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Scene of the 1973 film of Jesus Christ Superstar, with Ted Neeley as Jesus Christ (far right) and Carl Anderson as Judas Iscariot (third from right)
La nascita della cultura hippie ci porta a una tradizione di recupero. L'uomo si riscopre (complici la corsa al consumismo ma anche i nuovi fronti di guerra che si aprono per la contrapposizione tra i due blocchi Russia Usa che intendono spartirsi il mondo), figlio della Natura da non intendersi più come realtà separata ma recuperata come culla.
In questo contesto l'immagine del Gesù Predicatore apre a nuove forme di coscienza laicizzandosi e paganizzandosi in quei giovani che vedono la Natura al centro di una nuova spiritualità universale che lasci crollare idolatrie e religioni. L'abbattimento dei muri si radica nella nuova coscienza anni Sessanta e diviene metafora di una nuova umanità che punta sulla dissoluzione degli antichi topos educativi. Another break in the Wall dei Punk Floyd gruppo Rock di punta anni Settanta Ottanta ci comunica questo. Il mondo reclama una rivoluzione che punti all'innalzamento di una coscienza umana non sottratta dai meccanismi cosmici fondati su legami ben strutturati che abbracciano e governano ogni organismo vivente. Natura, condivisione, passano attraverso l'immagine di Gesù che spezza il pane rendendosi emblema di una nuova umanità non più figlia di un Vangelo gestito dai potenti e interpretato a loro favore. Jesus Christ Superstar è il film musical che travolge e stravolge, i due requisiti di punta del rock e abbattendo ogni confine va a incontrare il sentimento puro del rock sudamericano del leggendario Carlos Santana. La Natura non si oppone a Cristo, cosa che ha lasciato pensare un'interpretazione abusiva del Cristianesimo traslocato negli agi dei palazzi ecclesiastici e del Vaticano luogo di potere e di massonerie nascoste. La vera fede sposa la Natura e l'uomo facendosi veicolo dei sentimenti particolari, inerenti a ogni micro cultura di cui Santana sembra farsi interprete rileggendo Bossa e Samba in una straordinaria confluenza con le sonorità del rock anni Sessanta. Gioia spensieratezza e amore sono i tre ingredienti con cui fare rifiorire il mondo. In cui credere per una umanità diversa che non resti solo musica e sogno.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.