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La Metamorfosi è spiegata attraverso la deformabilità del cerchio. La comprimibilità del cerchio che non ha angoli ispira i processi di trasformazione ed elevazione nelle stesse forme di vita.
Il cerchio essendo immagine eloquente di perfezione e armonia, raccorda tutte le forme di spiritualità, da quelle superiori a quelle sotterranee, degli Inferi.
Attraverso il passaggio nell'Oltretomba, le energie del basso confluiscono in quelle del cielo. Ragion per cui le figure del regno ctonio assurgono al titolo sovrano di divinità. Possiamo definirlo un canale energetico quello che si crea nel regno dei morti, tale da consentire alle anime pure di risorgere nella luce.
Il concetto di purezza prevede a monte quello di armonia ed è su questo che insiste la filosofia orientale. È puro ciò che non presenta spigoli e consente alla luce dell'anima di non rimanere intrappolata nelle zone d'ombra. Il cerchio allora si ritrova nel fiocco di neve che precipita rivestendo il mondo di levità. In questo passaggio si concentra l'incontro tra il mondo classico e quello orientale e nello specifico cinese e nipponico.
Il Rinascimento recupera questo concetto e lo riflette nelle Tre Grazie espressione antropica del concetto di armonia legato alle tre fasi della donna. Il filo tessuto dalle Parche è in rapporto alle Grazie il filo sottile che unisce le tre età. Alla triade femminile spetta il compito di lasciarlo fluire morbidamente senza lasciarsi intrappolare da esso. La misura allora sta nella capacità di vivere al meglio ogni fascia di età in modo da apprenderne la relativa saggezza. La donna è colei che per nascita è contraddistinta dal fattore armonia e a lei spetta il compito di tramandarlo e preservarne la luce nel mondo. Il gioco dei cerchi che si diffonde già nel Medioevo trova terreno fertile in Età Rinascimentale divenendone quasi l'effigie. Dal Seicento verrà appresa la levità con cui le gambe delle donne si muovono al suono del minuetto che diventerà il vessillo di un'epoca in cui l'opulenza tende a nascondere e a riservare a pochi eletti il valore della sostanza.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.