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La poesia è la voce dell'intimità raccolta. È lo spazio interiore che contiene fermenti di vita a cui vengono chiamati anche coloro che sono distanti ma presenti con l'animo.
È l'inarrivabile presenza che si stringe alimentando altro nell"afflato del poeta. È circolare ampiezza nella basica spontaneità. Ci si unisce in coro attorno al poeta, trasferendo nell'immortalità il suo canto antico. Nell"esametro che contraddistingue la metrica epica ritroviamo il richiamo fornitoci proprio dal numero sei e dall"esagono al cerchio. Nella stessa parola Canto c'è il richiamo alla circolarità ben riproposta da Dante e dalla Sua Commedia. Gli angeli che cantano in coro assumono la configurazione ad arco e circolare. È la posizione di raccoglimento che trae dalla profondità dell"intima sostanza la capacità di incontrare sé stessi e gli altri e affermarsi per le vie del futuro. Il cantaro nel dialetto meridionale è il pitale, circolare, stretto e lungo. Il vino canta fermentando negli appositi recipienti. Cantare è gioia e contagio di uno stato d'animo condiviso che trascina e ci porta oltre noi stessi.
Attraverso l'uso partecipato e cosciente di timbrica e ritmo la poesia si avvicina al canto e diviene lirica. La musicalità della poesia è già di slancio verso nuovo orizzonti capaci di plasmare e trasformare nuove percezioni e la realtà stessa. Da qui la funzione catartica che prevede un dialogo con l'altro e la capacità di sintesi di sapersi ascoltare calandosi nell'ascolto dell'altro. In questo si rende ampiezza veicolata dai contenuti che si trasfondono in immagini che appaiono risolte in sé stesse. Svincolate da ogni contesto spazio temporale perché riposte alla radice dell'uomo.
Nel termine Poesia ritroviamo la riconduzione al verbo greco Poieo. La poesia ci plasma nel profondo in un'operazione alchemica che ci migliora e ci trasporta ai piani alti del Sacro. Ecco perché in ogni luogo e fede è congiunta alla più autentica spiritualità che si esprime anche sottoforma di aderenza religiosa. Lo vediamo in San Francesco di Assisi e nel suo Cantico delle Creature. La poesia nel Medioevo era di accompagnamento alle azioni dell'uomo. Svolgere un'azione con poesia significa conferire quell'espressione di aulicità che trasborda e fa trasbordare dai solchi di una rigida materialità.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.