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Il tempo del riposo, il sonno sono elementi fondamentali delle culture agricole. Tutto si evolve e tutto si sviluppa ascoltando le proprie attese. I momenti di stasi sono necessari all'autodeterminazione nel futuro che è legato in un circolo vitale col presente.
La messe è ciò che è lievitato nel tempo e per lievitare deve crescere e maturare. La lievitazione è un processo che determina i riti sacri anche laddove il pane usato è non lievitato. Anche laddove il pane è azzimo per preservare la purezza del corpo che esprime, come accade all'ostia cristiana, l'attesa è condizione di riposo fondamentale al passaggio a uno stadio superiore.
La Consacrazione è un momento fondamentale della liturgia. È il cuore della liturgia e chiama a raccolta le energie del Cristo che sta per portare a compimento la sua missione e il suo destino, e parimenti le energie di chi assiste e matura dentro di sé un nuovo senso della vita. Era questo il significato della catarsi nel mondo greco. E il senso della tragedia. Non trarre un insegnamento che avrebbe portato alla metamorfosi interiore, ma intendeva una forma di compartecipazione e di scambio attraverso la visione e l'osservazione di ogni passaggio. C'era già nei Greci la visione dell'uomo come riflesso di un dio che forse forse si nascondeva al di sopra dell'Olimpo. È quanto si desume da una lettura attenta della filosofia ellenica e successiva, ellenistica. Di una matura considerazione della vita in relazione al Cosmo, dalla polis all'organismo intero che respira come Universo.
L'uomo non è puro spettatore. È compartecipe e in relazione con l'azione creatrice di Dio. È quanto nella vicenda del Cristo ci viene porto tramite il confronto tra Stele e Stelo che si ritrovano a seguito dell'Ultima Cena, in quello che la tradizione chiama Sepolcro.
Le spighe di grano vengono poste dai fedeli ai piedi del cenacolo. La spiga rappresenta l'evoluzione, la fioritura e la semina dello stelo. Stele di pietra e Stelo si rapportano e non solo nella rappresentazione cristiana. La stele anticamente era il riferimento funerario delle antiche civiltà di passaggio dal Mesolitico al Neolitico, ma numerosi esempi si ritrovano legati alle civiltà primitive cacciatoriali. La stele rappresenta l'attesa. La costruzione preparata ad accogliere la salma nel suo sonno profondo.
Anche laddove manca la fede in una vita successiva alla morte, ci sono riferimenti che lasciano pensare il contrario. È nella natura di tutte le forme viventi e di civiltà credere senza riuscire ad ammettere razionalmente, ad una o più vite oltre. La pietra assorbe l'anima di chi vi ha vissuto a stretto contatto e nello spazio intimo del sepolcro, l'anima del defunto. La pietra è il riposo che aspetta il riscatto della vita che supera se stessa. La stele rappresenta l'apparente stasi in cui l'uomo chiama a raccolta le proprie forze interiori con cui trapassare. È quanto è accaduto anche a Gesù. Il giorno si fece notte e la notte per quanto burrascosa, è servita a porgere il silenzio dell'intimità a colui che sarebbe riemerso come il Cristo e a noi tutti perché ci ravvedessimo su di Lui. La notte è necessaria. È riposo, è attesa. È sogno. Che Gesù si fosse addormentato o fosse deceduto del tutto, ha scarsa importanza.
Che cos'è in fondo la morte se non un sonno profondo da cui rinveniamo per ritrovarci altrove? Ecco che Gesù risorge dal sepolcro ed è l'alba di una nuova realtà per Lui e per tutti noi. La pietra rotolata all'imboccatura della cavità indica una nuova via. È il Cristo e risorgendo ha trascinato noi tutti con sé verso una nuova esistenza che è npartita dal di dentro. Dall'interiorità delle ossa che sono le pietre della terra.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.