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La libertà è una cosa seria. È una scelta. Si sceglie di essere liberi perché capaci di vivere la libertà.
Spesso è rimasta una parola sospesa tra punti interrogativi. Spesso la società porta a credere in essa come fosse una forma di svago lontana dai problemi, per non portarci a indagare nei problemi e a cambiare ciò che nella società non va.
Occorre essere seri quando si affronta il tema della libertà. Non è quello che si è portati a pensare perché ce lo fanno credere, che la libertà porta a fare quello che più ci pare. Questo è incoscienza, è tutto un'altra cosa. La libertà è focalizzarsi su sé stessi per poi portare alla luce l'inclinazione che si ha dentro. Nessuno è più irremovibile di un uomo libero perché sa quello che vuole.
Questa società spaccia la confusione per libertà. Un errore gravissimo. Una stortura aberrante che ha davvero del diabolico. Questo siede nella volontà di scippare a ogni uomo la fiaccola con cui mettere a nudo sé stesso. È complicata la libertà per chi non vuole affrontarsi e di conseguenza delega agli altri lo scettro della propria vita.
Si paragona spesso questa società a un Carnevale che non conosce alcun termine. In realtà, nessuno è serio come colui che sfila per le strade con la propria maschera, perché è convinto di chi e cosa propone agli altri. Oggi il Carnevale non ha più senso perché nessuno è in grado di mettere a fuoco sé stesso. Il circo è l'opposto del Carnevale perché in esso ogni performance non è che un numero deciso da chi è a capo del circo stesso. Nel Carnevale prendi ordini soltanto da te stesso che con responsabilità ti rappresenti. Ecco perché lo definiamo una festa che ha riferimenti sacri. Con quella maschera ognuno racconta la verità che è, senza filtri né timore alcuno.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.