Il ruolo della Filologia e la nuova visione storica
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Il ruolo della Filologia e la nuova visione storica

Amore e Psiche
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Gian Lorenzo Bernini, La Verità svelata dal Tempo
Gian Lorenzo Bernini, La Verità svelata dal Tempo

 

Il pensiero classico dialettico emerge anche dal comportamento di alcuni verbi. Affermare il contrario partendo dalla verità di base è quanto riscontriamo ad esempio nel verbo "accedere".

Questo è composto dalla particella Ad che si antepone al verbo Cedere. Cedere ci immette a un'azione di abbandono e rinuncia all'azione. La particella iniziale ne combatte l'intenzione e apre al movimento. Accedere difatti significa "entrare".

Le particelle che sono le preposizioni proprie diventano parte integrante del discorso e fluidificano il linguaggio parlato e scritto. Hanno una loro struttura ben elaborata che però si traduce in una funzione semplificatrice.

L'idea del contrasto suggerisce un'apertura del campo di azione sorretto da quello immaginifico. È quanto esploriamo nella scelta stilistica di Leopardi ben impostata sui principi propri della dialettica greco latina. Leopardi era anche un filologo e la Filologia è parte integrante del Neoclassicismo che si afferma parallelamente all'Illuminismo.

Abbiamo visto Canova e la sua arte scultorea. È un presupposto importante del Neoclassicismo quello di suggerire l'idea del movimento attraverso l'immortalità quale obiettivo centrato dall'utilizzo del marmo bianco che raccorda alla primitiva purezza. La primordialita' quale tema che spazia tra svariate evoluzioni, è il pilastro fondante la cultura di fine Settecento e di tutto l'Ottocento, periodi che mostrano una rilevante attenzione verso la nascita e l'origine esplorabile tramite lo studio delle etimologie e della struttura del discorso. Abbattere l'idea di confine e approcciarsi all'Eterno tramite la dialettica è un modo di allungarsi all'utilizzo plastico della parola e sposa le idealità di conquista e di difesa della propria identità che connotano l'Ottocento.

Nel Barocco invece, il movimento suggerito dall'arte scultorea tende a definire e a rimarcare il principio di conservatorismo che porta alla giustificazione dei privilegi nelle mani delle classi aristocratiche, offrendo attraverso le scene spaccati di un mondo idilliaco e ovattato, arroccato su se stesso come le divinità sulla vetta dell'Olimpo. La classicità è dunque al servizio di quella superiorità acquisita sulla base delle relazioni di sangue e costruita sugli abusi di potere. È specchio e riflesso di quanto già sta avvenendo con Luigi XIV in Francia e che su questa linea condurrà alla Rivoluzione Francese resasi necessaria ma che per le modalità con cui è stata realizzata ha comportato un furioso accorpamento dei rivoluzionari, con la conseguente assenza di critico discernimento tra le varie parti sotto accusa. Sembrava che la Rivoluzione Francese avrebbe determinato una scioccante rottura dei vecchi equilibri della storia che invece si sono riproposti anche se in modo meno acceso, rendendo ciechi di fronte agli accessi di violenza successivi commessi sempre dal popolo ma dietro regie nascoste che facevano capo sempre ad ambienti di potere frustrati dalla loro mancata autorevolezza.

Siamo soliti credere che la Rivoluzione Francese sia stata operata dal popolo, ma così in vero non è. La mancata scolarizzazione del quarto stato ha permesso ai ceti dominanti di agire sottocoperta, lasciando che il lavoro sporco venisse eseguito dalle parti deboli, strumenti del potere.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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