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Il Seicento e altri orizzonti. Dalle teorie della Metamorfosi ai nuovi Lumi
"Tellus" in riferimento alla struttura interna della terra ci insegna a considerare la realtà partendo da dentro.
Ogni cosa cresce, si sviluppa a iniziare dalle sue profondità ed è quanto il Seicento considera in rapporto al Metamorfismo. Questo è difatti inteso come passaggio evolutivo dall'interno che comporta l'approccio agli studi sulla Natura in altra prospettiva. In una prospettiva che tiene conto delle nuove conquiste del Rinascimento e che condurrà allo scientismo del Settecento. È una prospettiva quella seicentesca che porta all'incontro dei meccanismi convertiti per tramite degli studi in leggi fisiche e dei comportamenti della Psiche. La Metamorfosi che per altre vie interesserà la letteratura kafkiana agli inizi del Novecento, parte proprio dalla considerazione classico greca della psiche come farfalla. La farfalla si sviluppa e si modifica consequenzialmente alle sue metamorfosi dall'interno, cambiando la prospettiva dell'uomo sul concetto di Bellezza. I camuffamenti buffoneschi della commedia dell'arte che nasce nel Cinquecento su un'impostazione plautina vanno a coincidere con il Carnevale che in essa trova il suo fondamento, spalancando così a una nuova visione della vita e della Bellezza.
Il trucco nel Seicento si fa abbondante ed esagerato nella sua vistosità, corrispondendo in tutto e per tutto allo stile del Barocco dal significato di "smisurato, Sgraziato". Nonostante l'inseguimento di un manierismo studiato e affettato, il Seicento apre al divario senza alcuno spiraglio di conciliazione tra aristocrazia e popolo. In quest'ultimo dimorano le identità dai respiri pagani che per quanto rivisitati dalla nuova concezione esistenziale tesa a snobbare i collaudati precetti morali, riconduce al mondo austero del Sacro.
Il Naturalismo dei filosofi seicenteschi non può non tenere conto di questa ispirazione al vero, rivolgendosi ai meccanismi inossidabili che organizzano la Natura dall'interno e che riscontriamo oggi in ogni singola materia.
Il di dentro ci rivolge per afflato al mondo dell'Alto e qui si esplica l'impegno di Giordano Bruno ben vicino all'accademismo neoplatonico di Ficino. Così come ai contenuti rilevati da Pico della Mirandola che riflette sui passi più ostici ed enigmatici del Cantico dei Cantici e sul tema della Mors Osculi. L'amore attraverso il bacio eleva e trasforma dall'interno tramite un passaggio che si compie dall'interno e che si conclude con la ricomposizione androgenica della diade. Il principio si evolve comportando la stessa evoluzione in Dio che viene supportato e ampliato dalla creatività dell'uomo la cui scintilla è stata infusa dal Principio Supremo al tempo della Creazione. L'evoluzione di Dio sulla base di questi concetti che contemplano con Bruno l'esistenza probabile di altri mondi tra le stelle e di altre civiltà, portano la Chiesa a dissentire e ad assumere atteggiamenti di avversativa chiusura.
La fiducia smoderata della Scienza che si afferma in chiave dialettica nel dissidio tra ragione e spirito nell'Illuminismo, sarà il risultato della nuova teoria naturalistica seicentesca e della resistenza della Chiesa che imporrà nuove forme di immobilismo che si rifletteranno negli assiomi della nuova fede illuminista.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.