Il fiore e il pozzo. Dalla disgregazione alla vita
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Il fiore e il pozzo. Dalla disgregazione alla vita

Amore e Psiche
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Fiore di loto  di Paola Graniero
Fiore di loto di Paola Graniero

 

Il fiore è immagine spirituale. È l'uno che si sparpaglia nel molteplice obbedendo alla sua legge naturale. Per quanto dal gambo storto, il fiore esprime l'obiettivo raggiunto da ciò che è quindi dritto.

C'è un fiore che esprime la purezza, in quanto bianco si erge da terreni paludosi. È il fiore di loto. In sé assembla purezza e torbido stimolando la visione della purezza in rapporto a quanto di putrido è presente nella materia accostata al Femminile. Il loto (da fango) lo possiamo definire fiore e frutto. È il Figlio Giglio che nobilita il grembo femminile nonché l'area riproduttiva sottostante al pube.

Partiamo da "pozzo". Alla stessa radice etimologica si riconduce "puzza". In passato i pozzi , contenendo acqua stagnante, andavano in putrefazione. Spesso venivano appositamente avvelenati per colpire la comunità avversaria che ad esso ricorreva, o il proprietario del pozzo privato. Quanto ha una collocazione precisa e delimitata che ne impedisce il ricambio, nel tempo marcisce e acquista un odore sgradevole. Il pozzo è un luogo buio e angusto nonostante racchiuda al suo interno l'acqua. È profondo e inaccessibile a tutti, pena l'annegamento proprio perché la sua ampiezza è ristretta. La luna che si riflette al suo centro è la promessa di vita o l'illusione che diviene morte. È il fiore di loto ma anche una semplice visione inafferrabile e illusiva che ricorda il Graal condiviso dalla collettività. Il pozzo è la vagina femminile, oscura e maleodorante da cui sguscia la vita come dal pozzo risale nel suo secchio l'acqua che è a profondità misteriose.

"Pozzo" e "Puzza" si appartengono in relazione alla morte. "Pezza" è legata ai due in rapporto alla disgregazione operata dalla morte che scioglie i legami e fa emergere la realtà fisica in frammenti. La pezza da cencio inutile può "risorgere" trovando collocazione su un altro tessuto. "Far ritornare un vecchio vestito a nuova vita" è un'espressione che intende il passaggio dalla morte alla vita nella dimensione della natura in cui si inscrive il mondo del filato che trae origine dal mondo dei fiori e delle piante.

La radice "put" che abbiamo già analizzato in precedenza, la ritroviamo in "pozzo" e "puzza" e indica la necessità di dover inserire l'elemento maschile nelle zone intime della donna per generare altra vita. Ciò che è putrefatto (la radice "put" anche qui è presente) diviene generatore di altro. È quanto ammiriamo anche nel letame che nutre la pianta alla radice.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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