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Approfondimenti di Cultura antropologica e filosofica a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli News

L'estetica della Luce

Il senso della bellezza da sempre accompagna l'evoluzione dell'uomo divenendo il tratto distintivo di un processo che ha richiesto un fine approfondimento dello spirito.

Il significato di Peccato

Il giorno dei Defunti dovrebbe essere considerato non solo come festività del Ricordo, ma soprattutto come ricorrenza del raccoglimento individuale e giorno di profonda riflessione sul senso della vita e sul valore delle azioni umane.

Santa Lucia. Colei che risveglia la luce

L'autunno è la stagione che induce alla riflessione e orienta la persona alla riscoperta dell’interiorità in quanto è proprio in autunno che le ore di luce raggiungono la durata minima, predisponendoci alla profondità.

Il concetto di potenza e la dissociazione dell'individuo

Non tutti oggigiorno hanno raggiunto quel grado di consapevolezza nel comprendere che la crisi socio politica attuale che coinvolge ormai l'intero genere umano non ha radici economiche, ma è il riflesso di un ben più grave stravolgimento del sistema ideologico consolidatosi nei tempi.

Sul senso del dolore

Ci sono persone che si consumano di dolore davanti alla perdita del loro caro, e coloro i quali non sanno riconoscere in chi sta loro accanto un bene prezioso.

Il duplice volto di Dio nella tradizione ebraica

In precedenza mi sono soffermata sul simbolismo della rosa che, in comune agli altri fiori esprime il concetto di circolarità con in più la complessità suggerita dalla disposizione dei petali che si chiudono verso il centro.

il Verbo e la Genesi

"Al principio era il Verbo e il Verbo era Dio, il Verbo era presso Dio... E Dio disse -che sia la luce- e la luce fu."

Riflessioni sulla Genesi

Ciò che abbaglia è tenebra.

Questo è uno dei concetti portanti della tradizione ebraica di derivazione mediorientale, in particolare mazdeico-persiana. Il volto inconoscibile di Dio, reso dal fulgore del fuoco e della luce, si traduce nel Mistero inaccessibile che è all'origine del Tutto.

Il nome di Dio nella tradizione ebraica

Sulla Tradizione Ebraica intendo soffermarmi a lungo e perché la nostra Cristianità ha lì riposte le sue radici, e perché credo che dal confronto col diverso possiamo cogliere aspetti di quelle forme di Pensiero che ci riguardano da vicino, con particolare riferimento al mondo greco.

Luce e tenebra nella tradizione ebraica

Ciò che abbaglia è tenebra.

Questo è uno dei concetti portanti della tradizione ebraica di derivazione mediorientale, in particolare mazdeico-persiana. Il volto inconoscibile di Dio interpretato dal fulgore del fuoco e della luce si traduce nel Mistero inaccessibile che è all origine.

Il cammino del popolo di Dio

Diverse celebrità, e del campo scientifico e di quello artistico, sono di origine ebraica.

C'è chi sostiene che il popolo israelita abbia per come dire una genialità innata, trasmissibile geneticamente. C'è chi, a conferma di ciò, lega tale popolo ai Nephilim (i Giganti della Genesi), il popolo disceso dal cielo. A mio avviso, senza voler per questo escludere qualsiasi ipotesi, la genialità degli Ebrei sarebbe riposta proprio nella loro impostazione culturale che ruota attorno al concetto di cammino.

''Terra, cuore , verita''' nel ciclo arturiano

A proposito di Tiamat, il drago a cinque teste che ritroviamo nei giochi di ruolo d'ispirazione germanica, si coglie spontaneamente il legame tra il numero 5 (penta, in greco) e il drago stesso.

Il simbolismo della coppa e la triade femminile

Il simbolo della coppa si riferisce innanzitutto al ventre materno che contiene il feto, espressione di vita

Parimenti, è associato anche alla terra che al suo interno custodisce il seme in attesa di germogliare. Nella cultura celtica la coppa in rapporto alla cultura matriarcale è sostituita dal simbolo del calderone che rappresenta il ventre fertile durante la maternità.

Il sogno e il ricordo

Col sogno e col ricordo l'uomo ascende a Dio

Nel primo caso diventa creatore di un mondo nel quale si trasferisce per un tempo indefinito che fluttua in un'altra corrente, in una dimensione che è partecipe della realtà se non rivelazione come negli stati d'illuminazione sciamanica. Col sogno ci si risveglia (psicanalisi junghiana) dal mondo empirico.

La vera Etica e i principi della Tradizione Muratoria

Non può esserci etica se non nella convergenza del molteplice nell'Uno, perché l'etica si fonda sul valore della giustizia e la sua applicazione concreta e pragmatica che consiste nell’arretramento di ogni istanza individualistica e quindi nella riconsiderazione, nonché attuazione, dei principi trascendentali e anagogici che nulla hanno a che fare con i fondamenti speculativi e induttivi della filosofia classica.

Il cerchio e il triangolo

Se è vero che la geometria secondo l'antica tradizione sapienziale aveva valore sacro e lo studio dei numeri anche, riusciamo ad assegnare non con spirito analitico ma con un'attenta analisi simbolica l'interpretazione giusta al linguaggio matematico in ambito magico-rituale.

Dal cerchio al labirinto

Se la configurazione del Mito è il Cerchio che rappresenta il percorso ordinato del racconto secondo un processo di causa ed effetto, guidato da un prima e da un poi in cui lo spazio fa da cornice alla narrazione del cantore o aedo, nella Tragedia troviamo il Labirinto, rappresentazione del caos, col quale l'attore neofita dovrà necessariamente confrontarsi per essere degno d'indossare la Maschera.

Lo strumento ''parola'' e la decadenza del Pensiero nel mondo greco

Il carattere della cultura greca trova il suo fondamento, nonché la sua ispirazione nella contrapposizione tra spirito apollineo e spirito dionisiaco

Entrambi si fronteggiano favorendo una multiformità di espressioni. Se in un individuo è l'armonia a spronare verso livelli di maturità elevati, nell'iter formativo di un popolo è dal dualismo che fiorisce il Pensiero. Parimenti, la formazione artistica di una Civiltà raggiunge la sua apoteosi nell'alveo di un acerbo sviluppo razionale, o meglio in uno stato paragonabile all'età dell'infanzia.

La non etica e il cambiamento

Mettere da parte se stessi, ammansendo l'ego, illumina e conferisce radiosita' all'esistenza

La santifica, conferendo un senso etico ad ogni cambiamento. Sottile è il significato che ha questa parola al mondo d'oggi e chiaro da parte mia è l’ invito rivolto all'attuale umanità a riflettere su di essa in quanto nasconde un recondito messaggio.

Il libertinaggio e la non etica

La nostra è una finta democrazia, perché non c'insegna ad essere liberi

La libertà necessita di maturità e la maturità cresce e si manifesta con la consapevolezza. È anche vero che la democrazia, e' un miraggio.

La pazienza e l'arte di donare

Il dubbio esprime la condizione dell'essere, in esso naufraga l'esistenza umana

Il dubbio è legato alla scissione tra lo stato delle cose e il contingente fluire, tra l'essere e l'apparire, tra il sapere e il conoscere. Il dubbio molte volte si fonda sulle capacità intuitive della sensibilità influenzate però dalla sfera emozionale che altera la visione delle cose e ne devia il corso.

La filosofia greca si fonda sui verbi ghignomai (essere, diventare e accadere) e ghignosco (conoscere)

La radice comune dei due verbi è gn con il rafforzativo ghi  che ne evidenzia il valore. La desinenza sco la ritroviamo nel verbo greco eurisco e nell'italiano scoprire , nonché negli strumenti della ricerca scientifica, ad esempio in telescopio.

La sinuosita' del tempo

Affianco alla concezione del tempo lineare espresso da un rapporto di causalità rappresentato da un prima e da un poi, e alla concezione del tempo ancora più antica che affonda le radici nell'Età del Mito, rappresentata dal cerchio, simbolo dell'Eterno Ritorno, è degna di menzione un'altra raffigurazione del tempo, forse ancora più antica dell'uroboro (il serpente che si morde la coda espressione di circolarità) e che ha ancora come protagonista il serpente ma nella sua sinuosità abituale.

La pienezza esistenziale nella letteratura moderna

"Non ci si dimentica della propria infanzia, ma si dimentica come da bambini si facciano esperienze ininterrottamente. L'oblio esistenziale è uno dei grandi misteri della vita. È fatto apposta perché si ripetano gli stessi errori, senza di essi la vita non avrebbe il suo dinamismo".

Il Presente e la dimensione del Cuore

Tramite il ricordo si risale al cuore

Ricordare significa infatti mantenere nel cuore e tale attività, mai un freddo esercizio, considera il cuore il centro di ogni pulsione dell'anima. Il cuore riconduce l'uomo inesorabilmente al Principio che lo ha ispirato. Nel cuore si annullano le coordinate della TRANSITORIETA' ed è pertanto il luogo del Presente, caro alla tradizione orientale.

Il crepuscolo degli Dei e l’alba velata

Siamo tutti un po’ consapevoli che l'arte oggigiorno sta attraversando una fase critica che per i sostenitori del movimento New Age si risolvera’ con l'assetto di nuovi equilibri psichici che inciderà sull'avvio di una nuova fioritura della civiltà umana, riproponendo una nuova Età dell'Oro.

L’analfabetismo dell'arte e L'essenza del Mago

L'essenziale ci riconduce a Dio, nell'essenziale si esprime Dio. La voce di Dio ricerca l'essenziale perché in esso non vi è travestimento. Dio ci ha creati nudi, simili a lui

Il processo di snaturamento da tale condizione è avvenuto con l'inizio della Storia, inteso come avvio dell’ingranaggio di civilizzazione che ha portato l'uomo a straniarsi dalle sue radici e a focalizzarsi sul tempo. Ciò ha introdotto nell’arte il concetto di opulenza gonfiata dalla velleità espressiva dell’artista. E quando le civiltà, come ad esempio quella greca classica, si sono concentrate sul nudo come studio anatomico dell'uomo, la ricerca espressiva sull’esteriorita’ si è ulteriormente rafforzata.

Nell'etica dell'Estetica. La morte della maschera

Creiamo ciò che siamo e la nostra creazione esprime ciò che siamo diventati

L'opera è pertanto figlia ma anche genitrice, perché con essa ci siamo trasformati. La trasformazione prevede a monte la conoscenza del sé, affinché venga riconosciuta dalla coscienza. Oggigiorno si fa un esagerato abuso del termine cambiamento, ma questo ha un senso solo in previsione di una trasformazione.

L'ombra e la luce

Il miracolo ci lega alla sensibilità del cuore

Rinnegare il magico nel reale significa affidarsi alle verità della mente e quindi alle ombre. Ciò che è ombra è parente stretto della luce ma gravita nell'orbita della notte. Luce e buio si appartengono come il figlio al ventre della madre, pur conservando identità distinte.

L'antetempore e la maschera neutra

Per essere, dobbiamo disimparare. S'impara con la logica, nel regime della mente

L'essere non ha bisogno di nozioni, solo di riacquisirsi penetrando le sfoglie del ventaglio fenomenico. Il tempo è azione, è il coacervo delle nostre esperienze. Il tempo nutre la mente che conquista lo spazio.

Il volo dello Sciamano

Tutto ritorna a chi sa ricordare

I sentimenti non sono perduti, mandano echi verso altre dimensioni, perché con i sentimenti siamo infiniti. La corsa di una danza eterna frena se cadiamo nei gironi di sentimenti negativi che come piombo arrestano il nostro volo e ci fanno precipitare in picchiata.

Sulla definizione di Fato e di Destino

Nonostante spesso vengano confuse tra loro, le parole "Fato" e "Destino" esprimono concetti diversi anche se accostabili.

Per riuscire a determinare il giusto significato di un termine, conviene risalire alla sua radice etimologica. Fato ha la stessa origine delle parole greche luce e dire e ciò evidenzia il carattere proprio dell'indovino, figura sacra nell'antichità, capace di pronunciarsi antetempore sul futuro di una persona.

Gli infiniti mondi e il viaggio astrale

Può destare sgomento la poliedrica e infinita composizione dell'Universo

Ancor più sconcertante è lo smembramento dello Stesso in infiniti Multiversi. In questi saremmo immersi all'oscuro della logica con la quale operiamo e alla quale obbediamo, muovendoci tra gli insormontabili condizionamenti che ci obbligano a rimanere ingabbiati in quella che riconosciamo come la nostra unica realtà.

Marc Chagall, La Passeggiata, 1917-18

Tramite il Creato l'uomo ascende a Dio

La via delle stelle ha questa sacra valenza, ragion per cui i popoli di qualsiasi fede ed etnia da sempre rivolgono lo sguardo al firmamento. in virtù di ciò, la notte se da un lato isola, dall'altro consente all'anima universale di trasfondersi nel Tutto, o meglio, nell'alveo primigenio.

Il suono e l'essenza delle lingue

Come ho già precisato in altri articoli, lo sradicamento generalizzato dalle origini sta comportando la perdita del significato di alcuni termini usati correntemente

Tale processo potrebbe apparire irrilevante se non fosse che le ripercussioni rimbalzano alla lunga e deteriorano nel tempo le fondamenta di una cultura. È anche vero che i processi osmostici tra i popoli rendono fluido e malleabile il linguaggio soggetto a costanti mutamenti.

Il significato sacro del Nudo

Quanto è balzato agli onori della cronaca in questi giorni in relazione alle statue nude appositamente nascoste in occasione della visita del Presidente iraniano Rohani nel nostro Paese, dovrebbe indurci a una profonda riflessione non tanto sull’atteggiamento di ostinata contrarietà dei Musulmani nei confronti del nudo, quanto sull’approvazione di tale provvedimento espressa da nostri connazionali.

Le vie del destino

Ci sono momenti in cui la vita non ci chiede altro che aspettare e proprio su questi momenti la vita andrà ad agire, rivelandosi

I frutti dell'attesa saranno pertanto, il risultato della nostra risposta alla pazienza che infonderemo nella volontà a restare fermi. La pazienza è una prova di forza. Si è più forti a non agire, perché si possiede il pieno controllo sugli impulsi.

La funzione antica delle lingue

Quando risaliamo all'origine della civiltà umana, siamo tentati di ricalcare le orme delle culture più antiche per scoprire, attraverso l'analisi dei comportamenti umani, quanto a noi di allora è pervenuto

Uno degli espedienti più facili a cui gli studiosi ricorrono a tal scopo, è indubbiamente l'analisi delle etimologie, alla quale vengono sottoposti i termini più comuni.

Sull'immagine e sul Simbolo

È l'unica epoca questa in cui l'immagine descrive inequivocabilmente la parabola del suo fulgore e del suo declino.

Se in passato era titolata a imprimere nell'osservatore contenuti dell'anima utilizzando un linguaggio non verbale, ma sicuramente più efficace e sensoriale, che aveva come strumento lo sguardo, oggi l'immagine è disgiunta da qualsiasi contenuto interiore che sublimi l'osservatore.

La Solitudine e il Pensiero

Le feste non per tutti sono occasione di gioia o di riavvicinamento, per molti significano doversi confrontare con quegli strappi dell'anima che accorpiamo nell'unico nome di Solitudine

Durante i momenti di gioia paradossalmente riaffiorano lagune dolorose con cui non vorremmo confrontarci mai. Chi è solo, diventa ancora più solo. La gioia degli altri ottunde la nostra realtà sentimentale e ci fa ciechi dinanzi alla luce. Ciò che vorremmo col cuore si traduce nel pensiero che crea la realtà che a noi si mostra.

L'eutanasia e lo svogersi dinamico dell'esistenza

L'eutanasia non è un argomento facile da trattare, perché obbedisce a un'esigenza, quella umana, di porre fine a un irrimediabile dolore, impedendo alla Provvidenza divina d'intervenire sullo scadere del tempo

la spirale dell'odio e il popolo di Allah

 Non s'impara mai, quando a rischio è la propria pelle, più del proprio cuore, e la storia finisce col ripetersi secondo lo schema sbagliato, anticiclico

La spirale dell'odio trova il suo corrispettivo simbolico nello swastika che descrive il viaggio di ritorno del sole al suo limbo di origine e quindi, l'azzeramento del tempo. Adottato dai nazisti quale emblema di forza nella lotta alla razza semita, la swastika è un vero e proprio inneggiamento alla morte che non coincide affatto con la condizione antetempore della vita, ma ne è la sua negazione, ragion per cui Hitler e i gerarchi suoi sostenitori divennero gli ideologi di una religione che sul piano etico e culturale sovvertiva i principi e gli archetipi ancestrali.

sulla poetica del ricordo

La prima infanzia costituisce il periodo in cui è forte negli individui il legame col regno degli archetipi e ogni esperienza viene ricordata per il forte valore simbolico che essa ha in sé

Crescendo, la sfera razionale prende il sopravvento su quella emozionale e pertanto le esperienze del passato non vengono prese in considerazione dalla memoria. Non a caso è proprio in età scolare che avviene il cambiamento, e nel linguaggio i simboli vengono sostituiti dai segni.

Renee Guenon e l'antica civiltà sotterranea Agarthi

Tutta la terra è percorsa da una trama di gallerie che avrebbe consentito ad antiche civiltà ora estinte, di comunicare tra loro. C'è chi sostiene che tali opere siano state compiute da civiltà aliene, tecnicamente avanzate, ma questa è solo un'ipotesi.

Omar Galliani, 16 paesaggi per Giorgio, matita nera s carta e anello oro

Quest’epoca ci sta spingendo a riportare alla luce ciò che è nell’interiorità, nell’ombra, perché solo lì, nell’ombra, risiedono le vere radici

BARI: Ippolita Sicoli "Sed frustra, il segreto di Giordano Bruno" Convegno (VIDEO)

Il convegno intitolato "Sed frustra, il segreto di Giordano Bruno" è stato promosso dal prorettore dell'Università Mediterranea René Cassìn di Bari e dal Presidente del Certes Prof. Antonio Hermann Carbotti.

Sulla legge mandalica del ricordo

I ricordi sono visite.

Sta a noi accoglierli oppure respingerli dietro la porta, purché non ci siano rimpianti. Ogni visita ha di per sé un senso e nulla può indurci alla profonda comprensione più del dolore. L'assuefazione al dolore crea limiti, impedisce all'anima di edificarsi.

Poetica del sogno e del ricordo

Col sogno e col ricordo l'uomo ascende a Dio.

Nel primo caso diventa creatore di un mondo nel quale si trasferisce per un tempo indefinito che fluttua in un'altra corrente, in una dimensione che è partecipe della realtà se non rivelazione come negli stati d'illuminazione sciamanica. Col sogno ci si risveglia (psicanalisi junghiana) dal mondo empirico.

La poetica del sogno

Nel sogno ci si coglie veramente liberi, perché nel sogno l' individualità è il riflesso della totalità.

 Aiello Calabro, il riscatto dalle tenebre attraverso la luce
Aiello Calabro, il riscatto dalle tenebre attraverso la luce



La Madonna delle Grazie nella festa a Lei intitolata celebra il trionfo della Luce sulle tenebre. È questa  festa pertanto legata alla porta solstiziale di Giugno e agli antichi riti di Giunone, dea della famiglia e prima ancora della fertilità.

Contrada di Mirabella, un'isola di pace che resiste al tempo
Contrada di Mirabella, un'isola di pace che resiste al tempo



 I preparativi per la serata fervono. I ricordi più vecchi di questo casolare mi riportano a cinquant'anni fa, a quando avevo cinque sei anni. Mi riportano alle  sere del 26 luglio, alla festa di Sant'Anna, patrona di questo borgo rurale, Mirabelli conosciuto comunemente come Mirabella del comune di Amantea.

Toro Cozzante rinvenuto nel Parco Archeologico di Sibari e simbolo della colonia di Thurii
Toro Cozzante rinvenuto nel Parco Archeologico di Sibari e simbolo della colonia di Thurii

 

Tra il 30000 e il 15000 a.C. nel periodo chiamato Magdaleniano il Centro Nord Europa fu colpito da una terribile glaciazione che spinse le popolazioni di cacciatori a migrare verso latitudini più meridionali.

Capo Vaticano
Capo Vaticano

 

La Calabria porta impressa la presenza delle mani intelligenti che l'hanno scolpita. Di un Dio Creatore misterioso che parla attraverso la memoria, le tradizioni e tutto l'Universo sensibile ed emozionale della gente di questa straordinaria regione. 

La fecondità dell'arcano e il contadino apprendista. La timugna
La fecondità dell'arcano e il contadino apprendista. La timugna

 

Matuta significherebbe anche "matura", ossia fertile. Per fertilità dobbiamo intendere la condizione della donna ancestrale di sapersi sbilanciare nel futuro con una progettualità che abbracciasse ogni dimensione, da quella materna a quella evoluzionistica in senso lato.

Costume popolare di Gioiosa Ionica, Calabria, Italia
Costume popolare di Gioiosa Ionica, Calabria, Italia

 

Il tempo del riposo è significativamente presente in tutti i culti neolitici. Più che di morte si parla di un vero e proprio tempo sospeso necessario a compiere il grande salto della rinascita. La rinascita in questa terra è di affaccio all'altra dimensione ben introdotta dalla figura emblematica del Cristo.

Salutare e Solvere. Il fiume Savuto  nella prospettiva dell'oltre
Salutare e Solvere. Il fiume Savuto  nella prospettiva dell'oltre



Non siamo da nessuna parte più  presenti che nella  vita che aspettiamo. L'attesa ci rivela. L'attesa è colma di aspettative. La seconda ci riassume nella prima e la prima ci trasporta incontro alla seconda.

La fotografia carismatica di Nicola Scanga. La finestra come spazio e approdo
La fotografia carismatica di Nicola Scanga. La finestra come spazio e approdo



Avere fede significa accettare l'incomprensibile e andare oltre le contraddizioni. Avere fede è dunque, non arrestarsi davanti ai limiti imposti dalla religione, ma cogliere il respiro di una presenza che soverchia ogni cosa e le dà respiro dall'interno.

La nepetella, pianta della memoria
La nepetella, pianta della memoria


Esiste una pianta, la nepetella, che ha solcato la memoria delle civiltà italiche appenniniche. Comunemente conosciuta come mentuccia o menta selvatica, già anticamente era utilizzata a diverso scopo, non ultimo per rendere ancora apprezzabile il sapore di preparati e pietanze andate a male.

Necropoli di Ludurru, Buddusò Foto di Antonia Marroni
Necropoli di Ludurru, Buddusò Foto di Antonia Marroni


Quanto ci entra dentro può salvarci o ucciderci. Pensiamo alla radice di una pianta che sviluppandosi va sempre più  in profondità e spacca la roccia. E' curioso come di un pelo la radice che affonda nella pelle risulti bianca, mentre lo stelo ha il suo colore.

La pietra della terra e la voce del cielo
La pietra della terra e la voce del cielo



La verginità della pietra si organizza spingendo l'acqua al cielo sottoforma di vapore. L'intelligenza divina ricade e permea come acqua che colma internamente ogni goccia che diviene balsamo di vita.

Il ponte e il mare verso nuove visioni
Il ponte e il mare verso nuove visioni



Il becco, a punta o arrotondato, è quanto sporge. Ad esso corrisponde il picco nella morfologia di un territorio. Sul picco la persona rischia di precipitare. È in una posizione di precario equilibrio.

Sardegna e Calabria, due costole legate dall'antichità dormiente
Sardegna e Calabria, due costole legate dall'antichità dormiente



Ci sono terre dal canto antico che si lega a un tessuto ben più vasto. È tra queste la Calabria la punta più meridionale dello Stivale, con una Storia che porta e ci trasporta a pendici geologiche dalle origini impensabili.

La magia dell'Aspromonte di Antonio Arico'
La magia dell'Aspromonte di Antonio Arico'

 

Come dice il termine stesso, Profano sta in riferimento a quanto precede la manifestazione stessa. La manifestazione è l'evidenza fatta propria dalla Psiche, della visione.

Calabria e Candelabro. Lo spunto da cui tutto è partito
Calabria e Candelabro. Lo spunto da cui tutto è partito

 

Qui è tutto un rigoglire di bellezza. Un trionfo sulla fuliggine delle ombre che pure giungono. Calabria ha un sordo sentire che si rende traccia di ineffabile amore. Nel nome ricorda Candelabro, per il sapore antico che avanza con uno strascico di seta bianca, su per la scala di un sobrio palazzo.

La musica come rivelazione nella tradizione pastorale. La zampogna e l'entroterra calabro
La musica come rivelazione nella tradizione pastorale. La zampogna e l'entroterra calabro

 

La rivelazione di un luogo passa anche attraverso l'immediatezza dei suoi suoni. La musica della tradizione si fonda sulla capacità di percepire e consegnare quanto i luoghi raccolgono.

Andrej Gavrilov
Andrej Gavrilov

 

Siamo soliti concepire la forma tramite colori o parole. Alla musica è invece affidata la svugenza dell'anima. Se c'è uno strumento che più di tutti sa rendere i ricordi trasferendoli nel presente come scene di un passato che ritorna per riessere ed essere amato, è il pianoforte.

Il mondo come casa. Ricordando Paola Scialis, a Belmonte ''I musicanti di Brema raccontano''
Il mondo come casa. Ricordando Paola Scialis, a Belmonte ''I musicanti di Brema raccontano''

 

Ripensare il mondo, dovrebbe essere questo il compito dell'Arte. Ripensare il mondo per renderlo più mondo di questo, dovrebbe essere al centro dell'impegno di ogni forma espressiva, nonché di quella teatrale. Un mondo diverso, più autentico e libero da ogni logica del compromesso, come solo lo sanno vedere i bambini è nelle prerogative di un certo tipo di teatro, lontano dai riflettori.

Quadara e quatariello. I ragazzi di una volta
Quadara e quatariello. I ragazzi di una volta

 

Il sole esplode al tramonto e si raccoglie all'alba. La morte regala scintille a chi resta. Schegge di verità che si posano nel cuore di chi resta. Ecco il senso della sospensione della sera. Raccogliere forze per essere presenti al sogno che nel buio si fa strada e ci prende.

Il richiamo della Restanza nella cultura degli abbandoni
Il richiamo della Restanza nella cultura degli abbandoni

 

Al tempo d'oggi ricordiamo San Nicola da Bari e lo veneriamo perché ponte tra il Mediterraneo e i popoli a noi lontani. Una funzione questa di ponte sacra all'umanità antica e che noi oggi disconosciamo.

La testa in tutto il mondo ma il cuore qui. A Longobardi, ''A passi lenti tra i borghi di Calabria'' di Pasquale Guaglianone
La testa in tutto il mondo ma il cuore qui. A Longobardi, ''A passi lenti tra i borghi di Calabria'' di Pasquale Guaglianone

 

Basta cercarle e le situazioni, le cose ritornano a noi. Tornano in modo raro e bello, sorprendendoci di nuovo perché ritornare è come se si tornasse per la prima volta. Un'azione che non implica solo un'accurata riflessione, ma una compartecipazione di intenti dell'anima che ci fa catturare noi stessi attraverso una seconda vita che fluisce dall'ascolto di racconti.

DIVINA LETTERATURA. A Fuscaldo Marina, l'esordio narrativo di Arianna Mortelliti
DIVINA LETTERATURA. A Fuscaldo Marina, l'esordio narrativo di Arianna Mortelliti

 

Non sempre chi è figlio o nipote d'arte, soddisfa le aspettative del pubblico. Non sempre chi è nipote di penna di un grande maestro quale potrebbe essere Andrea Camilleri, il più grande narratore siciliano contemporaneo, viene collocato sullo stesso piano di colui che lo ha preceduto.

 

La fotografia tra essere e sembrare. La mostra Incontri di Nicola Scanga
La fotografia tra essere e sembrare. La mostra Incontri di Nicola Scanga

 

L'essenziale nelle fotografie riscrive il mondo, per il fatto stesso di essere unità. Unità con le emozioni che scatena. Con il recuperare il filo di un racconto arcaico insieme a chi è in grado di cogliere la pienezza autentica della forma.

A Lago, l'occupazione francese rivive tra i tradizionali vicoli

Siamo tutti luoghi in cammino verso qualcuno, qualcosa. Verso obiettivi che invitano a incontri o a scontri con altri individui e comunità. Se c'è qualcosa che rende l'uomo imperfetto è la guerra, la rivendicazione arbitraria di diritti che spesso anche se giusti, si contaminano di morte e sangue. Se c'è qualcosa che all'opposto rende l'uomo vicino all'ideale di perfezione e bellezza, è la volontà di abbattere le barricate della sopraffazione.

La proprietà oggi. Cosa si nasconde dietro le politiche Green, al palazzo Gagliardi di  Vibo Valentia
La proprietà oggi. Cosa si nasconde dietro le politiche Green, al palazzo Gagliardi di Vibo Valentia

 

In una casa, in una proprietà vi sono elementi che spiegano chi le possiede. Si può mentire su alcuni particolari, ma nell'allestimento e organizzazione di esse marcata risulterà l'impronta di chi le cura e amministra e non ultimo, di chi le abita.

Le giornate normanne in Calabria. Ruggero I torna a splendere nell'antica Mileto
Le giornate normanne in Calabria. Ruggiero I torna a splendere nell'antica Mileto

 

L'Europa, per come la conosciamo oggi, si è costituita grazie all'incontro delle grandi dinastie normanne e sveve. Quanto ha posto le basi nel Medioevo all'età moderna, oggi sembra essere surclassato dalle attuali rotte di incontro scontro che mirano a mettere a soqquadro l'elaborata realtà che ha determinato tra processi osmotici e spinte contrarie, la dinamica struttura psico sociale dell'Europa, nonché la sua identità.

Foto di Massimo Antonio Lombardi
Foto di Massimo Antonio Lombardi

 

Un luogo che sembra uno dei tanti, eppure... Ricordo il mare al mio mattino. Spalancavo la finestra e lui mi attendeva ogni giorno uguale ma sempre diverso. Era estate e lui mi aspettava... Sempre lì, al solito posto, a Oliva, dove sfocia il fiumiciattolo quasi invisibile ora d'estate, nel vasto mare. Il ponte della ferrovia e più giù la spiaggia ampia e acciottolata.

Una sera a Nicastrello di Capistrano, tra giovialità e grande commozione
Una sera a Nicastrello di Capistrano, tra giovialità e grande commozione

 

Attorno a un fuoco ci sono uomini che ballano e cantano. Attorno al fuoco ci si raccoglie per bivaccare e per pregare, e per onorare i defunti. Il fuoco è un elemento caro alle tradizioni antiche volte a celebrare il culto della montagna. Il falò è il luogo cardine delle società antiche che attorno al suo perno hanno avvitato storie e leggende, come anche miti dal profumo sacro.

La poesia di un luogo. La contrada Gallo e il suo presepe vivente
La poesia di un luogo. La contrada Gallo e il suo presepe vivente

 

Natale e Natura hanno la stessa origine in Nut: Notte. Tutti nasciamo dalla notte che coincide con la cavità del ventre materno. Il Natale è la Festività che dà risalto alla notte non come luogo tenebroso, ma come luogo della fertilità che si rivela con la fioritura delle stelle.

L'immaginazione, l'iniziativa spingono a creare laddove la società si mostra passiva e non agisce. Il Sud viene spesso incolpato di non preparare un terreno fertile a chi volesse realizzarsi lavorativamente e spiritualmente nel proprio territorio, spingendo così i suoi giovani a emigrare altrove.

Pentidattilo, frazione del Comune di Melito Porto Salvo, in Provincia di Reggio Calabria
Pentidattilo, frazione del Comune di Melito Porto Salvo, in Provincia di Reggio Calabria

 

Separare la pietra Cappa da San Luca d'Aspromonte sarebbe scorretto. Più che il santuario di Polsi, il monolite più grande d'Europa spiega ma non giustifica il substrato ancestrale della Calabria aspromontana, un capitolo a parte rispetto alle realtà di per sé frastagliate e microculturali dell'intera regione.

Pietra Cappa o Kappa, versante orientale del Parco Nazionale d’Aspromonte, altezza 140 metri, superficie circa 4 ettari di terreno, il monolite più alto d’Europa
Pietra Cappa o Kappa, versante orientale del Parco Nazionale d’Aspromonte, altezza 140 metri, superficie circa 4 ettari di terreno, il monolite più alto d’Europa

 

Bisognerebbe tornare indietro per recuperare qualcosa di vera civiltà a incominciare da una visione ampia degli orizzonti umani. Oggi l'uomo appare finito come tutte le cose. Recuperando quanto è del pensiero di Blake secondo cui le cose sono infinite, oggi siamo al capolinea per ricominciare daccapo.

Centro Storico di Amantea  Vicolo del borgo antico di Amantea.  Fotografo: Aniello Del Sorbo
Centro Storico di Amantea, Vicolo del borgo antico di Amantea. Fotografo: Aniello Del Sorbo

 

Per capire quanto la Calabria sia legata alla cultura cacciatoriale, un indizio ci proviene dalla caccia al pesce spada e dalle tradizionali tonnare. Un'ulteriore conferma ci deriva dal termine "cacciare" che nella regione ha anche il significato di "tirare fuori" e si usa in più situazioni, non ultima nonché in cucina dove "Cacciare la pasta" significa scolarla. "Cacciare" è un termine in tal senso acquisito dalla tradizione marinara dedita all'operazione di estrarre i pesci dal mare.

Tonnara
Tonnara

 

Come l'agricoltura, anche le feste in relazione al ciclo lunare e solare hanno il loro ritmo fatto di pause e di cadenze. La ruota dell'anno traccia il ritmo del tempo ordinario ripetitivo, scandito tra famiglia e lavoro. Ad essa si affianca quella del tempo straordinario relativo alle feste pagane, poi divenute cristiane.

La tipica imbarcazione per la pesca del pesce spada esposta in una sala del Castello Ruffo a Scilla (RC)
La tipica imbarcazione per la pesca del pesce spada esposta in una sala del Castello Ruffo a Scilla (RC)

 

L'unicorno esiste anche in versione alata, a ribadire l'origine solare del simbolo. Il cavallo in quanto associato alla velocità e alla terra è un animale che rientra nel Simbolismo femminile.

La religiosità popolare a Belmonte Calabro - Locandina presentazione libro
La religiosità popolare a Belmonte Calabro - Locandina presentazione libro

 

Siamo figli dell’oralità di chi ci ha preceduti. L’oralità è preghiera, è ringraziamento e devozione. È trasmissione della passione di un popolo che attraverso la donna e la sua forza spirituale si esprime.

Cartolina "La Calavecchia di Amantea" grafica by Teresa Volpe
Cartolina "La Calavecchia di Amantea" grafica by Teresa Volpe

 

Anche se non lo vedi, il mare qui è ovunque e lo assapori attraverso i gustosi piatti e i colori. L'Amarcord non è un semplice locale situato nella storica piazza Calavecchia di Amantea. È un luogo di condivisione e di allegria, dove è impossibile sentirsi tristi.

Vecchiette di Calabria

Le ricordo le nostre vecchiette. Tante Mose' col capo coperto e il bastone in mano. Il senale sul davanti e la veste longa. Le vedevi e sorridevi mai con disprezzo, sempre e soltanto con reverenza e rispetto.

È difficile concepire il presepista quale un artista senza Fede. L'arte da sola avvicina l'uomo a Dio consapevolmente o sul piano di una sensibilità sconosciuta. L'artista si lascia guidare da un impulso che di terreno ha solo la messa in opera.

L'organo, il re degli strumenti

Il Santuario nuovo di Paola intitolato a San Francesco e progettato dall'architetto Sandro Benedetti oltre a portare l'impronta della benedizione di Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita al patrono della Calabria, ha al suo interno un gioiello poco noto ma in grado di conferire un ulteriore tocco alla sacralità  del  luogo.

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