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Ciò che divide unisce. Ciò che appare come tenebra, ha in sé la luce. L'armonia delle discordanze che ingabbiano l'uomo nei suoi limiti è il traguardo del Rinascimento.
Il superamento degli opposti attraverso l'Arte che utilizza il linguaggio magico ed ermetico è l'obiettivo del Seicento e del Barocco non fine a sé stesso.
I loggiati che l'arte seicentesca recupera dal Rinascimento servono a ricondurre la ricerca espressiva moderna al Sacro dell'architettura primitiva. Le colonne scandiscono e accompagnano l'evoluzione dell'uomo tramite la spazialità. Si entra e si esce da isole e campane che riequilibrano l'assetto psicofisico dell'uomo, accentuandone lo sbilanciamento verso le alte sfere divine.
Le nicchie che sorprendono le antiche piante interne degli edifici sacri danno luogo alle croci bilobate, lasciando che prenda piede la geometria della sfera a trionfare sul dolore e sulla morte. È così che la giustizia di chi incarna i veri principi di fede esulta sulla paura delle condanne emesse dall'Inquisizione. Questo spiega i giochi di fiori fantastici che si alternano a figure umane e di putti, che spesso trovano la loro risoluzione nel simbolo della conchiglia. Un richiamo alla provenienza rinascimentale che propone una nuova realtà impostata sulla bellezza e sulle Arti. A questo discorso si ricongiunge la fioritura di intonaci e stucchi che introducono alla forza immaginativa e sbalorditiva del Barocco dagli sfarzi prorompenti. La sovrabbondanza esalta i nomi delle committenze ecclesiastiche e aristocratiche. È una forma di propaganda che magnifica l'osservatore che ne viene automaticamente risucchiato. Gli stucchi sono una delle caratteristiche che accomuna i vari esempi di Barocco che anche sulla base dei geni scultorei nonché della malleabilità della pietra che offre il territorio, si diversificano e diventano peculiari delle zone d'Italia. Gli stucchi veneziani sono tra i fiori all'occhiello della Serenissima al suo massimo splendore. Nonostante gli stucchi abbiano origini antichissime e mediorientali, rappresentano il punto d'incontro tra Venezia e i mondi lontani per via delle rotte commerciali. Il Barocco esprime la ricchezza della terra in cui è presente. Il suo potere tradotto in opulenza. Le orlature dei gessi spesso sono ricalcate in oro non solo per conferire preziosità estetica. Incisioni e rilievi riecheggiano l'importanza dei profili e dai tagli nella pietra usata che lascia emergere la sostanza dell'essere. La sua intimità preziosa che riconduce alla sostanza sacra e divina. In questo discorso ritroviamo la cultura della pietra unita a quella alchemica dei metalli a dare un nuovo assetto all'arte che si fa esempio e veicolo della ricerca magica.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.