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La Conoscenza "Gnosi" è di chi possiede il respiro di Dio. Essa nelle società sacerdotali era chiamata "Sapienza". È la luce che viene accolta dai sapienti ed è sprigionata dal Mistero.
La colonna portante del Mistero è la tradizione. Il Mistero è il sogno. Il richiamo dell'abisso insondato che ci attira col sogno. Nel Mistero l'uomo è stato prima di avere coscienza di essere. Il Mistero l'uomo lo respira continuamente attraversando i campi di quella che definiamo vita.
Il deserto nelle Sacre Scritture si contrappone alla terra dove scorre latte e miele. Il deserto è il luogo della non esistenza che grazie all'uomo, quale eco di Dio, diventa luogo florido. Ossia terra. Ecco che legato al deserto troviamo in ambito biblico il significato di persona, ossia di colui che percorrendo la retta via consigliata dal Signore, partecipa all'arte creativa del Principio ispiratore.
La creatività è parte della definizione di persona, in qualsiasi cultura di riferimento. Il Principio è innanzitutto origine e non potrebbe essere altrimenti. Non esiste autorevolezza che non si diparta dal nucleo dell'origine. Questo fa sì che la tradizione da Lui ispirata conferisca altra energia allo Stesso, potenziandolo anche nel tempo e con Lui, potenziando anche la comunità che gli si rivolge.
Se la tradizione riporta l'uomo all'origine, partendo da qui la creatività sbilancia l'uomo verso l'improbabile, proiettandolo oltre i confini del domani. Il domani è figlio dell'oggi e sua emanazione. L'imprevedibile è la proiezione dell'uomo oltre il tempo che viene racchiuso dal concetto di realtà tangibile. L'improbabile è la definizione dell'immagine capace di slittare l'uomo su piani distanti finanche dalle coordinate del tempo conosciuto o intuibile nel suo manifestarsi.
Quale necessità sprona l'uomo su altre coordinate che non siano quelle conosciute? Nell'uomo c'è Dio e questo spiega tutto, anche l'inspiegabile. Ciò ha portato a un arduo terreno di confronto la posizione degli Gnostici e degli Psichici. I primi viaggiano orientandosi tra il Mistero e l'improbabile accarezzato anch'esso dalla presenza di Dio. I secondi, agendo sotto la guida della razionalità si perdono nei meandri della ragione che li porta a snaturare il Verbo scindendolo dal suo Mistero, e a impelagarsi nel dibattito infinito del libero arbitrio e della responsabilità dell'uomo. Gli Psichici sono gli scientisti che sviluppano il linguaggio matematico a sé stante rispetto alla configurazione assunta da Dio in rapporto al Cosmo e al mondo. Sono coloro che si muovono nell'ambito dei segni e non dei simboli.
Il vero creativo è colui che è in serio e stretto rapporto con l'origine che lo slancia col suo fuoco perenne sulla strada dell'invenzione immaginifica che abbatte i confini tra realtà e improbabile. Ed è qui che splende il Vero.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.