Non può esistere amore senza pace, ma è altresi vero che non può esserci pace senza amore. Un Natale di profonda riflessione a tutti noi.
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Analisi dei fatti e delle problematiche del nostro tempo a cura di Ippolita Sicoli News
Le tre, la strana ora che un'ora non e'
Le ore del giorno non sono tutte ore. Giri di sessanta minuti che tutti insieme compongono la collana dell'intera giornata. Noi pensiamo di essere immersi sempre e costantemente nell'oceano del tempo in ogni momento della giornata.
La Mariposa e la conchiglia. La donna tra acqua e aria
La farfalla è simbolo di morte e di rinascita. È l'alito di vento che volteggia inebriante e inafferrabile. Le farfalle le troviamo anche nel bosco che come abbiamo già visto, è proprio la rappresentazione iniziatica del labirinto dal quale si deve uscire necessariamente vivi.
Dalla colomba ieratica al suo contrappunto effimero. Gli animali e la porta sul Sacro
Le pupille dei gatti sono fessure di luce da cui entra il Cosmo. Gli animali da sempre guidano o a seconda inquadrano aspetti della vita, immettendoci sui suoi significati.
Psiche e l'aurora dell'amore. La via aperta che si snoda tra le stelle
Le parole dolci sono fiocchi di neve che la rabbia scioglie. L'uomo può più di quanto non riesca a fare un dio e questo tramite Amore.
Dal crollo dei Miti al volo della Colombina. L'Europa e Venezia nel Seicento
È delle donne sopravvivere per donare la vita e lo fanno attraverso la tradizione popolare. Sopravvivono e perdurano nei meriti che le voci orali a loro riconoscono tra vizi e virtù.
La crepa nel bel giardino. La fata e la natura solitaria del Femminile
I Preraffaelliti si riconducono all'essenza magica della donna, facendo così incontrare la maestà divina con la natura fatata. Questo, lontano dall'accademismo virtuoso e classicista di Raffaello, esimio maestro.
La sacra integrità nel percorso della rosa. Il Gotico e la donna
Nel bosco accadono le proiezioni delle nostre paure che si materializzano in mostri e fantasmi. La vera prova è entrare nel bosco, addentrarsi e uscire vivi dalle proprie paure.
Psiche e la scoperta dell'amore maturo
L'amore, quello vero e per vero intendo anche responsabile, richiede maturità. È quanto c'insegna il mito Amore e Psiche narrato da Apuleio nelle sue Metamorfosi, ma certamente ben più antico. Amore si nasconde da Psiche e non può da lei essere visto perché ancora non pronta ad affrontare il legame maturo che prevede la simbiosi interiore.
Il mito di Amore e Psiche e la Venere della discordia
L'Amore è al di sopra di tutto e per questo lo identifichiamo con Dio. Per il mondo greco il dio a capo dell'Olimpo è tutto fuorché esempio d'amore puro e sincero. Ciò ci dice molto della visione che avevano gli antichi a riguardo di chi era a capo del popolo, monarca o governatore.
Il concetto di Natura nell'Imperialismo preindustriale. L'Europa e noi
La Primavera è la stagione del ribaltamento. Ribaltare significa in termini mitopoietici "uscire allo scoperto". È il cambiamento che anziché avvenire partendo dal cielo, ha luogo sulla terra.
Il girotondo e l'anima dei popoli
Il girotondo insegna che tutto arriva e tutto passa. È la ruota che circoscrive il tempo. Che lo forma e a cui è soggetta. È lo spazio della donna.
Il girotondo dei bimbi e i cerchi di primavera
Il primo passo della Magia è sentire. Quando ci assentiamo dalla nostra presenza, perdiamo il contatto con la realtà e col mondo circostante e smettiamo di sentire che non è solo ascoltare, ma innanzitutto trovare la propria collocazione nel mondo.
Essere testimoni nel Creato
La Natura crea dal nulla. È luogo, luce e voce. La luce e la voce si compiono nello stesso istante e insieme danno luogo al tempo.
Vecchi e animali testimoni della bellezza della Natura
La nostalgia vera è di ciò che non si è ancora vissuto. "Vetusto" richiama "vissuto" che a sua volta riconduce a "veduto". "Vis a Vis" significa "viso a viso" e il confronto può esserci tra chi è ciò che ha vissuto e chi ciò che ha veduto a sua volta elaborati dal soggetto.
"Vetusto" e l'anima della saggezza
Vet in sanscrito significa testimone. Da questa radice hanno avuto origine termini diversissimi tra loro ma accomunati dallo stesso valore semantico.
Il vino e la birra nelle società del passaggio
La danza è il canto del corpo. Ci sono immagini interiori sulle quali si imbastiscono atteggiamenti che sono diffusamente presenti e connaturati nell'uomo ma con colori e accenti diversi.
L'introduzione della prospettiva e la demistificazione dei miti
Il concetto di Stato si pioggia inevitabilmente su quello di Nazione. Non può esistere il primo in mancanza del secondo e l'Italia ne è la prova inconfutabile.
La cultura dello specchio nello scollamento dalla verità
Non può esserci innovazione se non ripartendo dalla cultura delle radici e allineandosi ad essa. Lo specchio è l'illusione del momento e a seguire l'immagine riflessa suggerisce l'avvenuto scollamento dalla realtà e prima ancora dalla verità.
Il mito di Narciso e l'inganno dello specchio
La grazia pervade la donna nelle sue età ed è la risposta all'acqua, il dono di vita che Dio ci ha reso. La donna è l'acqua ma proprio in quanto acqua, è legata a tutti gli altri elementi.
La legge comunitaria e nuove forme di adattamento
Gli animali sono anime che ci contornano. Ci benedicono palesandosi nell'attimo e ci conducono. Sono ponti di vita da attraversare e per tutto questo resi dei.
Il fiore e il pozzo. Dalla disgregazione alla vita
Il fiore è immagine spirituale. È l'uno che si sparpaglia nel molteplice obbedendo alla sua legge naturale. Per quanto dal gambo storto, il fiore esprime l'obiettivo raggiunto da ciò che è quindi dritto.
Il fiore e la legge nella spinta evoluzionistica dell'uomo
Con il passaggio dalla preistoria alla cultura agricola, l'uomo ha relazionato se stesso al luogo e agli altri suoi simili. È andato quindi scoprendo il discorso di origine e l'importanza della relazione con l'identità personale e di discendenza, associata alla comunità di cui era parte.
Lo specchio del riconoscersi
Celebrando il papà celebriamo anche la mamma, inestricabilmente. Non tutti e non tutte, ma coloro che affrontano la quotidianità a testa alta e senza ripetersi nella stanchezza.
Le radici delle parole tra dissolvenza e Resurrezione
Nel ricordo si discioglie tutto ciò che non è essenziale e quanto è essenziale è il soggetto con la sua eternità.
Il ricordo come ritorno dell'inatteso
L'attesa di un ritorno che si compie è la concretizzazione di un sogno. Ritorna anche chi non abbiamo mai veduto e che era impresso dentro di noi con una forma e un odore.
La brace e l'estasi nella cultura del Seicento
Bramare esprime il desiderio che si fa ardente e che attraverso l'arte viene sublimato. La radice "Bra" trasmette la sensazione della fiamma che brucia viva e la ritroviamo difatti in "brace".
La crudeltà della guerra e la peste. Il Seicento tra il nero e il sangue
Bramare lo leghiamo alla sfera più sensuale dei desideri. È la tendenza dello spirito a farsi carne e ad ambire all'impossibile. Il Seicento è il secolo dell'incarnazione dei desideri che si rendono palpabili attraverso la donna.
Io Sono nelle forme di pensiero filosofiche
Io sono è diverso da sono io. Questa differenza passa sotto silenzio nell'inglese "I'm" che, come in ogni forma di pensiero, fa seguire il verbo al soggetto.
La palla e il simbolo della mela. Dai miti alle fantasticherie popolari
La mela per un errore di trascrizione è stata confusa con il malum, frutto cattivo. In realtà, al di là di ogni umano errore, è da tempo immemore accusata di essere cagione di subdola seduzione per l'uomo e per la donna, facendoli cadere in tentazione.
Potenzialità e Potenza nel destino della concretezza
"Potenzialità" immette nella possibilità concreta per l'uomo ma non solo, di trasferire se stesso nel futuro, concretamente. La potenzialità è il bagaglio delle risorse personali. Si trasferisce nel tempo diventando finita, storica.
La comprensione dei mondi. Aprire e le sue estensioni
Aprile è il mese dell'apertura verso il mondo ed è la festa della Natura nel suo soffice rigoglio. "Aprile" significa "aprire" e non c'è apertura che non conduca al cielo.
Il Barocco e il cedimento di ogni definizione pregressa
Il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è spesso ingannevole. Altresì è difficile valutare 9 se è corretta oppure no, e proprio su questa ambiguità da sempre giocano i potenti.
La donna del Seicento tra Stregoneria e Sacro Femminino
La Giustizia è ben altro dall'Uguaglianza. La Giustizia si dovrebbe preoccupare di tutelare gli equilibri.
Il destino della donna e della Bellezza nella cultura del Seicento
Nel Rinascimento abbiamo conosciuto la convergenza del tempo equinoziale con la ricerca e la resa estetica di armonia ed equilibrio. È quanto constatiamo ad esempio in Botticelli e nella sua Primavera dove la luce soffusa e mai soffocante avvolge l'opera di un ambrato soffice, quale evocazione di un sogno obliato.
Il Seicento. Il Sole e la Magia
La nostra vita è cosparsa di tracce che lasciamo e che riceviamo in eredità. Sta a noi in base a chi siamo e alla nostra unica e straordinaria diversità che caratterizza tutti, selezionare e scegliere.
Il filo, il ricordo, la treccia
Il filo è intensità e armonia. Il filo è memoria e nulla si può costruire senza l'uso della memoria o in campo animico sentimentale, senza il ricordo che matura nel cuore. Non è vero che il ricordo trasferisce all'indietro.
La donna nel Seicento. I capricci degli dei e la periferia della luce
Sedersi significa avere un ruolo. Dio dal suo trono di luce muove la creazione. È quanto Giulio Romano ci lascia intendere attraverso l'opera dei Giganti in cui il trono è lasciato vacante da Zeus tutto preso a combattere i rivali. Esistono gli dei e oltre c'è Dio a capo di tutto.
La magia dei capelli. Differenze tra uomo e donna nell'antichità
Celebrare la donna nell'Arte non è stata mai cosa semplice. Nella sua rappresentazione fisica, la virilità dell'uomo arcaico è stata completata dalla folta chioma. Attraverso i capelli lunghi l'uomo manifestava l'esigenza di congiungere la forza con l'integrità. Il primo matrimonio l'uomo l'ha celebrato in sé stesso attraverso la crescita dei capelli.
La camera e l'idea di spazio interno nelle sue varianti
La camera indica uno spazio che si presta a una situazione raccolta o di raccoglimento. Nella cameretta i bambini giocano, i ragazzi studiano.
L'anima nell'arte tra Bellezza e mostruosità
Anticamente l'uomo più che mostrare le proprie qualità attraverso la rappresentazione, esibiva chi era.
Tra le due sponde la vita. Il cucchiaio e la promessa d'amore
Anche "rispondere" obbedisce a una promessa. Il latino "Spons spontis" equivale al nostro "sposo".
Il ruolo dell'Angelo tra i due estremi di nascita e morte
La camera degli sposi è la camera della reciproca promessa che si compie con l'atto amoroso. "Sposo" lo ritroviamo con la sua radice etimologica anche nell'inglese "spoon" che significa "cucchiaio".
L'Anima e il Respiro nella visione dell'essere
Avere dignità significa innanzitutto avere cura della propria intimità a incominciare da quella fisica. La società odierna ci sta inculcando l'idea che avere cura e proteggere la propria intimità equivalga a nascondere e a non trarre profitto da quanto verrebbe invece ostentato.
Nel viaggio dal Mistero all'improbabile
La Conoscenza "Gnosi" è di chi possiede il respiro di Dio. Essa nelle società sacerdotali era chiamata "Sapienza". È la luce che viene accolta dai sapienti ed è sprigionata dal Mistero.
L'Arte e la Critica come necessità del creativo e del mondo
L'improbabile è il contrario di falso. È quanto non si sa potrebbe realmente realizzarsi. Pende più dalla parte del no che del sì.
Dal Superuomo al Supereroe. Gli anni Settanta e Ottanta del Novecento nella nuova prospettiva del mondo
Il modello di Superuomo nicciano apre a numerosi dibattiti sui temi da lui lasciati senza soluzione, tra questi quello etico e della tradizione. La tradizione è un percorso, dalla stessa radice deriva la parola Strada.
L'improbabile e il nuovo campo degli eroi
La mediocrità esprime la mancanza di eccezionalità non solo nel concreto, ma innanzitutto nelle aspirazioni.
L'Assurdo e l'Improbabile. Le stanze segrete dell'Essere
"Resistere" è il rafforzativo di esistere. Quando resistiamo facciamo leva sulla nostra volontà per continuare ad essere e anche ad esistere.
Il Medioevo e l'arte dell'Improbabile
Le frontiere dell'anima possono essere varcate più facilmente dalla pittura che dalla scrittura.
L'improbabile nella visione della prospettiva rinascimentale
Sembra di primo acchito che la dimensione dell'Improbabile sia quanto di più lontano dal Rinascimento, eppure così non è.
Il quadrato rinascimentale e le sfide dell'uomo divino
Se rifletto sul Novecento rivedo un secolo proiettato verso il disincanto. Un secolo che ha ricercato confusamente la luce macchiandosi di nero. È il mio secolo, perché nel Novecento ho vissuto la mia giovinezza.
Il sole e l'Occidente nell'immaginario antico
Occidente deriva da "occido Is" dal significato di "cadere". Da qui "uccidere" da cui il traslato "cadere morto in battaglia".
La voce della poesia
La poesia è la voce dell'intimità raccolta. È lo spazio interiore che contiene fermenti di vita a cui vengono chiamati anche coloro che sono distanti ma presenti con l'animo.
''Valere'', ''Volere'' e ''levare'' nel tema dell'eroe
"Carnevale" dal significato di "eliminare la carne" richiama all'affinita' con i verbi "levare", "valere" e "volere".
Il maiale tra i riti tribali e la celebrazione del Carnevale
L'eroe esalta le qualità dell'uomo dinanzi a Dio. Egli resta, a differenza del santo, nell'ambito dell'esaltazione delle qualità umane che sono da emulare come modello di vita.
Il Rinascimento quale terra di mezzo
Ci sono fiori che appassiscono prima ancora di sbocciare e altri che fioriscono prematuramente, aggrappati agli angoli del sentiero.
Il quadro e la scena. La prospettiva nel mondo che cambia
Il Rinascimento apre a una visione nuova che include il concetto di scena. La scena è quanto si svolge caricata di connotati riferiti alla società dell'epoca.
Il tempo dell'illusione e il giorno delle Ceneri. Il ruolo di Arlecchino
L'illusione è un argomento che trova plauso e attecchisce nelle epoche di passaggio. Va di pari passo con i processi di trasformazione che hanno bisogno di maturare per offrire visioni nette e risposte plausibili sulla Verità.
L'orizzonte come miraggio ed evocazione di rinascita. Il viaggio per mare dei Santi
Le ossa di San Nicola lungo la traversata placarono le tempeste. Un viaggio non eccessivamente lungo, ma tanto quanto basta per cambiare prospettiva di fede. L'immagine del Santo che attraversa il mare la ritroviamo e non solo in San Nicola, ma anche in San Francesco di Paola.
Accadere e Succedere e il ruolo di Dio
Quando pensiamo al libero arbitrio, non teniamo conto di un aspetto. Della richiesta a Dio che le cose accadano, inoltrata nella forma di preghiera.
Il ruolo della Filologia e la nuova visione storica
Il pensiero classico dialettico emerge anche dal comportamento di alcuni verbi. Affermare il contrario partendo dalla verità di base è quanto riscontriamo ad esempio nel verbo "accedere".
Dall'idea all'ideale. La concezione storica e metastorica dell'Eroe
Lo studio della Filologia che si approfondisce nel Neoclassicismo porta a una ridisegnazione in termini anche qualificativi oltreché storici, del passato.
Dalle comete ai corpi siderali. L'annuncio di un nuovo mondo
È un passaggio epocale straordinario quello che ci aspetta. Troppi asteroidi e corpi luminosi non catalogati che percorrono in notturna o in pieno giorno i nostri cieli, illuminandoli all'improvviso.
L'eroe e l'antieroe dal Mito a Leopardi
L'eroe è l'eccesso rispetto all'ordinarietà. Quando parliamo di eroe ci riferiamo sempre a un modello positivo da emulare.
Il divenire e il modello del Superuomo
Alla cometa è legato il tema del divenire. Come abbiamo visto la chioma rende la cometa una stella dalle particolari proprietà.
Inverno e Inferno, attinenze e luoghi misteriosi
Tutto ciò che nasce e proviene dal cielo è puro e la purezza è un attributo del Sacro. Il termine "nuovo" in rapporto al cielo è un indizio di purezza.
Il cratere e il racconto della terra. Alle sorgenti del Mito
Lac Pavin significa "Lago di pane e vino". La forma perfettamente rotonda del cratere vulcanico ricoperto di acqua rende l'idea del pane che riconducendoci al greco "Pas pasa pan: tutto" riievoca il cerchio e la sfera.
Il Seicento e altri orizzonti. Dalle teorie della Metamorfosi ai nuovi Lumi
"Tellus" in riferimento alla struttura interna della terra ci insegna a considerare la realtà partendo da dentro.
I cerchi e le Tre Grazie
La Metamorfosi è spiegata attraverso la deformabilità del cerchio. La comprimibilità del cerchio che non ha angoli ispira i processi di trasformazione ed elevazione nelle stesse forme di vita.
L'inverno e il parto della neve
Neve tra le parole più semplici, apre a diversi dibattiti interpretativi. Spesso viene ricondotta ad "umido" di cui ne conserverebbe il carattere la traduzione in greco.
Ricordo come Ritorno nel viaggio delle esistenze
Le situazioni hanno bisogno di pause di silenzio, di spazi tra l'una e le altre. Non a caso definiamo quanto accade "circostanza" perché delimitata come il vagone di un lungo treno che definiamo vita.
Il compagno e il pane spezzato
Nell'Ultima Cena, Gesù spezza il pane. Un rito antico che si compiva ad ogni tavola e che spettava di diritto al capofamiglia.
Il Carnevale e la ricerca del Metamorfismo nel Seicento
Il Carnevale non nasce da esigenze di travestimento. Nonostante riprendesse antichi riti legati a Baccanali e Saturnalia in voga nel Rinascimento, il taglio che il Seicento conferisce al Carnevale è quello relativo alla Metamorfosi quale principio di costante affermazione dell'Essere.
il Metamorfismo nell'eternità dell'immutabile. Il Seicento e nuove prospettive
L'immutabilità nel sole che nasce. Tenere il fiato sospeso e orientarsi nel sole che ogni giorno compie il suo rito di elevazione e comparsa sul piano dell'orizzonte.
Da Venezia a Genova. I significati nascosti della caccia
Si può morire a Venezia avvertendo il sentore di rinascere altrove. È la culla dell'Estetismo e di chi si ubriaca di bellezza per avere nitido lo sguardo sulla realtà.
Venezia, un'illusione di terra tra tanta acqua
Il Nord Italia è percorso da riecheggiamenti che vanno da una sponda mediterranea all'altra.
Mondi oscuri e popoli di stelle. Le nuove frontiere del potere sul finire dell'Ottocento
Esistono le razze celesti, nei cosiddetti popoli delle stelle ed esistono le razze terrestri, loro riflesso, loro creazione.
La rotondità dell'integrità in Dio
Quanto separa unisce. È quanto le tre sfere nella mano di San Nicola di Bari testimoniano. Le tre sfere, un chiaro riferimento alla perfezione della Trinità, si ricompongono nell'Uno. Un riassorbimento che è compenetrazione e viaggio di reintegro nell'Unità del Principio, reso possibile dalla mancanza di spigoli che caratterizza la sfera.
Nell'austerità della pietra, l'incontro con Dio. Il Romanico Pugliese e San Nicola
Il profilo dell'eternità delle cose è marcato dal passaggio terreno dei Santi. Costoro dimorano nella casa di Dio già quando la loro vita è ombra, prima di incontrare la Luce. È quanto insegna San Francesco di Assisi, festeggiato il 4 di Ottobre, ribaltando in nome di Dio i significati di luce ed ombra.
La Basilica di Bari, il luogo e il Graal
Siamo fatti di lontananze. Di luoghi che non riconosciamo e in cui non ci riconosciamo. Nonostante il suoi molteplici significati, Bari è la Basilica. Monumento eretto a San Nicola e che omaggia la portentosa terra di Puglia. È il centro e il cuore delle infinite vie dell'antichità e in questo trova il suo recondito riferimento il Santo Graal.
Le sacre fabbriche e le migrazioni celesti
I defunti consentono il riassorbimento in noi di quelle parti scisse, alle quali la realtà aveva dato un ruolo. Di amico, compagna, genitore... Il loro habitat in relazione a noi diviene il sogno tramite il quale aprono la mente su nuovi percorsi e su nuove dimensioni. Il defunto è pertanto, una figura sacra e non a caso i riti funerari affondano nella notte dei tempi.
Il druido e il vescovo. Merlino e San Nicola, grandezze a confronto
Emrys figura come l'anagramma irregolare di Mira, la città originaria di San Nicola. Merlino Emrys secondo quanto riportato dalle mitologie celtiche, viveva in una grotta di lucente cristallo e la luce e le sue straordinarie qualità ritroviamo nel nome Mira o Myra a seconda delle trascrizioni, città della Turchia.
La tenerezza del grembo sui gradini del mondo
Volere è il desiderio imperante che spinge al volo. Sentimento struggente che ci pone in relazione alle azioni che ci determinano. Siamo flussi di un racconto in cammino e non stagnante scultura. Morbidi e non rigidi per attraversare le dune della vita e scalare le montagne delle nostre fantasie.
Riti arcaici e bambini scomparsi, dalla Londra vittoriana ai giorni nostri
L'uso dell'adrenocromo messo al bando come facesse parte di una una teoria complottista o cospirazionista ha radici lontanissime.
Il percorso accidentato delle parole. Moloch e Baal
Baal e Moloch sono più vicini di quanto si pensasse e non mi riferisco solo alla vicenda del dossier Epstein.
Il Carnevale, la carne e il corpo
Sacro è quanto riconduce a sé stessi, nel profondo, penetrando gli strati suscettibili al tempo e all'effimero.
Il Carnevale, quel che si e'
La libertà è una cosa seria. È una scelta. Si sceglie di essere liberi perché capaci di vivere la libertà.
I santi d'autunno e i ritmi della luna
La crescita nella sua lenta visione e la maturazione fino al suo superamento di una stagione vengono scandite dalle festività.
Venezia e il sospiro di Venere
Il nome di Venere dea della passione amorosa e della bellezza, ci immette in un dedalo di svariati significati davvero affascinanti.
Il Corpo e l'Arte nella trama di interazioni
Abbiamo visto da dove deriva il termine "corpo", andremo ora a verificare il significato del corrispondente etimo in greco "soma somatos." Il termine "soma" si usava in agricoltura in riferimento a "bestie da soma" e già introduce al significato di soma e per traslato di corpo inerente alla parte solida.
La coglitura e la moneta nell'idea di passaggio
"Tuppo" significa "sommità" e lo ritroviamo nell'inglese "top", così come in altri nostri termini come "toppa". Questa copre uno strappo o una lacerazione del tessuto.
La conocchia e la pettinatrice nel mondo antico
Quelli della mia generazione sono al limite tra il mondo vecchio e quello nuovo in via di sperimentazione e di una sperimentazione che avverto infinita.
L'immagine della Donzella nella poetica dell'Ottocento
Il dramma di noi italiani è che non abbiamo mai concepito il senso di comunità in rapporto all'identità di appartenenza. Da questo è dipeso un affrancamento diffuso tradottosi in una forma accesa di rinnegamento delle politiche sociali in vista di traguardi individuali.
Lucia Mondella, il forte esempio del Manzoni
Se c'è un esempio nella letteratura mondiale che mette d'accordo cuore e ragione, questo è sublimamente rappresentato dalla Lucia manzoniana.
Il Nous, dal Kaos al Cosmos, e le infinite vie del No
Arca e Casa sono composte ciascuna da quattro lettere. Sono parole che collegano il Creato al principio originario e al Cosmos. La casa è l'origine. Basta una madre col suo germoglio a rappresentare una casa.
La gioia e la passione nella via del Sacro
Salviamo dentro di noi non i momenti particolarmente significativi e filtrati dalla coscienza, ma quelli che ci hanno visto più presenti, ed essere presenti significa essere centrati nel cuore.
La speranza, la speme nel canto antico
Ognuno in cuor suo spera ed è la speranza come sentimento ad avvicinarci tutti.
Noe' e la rifondazione di un nuovo ordine
Sono gli astri in cielo a indicare i passaggi epocali. Il termine segno indica proprio l'incisione su una tavola piatta che rappresenta il manto del Cielo, nonostante la sua profondità.
Mater Matuta, la Madre e il tutto
Nelle sculture antiche di troni litici sui quali sedeva la dea Madre con bambino, le spalliere avevano il lato superiore parallelo al piano d'appoggio, a ribadire il regime ctonio e orizzontale dei simboli legati al femminile.



