Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
La Calabria porta impressa la presenza delle mani intelligenti che l'hanno scolpita. Di un Dio Creatore misterioso che parla attraverso la memoria, le tradizioni e tutto l'Universo sensibile ed emozionale della gente di questa straordinaria regione.
Qui la sfuggenza si mescola alla palpabilità del reale conducendoci a un viaggio che è transito attraverso le pieghe di una conoscenza tutta interiore, risveglio e assopimento, metafora nell'afferrare il senso della vita. È una terra quella di Calabria, che intesse da sempre un dialogo di ricerca con l'uomo.
Trascorriamo e dedichiamo il nostro tempo nel continuo confronto con quanto neanche sappiamo e che ci spinge con illusori richiami sempre più in là, spodestandoci dal legame con le radici. Fino a quando ci ritroviamo a comprendere che quanto ci sembrava il senso profondo del nostro esserci, la spiegazione trasversale a ogni nostro sentire e presenza, è in ciò di quanto più prossimo potessimo subodorare. La vita dunque cos'è se non guardarci attraverso il filtro di occhi nuovi? Cos'è se non l'esperienza attivata di volta in volta di riscoperta di quanto è con noi in relazioni di taciti legami di appartenenza?
La Calabria porta impressa nel suo volto la forma di mani spalancate. Mani e dita che puntano verso luoghi rintracciabili dopo lunghi periodi di attesa in noi stessi e che ci colgono dai rimirabili orizzonti nelle guglie di rocce e di massicci montuosi che si ergono a ridosso del Pollino, così come lungo le sponde dei mari Tirreno e Ionio. Incontri mimetizzati nei bizzarri giochi della terra che ci spinge a rintracciare la presenza inviolabile del Sacro nei luoghi per ricondurla a noi stessi. La memoria della mano aperta che va incontro all'altro impressa nel nome del paese Palmi. Mani che a Pentidattilo trascinano lo sguardo dalla terra irsuta e rinsecchita verso le praterie celesti dove ricollocarsi nel tempo eterno dei miti e di un dio ancestrale. Così come il disegno di una mano distesa nell'acqua a Capo Vaticano che ci conduce in un viaggio di liberazione e rinascita nella comprensione di una totale appartenenza al cielo e all'acqua. Ecco dunque affacciarsi il senso di una promessa che muove all'inizio ogni viaggio. Che non si può sfuggire a sé stessi e che è in noi il mistero di ogni cosa.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.