcaico è stata completata dalla folta chioma. Attraverso i capelli lunghi l'uomo manifestava l'esigenza di congiungere la forza con l'integrità. Il primo matrimonio l'uomo l'ha celebrato in sé stesso attraverso la crescita dei capelli.
La camera e l'idea di spazio interno nelle sue varianti
La camera indica uno spazio che si presta a una situazione raccolta o di raccoglimento. Nella cameretta i bambini giocano, i ragazzi studiano.
L'anima nell'arte tra Bellezza e mostruosità
Anticamente l'uomo più che mostrare le proprie qualità attraverso la rappresentazione, esibiva chi era.
Tra le due sponde la vita. Il cucchiaio e la promessa d'amore
Anche "rispondere" obbedisce a una promessa. Il latino "Spons spontis" equivale al nostro "sposo".
Il ruolo dell'Angelo tra i due estremi di nascita e morte
La camera degli sposi è la camera della reciproca promessa che si compie con l'atto amoroso. "Sposo" lo ritroviamo con la sua radice etimologica anche nell'inglese "spoon" che significa "cucchiaio".
L'Anima e il Respiro nella visione dell'essere
Avere dignità significa innanzitutto avere cura della propria intimità a incominciare da quella fisica. La società odierna ci sta inculcando l'idea che avere cura e proteggere la propria intimità equivalga a nascondere e a non trarre profitto da quanto verrebbe invece ostentato.
Nel viaggio dal Mistero all'improbabile
La Conoscenza "Gnosi" è di chi possiede il respiro di Dio. Essa nelle società sacerdotali era chiamata "Sapienza". È la luce che viene accolta dai sapienti ed è sprigionata dal Mistero.
L'Arte e la Critica come necessità del creativo e del mondo
L'improbabile è il contrario di falso. È quanto non si sa potrebbe realmente realizzarsi. Pende più dalla parte del no che del sì.
Dal Superuomo al Supereroe. Gli anni Settanta e Ottanta del Novecento nella nuova prospettiva del mondo
Il modello di Superuomo nicciano apre a numerosi dibattiti sui temi da lui lasciati senza soluzione, tra questi quello etico e della tradizione. La tradizione è un percorso, dalla stessa radice deriva la parola Strada.
L'improbabile e il nuovo campo degli eroi
La mediocrità esprime la mancanza di eccezionalità non solo nel concreto, ma innanzitutto nelle aspirazioni.
L'Assurdo e l'Improbabile. Le stanze segrete dell'Essere
"Resistere" è il rafforzativo di esistere. Quando resistiamo facciamo leva sulla nostra volontà per continuare ad essere e anche ad esistere.
Il Medioevo e l'arte dell'Improbabile
Le frontiere dell'anima possono essere varcate più facilmente dalla pittura che dalla scrittura.
L'improbabile nella visione della prospettiva rinascimentale
Sembra di primo acchito che la dimensione dell'Improbabile sia quanto di più lontano dal Rinascimento, eppure così non è.
Il quadrato rinascimentale e le sfide dell'uomo divino
Se rifletto sul Novecento rivedo un secolo proiettato verso il disincanto. Un secolo che ha ricercato confusamente la luce macchiandosi di nero. È il mio secolo, perché nel Novecento ho vissuto la mia giovinezza.
Il sole e l'Occidente nell'immaginario antico
Occidente deriva da "occido Is" dal significato di "cadere". Da qui "uccidere" da cui il traslato "cadere morto in battaglia".
La voce della poesia
La poesia è la voce dell'intimità raccolta. È lo spazio interiore che contiene fermenti di vita a cui vengono chiamati anche coloro che sono distanti ma presenti con l'animo.
''Valere'', ''Volere'' e ''levare'' nel tema dell'eroe
"Carnevale" dal significato di "eliminare la carne" richiama all'affinita' con i verbi "levare", "valere" e "volere".
Il maiale tra i riti tribali e la celebrazione del Carnevale
L'eroe esalta le qualità dell'uomo dinanzi a Dio. Egli resta, a differenza del santo, nell'ambito dell'esaltazione delle qualità umane che sono da emulare come modello di vita.
Il Rinascimento quale terra di mezzo
Ci sono fiori che appassiscono prima ancora di sbocciare e altri che fioriscono prematuramente, aggrappati agli angoli del sentiero.
Il quadro e la scena. La prospettiva nel mondo che cambia
Il Rinascimento apre a una visione nuova che include il concetto di scena. La scena è quanto si svolge caricata di connotati riferiti alla società dell'epoca.
Il tempo dell'illusione e il giorno delle Ceneri. Il ruolo di Arlecchino
L'illusione è un argomento che trova plauso e attecchisce nelle epoche di passaggio. Va di pari passo con i processi di trasformazione che hanno bisogno di maturare per offrire visioni nette e risposte plausibili sulla Verità.
L'orizzonte come miraggio ed evocazione di rinascita. Il viaggio per mare dei Santi
Le ossa di San Nicola lungo la traversata placarono le tempeste. Un viaggio non eccessivamente lungo, ma tanto quanto basta per cambiare prospettiva di fede. L'immagine del Santo che attraversa il mare la ritroviamo e non solo in San Nicola, ma anche in San Francesco di Paola.
Accadere e Succedere e il ruolo di Dio
Quando pensiamo al libero arbitrio, non teniamo conto di un aspetto. Della richiesta a Dio che le cose accadano, inoltrata nella forma di preghiera.
Il ruolo della Filologia e la nuova visione storica
Il pensiero classico dialettico emerge anche dal comportamento di alcuni verbi. Affermare il contrario partendo dalla verità di base è quanto riscontriamo ad esempio nel verbo "accedere".
Dall'idea all'ideale. La concezione storica e metastorica dell'Eroe
Lo studio della Filologia che si approfondisce nel Neoclassicismo porta a una ridisegnazione in termini anche qualificativi oltreché storici, del passato.
Dalle comete ai corpi siderali. L'annuncio di un nuovo mondo
È un passaggio epocale straordinario quello che ci aspetta. Troppi asteroidi e corpi luminosi non catalogati che percorrono in notturna o in pieno giorno i nostri cieli, illuminandoli all'improvviso.
L'eroe e l'antieroe dal Mito a Leopardi
L'eroe è l'eccesso rispetto all'ordinarietà. Quando parliamo di eroe ci riferiamo sempre a un modello positivo da emulare.
Il divenire e il modello del Superuomo
Alla cometa è legato il tema del divenire. Come abbiamo visto la chioma rende la cometa una stella dalle particolari proprietà.
Inverno e Inferno, attinenze e luoghi misteriosi
Tutto ciò che nasce e proviene dal cielo è puro e la purezza è un attributo del Sacro. Il termine "nuovo" in rapporto al cielo è un indizio di purezza.
Il cratere e il racconto della terra. Alle sorgenti del Mito
Lac Pavin significa "Lago di pane e vino". La forma perfettamente rotonda del cratere vulcanico ricoperto di acqua rende l'idea del pane che riconducendoci al greco "Pas pasa pan: tutto" riievoca il cerchio e la sfera.
Il Seicento e altri orizzonti. Dalle teorie della Metamorfosi ai nuovi Lumi
"Tellus" in riferimento alla struttura interna della terra ci insegna a considerare la realtà partendo da dentro.
I cerchi e le Tre Grazie
La Metamorfosi è spiegata attraverso la deformabilità del cerchio. La comprimibilità del cerchio che non ha angoli ispira i processi di trasformazione ed elevazione nelle stesse forme di vita.
L'inverno e il parto della neve
Neve tra le parole più semplici, apre a diversi dibattiti interpretativi. Spesso viene ricondotta ad "umido" di cui ne conserverebbe il carattere la traduzione in greco.
Ricordo come Ritorno nel viaggio delle esistenze
Le situazioni hanno bisogno di pause di silenzio, di spazi tra l'una e le altre. Non a caso definiamo quanto accade "circostanza" perché delimitata come il vagone di un lungo treno che definiamo vita.
Il compagno e il pane spezzato
Nell'Ultima Cena, Gesù spezza il pane. Un rito antico che si compiva ad ogni tavola e che spettava di diritto al capofamiglia.
Il Carnevale e la ricerca del Metamorfismo nel Seicento
Il Carnevale non nasce da esigenze di travestimento. Nonostante riprendesse antichi riti legati a Baccanali e Saturnalia in voga nel Rinascimento, il taglio che il Seicento conferisce al Carnevale è quello relativo alla Metamorfosi quale principio di costante affermazione dell'Essere.
il Metamorfismo nell'eternità dell'immutabile. Il Seicento e nuove prospettive
L'immutabilità nel sole che nasce. Tenere il fiato sospeso e orientarsi nel sole che ogni giorno compie il suo rito di elevazione e comparsa sul piano dell'orizzonte.
Da Venezia a Genova. I significati nascosti della caccia
Si può morire a Venezia avvertendo il sentore di rinascere altrove. È la culla dell'Estetismo e di chi si ubriaca di bellezza per avere nitido lo sguardo sulla realtà.
Venezia, un'illusione di terra tra tanta acqua
Il Nord Italia è percorso da riecheggiamenti che vanno da una sponda mediterranea all'altra.
Mondi oscuri e popoli di stelle. Le nuove frontiere del potere sul finire dell'Ottocento
Esistono le razze celesti, nei cosiddetti popoli delle stelle ed esistono le razze terrestri, loro riflesso, loro creazione.
La rotondità dell'integrità in Dio
Quanto separa unisce. È quanto le tre sfere nella mano di San Nicola di Bari testimoniano. Le tre sfere, un chiaro riferimento alla perfezione della Trinità, si ricompongono nell'Uno. Un riassorbimento che è compenetrazione e viaggio di reintegro nell'Unità del Principio, reso possibile dalla mancanza di spigoli che caratterizza la sfera.
Nell'austerità della pietra, l'incontro con Dio. Il Romanico Pugliese e San Nicola
Il profilo dell'eternità delle cose è marcato dal passaggio terreno dei Santi. Costoro dimorano nella casa di Dio già quando la loro vita è ombra, prima di incontrare la Luce. È quanto insegna San Francesco di Assisi, festeggiato il 4 di Ottobre, ribaltando in nome di Dio i significati di luce ed ombra.
La Basilica di Bari, il luogo e il Graal
Siamo fatti di lontananze. Di luoghi che non riconosciamo e in cui non ci riconosciamo. Nonostante il suoi molteplici significati, Bari è la Basilica. Monumento eretto a San Nicola e che omaggia la portentosa terra di Puglia. È il centro e il cuore delle infinite vie dell'antichità e in questo trova il suo recondito riferimento il Santo Graal.
Le sacre fabbriche e le migrazioni celesti
I defunti consentono il riassorbimento in noi di quelle parti scisse, alle quali la realtà aveva dato un ruolo. Di amico, compagna, genitore... Il loro habitat in relazione a noi diviene il sogno tramite il quale aprono la mente su nuovi percorsi e su nuove dimensioni. Il defunto è pertanto, una figura sacra e non a caso i riti funerari affondano nella notte dei tempi.
Il druido e il vescovo. Merlino e San Nicola, grandezze a confronto
Emrys figura come l'anagramma irregolare di Mira, la città originaria di San Nicola. Merlino Emrys secondo quanto riportato dalle mitologie celtiche, viveva in una grotta di lucente cristallo e la luce e le sue straordinarie qualità ritroviamo nel nome Mira o Myra a seconda delle trascrizioni, città della Turchia.
La tenerezza del grembo sui gradini del mondo
Volere è il desiderio imperante che spinge al volo. Sentimento struggente che ci pone in relazione alle azioni che ci determinano. Siamo flussi di un racconto in cammino e non stagnante scultura. Morbidi e non rigidi per attraversare le dune della vita e scalare le montagne delle nostre fantasie.
Riti arcaici e bambini scomparsi, dalla Londra vittoriana ai giorni nostri
L'uso dell'adrenocromo messo al bando come facesse parte di una una teoria complottista o cospirazionista ha radici lontanissime.
Il percorso accidentato delle parole. Moloch e Baal
Baal e Moloch sono più vicini di quanto si pensasse e non mi riferisco solo alla vicenda del dossier Epstein.
Il Carnevale, la carne e il corpo
Sacro è quanto riconduce a sé stessi, nel profondo, penetrando gli strati suscettibili al tempo e all'effimero.
Il Carnevale, quel che si e'
La libertà è una cosa seria. È una scelta. Si sceglie di essere liberi perché capaci di vivere la libertà.
I santi d'autunno e i ritmi della luna
La crescita nella sua lenta visione e la maturazione fino al suo superamento di una stagione vengono scandite dalle festività.
Venezia e il sospiro di Venere
Il nome di Venere dea della passione amorosa e della bellezza, ci immette in un dedalo di svariati significati davvero affascinanti.
Il Corpo e l'Arte nella trama di interazioni
Abbiamo visto da dove deriva il termine "corpo", andremo ora a verificare il significato del corrispondente etimo in greco "soma somatos." Il termine "soma" si usava in agricoltura in riferimento a "bestie da soma" e già introduce al significato di soma e per traslato di corpo inerente alla parte solida.
La coglitura e la moneta nell'idea di passaggio
"Tuppo" significa "sommità" e lo ritroviamo nell'inglese "top", così come in altri nostri termini come "toppa". Questa copre uno strappo o una lacerazione del tessuto.
La conocchia e la pettinatrice nel mondo antico
Quelli della mia generazione sono al limite tra il mondo vecchio e quello nuovo in via di sperimentazione e di una sperimentazione che avverto infinita.
L'immagine della Donzella nella poetica dell'Ottocento
Il dramma di noi italiani è che non abbiamo mai concepito il senso di comunità in rapporto all'identità di appartenenza. Da questo è dipeso un affrancamento diffuso tradottosi in una forma accesa di rinnegamento delle politiche sociali in vista di traguardi individuali.
Lucia Mondella, il forte esempio del Manzoni
Se c'è un esempio nella letteratura mondiale che mette d'accordo cuore e ragione, questo è sublimamente rappresentato dalla Lucia manzoniana.
Il Nous, dal Kaos al Cosmos, e le infinite vie del No
Arca e Casa sono composte ciascuna da quattro lettere. Sono parole che collegano il Creato al principio originario e al Cosmos. La casa è l'origine. Basta una madre col suo germoglio a rappresentare una casa.
La gioia e la passione nella via del Sacro
Salviamo dentro di noi non i momenti particolarmente significativi e filtrati dalla coscienza, ma quelli che ci hanno visto più presenti, ed essere presenti significa essere centrati nel cuore.
La speranza, la speme nel canto antico
Ognuno in cuor suo spera ed è la speranza come sentimento ad avvicinarci tutti.
Noe' e la rifondazione di un nuovo ordine
Sono gli astri in cielo a indicare i passaggi epocali. Il termine segno indica proprio l'incisione su una tavola piatta che rappresenta il manto del Cielo, nonostante la sua profondità.
Mater Matuta, la Madre e il tutto
Nelle sculture antiche di troni litici sui quali sedeva la dea Madre con bambino, le spalliere avevano il lato superiore parallelo al piano d'appoggio, a ribadire il regime ctonio e orizzontale dei simboli legati al femminile.
Potere e potenza tra temporalita' e spiritualita'. Il triangolo e la via della casa
La casa è il cielo. I contenuti che una persona si porta dentro di sé quando è in viaggio e a cui ritorna quando rilascia i suoi pensieri la sera sul cuscino prima di addormentarsi.
Il tema del vagabondo e del cavaliere errante nell'Europa primo Novecento
Siamo soliti riferirci alla casa come alla struttura che ci contiene, quando invece siamo noi a contenerla.
L'esperienza del rientro e l'addio ai campi nella donna di fine Ottocento
Passeggiare la sera nella purezza dell'aria invernale mi riconduce alla parte di me più antica.
Il lago e la nebbia nella visione del mago
Quando il cuore si concentra su qualcosa, raggiunge l'immobilità e l'eternità.
La potenza del nome e l'orientamento del destino
Il fior di loro rappresenta la purezza che s'innalza dai fondi melmosi.
L'evoluzione e gli stadi dell'essere
Noi siamo qui nel presente, ma siamo anche contemporaneamente in altri infiniti mondi.
Il compiuto e il mistero oltre
Il termine "piece" lo si trova anche in teatro. Si definisce così uno spezzone estrapolato da un racconto spesso monologo.
L'unita', il tutto e gli equilibri interni
La pace la ritroviamo rappresentata dalla tavola rotonda nel mito di re Artù. La pace è negli equilibri della terra che governa.
La Bellezza e il suo sperduto lontano
La bellezza è un richiamo e il conseguente ritorno al regno perduto. Il castello incantato che ritroviamo nelle fiabe ha questo significato.
La bellezza nell'unicita' di tutto
L'uomo scompare nel corso fluido delle cose e nelle trame dell'Universo. L'uomo è uno stadio in cui il tutto prende forma.
Il popolo anglosassone e l'intimita' della casa
Il termine inglese "house" deriva da "casa". È interessante come in Inghilterra lo spazio interno della proprio casa sia definito "home".
La pace nell'incastro tra interno ed esterno, nella cultura anglosassone
Il bosco c'introduce alle nervature dell'essenza che determinano grovigli di trame, ma anche quelli che noi definiamo grovigli seguono un loro ordine ben preciso che ritroviamo riprodotto nella complessa struttura di nervature che sostiene il cielo delle cattedrali gotiche.
La cultura nordica e la luce delle cose
Il cuore della casa nei popoli nordici è rappresentato dal camino nelle abitazioni più lussuose presente in ogni stanza. "Fireplace" è la definizione di camino odierna che subito catapulta nell'idea che ogni cosa in casa abbia un luogo, così come ogni suo abitante.
La casa e l'ape nella cultura anglosassone
Le apparizioni si hanno quando il cielo incontra la terra. E la casa è il luogo in cui le apparizioni si convertono in visite vere e proprie.
Sant'Antonio Abate. Il Carnevale e la via del deserto
Gli elementi iconografici che designano Sant'Antonio Abate sono tanti. La Bibbia, il bastone degli eremiti, il fuoco, il maiale e il campanello. Mi soffermo sul bastone o anche, in sostituzione di esso, su un ramo vecchio o su una canna che anticamente servivano come sostegno ai pellegrini e agli eremiti.
Stele e Stelo e il tempo del sepolcro
Il tempo del riposo, il sonno sono elementi fondamentali delle culture agricole. Tutto si evolve e tutto si sviluppa ascoltando le proprie attese. I momenti di stasi sono necessari all'autodeterminazione nel futuro che è legato in un circolo vitale col presente.
Il cielo, la foresta e la presenza di Dio
L'uomo a immagine di Dio spalanca a una visione in orizzontale della religione, che riscontriamo anche nel Cristianesimo.
Il verbo ''potere'' nella cultura anglosassone
Il verbo "potere" si presta a svariati usi e a svariate situazioni modificandosi in base al contesto. È un verbo che nell'era moderna si è arricchito ulteriormente con un affinamento del senso civico e del rispetto di leggi e regole.
La tradizione muratoria nel passaggio dalla Sapienza alla Conoscenza
La sacralità del muratore è legata al fatto che ha messo piede in quegli spazi proibiti alla gente comune. Pensiamo ad esempio al Sancta Sanctorum. La tradizione ebraica della Torah si fonda proprio sulla sacralità di chi costruisce con la pietra o con le mani. In questo quadro facciamo rientrare anche Noè con la sua arca le cui misure furono consegnate a lui direttamente da Dio.
La civiltà muratoria e la materia viva della pietra
Consideriamo poco a volte che la vita di operai e muratori è da sempre fatta di sacrifici e di bassi guadagni. Se volgiamo lo sguardo all'indietro non possiamo ignorare i mastodontici monumenti, vessillo di floride epoche in cui chi ha creato non ha lasciato nome.
Il tronco, la canoa e l'anfora nelle tradizioni antiche
La quercia possente rappresenta la stabilità della casa e il fulmine che su di essa si scaglia apre alla visione di Dio che espianta l'uomo dal suo esilio terreno per ricondurlo alla patria celeste. La quercia è la stabilità della donna quale punto fermo nella vita di un uomo e il fulmine associato ad essa, è la riconduzione all'unità primordiale.
Caso e Casa. Dio e la fonte del tempo
Il crollo della casa è sempre stato una delle situazioni peggiori da vivere e che ha determinato nell'uomo antico uno tra i peggiori tormenti. Assicurare stabilità a sé stesso e ai propri cari è stato tra gli obiettivi che ha distinto l'uomo dalla donna.
La tradizione anglosassone. Suono, Sole e ''Io sono''
Abbiamo visto come l'illusione sia associata al fantasma. È questo l'aspetto contemplato degli spettri dalle culture nordiche.
Da Drago a Droga. Il cammino delle parole nello sconfinato Nord
Le etimologie ci aiutano a comprendere l'evoluzione dell'uomo in rapporto alla lingua. I suoni sono emozioni che traduciamo in noi sonoramente e che riconducono ai nostri sentimenti primitivi.
La vita e la percezione della realtà nel passaggio dal Rinascimento al Seicento
Il rischio è stato quello di confondere la dolcezza con la calcolata armonia. Ed è quanto suggerisce il manierismo seicentesco. Sarebbe stato impossibile che non avvenisse la scissione tra anima e pura estetica che provvede a trasferire l'anima nella fatua austerità dell'ordine umano.
Sant'Antonio Abate tra il fuoco e il tuono
Un Santo che di solito viene considerato in relazione al Carnevale che inaugura è Sant'Antonio Abate. Questo santo da non confondere con gli altri Antonio tra cui il santo di Padova, è molto venerato nel Sud Italia perché connesso con le civiltà della pietra e del deserto.
Il tema dello straniero e l'equivoco sul diverso
"Stranger" si lega a "Strenght: forza" e a "stress" e suggerisce l'idea dello sforzo che infondiamo per combattere ciò che è estraneo, che non sentiamo ricondursi a noi. Lo stress indica un punto di arrivo in una situazione che non riusciamo a gestire, alla quale occorre contrapporre una dura risposta. La forza nei Tarocchi la troviamo in relazione alla Torre che ci richiama al controllo delle situazioni di contro alla dispersione delle energie.
Chiudere e Aprire nell'Universo della cultura anglosassone
A questo serviva la casa col tetto, a lasciare scivolare via. E a questo è servita e serve tuttora l'esperienza dell'uomo.
Conoscere, riconoscere e ritrovarsi nell'archetipo della casa
Per l'uomo primitivo i pericoli peggiori piombavano dall'alto. Gli eventi avversi da cui proteggersi erano ai primordi della civiltà le calamità legate al clima. Morire perché colpiti da un fulmine o di semplice raffreddore erano all'ordine del giorno per l'uomo preistorico abituato a ripararsi nelle grotte.
Il Sacro nella creazione e nel Creato
Sia Keros (cera) che Kairos (momento giusto) si collegano a Ieros (sacro). È curioso come Sacer (in latino, sacro) contenga i riferimenti a entrambi i termini sopra precisati. La K apre alla creatività tramite cui Dio dà vita alla creazione sul piano orizzontale.
Nella dolcezza della sera, il lievito del riposo
La dolcezza non è solo la conseguenza di uno stato di abbandono ma anche la prova di una sconosciuta eroicita'. Per traslato potremmo anche dire che la dolcezza è il risultato dell'eroicita' nel sapersi abbandonare al momento opportuno.
Galileo. La via magica nella scoperta di altri mondi
Dagli squarci di intimità affioriamo noi. L'ombra lancia indizi su chi siamo e su ciò che diventeremo proiettandoci sul futuro. Il ritorno dell'ombra a cadenza fissa su oggetti e organismi fa si' che venga rispettato il codice sferico impresso dall'ordine. Tutto ruota e la rotazione permette alle cose di addormentarsi e di risorgere attraverso il gioco ombra luminosità.
Cheers e Ciliegia. ''Caro'' e l'anima gemella
Il saluto in chiave amichevole e di buon augurio in inglese è "cheers". Questa parola che sembra sbucata dal nulla ha una profonda attinenza etimologica con la parola "ciliegia" e con "cara". La ciliegia già nell'antichità aveva un valore particolare.
La scala a chiocciola e il pozzo di San Patrizio
Le sculture in piombo incontrano il favore di artisti e committenti dal Rinascimento in poi. Il piombo è un metallo molto resistente e che quindi si presta agli spazi aperti, nonostante non abbia l'effetto seducente e serafico del marmo sicuramente anche più duro da lavorare.
Rosa e riso
La rosa rompe gli schemi. È l'aspetto fragile e meraviglioso della Natura che si concilia con la geometria. L'incastro di triangoli nel cerchio da' luogo a una rosa.
La rosa Mistica e il richiamo all'uovo
La rosa contiene il mistero e il segreto della Creazione. L'acqua di rose si riteneva nel Medioevo che avesse proprietà lenitiva e addolcenti straordinarie.
Gesu', la stella e la corona
Gesù nasce per collocarsi al fianco dell"uomo. Per navigare al suo fianco tra gli stenti quotidiani. Navidad, Natale in spagnolo ci traspone all'immagine della nave che scorre non sempre placida sulle acque del tempo.
Il Seicento e il ruolo della Magia
Spesso ritratto col bastone, Arlecchino è la maschera della disgregazione. È colui che illude e a lui si riconduce il Joker così come il Jolly che fa sperare di vincere e che subito dopo lascia avviliti e sconfitti.
Il Barocco e il fiore del filosofo mago
La scrittura cura solo se ha in sé germi buoni pronti a germogliare anche negli altri. Ogni forma d'arte ha senso se inquadrata in tale prospettiva. Allora parla al di là delle esigenze di chi l'ha partorita.
Il carro e il ribaltamento dell'ordine. Dioniso e il Carnevale
Dissolutezza e dissolvenza hanno la stessa radice. Lo sperpero del dissoluto comporta la sua distruzione. È un tema questo caro alla letteratura di confine tra Ottocento e Novecento ma che caratterizza l'immaginario popolare di ogni epoca.
La ritrattistica e il valore di "classe" nel declino del Novecento
Il quadro rappresenta un momento messo a punto. L'immobilità riferita dalla ritrattistica è il presente eterno. È focalizzazione di quanto è e che potrebbe non essere più.
La Chiesa tra punizione e condanna
Il numero 33 è associato alla morte con una prospettiva di resurrezione. Su questo principio sì sono intrattenute diverse discussioni escatologiche ed ermeneutiche.
La tempra nella costruzione dell'uomo. La terra e i legami con lo spirito
È nei legami che Dio trionfa, smussando così gli accenti sulle acredini. E lo fa innanzitutto incrociando la dimensione della terra attraverso l'unione con la Vergine Maria da cui nascerà il Figlio, re dei Cieli.
Il sogno e il linguaggio delle mani
Il vero sogno è quando non ci si accorge di sognare. Attraverso il sogno ci ritroviamo nella nostra luce e in Dio. Riscopriamo l'attribuzione della nostra esistenza a Dio e al suo volere, che coincidono col nostro Sé e rendono misteriosa la luce più interiore. Dio è mistero e anche la provenienza dei nostri sogni.
San Nicola tra l'Arcangelo Michele e il Graal di Merlino
Chi fa la guerra non ama il suo popolo. Si ha la netta sensazione che Israele si voglia suicidare con i tre fronti aperti, trascinando nel baratro l'Occidente e consegnandolo all'Islam.
La rosa di Maria. La bellezza nel flusso del tempo
Afrodite, nata dalla spuma del mare è colei che si frappone tra la discendenza vera, dal Principio, la vera tradizione e l'essere umano.
Venere e il triduo pasquale attraverso la figura di Maria
Il venerdì è per antonomasia il giorno di Venere. Tale giorno è stato stabilito ad anticipare il Sabato, deputato a Saturno e anticipatore del settimo giorno, il giorno del sole per i Celti, per noi cristiani del Principio Creatore e nostro Signore.
Saturno e il Cristo nel tema del diluvio universale
Cristo è Saturno. È Colui che attraverso la venuta della sua persona storica Gesù, prepara i nuovi tempi.
La casa e la centralità di Dio nell'Eden
Nell'immaginario archetipico un luogo si rende tale nel momento in cui al suo centro è posto un albero. È quanto compie Dio l'Elohim (che fosse uno o più di uno non ha importanza in questa sede) in rapporto alla creazione di Adamo.
La nascita di Afrodite. La bellezza come disgiunzione dal Principio
Il rudere testimonia il trionfo di Dio Creatore tramite la Natura sull'operato umano. Il rudere dalla stessa radice di Rosa e Rodere ma anche di Ridere demolisce la superbia umana.
Crono e la disgiunzione dell'uomo dal Principio
L'uomo è il titanio. Colui che ha fatto della disobbedienza l'arma con cui sostituirsi alla volontà cosmica impressa dal Principio a tutte le cose.
Le vibrazioni e il potere dei numeri
La domenica di Cristo Re dell'Universo chiude il tempo ordinario e apre all'Avvento. Lodare l'Altissimo e riconoscerlo come tale ci aiuta a entrare nel nuovo ordine di idee e a prepararci alla sua venuta.
L'innocenza del cavaliere errante lungo la via iniziatica
Novembre è per me il mese del dolore e del silenzio. Il mese in cui si riaffaccia quello che si è perduto. Novembre è il mese che ti porta via come le ultime foglie arrese al vento.
Maria e il seminatore
Afrodite è l'avvenenza ed è in tutte le dee trasfusa e diluita come gocce di mare o stelle di una notte sperduta e sconfinata. Il mare è sotto il cielo e il cielo è sotto il tetto del mare.
Afrodite e la kore della bellezza
Giunge il momento per un'adolescente di diventare donna e quel momento è segnato dal rapimento della passione che la schiude al mistero del sesso. Questo è Ade. La kore che si ritrova donna è la rosa che fiorisce sulle spine del rapimento del piacere dei sensi che procura dolore e stordimento.
Verità e verita', Mente e mente
Il niente non esiste. Anche il corpo ridotto ormai a polvere irrecepibile, ha una sua materia che l'uomo non coglie con i sensi. Ciò che è svanito non si è estinto ma ha cambiato vibrazione.
Saturno e il Cristo nella via iniziatica
Gesù è il nuovo Noè. Nella radice di Noè c'è il riferimento a Nous e a nuovo. Egli è il Figlio dell'Uomo, ossia Colui che cambia le sorti dell'umanità in rapporto al ritorno al Principio.
Luce e tenebra nei costruttori della Sapienza
Dovremmo prestare attenzione a dove posiamo i nostri passi perché diventeranno segni e orme. Il viandante apprende e lascia semi di esperienza e conoscenza.
Visioni di novembre. San Martino e il mantello reciso
Quanto divide in realtà raddoppia. Quanto sottrae, aggiunge. Quanto spira oltre noi e ci scavalca, in realtà ci raggiunge. Le parole e le loro radici primitive ci svelano un mondo che l'uomo nel tempo ha alterato e sconvolto.
Le api e la danza del vino
Il ronzio delle api e degli insetti ripropone il suono vibrante dell'Universo. L'immobilità piena dello Spazio in cui però nulla sta fermo.
Il vino, ebbrezza e purificazione
Latte e miele poi il vino nel Vecchio Testamento sono alla base dello sviluppo biologico dell'essere umano e della sua propensione verso la luce.
San Martino, la terra e il vino
Domani è San Martino e già da stasera monta in me una strana felicità. Una festa questa che avverto molto e a cui mi preparo spiritualmente da giorni. O forse è proprio la festa a richiamare me.
Fremito e canto della Primavera. Il mondo in noi
Primavera è passare dall'altra parte. È il ritorno orizzontale degli uccelli che rincasano dalle migrazioni. È la spinta della terra dalle sue oscurità verso il sole. È il grido pacato di Flora, la dea che buca la terra e fa sbocciare i novelli fiorellini.
Le Palme e il riscatto della felicita' nella via di Cristo
La domenica delle Palme ci insegna che la gioia sulla terra è un sentimento estremamente transitorio. Che è nella normalità cadere nel baratro della disperazione a seguito di una condizione così potente quanto effimera, come la gioia.
Da Marzo e dalla morte alla Resurrezione del Cristo
Il nome Marzo in relazione a Marte ci comunica tanti significati. Leghiamo Marzo alla rinascita della Primavera che anticamente significava la ripresa delle guerre.
Il Romanticismo e la suggestione della musica
La scelta dell'opera di Verdi "La forza del Destino" di apertura alla Stagione del La Scala lancia profondi moniti alla nostra società che ha smarrito ogni via.
I numeri e le loro vite
Dentro ogni numero di telefono ci sono una, tante storie. Storie di vita e di affetto. Di abbracci lontani , dati e sepolti. Ci sono numeri che componiamo di rado perché la vita cambia e si porta vie le persone.
Il mistico e il Santo. Il bastone e il pastorale
Approfittare senza sfruttare è sostenersi. Appoggiarsi come fa la Natura nei suoi molteplici esempi. Il bastone è anche questo. Essere di bastone a qualcuno è guidarlo e allo stesso tempo reggere su sé stessi il peso del mondo.
L'uovo e il serpente nel simbolo del Cristo Risorto
Il serpente associato all'Uovo è il simbolo della rigenerazione. Lo accostiamo pertanto e alla formula massonica del Vitriol, e al Cristo Risorto. La via di tramite è la lettura ermetica dell'Inri, l'iscrizione sulla Croce.
La Pasqua come proiezione
La Pasqua è passaggio. Pass-Qua è andare verso in un incontro. È proiettarsi nella luce dell'Aldilà non solo con tutto sé stessi ma portando dentro coloro che amiamo, affinché la nostra luce possa coinvolgerli.
La Resurrezione nel mistero dell'Aldila'
Ogni rinascita è sempre preceduta dal silenzio. Nel silenzio trova radice ogni mistero. Il silenzio che anticipa la rinascita prepara al mistero inviolabile che è custodito nelle cose ed è il tesoro di ogni divina creatura. Il silenzio è quanto non dice ma parla e in questo lo leghiamo al Sacro Mistero. È il Cristo che riposa lavato di ogni affanno nel sepolcro e si prepara a ritornare al Padre.
Il prodigio nel silenzio attonito della Pasqua
La vera liberazione è dal corpo e ogni liberazione ha in sé un mistero.
I luoghi dalla luce pagana al Cristo
Chiamiamo luoghi quegli spazi che possiedono un'anima e che sono dentro l'anima. Spazi in cui si entra e si esce attraverso la luce e che non conoscono la tenebra. Gli altri sono solo posti, circoscrivibili all'interno di paesaggi anche solo umani, in cui andarsi a svagare o amabilmente a rilassare.
Uniter Lamezia Terme, incontro: ''Dal tempio pagano al tempio cristiano'', relatrice Ippolita Sicoli
Dal tempio pagano al tempio cristiano
La dott.ssa ippolita Sicoli, Responsabile delle rubriche di Arte Cultura e Spettacolo de "il Centro Tirreno" invita i suoi lettori il 24 novembre alle 17:00, presso la sede Uniter di Lamezia Terme in via Misiani 4bis, al suo incontro "Dal tempio pagano al tempio cristiano".
Il corpo e l'impronta divina
Quando pronunciamo la parola "corpo" ci riferiamo a qualcosa di integro e completo. Abbiamo già visto l'attinenza che unisce integro a compiuto. Il corpo è ciò che non presenta sbavature ma che nelle anime sante splende di luce e riflessi.
Il corpo e la funzione degli elementi
Il termine "corpo" si presta a diversi significati e interpretazioni. Abbiamo visto che scomponendo il termine otteniamo "cuore" e "palude o periferia" che determinano difatti la sostanza di una città. Il corpo è anche il nemico dell'anima nella contrapposizione tra fisicità e invisibile. La dicotomia di corpo e anima è alla base delle altre forme di diade come ad esempio Amore e Psiche.
Il corpo e il Po. Dal centro alle propaggini di un organismo
Sul significato di "corpo" ci sarebbe molto da dire. Esso difatti si presta a svariate interpretazioni anche per la derivazione incerta. L'etimo "corpo" dovrebbe ricondurci alla radice sanscrita KRP che ritroviamo in "creare" e in "comporre".
La lingua e il freno alla sensibilità
La lingua inglese oltre ad essere avvantaggiata da una struttura grammaticale semplice, si presta ad essere acquisita in virtù del suo carattere onomatopeico che conduce a un'assimilazione rapida. La velocità con cui oggi immagazziniamo dati e informazioni deve essere sorretta da una lingua scorrevole e guizzante che stimoli la metabolizzazione di un fatto in tempo reale.
Il sole e il giallo nelle fredde terre del Nord
Tutto nasce dal giallo sembra urlarci la Natura. Il gallo sembra ricordarcelo rivolgendo la nostra attenzione sul tuorlo dell'uovo che racchiude il seme della nuova vita. Alla domanda se è nato prima l'uovo o la gallina, forse la saggezza antica infusa nei giochi industriosi della lingua italiana ci consiglia di rispondere "nessuno dei due".
Nel suono delle parole. Lode e Ode
Siamo echi di una sorgente di luce lontana che richiamiamo a noi coi suoni delle parole. Le parole come agglomerati di suoni sono quanto ci resta di chi siamo stati. Sono i campanelli che ci risvegliano dal torpore antico.
Da ''castrato'' a ''casto''. L'eleganza interiore incontra libertà ed elevazione
Da quando hanno smesso di testare i farmaci sugli animali, hanno iniziato con le persone. Mi viene da pensare che questa cultura di esagerato rispetto per gli animali venga manipolata dall'alto a fini torbidi, destinati a macabre ricadute sul genere umano che porterebbero a uno sfoltimento della popolazione mondiale.
La vita nella vita. La Venere nera
La vita è un continuo riemergere dalle zone in ombra e allora si prova sollievo. È un rimanere giù negli abissi senza riuscire a vederli e a guardarsi dentro. La vita vera è in quei frammenti incalcolabili in cui afferriamo il respiro di ciò che ci viene nascosto perché ancora non per noi.
San Valentino, festa dell'amore
La giornata di San Valentino dovrebbe essere l'occasione per tutti di riflettere sul significato di Amore e su quello che ognuno a riguardo è disposto a dare e a ricevere. Andando ben al di là dell'isola felice e delle cene da favola che molte coppie di accingono a ricrearsi.
Dalla creta alla rosa
"Anfora" significa "con due anse" ed è, come da me già riferito, la rappresentazione della donna in rapporto alla sua funzione. I due manici sottolineano l'ampiezza del recipiente e i fianchi della donna che un tempo erano particolarmente apprezzati per la loro rotondità.
I simboli teriomorfi dalla primordialita' arcaica al Neolitico
"Portogallo" significa "porto dei Galli". I Galli ( Galati) antico popolo della Gallia ( attuale Francia) erano noti per essere strenui difensori del loro territorio, nonché abili conquistatori. L'italiana Senigallia prende di fatto il nome da loro.
Dall'anfora al sangue di Cristo
Il vaso anfora ricorda la donna per conformazione. Nell'anfora invece che nel vaso venivano inseriti i liquidi puri e destinati all'abbeveramento, oppure olii preziosi. Nell'interno dell'anfora c'è quanto va protetto e l'acqua e il vino, quest'ultimo poi trasferito nei successivi otri ricavati dalla cucitura delle pelli di capra che ha ispirato le zampogne.
Fame. Dal sesso al parto
"Fame" ha la stessa radice di "fiamma" e di "femmina". Avere fame di vita significa desiderare di godere intensamente della vita nei suoi aspetti soprattutto più libidinosi. La femmina è associata al sesso e a tutto ciò che spinge l'attività umana sul piano orizzontale.
Le corna tra passione e sentimento
L'anima gemella prescinde dall'attrazione fisica ed è su questo che le culture di ogni tempo si sono confrontate, cercando di trovare giustificazioni plausibili anche ai tradimenti.
Da ''castra'' a ''castello''. La realtà fluttuante del Medioevo
Testo significa "vaso" perché raccoglie e conserva contenuti. Anche la parola "testicolo" ha la stessa origine. I testicoli erano considerati vasi piccoli che contengono semi. La desinenza latina "culum" ha il suo valore relativo non tanto al diminutivo che rappresenta ma alla provenienza.
Le essenze e il culto del potere
La morte rivela quello che siamo riconducendoci all'essenziale. È quanto ci rivela lo scheletro prosciugato di muscoli e carne. Lo stesso fa il teschio la cui radice etimologica ci fa approdare e al testum: "vaso di coccio" e alla più plausibile "teca" sempre col valore di contenitore.
L'Anno Nuovo sotto la mantella protettiva della Madre di Dio
Maria conserva dentro di sé e medita. Per capire l'atteggiamento della Madonna dalla nascita del Figlio, dobbiamo innanzitutto considerare che lei mettendo alla luce Gesù che si rivelerà il Cristo, chi lei ben sa, è assurta a divinità, adempiendo il contrario di quanto si verifica al Padre Celeste incarnatosi nel Figlio.
Dal vaso all'albero. Dio e la Creazione
Il vaso è la base da cui tutto è partito. Nel vaso che è rappresentazione del Cosmo, Dio ha trasferito se stesso. La prima conformazione di vaso è quella semplice, panciuta. Il vaso anfora subentra successivamente con i due bracci che ricalcano i fianchi rigonfi della donna fertile. Il vaso è il principio di Dio che traspone se stesso nella creazione.
Il vaso e la vita oltre la morte
L'incontro tra il re Pescatore e Parsifal è descritto nel romanzo di Cretienne de Troyes. Il nome Cretienne era molto diffuso nelle Francia medievale, come variante di Christian. In molti ravvisano una relazione tra il nome Cretienne e il dispregiativo italiano "cretino".
Il simbolo del pesce e la leggenda del Re Pescatore
Pescatore e pesce si equivalgono. Il mare bagna chi lavora a contatto con esso e anticamente questo faceva sì che il pescatore fosse considerato anticamente una figura sacra. Il pescatore è colui che non si separa mai dal liquido amniotico che lo preserva dall'impurità della vita terrena. È come se fosse in contatto con un altro cielo, fluido e misterioso.
L'irrazionale, il Soprannaturale il Sacro
Sul legame tra l'ebbrezza e il Sacro mi sono già occupata ampiamente, prestando attenzione, laddove fosse opportuno, a contestualizzare le posizioni e gli atteggiamenti osservati, di cultura in cultura.
Il Medioevo, la figura dei vescovi e il sincretismo culturale
Non è un caso che Santa Brigida patrona d'Irlanda ricorra l'1 febbraio, il giorno prima della Candelora. L'accostamento della Sapienza alla luce lo ritroviamo non solo nell'attributo di eccelsa riferito alla santa in questione, ma anche nella derivazione del nome secondo la radice greca che unisce la sapienza alla luce.
Emrys e Brigit. L'influenza celtica nella Cristianità nord europea
In celtico Ambrogio è Emrys tradotto anche come Merlino. Ambrogio è il celta mago Merlino traslato a vescovo cristiano. In gaelico Emrys è Myrddin che significa appunto "mago" dalle radici im-mi (imago da cui immagine) e rddin: vedere.
Il fuoco arbitrario e il fuoco divino. Il ruolo delle vestali nell'antica Roma
La dea Vesta è strettamente connessa già nel nome al rito di accensione del fuoco. La parola Vesta la connettiamo al termine Estate che ha il suo significato in Essere così come in Bruciare. Siamo presenti con la consapevolezza più piena di noi stessi, nel momento in cui bruciamo la dimensione del tempo.
L'Arte come oblazione e dono di Dio
L'identificazione del vuoto col nulla è quanto accade ai nostri giorni. La mente umana si sta talmente raffinando da sconnettersi da tutto il sapere antico che aveva l'impronta di certezza. Il vuoto implica il concetto di dilatazione ed espansione attraverso cui si compie l'azione creatrice di Dio.
Ara e aria, il legame sospeso
Sul concetto di vuoto s'innesta il dibattito medievale sul fronte etico e teologico. Più che in termini di metafisica, in rapporto al Medioevo dovremmo esprimerci con termini di derivazione teologica in quanto ben chiaro è il riferimento al Dio della fede.
Il fuoco della Tradizione
È del male odierno associare il vuoto a una condizione di inermità asfissiante. Il vuoto interiore si traduce nella forma di nichilismo che vivono tanti artisti ed è stimolata dall'impossibilità di trovare un varco nella solitudine. Il vuoto è il nonsenso esteriore venuto a galla nella dilatazione della società sorretta da legami sempre più lenti e ossidati.
La Magia dei boschi come sedi dell'anima
Chi legge, è figlio degli alberi. Ha braccia tese ovunque, non per proteggersi o attaccare, ma per estendersi. È bella l'associazione del finito che cerca di costruirsi le sue aperture e di tracciare nuove vie di respiro per sé stesso e per gli altri.
Testimonianze e idealita' del Protocristianesimo
Prima dell'anno Mille, il Medioevo era molto legato allo spirito paleocristiano d'ispirazione bizantina. Il contatto con le stelle e gli astri sono manifestazione diretta della venuta di Cristo e della presenza di Dio che pervade la vita nel Cosmo.
Il Medioevo. La cultura e il faro della Chiesa
L'uomo, illudendosi di arrivare a conoscersi, ha cercato di circuire Dio. Circuire Dio è equivalso a limitare la propria libertà espressiva.
L'uomo e gli elementi. Il soffocamento e la patria perduta
Se il ricordo è precipitare in sé stessi, la nostalgia è mantenersi sulla corda di confine tra la dimensione prima del tempo e quella in cui siamo. Esiste la soglia in ogni caso, ad accomunare entrambi e la soglia guarda verso l'interno del fuoco, nel primo caso. Su un paesaggio bellissimo nel secondo, in cui lo sguardo si perde.
L'Età Antica. La raffigurazione dei suoni nel mondo della Natura
Dove c'è Dio c'è l'amore e il cuore è il suo centro. Il cuore con la sua simmetria a foglio che si ripiega raccoglie le storie vissute interiormente e le conserva, a volte le tramanda in terza persona, per sottrarsi a pettegolezzi e invidia attraverso il ricorso all'universale.
Le ragioni della Chiesa anglicana e conseguenze culturali
Lo spirito indipendentista dell'Inghilterra lo ritroviamo ben evidenziato nella decisione impugnata di slegarsi dall'autorità papale. Lo scisma d'Occidente e l'istituzione della Chiesa Anglicana nasce però da radici più profonde.
Il Medioevo. L'uomo nella prospettiva di Dio
Vedere l'altro come rifugio è un'ingenuità che nel Medioevo i meno accorti commettevano. Come una medaglia la luce aveva il suo triste opposto che spesso nei rapporti umani non mostrava. Il mito era il luogo del raccoglimento dove tutto si rendeva possibile e dove era possibile costruirsi una dimensione lontana da padri e mariti padroni.
La patria dell'unità perduta. Il sentimento di nostalgia
Anche la nostalgia è una forma di rimembranza. Ci chiama ciò che ci appartiene già sottoforma di impronta, ombra di luce e che a tratti ci lascia sussultare, spingedoci a travalicare il tempo e ci fa sentire qui e lì contemporaneamente e a questo non sappiamo dare spiegazione.
Il Medioevo e il fuoco
Ogni epoca s'impone puntando sulla propaganda che a sua volta si basa su un doppio registro: ufficiale e ufficioso. Il Medioevo non fa eccezione e l'apparato iconografico tende a rimandarci il suo aspetto ufficiale. Come già detto, l'azione mantiene l'uomo nella dimensione di purezza, come l'etimologia suggerisce ("purezza" dal greco "pur-puros=fuoco).
Il Medioevo. Il ruolo della Chiesa tra compassione e sottomissione
Convertire l'ebbrezza delle emozioni e l'estasi estetica in santità è la prerogativa del Medioevo restio a concepire i piaceri legati alla dimensione umana e quindi, non necessariamente sbagliati. L'uomo è la bestia se non contiene i suoi istinti primari di istigazione ai peccati.
L'Avvento e il tempo di Dio
L'Avvento è il periodo che ci prepara alla venuta dell'Emmanuele, di Dio tra noi. Venire è altro da tornare. E' l'incontro che si rende palese insieme allo spirito di comunione. L'Avvento prepara a questo, ad accogliere chi viene per noi.
La rosa e il fiore del Presente nell'immaginario simbolico medievale
La vita è ciò che ci sfugge proprio mentre lo viviamo. Essere presenti equivale ad essere assenti e la morte è il sorriso della vita. È la rosa che ci invita sotto le sue spoglie di bellezza a cogliere e comprendere prima che tutto precipiti in vaghezza e nell'oblio.
Il Medioevo e il simbolo della rosa
La rosa è un simbolo vissuto. Nel Medioevo è promessa di amore per l'eternità. Tra le varie compagnie dell'epoca menzionate ancora oggi c'è la Compagnia della Rosa Bianca simbolo di purezza. La rosa ha una costruzione a incastro dei petali che convergono verso il centro, suggerendo il ciclo di incarnazioni in cui le anime gemelle si tengono per mano prima di raggiungere la luce di Dio.
Il linguaggio magico delle cattedrali medievali nel senso del Sacro
È curioso come proprio nel Medioevo le distanze fossero colmate dal sentimento del Sacro capace di avvicinare persone distanti. E in questo trova compimento la rilettura dei nostoi omerici.
Il regno e il ragno nel dominio medievale
L'autorità divina si esprime nel mantello che ritroviamo tra i motivi iconografici del Centro Nord Europa. Il dio germanico e norreno Mani evidenzia la doppia realtà delle mani e proprio sul doppio è incentrata la cultura simbolica medievale.
Il mantello nella cultura degli arcangeli
Il presente è il luogo della preghiera e dell'incontro con Dio.
Le ''mani'' nel Feudalesimo
Pregare e Ora si appartengono, perché con la preghiera siamo nel Presente, ossia in noi stessi. L'ora è il momento che tutto raccoglie, l'eredità e chi siamo, ponendo le basi del nostro futuro.
Il borgo e il concetto di civiltà nel Medioevo
Il mantello è un accessorio dell'abbigliamento tradizionale dei popoli montani. Lo ritroviamo riferito ai briganti, ai pastori e agli zampognari. Il mantello rimanda al triangolo superiore dei monti e suggerisce l'esigenza di protezione.
Mantello, mantella e derivazioni etimologiche
Non esiste cavaliere che si rispetti che non abbia il mantello. Il Medioevo eredita dal vecchio Impero Romano l'importanza attribuita al mantello indossato dagli alti uomini di stato. Chi è insignito di un'investitura sacra o di un titolo prestigioso indossa il mantello che venne consegnato a Gesù insieme alla corona di spine, a mo' di scherno.
Il Medioevo. Il mantello e la protezione divina
Il mantello appartiene al patrimonio iconografico calabrese, in quanto mistico e ascetico impregnano questo territorio da tempi immemori. Non sempre l'ascetismo e il misticismo sono attributi esclusivamente cristiani. Li ritroviamo in ogni religione e in chi superi il concetto di religione stessa.
La folla e l'importanza del radicamento
Anticamente il rumore era associato al caos e il caos a sua volta riconduceva o alle guerre o alla violenza perpetrata dalla Natura tramite cataclismi ed eventi estremi. Erano soliti i nostri predecessori inginocchiarsi e poggiare l'orecchio al suolo per cogliere il rumore dei soldati in arrivo e preparare le loro abitazioni alle orde di vandali e saccheggiatori.
Il Medioevo. Usi, costumi e il tema amoroso
La sottomissione della donna al marito ha sicuramente contribuito allo sviluppo delle virtù della donna celebrate dallo Stilnovismo. La discrezione, la grazia e la pazienza differenziano le nobildonne dalle popolane.
L'estetica della scrittura e i primi passi nel Sacro
La calligrafia immette nella concezione di bellezza legata alla scrittura. Il concetto di bella scrittura risale all'antichità, a prima che la scrittura per come la conosciamo oggi facesse la sua comparsa sulla scena del mondo.
''Nomen omen'' e il Medioevo
L'uomo vivendo spiritualmente in contatto con Dio ricrea il tempo e si ricrea nello spazio. È quanto succede nel Medioevo. I luoghi e il tempo diventano quelli in cui ci si ritrova ricalcando le grandi gesta di eroi e divinità, queste ultime rapite dai loro contesti e rivisitate nell'ottica del dio cristiano.



