Credere e immaginare nella festa di Helloween
Credere è un'azione assolutamente personale. Per quanto Credere risulti associato alla fermezza di pensiero e quindi al verbo Sostenere, ci riporta alla dimensione dell'essere collegato al soggetto.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
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Credere è un'azione assolutamente personale. Per quanto Credere risulti associato alla fermezza di pensiero e quindi al verbo Sostenere, ci riporta alla dimensione dell'essere collegato al soggetto.
I defunti fanno parte del nostro presente. Sono tra noi in uno spazio che non cogliamo e a volte riescono a inviarci segni della loro presenza. Per quanto noi riferiamo i morti a una dimensione di individualità, le tradizioni sembrano suggerirci il contrario.
Il sepolcro, il telo bianco sono tutti elementi che ci riportano alla cultura basilare femminile. Il bianco è la rinascita che implica la conquista della luce. È il colore della sposa e del volo eterno che si consolida nella nascita. Ragion per cui ritroviamo i teli e le fasce bianche ad ospitare Gesù nei primi passi in questa vita e altresì, ritroviamo il bianco ad avvolgere il suo corpo nel sepolcro, quasi questo fosse il vascello che preserverà la sua integrità fino alla ricongiunzione col Padre.
Il volo è un'esigenza dell'anima e sono occorsi secoli e millenni per tradurlo in esperienza. I miti a questo servono, a rendere tangibili gli sviluppi della psiche contesa tra paura e desiderio. I miti esistono per essere superati ma con un senso di giustizia che opera attraverso noi e che richiede prontezza ed elevazione di spirito.
Oggi si pretende di essere accettati ad ogni costo. Dietro questa richiesta affatto legittima c'è tutta un realtà fatta di stanchezza, di routine alienante e di insoddisfazione la cui natura non può essere rintracciata al di fuori del soggetto.
Nella seconda metà del Novecento, intorno agli anni Sessanta si assiste a un ritorno alla spiritualità epica.
Oggi assistiamo a un'esortazione diffusa rivolta alla preservazione della memoria. Un fatto positivo ma che a ben guardare, nasconde retroscena preoccupanti.
Non possiamo dimenticare quanto ci somiglia ed è presente dentro di noi, muovendoci verso gli incanti della vita. Incanti incrocia Incontri.
Dormire il sonno dei giusti è la porta della felicità. Addormentarsi è il riflesso della pace di sé stessi col proprio cuore.
Siamo soliti pensare che chi sia partito a suo tempo per trovare lavoro altrove, abbia smarrito parti di sé. Ricominciare in una nuova terra in molti sortisce l'effetto di una rinascita.
A proposito dell'imprecazione rivolta a Treviso contro la dipendente postale, credo si sia trattato di un semplice sfogo che non va estremizzato.
La Madonna delle Grazie nella festa a Lei intitolata celebra il trionfo della Luce sulle tenebre. È questa festa pertanto legata alla porta solstiziale di Giugno e agli antichi riti di Giunone, dea della famiglia e prima ancora della fertilità.