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Sacro è quanto riconduce a sé stessi, nel profondo, penetrando gli strati suscettibili al tempo e all'effimero.
C'è un richiamo sottile tra il legno vivo e l'interno della maschera. Il primo è l'essenza. C'è un richiamo arcaico tra legno e sacralità, legno e maschera che coltiva il rimandamento ritualistico al Principio. Non possiamo alla luce di questo scindere l"origine del Carnevale dal suo riferimento sacro. Lasciare la carne in merito a questa festa d'impronta ludico trasgressiva significa non rivolgersi a criteri di purezza come si è soliti pensare. O meglio, questa strada è la conseguenza di una conoscenza aprioristica che vede la carne sinonimo di abbondanza perché legata alla dissolutezza. Carne è varietà. Il Carnevale coltiva in sé stesso quanto è all'interno della varietà come esigenza dell'uomo di ricondursi alla sua integrità. Esauritosi il Carnevale con le sue gioiose vampate è il Corpo e non la carne a prendere il sopravvento. La carne è preparatoria alla discesa in sé stessi e alla riconquista della propria integrità. Un nesso questo che viene ben supportato dalla fede cristiana. Al Carnevale segue la Quaresima. Gesù, l'Uomo Nuovo punta separandosi dal mondo al rafforzamento della propria integrità, della Verità del Cristo che è dentro di Lui. Al maciullamento dei riti sacrificali dionisiaci all'origine del Carnevale, il Maestro contrappone il sacrificio non dissolutorio e fine a sé stesso ma come porta e via per ricollocarsi nel Principio, il Padre di tutte le cose.
Il passaggio da Carne a Corpo è fondamentale nel percorso soteriologico. La verità non può essere conquistata se non attraverso la strada che conduce all'integrità e alla salvaguardia del proprio corpo. Questo è dunque la barca o l'arca che conduce la nostra individuale identità attraverso i flutti del tempo. È il viatico che ci riporta all'origine archetipica che dimora oltre il cielo conosciuto, nel Regno del Padre.
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Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.