il Metamorfismo nell'eternità dell'immutabile. Il Seicento e nuove prospettive
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il Metamorfismo nell'eternità dell'immutabile. Il Seicento e nuove prospettive

Amore e Psiche
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il Metamorfismo nell'eternità dell'immutabile. Il Seicento e nuove prospettive
il Metamorfismo nell'eternità dell'immutabile. Il Seicento e nuove prospettive

 

L'immutabilità nel sole che nasce. Tenere il fiato sospeso e orientarsi nel sole che ogni giorno compie il suo rito di elevazione e comparsa sul piano dell'orizzonte.

Fermarsi per annunciare è quanto ritroviamo nel presepe in relazione alla nascita di Gesù. Partecipare al silenzio mentre si compie un prodigio significa entrare nell'eternità del rito e renderlo non consumata consuetudine, ma nuovo e di volta in volta attuale.

Il presente è quanto si compie dinanzi e dentro di noi. In questo si compie l'eternità del rito, scavalcando la contingenza dell'immediato.

La novità è la nascita e l'immobilità della sfinge nel deserto l'annuncia da sempre, estrapolandola dall'eternità in corso.

Cos'è l'uomo se non eternità in cammino? Cosa sarebbero le azioni se non fossero in tale prospettiva? Smuovere l'eternità lasciando rughe colme di senso e crescita è quanto rileviamo nella Natura in corso dalla fioritura del tempo. La rosa ci ricorda quell'attimo e i momenti a seguire, proiettandosi in essi attraverso il gioco ad incastro dei petali. Le labbra e i fiori ci spiegano il ritmo fatto di balzi sinceri e armoniosi tra l'immobilismo e l''irrefrenabile corsa che si stigmatizza nelle azioni.

Tutto questo noi lo riscontriamo nella Metamorfosi che partendo dal nulla dà significato ad ogni azione. Si cambia conservandosi e rimanendo fedeli all'Eterno attraverso il processo di rinnovamento che non è rottura radicale con l'origine ma seguire passo passo l'evoluzione della forma. La Metamorfosi apre a nuovi scenari che sono propri del mondo della Natura e non contemplano il passaggio attraverso la decomposizione che rappresenta la fine del vecchio. È il mondo visto da una prospettiva di slittamento continuo in forme che lui sceglie perché sente che gli appartengono, proiettandosi nel divenire. È questo l'humus di partenza alla Filosofia Ermetica seicentesca e delle nuove strutture di cambiamento che fioriscono nella nuova società. Qui prende piede una forma di camaleontismo che condurrà all'affermazione del Carnevale non come scissione dall'essere, ma come traduzione estetica dei suoi principi formanti.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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