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Nelle sculture antiche di troni litici sui quali sedeva la dea Madre con bambino, le spalliere avevano il lato superiore parallelo al piano d'appoggio, a ribadire il regime ctonio e orizzontale dei simboli legati al femminile.
Spesso la struttura quadrata del trono è alterata dal busto femminile che si allarga verso il basso a riproporre il modello verticistico di supporto alla Maternità che caratterizza la donna e la differenzia dall'uomo. Il triangolo che ne risulta riproduce la sommità della casa. È simbolo di maternità e di rifugio in rapporto all'angolo superiore e si ricollega al delta dell'utero. Il triangolo rappresenta le elevazioni montuose e orografiche che rintracciamo sul corpo della donna. Il triangolo è quindi anche la raffigurazione della mammella che nella Madonna del latte nutre il Bambinello.
Nelle sculture relative a Mater Matuta, la dea Madre primordiale venerata dagli antichi Etruschi e dai primi Romani introduce non solo ai culti matriarcali dell'Asia Minore ma intesse un legame con le antiche costruzioni mediorientali. Ripropone la concezione della terra che si eleva a sacralità, sulla quale va a incidere la primitiva arte muratoria.
In una raffigurazione molto antica di Mater Matuta ritroviamo il busto scolpito a gradoni che salendo culmina sul capo con un pomo. È la raffigurazione che collega la dea Madre alla tradizione delle costruzioni di pietra consolidatesi nella struttura del trullo, che se pure alla lontana, ci richiamano le civiltà precolombiane. Il culto della dea Madre attraversa in lungo e in largo il pianeta presentando curiose affinità tra popoli distanti tra loro migliaia di chilometri.
Matuta significa "della mietitura" ed era il nome della dea ancestrale della fertilità. La radice "mat" la ritroviamo presente in "madre" e in "materia". La dea egizia "Maat" era colei che presiedeva all'ordine di tutti gli elementi dell'Universo. Mater Matuta nonostante l'aspetto massiccio che apre alla donna in pieno possesso della sua fertilità e rappresentata dalla luna piena, raccorda in sé i meccanismi dai più semplici e reconditi che costruiscono la vita partendo da un comune progetto. Mater Matuta è legata alla civiltà delle prime costruzioni e dei mattoni ricavati dalla pietra. Proprio perché presiede alla costruzione della vita, assembla l'energia vitale umana e animale e l'industriosita' della prima tradizione muratoria. È colei che presiede alla civiltà della pietra e a quella dei raccolti, divenendo icona distintiva della nuova coscienza neolitica.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.