La Mariposa e la conchiglia. La donna tra acqua e aria
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La Mariposa e la conchiglia. La donna tra acqua e aria

Amore e Psiche
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La Mariposa e la conchiglia. La donna tra acqua e aria
La Mariposa e la conchiglia. La donna tra acqua e aria

 

La farfalla è simbolo di morte e di rinascita. È l'alito di vento che volteggia inebriante e inafferrabile. Le farfalle le troviamo anche nel bosco che come abbiamo già visto, è proprio la rappresentazione iniziatica del labirinto dal quale si deve uscire necessariamente vivi.

"Groove: bosco" per gli Inglesi è difatti legato etimologicamente a "grave" e anche a "greve" dal significato di pesante. "La caduta dei gravi" è quanto dalla sperimentazione si erge a legge fisica. Il corpo senza l'anima è pesante ed è quanto accade a chi è morto. La pesantezza è associata alla solidità della materia e alla terra. Da qui "grave: tomba" per gli Inglesi per i quali vale anche l'etimo "tomb: sepoltura, tomba".
"Tomba" è una parola composta da "tumolo" e dalla radice "Ba" che sempre in inglese dà luogo a "To bury: seppellire". È un termine tardo antico che fa riferimento all'usanza delle popolazioni barbariche nordiche, vichinghe ma non solo, di seppellire i loro capi e re nei tumuli di terra.

La farfalla è un insetto che nonostante sia legato all'immaginario femminile è slegato dalla terra. "Farfalla" ha la stessa radice dell'inglese "to fly: volare" e l'associamo all'acqua e all'aria. A stimolare il riferimento all'acqua è la traduzione spagnola dell'etimo "farfalla" in "Mariposa". Questo termine molto suggestivo suggerisce la traduzione "che si posa sul mare" stridente con quella che è l'attitudine della farfalla la quale se si umetta le ali, muore. L'affinità col mare però non è errata ma ha un'altra spiegazione. "Mariposa" sarebbe in realtà "la sposa del mare" in rapporto alla spuma delle onde che si levano impalpabili come velo. L'effetto di sfarfallio delle onde è dato anche dal luccichio dei raggi del sole sulla superficie azzurra. Come Venere che esce dalla conchiglia aprendosi alla vita, così la farfalla che svolazza tra i fiori e sull'erba. Entrambe, conchiglia e farfalla, affrontano l'esistenza come evoluzione che consta di cicli irrefrenabili di vita e di morte che si avvicendano tra loro. Sono soggette entrambe alle trasformazioni imposte dalla Natura.

La sacralità di Venere è custodita nel mistero della notte (il guscio chiuso della conchiglia) da cui sgorga la luce e ciò la rende bella e desiderabile, quanto vanitosa e vendicativa. All'opposto la farfalla Psiche nasce da un semplice bozzolo che diviene bruco ma, credendo in sé stessa e inseguendo quella che è l'impronta da lei assegnata dalla Natura, si rende trasparente come l'aria che la richiama a sé saziandola di libertà. Il grande insegnamento che deduciamo è che la vanità non rende mai liberi ma sempre soggetti al giudizio altrui. Venere è la seduzione e come tale dipende da chi si lascia da lei folgorare. Psiche no. È la donna che fa leva soltanto su se stessa e sulle sue esperienze che la portano a maturare e a levarsi leggiadra sulle banalità del mondo.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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