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L'uomo è il titanio. Colui che ha fatto della disobbedienza l'arma con cui sostituirsi alla volontà cosmica impressa dal Principio a tutte le cose.
Potremmo da una prospettiva che contemplasse la teogonia confusa con la narrazione aliena, ritenere che i titani non fossero che la classe operaia del popolo delle stelle venuta qui sul pianeta come manodopera da impiegare nello sfruttamento dei nostri giacimenti di metalli e minerali preziosi. Sempre da tale prospettiva l'uomo sarebbe creatura manipolata postasi al servizio di ubbidienza verso i titani e non del Principio Universale. Interessanti sempre da tale prospettiva valenza e missione del Cristo Figlio dell'Uomo, ossia di Colui che ricondurrebbe l"umanità al cospetto del Principio, il Pantokrator, sbaragliando troni e dominazioni delle entità titaniche.
Nella tradizione sumera la bellezza è sposa e figlia del dio del Cielo. È Inanna che trionfa anche sulle tenebre dalle quali ritorna vittoriosa. La bellezza è ordunque non soggiogata al tempo ma al di sopra del tempo, un principio che viene totalmente ribaltato dalla tradizione classica che considera la bellezza nelle vesti di Afrodite il modello da perseguire per i comuni e le comuni mortali come idea pura, astratta e incorruttibile dal tempo. L'intromissione di Cronos come elemento di rottura e di divisione tra il Cielo e la Bellezza è causa della Caduta dell"uomo nel pensiero e nella struttura labirintica della realtà spazio temporale. L'umanità riferendoci alla trasposizione teogonica di Esiodo all'origine del pantheon greco, è schiava del tempo e del suo grave sopruso nei confronti del padre dio dei Cieli, Urano. La disobbedienza per la tradizione greca di matrice babilonese si fonda su questo sopruso ancestrale. L'uomo schiavo del tempo ha riportato sotto l'egida del tempo ogni valore e sentimento. Da qui l'operazione straordinaria della tradizione giudaico cristiana in rapporto a Maria, l'Immacolata Concezione che ci riconduce al Principio che non è Yahweh, come sua sposa. Ella diviene pertanto colei che ricondurrà l'umanità alla sua antica origine la cui strada "io sono la via, la verità e la vita" sarà rappresentata da Gesù il Cristo.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.