Nel variegato universo delle espressioni artistiche la fotografia entra a pieno titolo.
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Lettura e promozione del territorio di Calabria a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli News
L'esplosione dell'arte e il parto del colore
Ci sono opere pittoriche e plastiche che hanno la precipua caratteristica, nonche' funzione, di guardare l'osservatore, con l'intenzione di stimolare risposte.
Il sale delle donne e il sorriso dei bambini. Accordi di musica e voce
L'identita' di un popolo passa attraverso le donne e i bambini.
Stupefacenza e varieta'. Il Sud di Rosario Furgiuele
Raccontare il Sud attraverso il colore e' impresa non facile.
L'estate dei borghi. Serra d'Aiello e la tradizione rurale
L'estate e' la stagione che piu' di tutte agevola le uscite spensierate.
Il risveglio della bellezza nelle opere di Rocco Bonavita
Si e' inaugurata il 27 luglio ne "La Galleria" dei coniugi De Martino nel centro storico di Amantea la mostra di pittua di Rocco Bonavita dal titolo " Il Passato e' sempre Presente".
Sfuggenza e trasfigurazione nelle opere di Francesco Jozzi
La vita di ognuno pullula di altre infinite vite e l'arte e' un modo per raggiungere questa consapevolezza e condividerla.
Amantea ospita l'arte in viaggio
Ci sono realta', luoghi piccoli e nascosti, dimenticati o sconosciuti al passeggio vacanziero o di routine, che aspettano le menti giuste per prendere forma e colore.
Il Meridionalismo e le fonti del passato
Riscattato dalle attuali condizioni delle regioni meridionali trae ossigeno per il futuro dall'analisi attenta del passato non solo culturale ma anche socioeconomica.
Oltre il finito. Sobrieta' e varchi nell'Incompiuto
Domenica, 21 maggio ricorre la giornata dell'ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) che con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo mira alla divulgazione e alla conservazione delle dimore nobiliari e gentilizie disseminate lungo tutto il territorio italiano come testimonianze di autentica storia locale e non solo.
Lungo la via dell'acqua. Acquappesa e le Terme Luigiane
I Norvegesi usano definire la Calabria un pezzo di Norvegia adagiato nel Mediterraneo, concepito da un dio capriccioso che si è divertito a mescolare insieme aspetti di paesaggi nordici ad aspetti più caldi e vivaci di latitudini più basse.
La Calabria degli insediamenti basiliani e il culto di San Giorgio
La Calabria è una regione unica per spazi e asperità capaci di intessere geografie di stupefacente armonia che si compone di ineguagliabili singolarità.
''La salute della donna'', oltre i tabu' e verso il futuro
E' alquanto raro assistere o partecipare attivamente a un convegno che abbia come protagonista la donna ed è ancor più inconsueto essere presenti ad incontri in cui la donna venga trattata sotto il profilo medico nelle sue molteplici sfaccettature.
L'erosione costiera, conoscenza e progettualita'
L'erosione costiera è un tema scottante dei nostri tempi determinato da diversi fattori, non ultimo le forti variazioni climatiche ormai all'ordine del giorno.
Giuseppe Intrieri, scatti di una Calabria inedita
Osservare un paesaggio comporta innanzitutto una presenza incondizionata nei luoghi prescelti, che presuppone quindi un marcato spirito di adattamento e una predisposizione ai sacrifici.
Mulinum e il futuro della tradizione
Al centro di questo sogno c'è un mulino diventato il cuore pulsante della storia che nasce a San Floro, piccolo comune del catanzarese.
La Nativita' del Cristo tra coralita' e profanita’
Il Natale più che una festa religiosa si presta ad essere considerato una vera e propria stagione dell’anima che, alle soglie dell'inverno, rinasce aggrappandosi ai riccioli del sole crescente.
Le forze di polizia e l'umilta' francescana
Molti associano, attenendosi fedelmente alla tradizione popolare, le forze di polizia alla protezione di San Michele Arcangelo a capo delle schiere angeliche, ma a pochi viene spontaneo affidare suddette forze anche alla protezione di San Francesco di Paola, patrono della Calabria.
L'Immacolata Concezione e la benedizione delle bandiere
Il giorno dell'Immacolata a Paola in provincia di Cosenza si celebra la cerimonia solenne della benedizione delle bandiere relative al Regno delle Due Sicilie, arbitrariamente conosciuto come Regno Borbonico.
Feste nei borghi. Belmonte e i sapori del vino
Si è portati a credere, secondo un’opinione diffusa che la Calabria, un tempo presa d'assalto dai predoni del mare, sia una terra capace di suscitare interesse solo in estate, per via dei suoi litorali costieri che invitano a trascorrere lunghi periodi di vacanza lontano dal frastuono delle grandi mete turistiche, popolate da discoteche e pullulanti di vita notturna.
Sui passi di ''Racconto calabrese'' tra religiosita' e mistero
L'immagine epifanica di un vecchio che si confonde con l’imponenza statuaria di un tronco d’albero.
Nocera e ''La notte dei briganti''
Venerdi pomeriggio nella chiesetta sconsacrata Santa Maria della Pietà costruita nel XV secolo sull’antico tempio pagano intitolato a Bacco, che sorge nel pittoresco borgo medievale di Nocera Terinese (Catanzaro) si è inaugurata La notte dei briganti una rassegna di eventi patrocinata dalla Pro Loco di Nocera, che prevede per la durata di una settimana una serie di iniziative tese al recupero storico della figura del brigante spesso imbrattata di falsi aneddoti con lo scopo di deviare la giusta interpretazione della storia locale, ma anche nazionale, sul sorgere di un'Italia al servizio dei potenti.
I funghi. Cultura e tutela di un territorio
La cultura di un territorio caratterizzato dalla presenza massiccia di monti e altopiani non può non contemplare nel suo patrimonio storico gastronomico la presenza dei funghi.
CLETO (COSENZA). L'emergenza terremoto in Italia e in Calabria
Il pomeriggio del 23 settembre alle 18.30 presso il Municipio del Comune di Cleto, affascinante borgo all'interno del territorio cosentino, dall'aspetto medievale che scoscende lungo un costone roccioso culminante nel castello restaurato da poco, si è tenuto un incontro informativo sull'origine dei terremoti e sugli effettivi sistemi di prevenzione attuabili, affinché questi fenomeni dinamici naturali non si trasformino in calamità distruttive ad alto rischio.
''Un passo attraverso...'' la vitalita' espressiva di Alejandro Teves
Sì è inaugurata sabato 3 settembre sera, all'interno della Galleria dei coniugi De Martino nel centro storico di Amantea la mostra dal titolo “Un passo attraverso...” del pittore argentino Alejandro Teves.
Tra sogno e magia: la mostra di Nikolay Stoyanov
Come le onde accarezzate dalla luce creano e disfano parvenze di forme, incantando lo sguardo che indugia sul paesaggio marino, le opere d'arte dell'ultima mostra di Nikolay Stoyanov Un passo nel cielo inaugurata il 20 agosto nella Galleria dei coniugi De Martino ad Amantea, catapultano il visitatore nel mondo intimo dello spirito.
Il Vomito. Il grido liberatorio del colore
Il colore ha la capacità intrinseca di aspergere emozioni laddove c'è silenzio e deserto.
Quando il cibo e' cultura. ''Il festival della dieta mediterranea''
Lunedì 8 agosto dalle ore 9.00 si terrà presso il teatro comunale del caratteristico borgo di Aiello Calabro in provincia di Cosenza il convegno della seconda edizione del festival dedicato all'importanza della dieta mediterranea.
Incrociando il ''Diverso''. La personale fotografica di Mario Sirianni
Campus Temesa (Amantea) 5-20 agosto 2016
''Infiocchettamantea'': il dono dei ricordi
In perfetta sintonia per stile e finalità con La Galleria, al primo piano dello storico palazzo Carratelli attualmente di proprietà dei coniugi De Martino che qui risiedono, si è inaugurata il 23 luglio alle 21 e 30 ad Amantea la personale di fotografia della signora Teresa Marano che ha voluto omaggiare già nel titolo il ricordo delle diapositive in grado di porgere attraverso il filtro di un acuto fotografo forme pregne di contenuti, salvandole dalla malleabile mano del tempo.
A cena col dottore. Un invito speciale per un'insolita serata
Sì è tenuto ieri 17 giugno, con la collaborazione della Cantina Amarcord 1985 l'appuntamento del gruppo di lavoro Community che vede protagonisti diversi professionisti, ciascuno specializzato in un determinato settore, accomunati dalla stessa sensibilità nei confronti del territorio tirrenico cosentino.
Spirito e carnalita’ nelle fotografie di Francesco Mendicino
Si è conclusa lunedi 6 giugno presso la “Pecora Nera” di Amantea la mostra di Francesco Mendicino, giovane fotografo lametino, inauguratasi due settimane fa
Più che un pub, il locale che ha ospitato la mostra si riconferma vera e propria fucina di interscambio culturale che accoglie espressioni della poliedrica e sfaccettata creatività artistica di cui la Calabria, e Amantea nello specifico, si fregiano da sempre. La mostra di Francesco si colloca bene nel repertorio variegato di proposte del “La pecora nera” dove è possibile uno spontaneo confronto d'idee concepito tra un bicchiere e l'altro di corposa birra accompagnata da assaggini e locali sfiziosita’.
Concertazione e confronto di idee sulla Community
Puntare sulla crescita della nostra Calabria significa innanzitutto andare controcorrente alla mentalità diffusa proiettata verso un futuro di modernità e progresso che fa della tecnologia e della cibernetica il cuore pulsante, ed elude la vera risorsa di questa regione votata per tradizione alla costruzione e salvaguardia dei rapporti umani.
''Storie di pecore e maghi'' e la patria dell'infanzia
Per il Maggio dei libri stamattina la scrittrice Ippolita Sicoli ha incontrato le scolaresche di II e III elementare dell'istituto comprensivo Don Giulio Spada del rione Santa Maria di Amantea in provincia di Cosenza.
Cantina Amarcord 1985: vino e poesie di vita nella storica Calavecchia di Amantea
Quando in un locale è il cuore a servire unito a un palato raffinato, il cliente è sempre soddisfatto
E Rocco, Mirko, Andrea il cuore, oltre al palato, ce lo mettono tutto! La Cantina Amarcord 1985 nasce dalla sfiziosa idea di due giovani amici, Rocco e Alfredo, ispirati dal ricordo delle antiche cantine calabre che nella loro frugalità erano luoghi d'incontro tra persone delle più svariate tipologie accomunate dallo stesso desiderio di ritrovarsi a dialogare dinanzi a un buon bicchiere di vino.
Con l'associazione Klampete sulle tracce dei briganti
Nella suggestiva cornice del parco nazionale della Sila nobilitato dalla neve che copiosa si è riversata in questi giorni su valli e cime abetate, il 24 gennaio a Bocca di Piazza, frazione del Comune di Parenti, col patrocinio dell'hotel ricevimenti Grandinetti si è tenuto un pranzo spettacolo con la finalità di ricostruire, tra una portata e l'altra, il ruolo cruciale del brigantaggio al tempo dell'invasione francese e i sodalizi tra esso e la nobiltà al fine di cacciare gli scomodi invasori.
La recitazione omaggia lo spirito romantico
Se è vero che la ricostruzione dell'Uomo, come sostiene la critica storica contemporanea, partirà dal basso, la Calabria tende a dimostrarlo tramite piccoli segnali che lasciano presagire una svolta
Come sostiene lo storico e giornalista Paolo Mieli, questa regione massacrata dalle sue intestine contraddizioni è in grado di estrinsecare nel bene e nel male aspetti che contraddistinguono la natuna dell’essere umano.
L'arte presepiale nella tradizione natalizia di Amantea
Anche quest'anno la tradizione natalizia amanteana rende omaggio alla nascita del Redentore attraverso la realizzazione di presepi che pur rimanendo nel solco della tradizione, non tolgono spazio al respiro creativo di chi li ha realizzati
Tra tutti spicca per estensione e non solo, il presepe della chiesa Matrice di San Biagio nel Centro Storico. All'allestimento di questo hanno aderito i presepisti di Amantea Bonaventura Brusco, Natale Scudiero, Antonino Del Rosario, Gaetano Perna, Salvatore Bonavita, Luigi Magazzieno, animati da una fervente fede che si riflette nella cura minuziosa dei soggetti rappresentati, calati in scene protagoniste di una quotidianità vissuta all'insegna della frugalita’ e semplicità lontane dal rumore del presente.
Pupi Avati: Le nozze di Laura 'un racconto dolce'
Noto con dispiacere e amarezza che il film "Le nozze di Laura" girato e ambientato tra i suggestivi borghi di Rocca Imperiale e Roseto Capo Spulico nella fascia ionica cosentina, proprio dai Calabresi non è stato compreso e quindi apprezzato
Festa d'Autunno: il Comune di Lago celebra la castagna
Lago, borgo dell'entroterra cosentino che dalle pendici della catena costiera si protende verso il mare, il 15 novembre, in occasione della Festa d'Autunno, ha reso omaggio alla castagna con un convegno che si è tenuto nella Sala Consigliare del Comune.
All'ombra delle antiche querce. Serra d'Aiello e il popolo del Mito
Il comune calabro di Serra d’Aiello già nel nome (Aiello dal latino agellum che significa piccolo campo coltivato) esprime la sua vocazione all’agricoltura
A metà strada tra il mare e i monti, all’origine ha tratto la sua fortuna dalle piacevoli ondulazioni della terra facili da dissodare e coltivare. Sembrava che la prua del destino di questo caratteristico borgo non avrebbe conosciuto altro vento, se non quello di brezza che agevola il navigante nella lunga traversata per mare. Ma evidentemente così non è stato.
La cultura mafiosa tra sacro e profano
La cultura mafiosa tra sacro e profano
Il funerale Casamonica ha sollevato sconcerto e scalpore per i retroscena che vedono alcuni ambienti della Chiesa complici esplicitamente ed implicitamente di tale evento. Della collusione Stato mafia eravamo tutti più o meno al corrente, ma riguardo il coinvolgimento della Chiesa nell 'apparato mafioso, c'era ancora chi urlava allo scandalo pilotato.
AMANTEA (CS). ''Porte aperte sul paesaggio'': la spiritualità pittorica di Nikolay Stoyanov
La pittura dell'artista bulgaro sorprende per le evocative suggestioni simboliche che suscita nell'osservatore
Forti richiami alla pittura russa serpeggiano sull'impronta naive presente nei dipinti in cui i tratti perdono la loro linearità, per assumere il carattere sinuoso proprio del cielo e del mare, che investe la sfera della spiritualità. Ciò è messo in risalto dai ricorrenti richiami alle cupole ortodosse e dalle spirali che solcano i cieli di un azzurro immacolato, suggerendo un richiamo all'arte vangoghiana inserita in una nuova e personalissima prospettiva.
AMANTEA (CS). Paesaggi d'arte nel borgo amanteano
Ci sono luoghi dove il tempo, da artista, incide rughe sulla pietra nuda, scava nella roccia, rispolverando tracce di una terra stranamente prodiga
Semi si schiudono al sole e al freddo, ascendono in viluppi intricati di macchia verde, specchi di giungla a ridosso dei muri. Ci sono luoghi dagli echi sepolti che spronano a sollevare il passo verso nidi rinfrancanti di nuvole, lontano dai rumori. E poi ancora, luoghi in cui ti dimentichi la turbinante voce del mare, perché forte è il richiamo dei colli che ti risucchiano verso le loro tonde sommità.
AMANTEA (CS). ''Porte aperte sul paesaggio'': Il palazzo Carratelli tra ieri e oggi
Edificato nella seconda metà del '400 e ristrutturato e ampliato in seguito al terremoto del 1638, il palazzo Carratelli ha anticamente ospitato personaggi prestigiosi come il cardinale di Benevento Francesco Maria Orsini, futuro papa col nome di Benedetto XIII, che fu ricevuto in loco il 14 giugno 1692.
AMANTEA (CS). ''Porte aperte sul paesaggio'': Rievocazioni nell'arte pittorica di Elpidio Tecchia
Rievocazioni nell'arte pittorica di Elpidio Tecchia
Nello storico palazzo di proprietà della gallerista Camilla De Martino, a proposito della rassegna pittorica "Porte aperte sul paesaggio" è stata inaugurata il 13 agosto alle 21 e 30 la personale del pittore Elpidio Tecchia residente ad Amantea da qualche anno ma originario di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
AMANTEA (CS). Complesso monumentale di San Bernardino: La statua della Madonnina del Pane
Nel piccolo museo attiguo alla chiesa del complesso monumentale di San Bernardino di Amantea, ci viene incontro da lunghi secoli di silenzio la statua della Madonnina del Pane.
AMANTEA (CS): ''Porte aperte sul paesaggio'', Il pennello felice di Salvatore Tonnara
E’ difficile dare una definizione allo stile del pittore Salvatore Tonnara, il secondo artista in ordine cronologico che dal 2 al 9 agosto partecipa a “Porte aperte sul paesaggio”, iniziativa a sostegno degli artisti amanteani che meglio sanno interpretare attraverso la loro pittura il legame di appartenenza al centro storico di Amantea.
AMANTEA (CS). ''Porte aperte sul paesaggio'': la creativita' dei ricordi, personale di Pedrito Bonavita
AMANTEA (CS). ''Porte aperte sul paesaggio'': la creativita' dei ricordi, personale di Pedrito Bonavita
Ad inaugurare le quattro personali di pittura inerenti al tema “Porte aperte sul paesaggio”, iniziativa promossa dalla scultrice Camilla De Martino che ospita le mostre nelle sale del primo piano del suo storico palazzo, sono state le opere dell’artista Pedrito Bonavita.
CULTURA CALABRA. ORIGINI DELLA 'NDRANGHETA: similitudini e divergenze con le altre culture mafiose
Come ho già specificato, è nella dimensione corale indotta dal caos il punto di forza della 'ndrangheta che si esprime nella centralità della figura materna la quale, come ricorda lo stesso Gratteri, incita alla violenza i propri figli.
CULTURA CALABRA. ORIGINI DELLA 'NDRANGHETA: IL SUPERAMENTO DEL CAOS
La parola 'ndrangheta dagli inequivocabili accenti onomatopeici, riconduce al suono disarmonico della chitarra battente. La disarmonia è uno degli attributi del caos, così come lo è il silenzio assordante. Il caos è il tutto, la panacea iniziale legata alla dimensione implosa, invisibile, non dominata dalla luce.
CULTURA CALABRA. ORIGINI DELLA 'NDRANGHETA: LO SBARCO DI DIONISO A LOCRI
La 'ndrangheta si afferma in Calabria prima ancora che come fenomeno criminale, come realtà culturale.
CULTURA CALABRA: ORIGINI DELLA 'NDRANGHETA
Con questo articolo intendo aprire una finestra sulla 'ndrangheta che non si prefigge come obiettivo l'analisi criminologica di questo fenomeno mafioso divenuto d'imponenza mondiale, bensì lo studio delle cause e dei processi collocati alla base di questa realtà ritenuta per molti versi insormontabile.
Il Cinquecento e la sprovincializzazione del mondo
Le ali le associamo all'altezza e al volo, raramente all'apertura. La parola "porta" è contenuta in "apertura". La porta la associamo a ciò per cui è nata: a dividere , a chiudere e a introdurre.
Il Seicento e i suoi aspetti nascosti. Il ripristino della primitivita'
La considerazione mostrata verso la brutalità è già un indizio verso nuove forme di conoscenza. La riferiamo al passaggio dal Settecento all'Ottocento quando i nuovi impulsi alla razionalità conferiti dall'Illuminisno avranno come contraltare la rifioritura del Gotico.
Il tema dei Giganti dal Rinascimento al Barocco
La forza si vede. È impressa nella forma e nei comportamenti. La forza si legge nel viso ( Visus da Vis Roboris: forza) ed è quanto la pittura del Barocco dimostra soffermandosi sull'intensità dei tratteggi psicologici dei corpi e dei visi.
Caravaggio e il suo tempo. "Davide e Golia" e la fionda nascosta
Niente più degli specchi crea l'illusione di espansione, trattenendoci nelle sue gabbie. È su questo criterio che poggia il labirinto di specchi.
La Primavera e la dimensione del Figlio
Il pozzo ci ricorda che il mistero è dentro di noi e nelle parti più viscerali. Ritornando all'opera la Primavera di Botticelli, le tre grazie in quella posizione suggeriscono protezione e apertura al mistero, lasciandoci intuire una costruzione simbolica.
L'eleganza dell'Antico nel destino di un'opera
Ciò che è antico, è immortale. Ritorna perché oltre l'uomo e in esso radicato. La primavera è un rito che ovunque si ripete, il rito del risveglio.
Il volto antico di Flora nell'opera di Botticelli
Cogliamo il fiore e lo apprezziamo nella sua singolarità, come un piccolo dono di semplicità a cui il nostro cuore si schiude con un timido grazie.
Il Seicento. La scure e il sole
Le mani sciolte che si offrono al cielo suggeriscono bramosia. Predano o respingono. Indicano avida protensione. È quanto leggiamo nelle opere seicentesche in cui la donna ma non solo, vive aspirazioni di scioltezza a cui seguono aspri giudizi.
Il Barocco. L'impronta dei miti nell'arte e nella vita
Incontrarsi è anche scontrarsi. A volte e felicemente, anche incastrarsi. L'intarsio è l'applicazione artistica di un decoro ottenuta per incisione.
Il silenzio come prospettiva verso gli interni dell'uomo. La pittura rinascimentale
Il silenzio come prospettiva verso gli interni dell'uomo. La pittura rinascimentale Il silenzio della soavità riporta al centro. È questo a cui conduce e che si prefigge tra i vari obiettivi il Rinascimento. La vita è una fiera di occasioni e di sperperi e nel silenzio si conclude ogni forma di differenziazione anche sociale.
Il Barocco. Il realismo e la teatralità dell'orrido in un nuovo concetto di Bellezza
Alle nuvole e al cielo fosco di età Barocca si accompagna anche la fluttuante chioma sciolta delle figure femminili rappresentate. A differenza di quanto abbiamo contemplato in rapporto ai secoli precedenti, la pittura del Seicento predilige i corpi sbilanciati verso il movimento.
I mondi unici e imprescindibili dell'uno dall'altro. Borromini e il Seicento
L'artista Borromini esprime nella scelta del materiale da lavorare, la necessità del genio di aprire varchi creativi sulla materia. Dai marmi pregiatissimi in uso nel Rinascimento si va verso la nobilitazione di ciò che è semplice e che grazie all'intervento mentale e manuale dell'artista viene inciso ed esaltato.
La camera e il suo risvolto alchemico. Dalla camera nuziale alla tradizione massonica
La volta è il limite oltre il quale Dio splende come non potremmo mai vederlo in questa vita, perché accecante.
La sacralità della camera nuziale o degli sposi
Lo studio delle etimologie ci pone di fronte alla chiarezza sulla differenza tra termini e significati affini.
Il linguaggio delle mani. La donna dal Medioevo al Seicento
Restringere gli orizzonti è altro dal ripiegarsi verso l'interno. Abbracciare la fede è sicuramente orientarsi verso l'Alto e la profondità degli spazi, ma significa allo stesso tempo procedere dall'esterno verso l'interno.
Il pavimento della sala dei Giganti. La svastika nell'orientamento del pensiero neoplatonico
Allargare gli orizzonti degli spazi attraverso la profondità ma anche, inquadrare le figure nello sfondo ricercando un dialogo con l'osservatore, è quanto si prefigge il Rinascimento tramite lo studio della prospettiva.
La Camera degli Sposi e l'albero dell'integrità equinoziale. Mantegna nel palazzo Ducale di Mantova
Forse la vita è il sogno che non siamo, è un viaggio in altre vesti di un regista lontano. Forse l'esistenza vera è quella racchiusa nell'anima e delle probabilità che non hanno mai conosciuto primavere né inverni e per questo rimaste eterne.
Il Barocco, uno stile, svariate espressioni
Il Barocco è più un gusto estetico che un vero e proprio movimento di pensiero. Questo non toglie che non abbia influito sulla cultura in toto, sforando però quelle che sono le delimitazioni specifiche del suo tempo.
Il compasso e la forza bruta dell'uomo. Le tracce di Ovidio nel palazzo Te di Mantova
Nonostante tutti i riferimenti mitologici e simbolici, palazzo Te dimostra di essere uno scrigno di saperi che sa riflettere i disagi del suo tempo.
I disegni del Tempo. Stravolgimento e travolgenza della prospettiva nel palazzo Te di Mantova
Se c'è una struttura che stravolge pur riflettendo i canoni rinascimentali, questa è proprio Palazzo Te di Mantova.
Dal Rinascimento al Barocco. Il linguaggio neoplatonico e il suo superamento
L'Arte non dovrebbe portare l'uomo a una condizione di dispersione ma di rientro. È quanto non riesce a compiere il Barocco che si vede sorpassato dal Rococò, la sua esemplificazione.
Gli intonaci e il loro ruolo nell'estetica barocca
Siamo in questa rimasugli di altre vite. Resti di falò da tempo ormai estinti e divenuti in noi l'ombra di noi. Il fuoco è il genio che abbiamo appreso dall'Alto e da chi ci ha lasciato l'eco delle sue orme.
Il Seicento e la visione solida dell'Arte
L'Arte è suggerire e mostrare. La vera arte è concepita come visione. In essa trovano risoluzione azione e rappresentazione.
Gli spazi sacri nel Barocco. Stucchi e intarsi
Ciò che divide unisce. Ciò che appare come tenebra, ha in sé la luce. L'armonia delle discordanze che ingabbiano l'uomo nei suoi limiti è il traguardo del Rinascimento.
Tra cornici e stucchi, la pietra filosofale nell'Arte Barocca
La cornice va ben lavorata per un contenuto di tutto rispetto. Non puoi inserire quanto è ed ha valore tra confini scarni. Il lustro deriva da Lux: luce ed è compito delle cornici conferire ulteriore pregio al contenuto.
L'improbabile nella vita di tutti i giorni. La mano che diamo a noi stessi tramite l'altro
Ci sono persone che entrano nella nostra vita in punta di piedi, o forse perché siamo noi a proporci a loro al fine di accoglierle.
Dai principi verso l'oltre. Il Barocco di Francesco Borromini
Il Barocco è il secolo delle contraddizioni e delle sovrapposizioni che fanno smarrire il senso della naturalità.
Il pesce e l'occhio nella pittura umanistico rinascimentale
"Pesce" in greco è l'acronimo di "Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore". Il simbolo del pesce lega l'organismo all'elemento acqua in modo imprescindibile.
Il seducente mondo della donzella e il declino dell'aristocrazia. Da Manzoni a Fogazzaro
La semplicità come qualità dell'umiltà è uno dei temi centrali de "I promessi sposi" e, per quanto trainante nella trama dei romanzi ottocenteschi, il Manzoni lo fa rientrare nell'ambientazione del Seicento.
Le operazioni letterarie di Manzoni e di Leopardi. Due mondi a confronto
L'altro grande messaggio inoltrato da Manzoni attraverso il personaggio di Lucia è che l'umiltà ha comunque una sua dignità e una sua intelligenza capaci di offuscare il titolo scolastico basso o mancante del tutto.
Il cerchio mancato nell'Arte fine Novecento
Viaggiare significa portarsi tutto dentro e non dietro di sé. Il nomade è invece colui che vuole dimenticare il superfluo. È colui che cerca di trovare la giusta definizione in sé stesso. "Cercare" e "cerchio" hanno la stessa radice etimologica e li accompagna il senso di definizione e di completezza. "Fare il punto della situazione" significa raggiungere il centro.
Dall'Universita' all'Accademia. Il Rinascimento e il rigore del Canone
Abbiamo visto nel precedente articolo come cambiano di significato "osservanza" e "regola" nel passaggio dal Medioevo al Rinascimento. Questa differenza apre a nuovi scenari anche in rapporto al concetto di studio. Nel Rinascimento si passa difatti dall'Università medievale pilotata dalla Chiesa e infatti all'interno dello stabile delle cattedrali, all'Accademia.
L'Osservazione e la Regola dal Medioevo al Rinascimento
L'Umanesimo e il Rinascimento aprono a una visione oggettiva del mondo. Questa è possibile in virtù delle posizioni determinate nei confronti di un approccio analitico e scientifico con la realtà. Ciò comporta la fiducia nelle possibilità dell'uomo ma anche la convinzione che tutto sia traducibile in numeri e quantificabile.
La scrittura e le tracce dell'uomo. Dallo Stilo allo Stile
Le stagioni hanno forgiato la cultura dell'uomo antico e su di esse si è impostata la civiltà agricola. La cultura e la civiltà sono fatte di abitudini, prima ancora di una ritualità che racchiude nel suo cerchio il senso o i diversi significati della vita singola e comunitaria.
Il discorso del Rinascimento sul mondo sensibile della Natura
Con la ragione l'uomo rinascimentale vuole ottenere il controllo di tutto, o comunque, cambiare approccio alla relazione con le cose. L'"Empirismo" passa attraverso l'analisi delle forme che si assolutizzano, rimandando a Dio tramite lo studio dei computi matematici e la scoperta di nuove formule che vanno ad arricchire continuamente il pantheon delle scoperte e delle invenzioni.
Il Rinascimento tra incredulità e scetticismo
Il tema dell'incredulità di San Tommaso apre nel Rinascimento a scenari importanti. Da un lato rappresenta quella fetta di popolazione scettica nei confronti delle Scienze perché legata e sedotta dall'insieme di superstizioni che si ramifica ancora, persistendo alla nuova mentalità razionale e umanistica.
L'altro volto del Rinascimento. Il Caravaggio e ''La cena di Emmaus''
Nel "La cena di Emmaus" lo slancio del braccio e la mano irrompono dalla finzione della tela e raggiungono lo spettatore.
La Storia e la ricerca critica nei componimenti rinascimentali. Da Ariosto al ''La Gerusalemme liberata'' di Tasso
Le Calabre erano donne armate di grande pazienza. Lavoratrici infaticabili tese a fare ogni cosa per bene e a piegare le ore e il tempo impiegandoli al meglio. Se si pensa sl Sud si considera un aspetto che non gli corrisponde. La sciatteria fusa al vagabondaggio del dolce far niente. Forse lo siamo diventati in una modernità distruttiva che ha fatto a pezzi sogni e interessi.
Dal Medioevo al Rinascimento. Masaccio tra l'ombra e il Vero
Il messaggio dell'occhio solare sulla sommità del pantheon romano è chiaro. C'è un dio che governa tutte le religioni. Per il Rinascimento questo dio è conoscibile e adorabile attraverso il linguaggio delle Scienze.
L'ingegno della pietra. I trulli e Alberobello
La pietra crea forme di paesaggio quando è lavorata dagli agenti atmosferici se non dall'uomo. Usiamo la definizione di paesaggio urbano per indicare l'insieme di linee e figure geometriche che creano l'illusione di un paesaggio naturale.
Il Rinascimento. L'uomo divino e la Natura
La luce definisce e lascia emergere le cose dai flutti delle tenebre. È questa la percezione del mondo in età rinascimentale e per mondo s'intende la realtà che grazie alle Scienze spinge sempre più in là i suoi limiti.
Il Rinascimento. Dall'azione alla scena
È la luce che ridisegna il mondo e così facendo lascia riverberare l'ombra. L'ombra si sente di conseguenza avvicinata e interrogata dall'uomo nella sua transitoria evanescenza che imprime contenuti prima di annullarsi.
Il Rinascimento. Il Cosmo, il tempo, il Sacro
Non ci rendiamo conto adeguatamente vivendo in questa società dove ogni obiettivo e bisogno sembrano essere soddisfatti, della risonanza che possano aver avuto la rivoluzione copernicana o le leggi di Keplero. Sembra una sostituzione da nulla aver tolto dalla posizione centrale la terra e avervi piazzato il sole.
Il sole in fondo al pozzo. Come cambia la percezione del Cosmo nel Rinascimento
La prospettiva insegna a vedere il mondo nel mondo. È la nuova chiave di accesso simbolico alla realtà e il pentagono è la figura che più si presta a questa operazione in quanto rappresentativo della dinamicità dell'uomo.
Il Rinascimento. Dall'Architettura alla Scultura. Le nuove armonie del linguaggio plastico
La città ideale di Leonardo rimase come punto di riferimento inconcretizzato ma fondamentale nella lettura interpretativa e nell'intento progettuale della città rinascimentale. Evidenzia due fattori importanti: la scansione degli spazi e la funzionalità del progetto.
Leonardo e il suo esempio di città rinascimentale
Il Medioevo è stato caratterizzato dalle figure geometriche del triangolo e del quadrato in rapporto al cerchio. Nel Rinascimento troviamo il pentagono. Il numero cinque che contraddistingue i lati di questa figura aprirà a nuovi scenari che si affermeranno nel Seicento in rapporto al pentacolo e alle nuove forme di magia.
La Primavera e l'Arcadia perduta
La dea Flora, la fata Primavera è uscita allo scoperto, rendendosi operosa per i prati e i campi insieme agli altri magici spiritelli. Loro è la legge secondo cui ogni essere di luce deve rendersi presente attraverso la sua opera e non nel suo aspetto. Eppure, sono tante le testimonianze in ogni tradizione di chi giura di aver incontrato qualcuno e visto qualcosa andando ben oltre il muro della realtà illusoria.



