Gli spazi sacri nel Barocco. Stucchi e intarsi
Ciò che divide unisce. Ciò che appare come tenebra, ha in sé la luce. L'armonia delle discordanze che ingabbiano l'uomo nei suoi limiti è il traguardo del Rinascimento.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
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Ciò che divide unisce. Ciò che appare come tenebra, ha in sé la luce. L'armonia delle discordanze che ingabbiano l'uomo nei suoi limiti è il traguardo del Rinascimento.
La cornice va ben lavorata per un contenuto di tutto rispetto. Non puoi inserire quanto è ed ha valore tra confini scarni. Il lustro deriva da Lux: luce ed è compito delle cornici conferire ulteriore pregio al contenuto.
Avere dignità significa innanzitutto avere cura della propria intimità a incominciare da quella fisica. La società odierna ci sta inculcando l'idea che avere cura e proteggere la propria intimità equivalga a nascondere e a non trarre profitto da quanto verrebbe invece ostentato.
La Conoscenza "Gnosi" è di chi possiede il respiro di Dio. Essa nelle società sacerdotali era chiamata "Sapienza". È la luce che viene accolta dai sapienti ed è sprigionata dal Mistero.
L'improbabile è il contrario di falso. È quanto non si sa potrebbe realmente realizzarsi. Pende più dalla parte del no che del sì.
Il modello di Superuomo nicciano apre a numerosi dibattiti sui temi da lui lasciati senza soluzione, tra questi quello etico e della tradizione. La tradizione è un percorso, dalla stessa radice deriva la parola Strada.
La mediocrità esprime la mancanza di eccezionalità non solo nel concreto, ma innanzitutto nelle aspirazioni.
"Resistere" è il rafforzativo di esistere. Quando resistiamo facciamo leva sulla nostra volontà per continuare ad essere e anche ad esistere.
Le frontiere dell'anima possono essere varcate più facilmente dalla pittura che dalla scrittura.
Sembra di primo acchito che la dimensione dell'Improbabile sia quanto di più lontano dal Rinascimento, eppure così non è.
Se rifletto sul Novecento rivedo un secolo proiettato verso il disincanto. Un secolo che ha ricercato confusamente la luce macchiandosi di nero. È il mio secolo, perché nel Novecento ho vissuto la mia giovinezza.
Ci sono persone che entrano nella nostra vita in punta di piedi, o forse perché siamo noi a proporci a loro al fine di accoglierle.