Tra cornici e stucchi, la pietra filosofale nell'Arte Barocca
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Tra cornici e stucchi, la pietra filosofale nell'Arte Barocca

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Tra cornici e stucchi, la pietra filosofale nell'Arte Barocca
Tra cornici e stucchi, la pietra filosofale nell'Arte Barocca

 

La cornice va ben lavorata per un contenuto di tutto rispetto. Non puoi inserire quanto è ed ha valore tra confini scarni. Il lustro deriva da Lux: luce ed è compito delle cornici conferire ulteriore pregio al contenuto.

È quanto ritroviamo nel pensiero di San Paolo convertitisi lungo la via di Damasco. L'importanza della luce esteriore che esalta i contenuti dell'essere. L'Arte tutta si compiace di questo principio. La cornice che ha grande impatto culturale nel Rinascimento è nel Seicento che acquisisce valore estetico congiunto proprio alla disponibilità a rifletterlo verso l'interno, stimolando una corte di raggi concentrici attraverso gli smalti dorati dell'ostia sempre più soglia che immette nella regalità di Dio. L'ostia è la manifestazione della salvezza dell'umanità e pertanto va salvaguardata e contorniata di luce a dovere. Gli ostensori nel Seicento si caricano di decori che spostano l'attenzione dal cielo alla terra e accrescono il prestigio temporale della Chiesa che utilizza tutti gli elementi del Barocco per sottomettere e troneggiare. I pulpiti delle Chiese si moltiplicano e aumentano di numero nell'edificio che avesse origini anteriori al Barocco. Il bombardamento mediatico della Chiesa non piace ai frati che avevano accolto nel cuore i precetti di semplicità del Cristianesimo primitivo.

Impressionare nel bene attraverso l'arte, è questo che come obiettivo si prefigge la Chiesa, lasciando di stucco i fedeli e gli avversari della sua inconfutabile Parola. L'espressione "di stucco" racchiude non a caso il vero significato del termine "stucco", derivazione della stessa radice di Stock: secco. Lasciare secchi ossia senza parole. Impietriti perché sbalorditi dalla bellezza dei decori ancora più impreziositi dalle delimitazioni di smalti in polvere di oro che vanno a sovrapporsi sul bianco della pietra o dei pregiati marmi. In queste finalità è racchiuso il fondamento del lavoro che svolge la pietra filosofale capace di convertire i metalli in oro, operando la stessa trasmutazione all'interno dell'uomo.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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