La caduta della coscienza collettiva e la morte del Rock
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La caduta della coscienza collettiva e la morte del Rock

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Jim Morrison
Jim Morrison


In America in corrispondenza dei Led Zeppelin abbiamo i Doors di qualche anno antecedenti rispetto agli stessi led zeppelin. Il leader Jim Morrison  cerca di edificare e consegnare  attraverso il  rock un sostrato spirituale collettivo a un'America frastornante e che non poggia su un solido cammino storico né tanto meno di valori umani.

E lo fa a ridosso degli ultimi capitoli della guerra del Vietnam che spezzerà tante menti e tante vite ai soldati americani che ritornati da vivi o da morti non avranno capito le ragioni di quella guerra. C'è l'impegno in Jim Morrison attraverso il rock di sviluppare una nuova coscienza di popolo. Un nuovo cammino collettivo che lo porterà a sfondare i muri del mito e della leggenda. È una rabbia pietrificata che si legge tra le note di The End il grande cavallo di battaglia di Morrison e dei Doors. Una porta spalancata che guardi da un mondo di dolore verso un orizzonte che sacrifica ogni forma di abbacinante seduzione in cambio di un'autentica identità di valori. Non c'è pretesa di suscitare scandalo nei testi di Morrison, eppure sconvolgono e lo fanno perché  raccontano il doppio volto di un'America interrogandoci su dove ancora oggi ci stia portando quella costruzione perbenista della società. Questo da un lato, dall'altro il disagio di quei giovani che cercavano un mondo bello a cui aggrapparsi.

Il rock è finito nel dolore e nello strazio degli anni Novanta. Una pietra tombale sul sacrificio del cantante dei Nirvana e del frontman dei Mad Season. Una dura sconfitta in un mondo alla deriva del vecchio millennio che ambiva a rinsaldarsi su nuovi valori e a incominciare su nuovi archetipi. A voltare pagina e cancellare tutto a iniziare dal bagaglio di identità dell'uomo messo a dura prova da chi governa e lo fa servendosi della politica e dei servi di regime. Con i  nuovi modelli farlocchi  di libertà indossati dai tanti menestrelli detonatori delle aspirazioni mondialiste il rock non ha più luogo di esistere.  Il suo è un tramonto senza ritorno. Un libro chiuso col sigillo che i Maneskin in testa ai fantomatici gruppi rock odierni hanno su di esso applicato.

 

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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