Il mito di Amore e Psiche e la Venere della discordia
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Il mito di Amore e Psiche e la Venere della discordia

Amore e Psiche
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Il mito di Amore e Psiche e la Venere della discordia
Il mito di Amore e Psiche e la Venere della discordia

 

L'Amore è al di sopra di tutto e per questo lo identifichiamo con Dio. Per il mondo greco il dio a capo dell'Olimpo è tutto fuorché esempio d'amore puro e sincero. Ciò ci dice molto della visione che avevano gli antichi a riguardo di chi era a capo del popolo, monarca o governatore.

La parola "Dux: comandante" riecheggia in "Lux: luce". La relazione tra i due termini fu utilizzata da Mussolini durante il Fascismo nel motto "Dux mea Lux", ossia "Duce mia luce." Se la lettera L Lambda indica il compasso riportando la superficie rotonda del luogo irrorato dalla luce alla sua simmetrica forma solare del cielo, la D o Delta con l'angolo esposto alla luce è il triangolo che segue all'emissione della stessa. Questa definizione è alla base delle tradizioni patriarcali.

Il duce o condottiero è colui che dà alla luce se stesso. È colui che avendo raggiunto un livello alto di consapevolezza è all'altezza di porsi come guida. Tale concetto per i Greci e i Romani coinvolgeva l'educazione del fisico atta a temprare attraverso esercizi anche pesanti lo spirito. Più dei Romani i Greci avevano una visione molto più completa e definita dell'armonia che, in contrapposizione alla discordia, metteva in relazione gli dei tra loro e gli dei col mondo.

Più che un Dio, Amore è la visualizzazione del legame di empatica oltreché fisica attrazione che unisce gli dei, dando vita alla successione olimpica. Cupido contiene nel nome il riferimento alla coppa che accoglie al suo interno i desideri, elevando l'uomo dalla sfera materica. Non dimentichiamo il valore dell'ambrosia o nettare degli dei che consacra loro all'immortalità. È interessante a riguardo la triade che designa il mito di Amore e Psiche. Costei è inizialmente una donna di immane bellezza, una principessa ultima di tre sorelle che, grazie all'amore di Cupido, viene elevata e designata a dea immortale tramite l'ambrosia.

I miti greci in particolare sono costruiti su una struttura dialettica e il terzo elemento che connota la storia di Amore e Psiche è proprio la dea Venere che qui indossa il ruolo della donna gelosa e quindi dell'elemento discordante che solitamente il mondo greco affida a Era, la moglie gelosa, regina degli dei.

Sono tanti i messaggi custoditi nel mito Amore e Psiche e non ultimo quello della madre che indirizza il proprio figlio verso i suoi personali e vendicativi propositi. È quanto avveniva nelle civiltà antiche mediterranee dell'età del Bronzo e del Ferro, allorquando gli uomini partivano per la guerra, lasciando i minori alla custodia delle madri. La manipolazione femminile sulla psiche maschile sortiva a volte effetti devastanti.

Nel mito di Amore e Psiche l'amore di coppia si innalza sui propositi meschini della dea Venere e i due amanti si ritrovano a costituire loro stessi l'effigie materica della coppa che attraverso i riti conduce l'essere umano oltre le spoglie della misera contingenza espressa anche dai bisogni materiali.

Author: Redazione

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