Il concetto di Natura nell'Imperialismo preindustriale. L'Europa e noi
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Il concetto di Natura nell'Imperialismo preindustriale. L'Europa e noi

Amore e Psiche
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Il concetto di Natura nell'Imperialismo preindustriale. L'Europa e noi
Il concetto di Natura nell'Imperialismo preindustriale. L'Europa e noi

 

La Primavera è la stagione del ribaltamento. Ribaltare significa in termini mitopoietici "uscire allo scoperto". È il cambiamento che anziché avvenire partendo dal cielo, ha luogo sulla terra.

Tutto è Natura ma per Natura noi intendiamo quanto è a portata di mano e parte della conoscenza sperimentabile. Per Natura banalmente intendiamo quanto ha una geografia riconoscibile e rappresentabile. Nel Settecento per Natura s'intende quanto è indagabile dalla Scienza. È il mondo empirico che assume con il metro di giudizio scientifico una sua valenza mutabile attraverso l'azione umana. Il mondo empirico prende il posto della Natura con la Scienza che si fa sempre più presente attraverso la Rivoluzione Industriale che porrà le basi a un vero e proprio sconvolgimento sociale.

Il fatto che i grandi pensatori e filosofi settecenteschi così come i grandi sociologi e scienziati siano inglesi è dovuto alle nuove interpretazioni in campo relazionale interno esterno e io e Natura che avranno luogo proprio in Inghilterra. La Rivoluzione Industriale non si deve considerare un processo nuovo, svincolato da tutto il resto. È l'epilogo di un discorso avviato in precedenza con la Colonizzazione elisabettiana che ha portato via via l'uomo a espandersi sempre un po' più in là, acquisendo nuovi spazi di potere che porteranno a forme di ingerenza economico politiche negli Stati colonizzati. L'espansionismo agisce anche nei substrati dell'anima. Accusiamo Inghilterra, Spagna, Portogallo, Francia e Paesi Bassi di aver preso potere nel mondo meno avanzato attraverso la logica dello sfruttamento. Dimentichiamo però, che le spinte espansionistiche e colonizzatrici sono avvenute già in epoca antica e ad esempio in Grecia, agendo nel comparto mitologico, inducendo il Esiodo a porre ordine nella struttura mito teologia. Chi importa da dominatore nel proprio territorio non alimenta confusione ma introduce un'azione di arricchimento. Il dramma è del popolo sfruttato ed è quanto continua ad accadere in Italia in questi giorni. Lo sfruttamento da noi si attua in modo sottile lasciando intendere che chi arrivi da profugo e immigrato obbedisca a conseguenze di sfruttamento perpetrate da noi popolo italiano. Così non è e ad essere sfruttati siamo entrambi, noi e loro. È quanto accade ai popoli che non vedono attuarsi la coincidenza tra Stato( patria) e Nazione. O l'hanno smarrita nel tempo.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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