Le Tre Grazie nel fremito gentile di primavera. Botticelli e oltre
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Le Tre Grazie nel fremito gentile di primavera. Botticelli e oltre

Invito all'Arte
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Le Tre Grazie nel fremito gentile di primavera. Botticelli e oltre
Le Tre Grazie nel fremito gentile di primavera. Botticelli e oltre

 

Diciamo spesso "oltre" riferendoci a quanto già era prima.

Il girotondo applica il principio secondo cui chi ne fa parte è unico e diverso da tutti gli altri. Unico e uguale. Insegnato ai bambini, il girotondo comunica questo. Tutti i bambini sono uguali e tutti i bambini sono diversi. Il girotondo sembra compiere una magia attraverso l'accettazione comune. Se un bambino viene chiamato a comporre con gli altri il girotondo, vuol dire che è stato accettato dal gruppo. Il girotondo insegna anche che ogni bambino è un pianeta e una stella che ruota attorno a un centro comune. A chi viene posto al centro è riservata la gioia di sentirsi speciale, chiaramente si fa a turno procedendo spesso per età, dal più piccolo al più grande, o per ordine numerico. Essere speciali è un dono dato a tutti. Ognuno di noi è speciale e a prescindere da qualsiasi merito. Lo insegna il girotondo ai bambini e noi adulti dovremmo ricordarcene tornando a specchiarci negli occhi limpidi dei bambini. È questo il grande insegnamento dei piccoli: darci l'opportunità di rifletterci in loro e farci ritornare indietro.

Esiste anche un altro gioco che si fa in coppia bambino con bambino, oppure adulto con bambino. È il gioco del volo intersecato.

Si afferrano le mani delle braccia incrociate del bambino in coppia e si ruota attorno al centro comune, fino a quando il più piccolo non solleverà le gambe e non avrà la sensazione di volare. Questo gioco che si fa all'aria aperta, in spiaggia o in campagna, nasconde un grande insegnamento: della fiducia reciproca. Permette di instaurare sul piano energetico un legame di gemellarità che si trascina nel tempo.

Questi giochi con l'avvento dei luna park sono stati sostituiti dalle macchine facendone perdere la magia.

Si è pianeti e si è stelle. Ogni corpo è importante. Ogni individuo ha un suo significato. Il più importante, che non è solo.

A loro modo anche le tre grazie formano un girotondo. Il numero tre ci ricorda la completezza propria dell'indivisibile generato dall'uno. Le Tre Grazie di Botticelli sono un timido esempio di Girotondo danzato che sembra tracciare l'illusione di una cappella con in cima l'occhio solare. È il pozzo col suo castello di ferro sovrastante in cui l'occhio solare si rintraccia nell'incrocio tra i tre archi. Nel caso di Botticelli l'occhio solare si perde nella danza. L'idea che ne esce è quella di un incrocio in trasformazione proprio della spiritualità femminile. L'occhio solare scolpito sulla sommità absidale è un chiaro riferimento al Padre e alla tradizione maschile. Come prodotto delle tre Grazie danzanti, diventa invece un centro di comunione che segue l' ispirazione del Cosmo e le sue volute. Suggerisce pertanto la capacità della donna di entrare in empatia col cielo e le entità già presenti in lei ma che, trasferiti dalla danza all'esterno, permettono a lei di riappropriarsene. Proprio questo dovrebbe essere il significato dello specchio. Rifletterci in esso per riappropriarci di chi siamo. Della nostra unicità sempre e comunque splendente. Nell'allegoria del La Primavera di Botticelli il vero grande soggetto è la spiritualità femminile che vira e s'infila in tutte le forme e tra le cose, disegnando aliti di vita. È la forza della vita che stordisce e produce fremiti mettendo in relazione le diverse specie e i diversi elementi. È la magia dell'Equinozio quella di riempire i vuoti della discordia e di tessere morbide dune e frange d'amore laddove prima non c'erano, riconducendo al tutto universale.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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