Il ruolo dell'Angelo tra i due estremi di nascita e morte
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Il ruolo dell'Angelo tra i due estremi di nascita e morte

Amore e Psiche
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Il ruolo dell'Angelo tra i due estremi di nascita e morte
Il ruolo dell'Angelo tra i due estremi di nascita e morte

 

La camera degli sposi è la camera della reciproca promessa che si compie con l'atto amoroso. "Sposo" lo ritroviamo con la sua radice etimologica anche nell'inglese "spoon" che significa "cucchiaio".

Esisteva nell'Alto Medioevo e già tempo prima l'usanza tra i promessi sposi di scambiarsi i cucchiai con l'apposito intreccio celtico scolpito sul manico. Potrebbe indurre al sorriso se non si riflettesse e non si ritornasse alla relazione archetipica tra cibo ed Eros e, a un piano superiore, al significato del bacio quale tramite di elevazione e conversione alchemica, di passaggio dallo stato materico a quello eterico.

Altra l'origine di "nuziale" che riconduce ad "annuncio". In tempi antichi il matrimonio e la morte erano gli eventi che più scuotevano le comunità di appartenenza. La notizia del matrimonio era seguita da quella della nascita che aveva tempi e spazi di risonanza tali, da coprire distanze lunghissime. Per anni e per terre lontanissime tra loro si parlava del grande evento felice che assumeva importanza storica se legato alla dinastia reale. Lo stesso clamore destava la notizia del lutto che segnava comunque e in ogni caso per tutta la comunità e non solo per il dipartito, il passaggio a una vita successiva. A sottolineare i tre eventi di matrimonio, nascita e morte ci sono tre figure spirituali o angeliche tributate ad anticipare i tre eventi. "Angelo" significa "messaggero" e all'Arcangelo Gabriele spettò il compito di annunciare a Maria l'incontro con Dio al quale sarebbe seguita la nascita di Gesù, l'Emanuele. Da quì la comparsa in molte culture della tradizione dell'angelo della Nascita che assiste la donna durante il travaglio. A proposito di ciò, ultimamente sembra essere ritornata l'usanza di regalare alla gestante il sonaglietto dell'angelo della nascita che per tradizione servirebbe a richiamare l'attenzione dell'apposito angelo, affinché la futura madre non si senta sola durante la gravidanza e si veda supportata dalla presenza divina.

Parimenti all'angelo nuziale c'è all'opposto l'angelo della Morte. Annunciare significa Accompagnare, perché l'evento annunciato diviene realtà nel passaggio da un primo a un dopo. Se l'angelo della Nascita procede dall'integrità dell'individuo alla divisione tramite parto, all'angelo della Morte il compito di accompagnare l'anima del defunto nella risalita dalla frammentazione terrena all'integrità di Dio.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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