Riti arcaici e bambini scomparsi, dalla Londra vittoriana ai giorni nostri
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Riti arcaici e bambini scomparsi, dalla Londra vittoriana ai giorni nostri

Amore e Psiche
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Riti arcaici e bambini scomparsi, dalla Londra vittoriana ai giorni nostri
Riti arcaici e bambini scomparsi, dalla Londra vittoriana ai giorni nostri

 

L'uso dell'adrenocromo messo al bando come facesse parte di una una teoria complottista o cospirazionista ha radici lontanissime.

Così come radici lontane ha l'utilizzo di anime pure e innocenti come quelle dei bambini, in riti che oggi definiamo satanici e che in età arcaica riferiti al dio Moloch o Baal presso le tradizioni mediorientali furono messi al bando dagli Israeliti convertitisi al dio unico. 

L'umanità è percorsa da esempi di potere anche monarchico affidati a re o capi di stato sanguinari. Ricordiamo il principe di Transilvania, Dragulia. Il vampirismo ha radici lontane e non solo è legato a dimensioni psichiche in cui versano i divoratori energetici. In Inghilterra assume particolare rilievo in età Vittoriana, allorquando s'incrocia con toccanti avvenimenti che uniscono il torbido della società dell'epoca in forte ascesa imprenditoriale alla superstizione delle aree represse dei sobborghi proletari così come rurali. Ci sarebbe da chiedersi quanto la superstizione abbia realmente influenzato la psiche al punto da determinare i fatti tanto agghiaccianti, non solo leggende metropolitane, che si sono consumati. Nonché sarebbe interessante accestare quanto fosse vera la testimonianza di chi avesse assistito a fatti davvero inspiegabili razionalmente e che sembrerebbero ricondurre al diavolo e alle personificazioni del male. Che la superstizione non sia che una farcitura di fatti aberranti realmente accaduti è un aspetto da prendere in seria considerazione. 

Il tema del vampirismo si coniuga con un mai sopito interesse gotico e oscuro per il Medioevo. Con la corrente irrazionale che dal Romanticismo a tratti in sordina si dispiega negli ambienti più chic di un'Inghilterra che evidentemente, pur mostrando forme di razzismo sociale, si lascia facilmente sedurre dall'immaginario collettivo rurale e suburbano. In questo scenario complesso risalta e aggiunge ulteriore macabrosità la scomparsa di numerosi bambini alla quale accenna Dickens nei suoi romanzi. Molti di essi rubati o estorti alle famiglie di provenienza e inseriti nel triste mondo del lavoro nero operaio. Molti altri sequestrati e venduti alle famiglie abbienti incapaci di generare figli. Molti altri ancora non si sa. Il traffico dei bambini e le morti che vanno ad interessarlo non riguarda solo il mercato nero del lavoro. La Londra vittoriana di circoli segreti massonici o pseudo tali entra nel mirino di questi fatti. La Londra di logge che riprendono riti strani derivanti dalle tradizioni rurali più macabre e abiette, così come legati alla nuova borghesia delle banche che ha la sua origine in quei Paesi ai bordi dell'Europa orientale di fede ebraica. Di fede ebraica in tutto questo c'è ben poco. La seduzione del male è talmente forte da penetrare all'interno degli ambienti aristocratici e della stessa monarchia. Bambini scomparsi e forse utilizzati in oscuri e demoniaci riti sacrificali, così come donne della strada uccise nel quartiere di Whitechapel per mano di un solo serial killer forse forse imparentato con la regina Vittoria. 

Il Novecento si apre con sempre una maggiore influenza delle scuole teosofiche. Trasmettendo una visione a doppio filo della cultura iniziatica e dei salotti in cui si pratica. Droghe, sostanze e poi l'adrenocromo bandito dalle narrazioni giornalistiche ufficiali ma che pure attraversa il nuovo secolo rispuntando negli anni Settanta e Ottanta come slogan di un modo di vivere vampiresco e ancora peggio, che sfrutta i bambini uccisi in particolari riti sacrificali, allo scopo di ricavare dal plasma del loro sangue il fatidico elisir della giovinezza e di lunga vita. Che sia tutto menzogna non direi. Propendo invece per una verità riposta nel mezzo e mai evidentemente dalle istituzioni di ogni epoca seriamente affrontata. Il dubbio alimenta paura e terrore, così come il desiderio per le più criminali oscenità. Siamo negli anni Settanta e il Cinema del piccolo e grande schermo pullula di narrazioni gotiche costellate di figure di bambini inquietanti, così come di bambole raccapriccianti e di fantocci di riti vudu. "Profondo rosso" tra questi film. Come se la volontà di non affrontare razionalmente e con i metodi della ricerca asettica e disciplinata evidenziasse al contrario una realtà del tutto sommersa, facendo lievitare in modo sproporzionato l'interesse per quanto supposto e poi nascosto. Siamo arrivati al Duemila e la classe dominante e l'elite mondialista non dovrebbero affatto sorprendere se indisturbate hanno attualizzato e fatti propri tradizioni e rituali di una brutalità sconcertante.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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