L'America anni Cinquanta. Dal rock n roll di Presley al mito di Sinatra
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Abbiamo 112 visitatori e nessun utente online

L'America anni Cinquanta. Dal rock n roll di Presley al mito di Sinatra

Invito all'Arte
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
L'America anni Cinquanta. Dal rock n roll di Presley al mito di Sinatra
L'America anni Cinquanta. Dal rock n roll di Presley al mito di Sinatra



Il Rock si fa promotore attraverso la musica del sentimento collettivo, di quella spiritualità che va difesa ad oltranza dai nuovi costumi  consumistici propagandati dal modello americano.

In un'America dai profili variegati e confusi che ha saputo, non dimentichiamolo, trionfare su sé stessa e sulle sue preclusioni razziali, il rock esprime la necessità di conferire una narrativa identitaria che partendo dai ritmi e dal sound riesca a intercettare  un sentimento collettivo. In questa operazione pionieristica un grande contributo va riconosciuto a Elvis Presley che partendo dal blues ha posto le basi a un nuovo genere, il Rock'n roll rendendosi interprete delle prerogative della nuova America anni Cinquanta e di quel bisogno di libertà e di leggerezza che i giovani comunicavano. Elvis  intuisce che all'America non basta l'impronta conferita alla musica dai neri delle piantagioni. Ha bisogno di raccontare una storia tutta sua e la storia che racconta l'America vera e bella è quella lasciata in eredità dalla conquista del West e dai cowboy. La combinazione country rock'n'roll convince e diventa vessillo di quel sentimento di libertà di cui l'America anche con molte menzogne si fregia e con cui si  è affermata sul piano mondiale andando a incrociare quel sentimento borghese che in Italia agli inizi dell'ottocento si andava affermando, complice le istanze risorgimentali e il grande impegno di Manzoni. L'uomo capace di farsi da solo è un tema ricorrente nell'America anni Cinquanta e  lo vediamo campeggiare nel Cinema Hollywoodiano sulle pellicole de Il Gigante, un film cult grazie alla presenza dei due divi più proclamati dell'epoca, Liz Taylor e James Dean.

Nella stessa compagine del mito borghese dell'America rientra  il grande Frank Sinatra prototipo di quell'italianita' che desta ammirazione  in tutto il mondo e che non viene assolutamente scalfita dal fenomeno d'immigrazione d'oltreoceano. Il   grande contributo di  Frank Sinatra alla musica di ogni tempo è indiscutibile. Lui ha saputo in un'amalgama di stile e bellezza abbinare al blues, al swing e al jazz degli anni Quaranta la grande melodia italiana permettendo con la sua musica di raccontarsi e raccontare il suo difficile adattamento al ripugnante sistema   capitalistico americano. Sinatra verrà emulato in tutto il mondo. Con lui l'America nella musica e nelle pellicole riscriverà una nuova storia. Grinta, Bellezza ma anche ricerca di contenuti e sostanza s'incrociano nel nuovo  modello di uomo incarnato da Sinatra che come ancora nessuno prima di lui diventerà un'icona della musica e delle pellicole del tempo disegnando nuove geografie di costume. I nights  locali di ritrovo equivoci, con Sinatra acquisiscono una fisionomia che va ben oltre il racconto dei gangster, inserendosi in un nuovo stile che vede il rilancio della coppia e di un romanticismo capace di reinventarsi e di parlare al presente. Clark Gable prima, poi Bogart e infine Sinatra ripropongono un modello d'uomo segnato dagli eventi privati e che tanto fa presa sulla società di allora e che soprattutto l'uomo più  che attore e cantante Sinatra non riuscirà a fronteggiare, cadendo vittima dell'alcol. La sua canzone My Way del 1968 è  ancora richiesta e suonata in ogni parte del mondo perché comunica la capacità  di mantenersi  autentici in  una vita di sbagli e tormentata.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-fsp-cca-001