Il pavimento della sala dei Giganti. La svastika nell'orientamento del pensiero neoplatonico
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Il pavimento della sala dei Giganti. La svastika nell'orientamento del pensiero neoplatonico

Invito all'Arte
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Il pavimento della sala dei Giganti. La svastika nell'orientamento del pensiero neoplatonico
Il pavimento della sala dei Giganti. La svastika nell'orientamento del pensiero neoplatonico

 

Allargare gli orizzonti degli spazi attraverso la profondità ma anche, inquadrare le figure nello sfondo ricercando un dialogo con l'osservatore, è quanto si prefigge il Rinascimento tramite lo studio della prospettiva.

Nella prima intensione abbiamo l'espansione in orizzontale delle forme architettoniche che ricalca per vie nascoste la velleità di dominio e di avanzamento negli scenari bellici. Nella seconda vi è un suggerimento a guardarsi dentro dove risolvere ogni dissidio e realizzare quindi, un clima di pace da trasporre anche all'esterno.

La creatività dell'uomo riflette la creatività di Dio ma secondo Ficino non si tratta solo di mera riflessione. L'uomo è chiamato a collaborare con Dio, in quanto a sua immagine e somiglianza, nella costruzione del reale e di ogni sistema ipotetico che possa ampliare i confini del reale. Lo svastika a cui ci richiama il pavimento della camera dei Giganti è un invito a porsi significative domande nell'inquadratura del tutto. Il trono si riflette sull'impiantito attraverso l'immagine dello svastika che è legata al linguaggio archetipico del sole. La rotazione verso destra immette nell'operosità della luce che agisce in senso orario. L'elementarietà dello Svastika ha in sé un richiamo alla ricercatezza estetica tramite la quale l'uomo può ergersi al di sopra di ogni conflitto, a partire da quelli accesi in sé stesso. Il trono è quindi il luogo del silenzio e della somma risoluzione di ogni contraddizione. La creazione che rispetti questo silenzio intende partire dal senso di ordine presente in tutto l'Universo, calcolato dalla nuova visione eliocentrica. Da quanto rilevato emerge che la creatività dell'uomo non può operare in modo costruttivo se non nel pieno rispetto dei principi di ordine che si riflettono in quelli della misura in e tra tutte le cose. Gli spazi non sono luoghi concepiti per l'attacco ma per realizzare nell'uomo la sua protensione verso l'attuazione estetica di ogni compimento. Comprendiamo in base a ciò i motivi che spinsero le autorità ecclesiastiche a esprimere dissenso verso quelli che erano i principi del Neoplatonismo rinascimentale e anche perché a proposito degli spazi in rapporto al Cosmo, il pensiero di Bruno che si richiamava a Galileo, venne fortemente osteggiato.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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