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Mondi oscuri e popoli di stelle. Le nuove frontiere del potere sul finire dell'Ottocento
Esistono le razze celesti, nei cosiddetti popoli delle stelle ed esistono le razze terrestri, loro riflesso, loro creazione.
"Come in Cielo così in terra" pone in evidenza questa corrispondenza, ma sono pochi e Gesù lo sapeva, coloro che avrebbero compreso. Quindi è sottinteso che gli esseri umani non sarebbero altro che cloni di entità aliene. Il concetto di razza proviene dall'Alto ed è stato applicato ai vari popoli. In uno stesso territorio troviamo popoli espressione di razze diverse spesso in contrasto tra loro. La questione scottante risiede nel fatto che non si può dire, non se ne deve parlare. Su questi contenuti è calato il silenzio imposto dal negazionismo.
L'uomo ha preso coscienza diretta di quanto anticipato sopra sul finire dell'Ottocento, allorquando si tirarono le somme sulle nuove scoperte archeologiche e sul patrimonio di reperti riferito ad ogni sito. Insieme ai reperti altre furono le scoperte e clamorosa l'individuazione di un labirinto di cunicoli che percorrerebbe tutta la terra e porterebbe al contatto con altre dimensioni. Oggi si parla di portali su altre dimensione e ad essi fanno riferimento gli scrittori di fantascienza dell'Ottocento come Verne. Il contatto con energia nuova, prima mai classificata ha introdotto l'uomo a nuovi traguardi di coscienza che lo hanno portato a nuovi confronti col reale. Determinante in questo la presa di coscienza che la stessa energia possa sortire effetti diversi e dinamiche diverse da soggetto a soggetto e che l'energia scura, tenebrosa, non governabile sia comune a popoli anche in conflitto tra loro. La riscontriamo in merito all'Islamismo così come in seno al Sionismo. Una constatazione che ha portato la classe dirigente dell"epoca a maturare idee di sfruttamento dei semplici e degli umili agendo per vie extraconvenzionali e ed extragovernative. Lo scrittore Orwell è illuminante a riguardo.
È a partire dalla fine dell'Ottocento che assistiamo al determinarsi di una cappa grigia di potere arroccato al di sopra dei confini dei singoli stati e influenzata da forme di energia tenebrosa. Essa si è impadronita a tal punto dei potenti dell'epoca, da dirigere tramite questi il corso della storia. Ciò in concomitanza con il consolidamento delle nuove realtà nazionali, non ultima l'Italia.
Chi è il diverso? Chi è lo sconosciuto? Il tema dell'esotico va a coniugarsi con quel patrimonio di materia archeologica che non riguarda più solo l"uomo ma affonda le radici in ambiti extraterrestri. L"esigenza di uno stato sovrano si affaccia prepotentemente allorquando si fortifica questa cappa di potere che sembra dal di sopra e dall"esterno interferire sulle dinamiche socio politiche economiche dei singoli stati, agendo secondo un proprio profitto. Al di là di ogni finalità etica e democratica il liberismo progressista e socialista di quegli anni non è intenzionato a mantenere saldi gli equilibri geopolitici del tempo, ma all"opposto a lederli. Questo per ragioni speculative proprie.
Non si spiega l'insorgenza dei nazionalismi e sovranismi nel Novecento se non da questa prospettiva. Purtroppo anche qui un sentimento spontaneo di fierezza unito a un'esigenza di riscatto della propria radice di appartenenza ha dato esiti negativi perché manipolato dall'alto, da quella cappa, un vero sistema di potere che oggi conosciamo come globalismo e nuovo ordine mondiale.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.