Le ore del giorno non sono tutte ore. Giri di sessanta minuti che tutti insieme compongono la collana dell'intera giornata. Noi pensiamo di essere immersi sempre e costantemente nell'oceano del tempo in ogni momento della giornata.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Articoli e approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli
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Le ore del giorno non sono tutte ore. Giri di sessanta minuti che tutti insieme compongono la collana dell'intera giornata. Noi pensiamo di essere immersi sempre e costantemente nell'oceano del tempo in ogni momento della giornata.
La farfalla è simbolo di morte e di rinascita. È l'alito di vento che volteggia inebriante e inafferrabile. Le farfalle le troviamo anche nel bosco che come abbiamo già visto, è proprio la rappresentazione iniziatica del labirinto dal quale si deve uscire necessariamente vivi.
Le pupille dei gatti sono fessure di luce da cui entra il Cosmo. Gli animali da sempre guidano o a seconda inquadrano aspetti della vita, immettendoci sui suoi significati.
Le parole dolci sono fiocchi di neve che la rabbia scioglie. L'uomo può più di quanto non riesca a fare un dio e questo tramite Amore.
È delle donne sopravvivere per donare la vita e lo fanno attraverso la tradizione popolare. Sopravvivono e perdurano nei meriti che le voci orali a loro riconoscono tra vizi e virtù.
I Preraffaelliti si riconducono all'essenza magica della donna, facendo così incontrare la maestà divina con la natura fatata. Questo, lontano dall'accademismo virtuoso e classicista di Raffaello, esimio maestro.
Nel bosco accadono le proiezioni delle nostre paure che si materializzano in mostri e fantasmi. La vera prova è entrare nel bosco, addentrarsi e uscire vivi dalle proprie paure.
L'amore, quello vero e per vero intendo anche responsabile, richiede maturità. È quanto c'insegna il mito Amore e Psiche narrato da Apuleio nelle sue Metamorfosi, ma certamente ben più antico. Amore si nasconde da Psiche e non può da lei essere visto perché ancora non pronta ad affrontare il legame maturo che prevede la simbiosi interiore.
L'Amore è al di sopra di tutto e per questo lo identifichiamo con Dio. Per il mondo greco il dio a capo dell'Olimpo è tutto fuorché esempio d'amore puro e sincero. Ciò ci dice molto della visione che avevano gli antichi a riguardo di chi era a capo del popolo, monarca o governatore.
La Primavera è la stagione del ribaltamento. Ribaltare significa in termini mitopoietici "uscire allo scoperto". È il cambiamento che anziché avvenire partendo dal cielo, ha luogo sulla terra.
Il girotondo insegna che tutto arriva e tutto passa. È la ruota che circoscrive il tempo. Che lo forma e a cui è soggetta. È lo spazio della donna.
Il primo passo della Magia è sentire. Quando ci assentiamo dalla nostra presenza, perdiamo il contatto con la realtà e col mondo circostante e smettiamo di sentire che non è solo ascoltare, ma innanzitutto trovare la propria collocazione nel mondo.
La Natura crea dal nulla. È luogo, luce e voce. La luce e la voce si compiono nello stesso istante e insieme danno luogo al tempo.
La nostalgia vera è di ciò che non si è ancora vissuto. "Vetusto" richiama "vissuto" che a sua volta riconduce a "veduto". "Vis a Vis" significa "viso a viso" e il confronto può esserci tra chi è ciò che ha vissuto e chi ciò che ha veduto a sua volta elaborati dal soggetto.
Vet in sanscrito significa testimone. Da questa radice hanno avuto origine termini diversissimi tra loro ma accomunati dallo stesso valore semantico.
La danza è il canto del corpo. Ci sono immagini interiori sulle quali si imbastiscono atteggiamenti che sono diffusamente presenti e connaturati nell'uomo ma con colori e accenti diversi.
Il concetto di Stato si pioggia inevitabilmente su quello di Nazione. Non può esistere il primo in mancanza del secondo e l'Italia ne è la prova inconfutabile.
Non può esserci innovazione se non ripartendo dalla cultura delle radici e allineandosi ad essa. Lo specchio è l'illusione del momento e a seguire l'immagine riflessa suggerisce l'avvenuto scollamento dalla realtà e prima ancora dalla verità.
La grazia pervade la donna nelle sue età ed è la risposta all'acqua, il dono di vita che Dio ci ha reso. La donna è l'acqua ma proprio in quanto acqua, è legata a tutti gli altri elementi.
Gli animali sono anime che ci contornano. Ci benedicono palesandosi nell'attimo e ci conducono. Sono ponti di vita da attraversare e per tutto questo resi dei.
Il fiore è immagine spirituale. È l'uno che si sparpaglia nel molteplice obbedendo alla sua legge naturale. Per quanto dal gambo storto, il fiore esprime l'obiettivo raggiunto da ciò che è quindi dritto.
Con il passaggio dalla preistoria alla cultura agricola, l'uomo ha relazionato se stesso al luogo e agli altri suoi simili. È andato quindi scoprendo il discorso di origine e l'importanza della relazione con l'identità personale e di discendenza, associata alla comunità di cui era parte.
Celebrando il papà celebriamo anche la mamma, inestricabilmente. Non tutti e non tutte, ma coloro che affrontano la quotidianità a testa alta e senza ripetersi nella stanchezza.
Nel ricordo si discioglie tutto ciò che non è essenziale e quanto è essenziale è il soggetto con la sua eternità.
L'attesa di un ritorno che si compie è la concretizzazione di un sogno. Ritorna anche chi non abbiamo mai veduto e che era impresso dentro di noi con una forma e un odore.
Bramare esprime il desiderio che si fa ardente e che attraverso l'arte viene sublimato. La radice "Bra" trasmette la sensazione della fiamma che brucia viva e la ritroviamo difatti in "brace".
Bramare lo leghiamo alla sfera più sensuale dei desideri. È la tendenza dello spirito a farsi carne e ad ambire all'impossibile. Il Seicento è il secolo dell'incarnazione dei desideri che si rendono palpabili attraverso la donna.
Io sono è diverso da sono io. Questa differenza passa sotto silenzio nell'inglese "I'm" che, come in ogni forma di pensiero, fa seguire il verbo al soggetto.
La mela per un errore di trascrizione è stata confusa con il malum, frutto cattivo. In realtà, al di là di ogni umano errore, è da tempo immemore accusata di essere cagione di subdola seduzione per l'uomo e per la donna, facendoli cadere in tentazione.
"Potenzialità" immette nella possibilità concreta per l'uomo ma non solo, di trasferire se stesso nel futuro, concretamente. La potenzialità è il bagaglio delle risorse personali. Si trasferisce nel tempo diventando finita, storica.
Aprile è il mese dell'apertura verso il mondo ed è la festa della Natura nel suo soffice rigoglio. "Aprile" significa "aprire" e non c'è apertura che non conduca al cielo.
Il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è spesso ingannevole. Altresì è difficile valutare 9 se è corretta oppure no, e proprio su questa ambiguità da sempre giocano i potenti.
La Giustizia è ben altro dall'Uguaglianza. La Giustizia si dovrebbe preoccupare di tutelare gli equilibri.
Nel Rinascimento abbiamo conosciuto la convergenza del tempo equinoziale con la ricerca e la resa estetica di armonia ed equilibrio. È quanto constatiamo ad esempio in Botticelli e nella sua Primavera dove la luce soffusa e mai soffocante avvolge l'opera di un ambrato soffice, quale evocazione di un sogno obliato.
La nostra vita è cosparsa di tracce che lasciamo e che riceviamo in eredità. Sta a noi in base a chi siamo e alla nostra unica e straordinaria diversità che caratterizza tutti, selezionare e scegliere.
Il filo è intensità e armonia. Il filo è memoria e nulla si può costruire senza l'uso della memoria o in campo animico sentimentale, senza il ricordo che matura nel cuore. Non è vero che il ricordo trasferisce all'indietro.
Sedersi significa avere un ruolo. Dio dal suo trono di luce muove la creazione. È quanto Giulio Romano ci lascia intendere attraverso l'opera dei Giganti in cui il trono è lasciato vacante da Zeus tutto preso a combattere i rivali. Esistono gli dei e oltre c'è Dio a capo di tutto.
Celebrare la donna nell'Arte non è stata mai cosa semplice. Nella sua rappresentazione fisica, la virilità dell'uomo arcaico è stata completata dalla folta chioma. Attraverso i capelli lunghi l'uomo manifestava l'esigenza di congiungere la forza con l'integrità. Il primo matrimonio l'uomo l'ha celebrato in sé stesso attraverso la crescita dei capelli.
La camera indica uno spazio che si presta a una situazione raccolta o di raccoglimento. Nella cameretta i bambini giocano, i ragazzi studiano.
Anticamente l'uomo più che mostrare le proprie qualità attraverso la rappresentazione, esibiva chi era.
Anche "rispondere" obbedisce a una promessa. Il latino "Spons spontis" equivale al nostro "sposo".
La camera degli sposi è la camera della reciproca promessa che si compie con l'atto amoroso. "Sposo" lo ritroviamo con la sua radice etimologica anche nell'inglese "spoon" che significa "cucchiaio".
Avere dignità significa innanzitutto avere cura della propria intimità a incominciare da quella fisica. La società odierna ci sta inculcando l'idea che avere cura e proteggere la propria intimità equivalga a nascondere e a non trarre profitto da quanto verrebbe invece ostentato.
La Conoscenza "Gnosi" è di chi possiede il respiro di Dio. Essa nelle società sacerdotali era chiamata "Sapienza". È la luce che viene accolta dai sapienti ed è sprigionata dal Mistero.
L'improbabile è il contrario di falso. È quanto non si sa potrebbe realmente realizzarsi. Pende più dalla parte del no che del sì.
Il modello di Superuomo nicciano apre a numerosi dibattiti sui temi da lui lasciati senza soluzione, tra questi quello etico e della tradizione. La tradizione è un percorso, dalla stessa radice deriva la parola Strada.
La mediocrità esprime la mancanza di eccezionalità non solo nel concreto, ma innanzitutto nelle aspirazioni.
"Resistere" è il rafforzativo di esistere. Quando resistiamo facciamo leva sulla nostra volontà per continuare ad essere e anche ad esistere.
Le frontiere dell'anima possono essere varcate più facilmente dalla pittura che dalla scrittura.
Sembra di primo acchito che la dimensione dell'Improbabile sia quanto di più lontano dal Rinascimento, eppure così non è.
Se rifletto sul Novecento rivedo un secolo proiettato verso il disincanto. Un secolo che ha ricercato confusamente la luce macchiandosi di nero. È il mio secolo, perché nel Novecento ho vissuto la mia giovinezza.
Occidente deriva da "occido Is" dal significato di "cadere". Da qui "uccidere" da cui il traslato "cadere morto in battaglia".
La poesia è la voce dell'intimità raccolta. È lo spazio interiore che contiene fermenti di vita a cui vengono chiamati anche coloro che sono distanti ma presenti con l'animo.
"Carnevale" dal significato di "eliminare la carne" richiama all'affinita' con i verbi "levare", "valere" e "volere".
L'eroe esalta le qualità dell'uomo dinanzi a Dio. Egli resta, a differenza del santo, nell'ambito dell'esaltazione delle qualità umane che sono da emulare come modello di vita.
Ci sono fiori che appassiscono prima ancora di sbocciare e altri che fioriscono prematuramente, aggrappati agli angoli del sentiero.
Il Rinascimento apre a una visione nuova che include il concetto di scena. La scena è quanto si svolge caricata di connotati riferiti alla società dell'epoca.
L'illusione è un argomento che trova plauso e attecchisce nelle epoche di passaggio. Va di pari passo con i processi di trasformazione che hanno bisogno di maturare per offrire visioni nette e risposte plausibili sulla Verità.
Le ossa di San Nicola lungo la traversata placarono le tempeste. Un viaggio non eccessivamente lungo, ma tanto quanto basta per cambiare prospettiva di fede. L'immagine del Santo che attraversa il mare la ritroviamo e non solo in San Nicola, ma anche in San Francesco di Paola.
Quando pensiamo al libero arbitrio, non teniamo conto di un aspetto. Della richiesta a Dio che le cose accadano, inoltrata nella forma di preghiera.
Il pensiero classico dialettico emerge anche dal comportamento di alcuni verbi. Affermare il contrario partendo dalla verità di base è quanto riscontriamo ad esempio nel verbo "accedere".
Lo studio della Filologia che si approfondisce nel Neoclassicismo porta a una ridisegnazione in termini anche qualificativi oltreché storici, del passato.
È un passaggio epocale straordinario quello che ci aspetta. Troppi asteroidi e corpi luminosi non catalogati che percorrono in notturna o in pieno giorno i nostri cieli, illuminandoli all'improvviso.
L'eroe è l'eccesso rispetto all'ordinarietà. Quando parliamo di eroe ci riferiamo sempre a un modello positivo da emulare.
Alla cometa è legato il tema del divenire. Come abbiamo visto la chioma rende la cometa una stella dalle particolari proprietà.
Tutto ciò che nasce e proviene dal cielo è puro e la purezza è un attributo del Sacro. Il termine "nuovo" in rapporto al cielo è un indizio di purezza.
Lac Pavin significa "Lago di pane e vino". La forma perfettamente rotonda del cratere vulcanico ricoperto di acqua rende l'idea del pane che riconducendoci al greco "Pas pasa pan: tutto" riievoca il cerchio e la sfera.
"Tellus" in riferimento alla struttura interna della terra ci insegna a considerare la realtà partendo da dentro.
La Metamorfosi è spiegata attraverso la deformabilità del cerchio. La comprimibilità del cerchio che non ha angoli ispira i processi di trasformazione ed elevazione nelle stesse forme di vita.
Neve tra le parole più semplici, apre a diversi dibattiti interpretativi. Spesso viene ricondotta ad "umido" di cui ne conserverebbe il carattere la traduzione in greco.
Le situazioni hanno bisogno di pause di silenzio, di spazi tra l'una e le altre. Non a caso definiamo quanto accade "circostanza" perché delimitata come il vagone di un lungo treno che definiamo vita.
Nell'Ultima Cena, Gesù spezza il pane. Un rito antico che si compiva ad ogni tavola e che spettava di diritto al capofamiglia.
Il Carnevale non nasce da esigenze di travestimento. Nonostante riprendesse antichi riti legati a Baccanali e Saturnalia in voga nel Rinascimento, il taglio che il Seicento conferisce al Carnevale è quello relativo alla Metamorfosi quale principio di costante affermazione dell'Essere.
L'immutabilità nel sole che nasce. Tenere il fiato sospeso e orientarsi nel sole che ogni giorno compie il suo rito di elevazione e comparsa sul piano dell'orizzonte.
Si può morire a Venezia avvertendo il sentore di rinascere altrove. È la culla dell'Estetismo e di chi si ubriaca di bellezza per avere nitido lo sguardo sulla realtà.
Il Nord Italia è percorso da riecheggiamenti che vanno da una sponda mediterranea all'altra.
Esistono le razze celesti, nei cosiddetti popoli delle stelle ed esistono le razze terrestri, loro riflesso, loro creazione.
Quanto separa unisce. È quanto le tre sfere nella mano di San Nicola di Bari testimoniano. Le tre sfere, un chiaro riferimento alla perfezione della Trinità, si ricompongono nell'Uno. Un riassorbimento che è compenetrazione e viaggio di reintegro nell'Unità del Principio, reso possibile dalla mancanza di spigoli che caratterizza la sfera.
Il profilo dell'eternità delle cose è marcato dal passaggio terreno dei Santi. Costoro dimorano nella casa di Dio già quando la loro vita è ombra, prima di incontrare la Luce. È quanto insegna San Francesco di Assisi, festeggiato il 4 di Ottobre, ribaltando in nome di Dio i significati di luce ed ombra.
Siamo fatti di lontananze. Di luoghi che non riconosciamo e in cui non ci riconosciamo. Nonostante il suoi molteplici significati, Bari è la Basilica. Monumento eretto a San Nicola e che omaggia la portentosa terra di Puglia. È il centro e il cuore delle infinite vie dell'antichità e in questo trova il suo recondito riferimento il Santo Graal.
I defunti consentono il riassorbimento in noi di quelle parti scisse, alle quali la realtà aveva dato un ruolo. Di amico, compagna, genitore... Il loro habitat in relazione a noi diviene il sogno tramite il quale aprono la mente su nuovi percorsi e su nuove dimensioni. Il defunto è pertanto, una figura sacra e non a caso i riti funerari affondano nella notte dei tempi.
Emrys figura come l'anagramma irregolare di Mira, la città originaria di San Nicola. Merlino Emrys secondo quanto riportato dalle mitologie celtiche, viveva in una grotta di lucente cristallo e la luce e le sue straordinarie qualità ritroviamo nel nome Mira o Myra a seconda delle trascrizioni, città della Turchia.
Volere è il desiderio imperante che spinge al volo. Sentimento struggente che ci pone in relazione alle azioni che ci determinano. Siamo flussi di un racconto in cammino e non stagnante scultura. Morbidi e non rigidi per attraversare le dune della vita e scalare le montagne delle nostre fantasie.
L'uso dell'adrenocromo messo al bando come facesse parte di una una teoria complottista o cospirazionista ha radici lontanissime.
Baal e Moloch sono più vicini di quanto si pensasse e non mi riferisco solo alla vicenda del dossier Epstein.
Sacro è quanto riconduce a sé stessi, nel profondo, penetrando gli strati suscettibili al tempo e all'effimero.
La libertà è una cosa seria. È una scelta. Si sceglie di essere liberi perché capaci di vivere la libertà.
La crescita nella sua lenta visione e la maturazione fino al suo superamento di una stagione vengono scandite dalle festività.
Il nome di Venere dea della passione amorosa e della bellezza, ci immette in un dedalo di svariati significati davvero affascinanti.
Abbiamo visto da dove deriva il termine "corpo", andremo ora a verificare il significato del corrispondente etimo in greco "soma somatos." Il termine "soma" si usava in agricoltura in riferimento a "bestie da soma" e già introduce al significato di soma e per traslato di corpo inerente alla parte solida.
"Tuppo" significa "sommità" e lo ritroviamo nell'inglese "top", così come in altri nostri termini come "toppa". Questa copre uno strappo o una lacerazione del tessuto.
Quelli della mia generazione sono al limite tra il mondo vecchio e quello nuovo in via di sperimentazione e di una sperimentazione che avverto infinita.
Il dramma di noi italiani è che non abbiamo mai concepito il senso di comunità in rapporto all'identità di appartenenza. Da questo è dipeso un affrancamento diffuso tradottosi in una forma accesa di rinnegamento delle politiche sociali in vista di traguardi individuali.
Se c'è un esempio nella letteratura mondiale che mette d'accordo cuore e ragione, questo è sublimamente rappresentato dalla Lucia manzoniana.
Arca e Casa sono composte ciascuna da quattro lettere. Sono parole che collegano il Creato al principio originario e al Cosmos. La casa è l'origine. Basta una madre col suo germoglio a rappresentare una casa.
Salviamo dentro di noi non i momenti particolarmente significativi e filtrati dalla coscienza, ma quelli che ci hanno visto più presenti, ed essere presenti significa essere centrati nel cuore.
Ognuno in cuor suo spera ed è la speranza come sentimento ad avvicinarci tutti.
Sono gli astri in cielo a indicare i passaggi epocali. Il termine segno indica proprio l'incisione su una tavola piatta che rappresenta il manto del Cielo, nonostante la sua profondità.
Nelle sculture antiche di troni litici sui quali sedeva la dea Madre con bambino, le spalliere avevano il lato superiore parallelo al piano d'appoggio, a ribadire il regime ctonio e orizzontale dei simboli legati al femminile.
La casa è il cielo. I contenuti che una persona si porta dentro di sé quando è in viaggio e a cui ritorna quando rilascia i suoi pensieri la sera sul cuscino prima di addormentarsi.
Siamo soliti riferirci alla casa come alla struttura che ci contiene, quando invece siamo noi a contenerla.
Passeggiare la sera nella purezza dell'aria invernale mi riconduce alla parte di me più antica.
Quando il cuore si concentra su qualcosa, raggiunge l'immobilità e l'eternità.
Il fior di loro rappresenta la purezza che s'innalza dai fondi melmosi.
Noi siamo qui nel presente, ma siamo anche contemporaneamente in altri infiniti mondi.
Il termine "piece" lo si trova anche in teatro. Si definisce così uno spezzone estrapolato da un racconto spesso monologo.
La pace la ritroviamo rappresentata dalla tavola rotonda nel mito di re Artù. La pace è negli equilibri della terra che governa.
La bellezza è un richiamo e il conseguente ritorno al regno perduto. Il castello incantato che ritroviamo nelle fiabe ha questo significato.
L'uomo scompare nel corso fluido delle cose e nelle trame dell'Universo. L'uomo è uno stadio in cui il tutto prende forma.
Il termine inglese "house" deriva da "casa". È interessante come in Inghilterra lo spazio interno della proprio casa sia definito "home".