Il Nous, dal Kaos al Cosmos, e le infinite vie del No
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Il Nous, dal Kaos al Cosmos, e le infinite vie del No

Amore e Psiche
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Il Nous, dal Kaos al Cosmos, e le infinite vie del No
Il Nous, dal Kaos al Cosmos, e le infinite vie del No

 

Arca e Casa sono composte ciascuna da quattro lettere. Sono parole che collegano il Creato al principio originario e al Cosmos. La casa è l'origine. Basta una madre col suo germoglio a rappresentare una casa.

Il nome Noè di tre lettere rappresenta il triangolo, la parte della casa che lega al Padre e al Cielo. Come Gesù, Noè è il Figlio con cui stabilire una nuova alleanza tra Dio e l'uomo.


Il ventre di una donna in gestazione è già casa. La casa è quindi l'arche', il principio primitivo che dal più piccolo procede verso il più grande, seguendo i punti di congiunzione secondo il progetto della Creazione. A riguardo va detto che spesso attribuiamo al nodo un significato negativo. Esso indica una forzatura o anche un intralcio o un imprevisto lungo il cammino. Il nodo regge quanto è spezzato e in quanto tale apre a una soluzione. Il nodo però ha una dubbia resistenza e non sempre riesce a reggere. Dipende dal materiale con cui viene fatto. Resta in ogni caso riferito a Nodo un sentore di negatività e di imposizione. I nodi sono le prove a cui ci sottopone il destino. Evidenziano la rottura di un flusso che scorre in armonia. Eppure li riteniamo nella vita pratica fondamentali.

Quando il legame non è convinto o sincero, oppure appare fragile, subentra il nodo come effetto vincolante. Esistono i nodi energetici che sono punti di raccordo e anche a proposito del Vinculum ci sono situazioni e situazioni. Sui Vincula si espresse anche Giordano Bruno a proposito dei legami energetici tra gli elementi del Creato, offrendoci una visione in cui ogni singola parte partecipa al Tutto influenzandolo attivamente.

C'è da dire che ovunque ci sia un nodo, c'è precarietà o rottura e, a differenza del mondo celtico dove il nodo esprime un legame d'amore indissolubile, il nodo nella fede giudaico-cristiana contrasta quanto voluto da Dio. Qui prevale questo significato legato alla funzione del nodo.

Alla parola "Nodo" è legato Nod, il territorio ad est del Paradiso Terrestre, dove si stabili Caino a fratricidio commesso. È l'incidente di percorso che fa deragliare la stirpe di Adamo ed Eva. È la prevedibilità assegnata tramite punizione divina alla progenie della prima coppia. A "nodo- Nod" si fa risalire il "Not" inglese e il "No" presente in diverse lingue. Il nodo tiene assieme ciò che per l'ordine naturale e spontaneo delle cose sarebbe distinto. Come si fa a stabilire cosa sarebbe più giusto? Lasciare che la congiunzione si spezzi? O al contrario che venga mantenuta dal nodo? È bene in ogni caso far cadere le relazioni che non hanno un buon futuro. All'uomo dopo aver ascoltato se stesso, spetta la decisione. Il libero arbitrio prevede in un senso o nell'altro l'intervento decisionale dell'uomo.

Tenendo conto di ciò che è giusto e sbagliato e della funzione positiva del No, ci rapportismo all'altra radice di questo monosillabe, che è Noè.

Noè è colui che risponde all'opera di azzeramento del vecchio ordine, perché macchiato dalle colpe dell'uomo, quindi obbedisce al nuovo inizio voluto da Dio. Noè è il patriarca del Nous, del pensiero della Distruzione fondamentale per ripartire da uno stato di verginità non compromessa. È colui che agisce sul Kaos in vista di un nuovo Cosmos.

Nei testi religiosi il Kaos non è mai il punto di arrivo o il fine. Esso è il mezzo. È la condizione necessaria per impostare il nuovo ordine su cui impiantare il Nous, il nuovo pensiero. "Nous" e "Nuovo" si appartengono. Il pensiero segue alla fondazione di un nuovo mondo e Nous è anche il Principio Primo pensante corrispondente a Dio.

Anche nel mondo celtico avviene come in tutte le culture, il passaggio dal vecchio mondo al nuovo, attraverso il Kaos e la pace sopraggiunta col Cosmos è rappresentata dalla tavola rotonda guidata da Re Artù. Il nodo d'amore è però un simbolo nobile e bello che appartiene al repertorio della cultura mandalica celtica che ha portato la letteratura cavalleresca ad elevati esempi relativi al tema amoroso, in un contesto di forte precarietà affettiva dettata da guerre e disavventure in cui l'andar per mare. Contrapporsi al vento contrario è degli spiriti eroici che tengono duro ai loro principi. I nodi del marinaio esprimono la forza umana di saper reggere la furia di un destino avverso per antonomasia, rappresentato dalla tempesta marina.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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