L'immaginazione, l'iniziativa spingono a creare laddove la società si mostra passiva e non agisce. Il Sud viene spesso incolpato di non preparare un terreno fertile a chi volesse realizzarsi lavorativamente e spiritualmente nel proprio territorio, spingendo così i suoi giovani a emigrare altrove.
Abbiamo 547 visitatori e nessun utente online
Approfondimenti su artisti ed elaborati critici su opere scritte, figurative e musicali a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli News
Presentato a Milano il trailer di ''The Camorra dominates'', il film che tiene testa alla Camorra
In una società che guarda al diradarsi dei rapporti e allo straniamento dalla naturalità, la violenza acquisisce attributi di totale gratuità. Il virtuale ci rende sempre più distanti dal senso delle cose e ci seduce sulla scia di una realtà sempre più vuota e colma di effetti illusori.
Interviste e Recensioni a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli - The Camorra dominates
In questa recensione:
In una società che guarda al diradarsi dei rapporti e allo straniamento dalla naturalità, la violenza acquisisce attributi di totale gratuità. Il virtuale ci rende sempre più distanti dal senso delle cose e ci seduce sulla scia di una realtà sempre più vuota e colma di effetti illusori.
Il senso della festa dell'Immacolata oggi
Lo scollamento tra la realtà che conduciamo e la realtà virtuale favorisce il rapporto di specularità tra noi e la vita. Il fattore di probabilità s'insinua come cosa acquisita facendoci scivolare in una inermità di non bisogno.
Il dogma dell'Immacolata Concezione e la solenne commemorazione del Regno delle Due Sicilie
Oggi si compie la festa del grande dogma dell'Immacolata Concezione.
L'Estetica e la Fede nella realizzazione e vendita di oggettistica e prodotti di sartoria sacri. Ne parliamo con Giuseppe dell'azienda Chiara Srl
Per quanto l'uomo di oggi si senta proiettato verso la dimensione tecnologica, il sentimento di devozione occupa un posto rilevante nella vita di molti. Cambiano gli usi e i costumi di una società che si muove a velocità sostenuta e inevitabilmente ciò impatta anche sull'immaginario con cui si esprime il sentimento di fede. L'interesse rivolto a oggettistica e sartoria sacre si va affinando e diversificando, cercando di incontrare i gusti di tutti.
Interviste e Recensioni a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli - Giuseppe Frascadore
In questa intervista:
Per quanto l'uomo di oggi si senta proiettato verso la dimensione tecnologica, il sentimento di devozione occupa un posto rilevante nella vita di molti. Cambiano gli usi e i costumi di una società che si muove a velocità sostenuta e inevitabilmente ciò impatta anche sull'immaginario con cui si esprime il sentimento di fede. L'interesse rivolto a oggettistica e sartoria sacre si va affinando e diversificando, cercando di incontrare i gusti di tutti.
Il valore dell'arco nelle forme umane. Devozione e adorazione
È dell'arco come forma in sé produrre vibrazioni nuove allo spazio esterno e nella cassa di risonanza dell'anima che è il torace e da qui tutto il corpo.
La corda come linea d'incontro nello sfondo del tempo
La casa è l'autunno. La cantina è l'inverno. Nell'inverno respirano le radici e i germogli a riposo nel silenzio del freddo o sotto la coltre di neve. A queste due stagioni più che alle altre è legato il gatto. Il gatto conduce all'intimità della casa, con cui instaura un rapporto di scambio energetico.
La pietra grezza nella teoria fascista del superuomo
Il messaggio che passa attraverso il Fascismo è che l'uomo attraverso la fisicità e il lavoro arrivi oltre se stesso. Dio è nel passato ma è anche conquista lungo il percorso che si intraprende lavorando su se stessi.
Glotta e grotta. Le immagini nella pietra
C'è sempre un limite all'infinito e questo limite è ciò che ognuno si porta dentro. Un macigno, un'ombra, una trave. È ciò che gli fa paura. E questo è il suo limite che diventa tale quando lo pronunzia e così, pronunziandolo, il limite diventa eterno perché traccia dietro di sé un'eco quanto una cometa che compie giri e rigiri nei vuoti dell'Universo.
La primordialita' della grotta nell'idea di passaggio
La nostra vita è percorsa di prolungati silenzi. Sono altro dai silenzi di riflessione. Sono la propaggine, l'ultima eco di quanto sta tramontando per scomparire definitivamente.
L'arco e l'Arche'
Ho parlato del triangolo come della prima figura geometrica. In effetti lo è, in quanto ottenuto dalla linea di congiunzione tra due segmenti o lati. Atipica è la posizione della circonferenza all'interno di tutte le figure geometriche intese anche come simboli, perché essa attiene alla dimensione di antetempore e a quella finale, oltre il tempo, che coincide col principio o punto di partenza.
Sgrossare la lingua e sglossare la pietra. Non solo incrocio di parole
È del gatto saper chiedere con dolcezza. È del gatto farci assaporare il ritorno a casa, questa concepita come riparo dalla frenesia del mondo. Il gatto è un mondo a sé in cui ci ritiriamo a contatto con noi stessi. Dove l'uomo non è ancora andato, un gatto già c'è stato.
La sacralità del gatto tra angolo e compasso
Il termine "Angolo" da "angulus" che ritroviamo in "angusto" , così come nell'animale mangusta tesa a privilegiare gli ambienti oscuri e nascosti, c'immette direttamente in una dimensione d'intimità e raccoglimento tramite cui giungere in contatto con Dio.
La geometria nell'intuizione di Dio
La particolarità di un luogo ci esplode dentro col suo mistero e dà alla luce il viaggio interiore. Il dettaglio che colpisce è una spina che penetra il cuore ed è di suggello sacro tra noi e quel luogo che viene ristretto a luogo dell'anima. Gli spazi raccolti racchiudono il nostro tesoro che come un germe lanciato nella terra buona, germoglia e porta frutto.
Il Sacro delle unicità assolute
Cosa definiamo sacro? Senza voler banalizzare quanto lega l'uomo a questo sensibile aspetto della vita, siamo soliti definire sacro con la s minuscola quanto improvvisamente rapisce il nostro sguardo, scaldando l'anima e rendendo brillante anche un luogo prima anonimo. Siamo legati alla percezione di un luogo più di quanto ne siamo mai consapevoli e quel particolare che ci colpisce è in empatica sacralità con il nostro dove.
La grandezza del mondo greco. Logos e dialettica
Il greco "polemos" ci porta alla relazione tra il genere maschile e la guerra. Essa nasce dalla visione teoretica della dialettica applicata alla realtà fenomenica. Dell'intelletto umano riflesso nella contingenza.
Polemos. Il significato di ''guerra'' per i Greci
Abbiamo visto la parola "guerra" in rapporto alle radici germanica e latina che ci dicono molto dell'approccio psicologico ad essa dei popoli in questione. Interessante è, rimanendo in argomento, il significato attribuito alla guerra definita dal popolo greco "polemos".
Il latino e le derivazioni della guerra
Come ho già spiegato in precedenza, i simboli nascono con un richiamo a significati precisi che però nel tempo possono mutare e piegare verso il loro opposto. Per questo si usa dire che la tradizione è una, ramificatasi e complicatasi poi nel tempo.
La guerra e il suo bifrontismo. Da ''bellum'' a ''werra''
Siamo abituati a considerare la guerra in rapporto alla bellezza eroica che si trascina dentro e ci è stata tramandata dai miti. "Azione bellica", "far brillare un ordigno bellico" sono espressioni che ci riportano a una vagheggiata età in cui i grandi ideali forgiavano uomini di valore.
Il simbolo delle corna dal Sacro all'Eros
Il passaggio dalle mani prima alla zappa rudimentale e all'aratro poi, ha seguito un percorso che ha modificato il rapporto uomo Natura, uomo animale. Il bue, animale di tre lettere associato a una sacralità primitiva e discendente dall'uro, è diventato il tramite del capovolgimento del rapporto uomo rispetto all'ambiente.
La chiave del cassetto, momento e Memento
Scendere in cose mai raggiunte stride col senso compiuto, ossia concreto della vita. L'arte ha i suoi perché ai quali trova espressione l'animo umano. L'arte è il viatico, l'apertura scavata tra le onde e contiene il significato della verità.
Il ''Memento'' come via verso il cuore dall'antichità al Romanticismo
In ciò che non abbiamo ancora veduto sono nascoste le nostre potenzialità. Avvertire dentro è una forma non di premonizione perché ciò nasconderebbe un utile. Avvertire è un vero e proprio sentimento e quindi è libero a prescindere, come lo è il cielo.
Gli agrumi nel regime diurno dei simboli
Sono vari i motivi che rendono gli agrumi frutti speciali. Uno tra tutti splende ed è il riferimento completo alla perfezione della forma. Il frutto, non a caso frutta al plurale dal neutro, a indicare l'unione tra il maschile e il femminile viene caratterizzato proprio dagli agrumi.
Il Mito e la società della coscienza
Il dentro è un luogo a sé. Nel dentro le voci prendono vita e scopriamo la vera dimensione della coralità. Siamo convinti che nell'interno si conosca la vera solitudine, stando a contatto stretto con la propria interiorità.
La musica del flauto e l'identità universale
Se la musica è esaltazione, l'arte rappresentativa è contemplazione. La musica sa essere immediata e per questo attraversa le frontiere ed è presente nei momenti di condivisione, di festa come di dolore.
Le corna, da simbolo dell'abbondanza a presenza oscura
Sul senso del doppio mi sono soffermata lungamente anche in rapporto al periodo decadentista. Il doppio c'immette su una visione altra e parallela della realtà, aprendo a svariati contenuti che trovano collocazione nella sensibilità artistica dell'uomo. Ciò che è arte è incredibilmente vero ma non reale e il doppio apre alla percezione della verità nascosta.
La ragione antica delle feste. L'uomo e i fasti
Nei miei articoli ho parlato spesso delle feste congiuntamente al loro primitivo valore che non è profano, bensì sacro. La festa ha difatti il compito di riportare l'uomo alla sua centralità che è Dio.
L'ora, l'adesso e la sottrazione del pensiero
La bellezza la troviamo in ciò che è giusto e a cui non sempre forniamo una spiegazione. Allora potremmo dire che la giustizia è quanto si compie e basta a giustificare il passaggio su questa terra. Questo principio apre alla percezione del Sacro, ben altro dal sentimento di fede.
Il mosaico e il regno delle Muse
Ci sentiamo spogli di tutto ciò che deve cadere. Degli appuntamenti a parole, degli incontri mai accaduti o ripetuti. Questo è l'autunno e la nebbia che avvolge, ci invita a non aspettarci niente da nessuno, se non da noi stessi.
L'Autunno e la verità
Associamo l'autunno alla verità, a tutto ciò che si mostra denudandosi del suo corredo di effetti che sorprendono ma illudono. Il legame con la terra ripristina quanto interrotto durante l'estate e ci porta a riscoprire quella sacralità alla base dei rapporti umani, scalzata in estate dallo spirito di evasione.
Il corno e il suo significato primitivo
Sulle punte e il loro significato ci sarebbe molto da dire. Sono difatti la dimostrazione di quanto un simbolo nato con riferimenti positivi, subisca manipolazioni successive che ne screditano i contenuti. A questo va aggiunta l'azione protettiva contro la profanità, tesa a preservare la luce iniziatica di ogni simbolo.
La bellezza del solitario
Se fossimo tutti un po' più solitari... spesso si valuta una persona dal numero di individui che frequenta. Si cerca la visibilità a tutti i costi per colmare i vuoti e spesso lo scotto da pagare lascia fiaccati.
Il ruolo del satiro nel richiamo alla verita'
L'Autunno è la stagione in cui le corazze cedono e la roccia mostra la sua friabilità denudandosi nelle notti cieche. Il silenzio si fa tempesta assordante che spinge a cercare lontano, altre vedute a cui conferire profondità.
L'Estetismo e il sapore della Bellezza
È dell'Estetismo innalzare la bellezza a valore supremo in una realtà che avverte la latitanza delle radici. È quanto avviene sul finire dell'Ottocento sovrapponendosi dapprima e poi trionfando sulla corona di valori espressa e inneggiata dal Romanticismo.
Apparire e comparire. L'addio moderno alla donna
L'apparenza ormai è donna. Nel cunicolo cieco in cui siamo sprofondati, la donna ha tremendamente oltraggiato se stessa, accettatando di reinventarsi attraverso le stravaganti esibizioni che la richiamano sul palco di chi è in cerca di celebrità.
L'apparizione come sorpresa e ritorno
La poesia è nelle piccole cose che ci sorprendono e sembrano essere lì per noi. Ci richiamano dai nostri recessi segreti aiutandoci a comparire.
I luoghi, la verità, la pietra
La casa è la verità che uno ha dentro. Apparteniamo tutti a qualcosa e questo qualcosa o meglio, qualcuno, ci apre alla vita. Nasciamo secondo un progetto che parte da molto lontano e che viene instillato in ciascuno di noi.
L'immaginario dell'opposto nella visione politica della cultura
Il simbolo nella sua semplicità ci porta a visualizzare realtà complesse. Nulla ci trasporta nel regno del tangibile più di una immagine e anche quanto il contenuto da essa veicolato si profila il più lontano pensabile da quanto appare, essa ce lo trasla in rappresentazione.
La reciprocità e la crisi dei rapporti umani e naturali
Io ti salvo e tu salvi me. La reciprocità è sulla base di un riflesso che rimbalza ad ogni azione che compiamo e su questo processo si fondava la letteratura popolare. La reciprocità non ha nulla di preconfezionato, è emanazione della semplicità del cuore. La reciprocità è l'istante che fiorisce tra due persone e le unisce.
Il fuoco dalla traslazione di Dio
Quanto ci appare lontano e nel cielo profondo, è in realtà presente e offre alla percezione umana l'evidenza del Sacro con in più il risveglio dell'immaginazione.
Dalla campana ai campanelli nel torpore quotidiano
La leggerezza è un soffio di vento che ci attraversa, è un paio d'ali che si siede sul davanzale e intona un canto a cui non restiamo sordi.
La cura dei tramandamenti nella tradizione monastica. Fabiola Santella e l'azienda ''Chiara S.r.l.''
Non esiste tradizione che non venga ispirata da Dio. L'etimo "tradizione" dal latino "tradere: trasmissione" ci parla non solo delle testimonianze del passato che vengono rilasciate, oralmente e per iscritto, ma anche di tutto l'insieme di sentimenti che costituisce la materia invisibile della tradizione stessa.
Interviste e Recensioni a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli - Fabiola Santella
In questa intervista:
Non esiste tradizione che non venga ispirata da Dio. L'etimo "tradizione" dal latino "tradere: trasmissione" ci parla non solo delle testimonianze del passato che vengono rilasciate, oralmente e per iscritto, ma anche di tutto l'insieme di sentimenti che costituisce la materia invisibile della tradizione stessa.
L'importanza della conservazione nella cultura del tramandamento. Francesca Rafanelli e la biblioteca della Fondazione Centro Studi del Rinascimento Musicale
Spesso accusiamo non a torto la rete e la realtà virtuale di aver preso il sopravvento nella cura dei rapporti interpersonali. Prima il cellulare, poi il computer ci hanno distratti dal desiderio di una comunicazione ravvicinata tra le persone, avviandoci verso una società che ai rapporti fatti di incontri predilige quelli basati sulla distanza.
La leggerezza come idea di libertà. Dal mondo greco alla cultura anglosassone
A rivelare chi siamo non sono solo le azioni ma anche il modo in cui agiamo. È così che si giunge alla verità. La creatività è nel modo in cui portiamo a frutto il nostro impegno che si trasforma in virtù.
Il legame nel mondo greco tra ''impegno'', ''verità'' e ''libertà''
Saper svolgere appieno e al meglio il proprio compito a cui si è chiamati è un dono che riporta ogni essere a Dio e che unifica terra e cielo. Gli antichi più di noi davano peso all'impegno infuso in ogni opera, dalla più semplice e quotidiana alle più grandi, divenute vere e proprie testimonianze di eccellenza per tutti noi.
''Ara'' e la sua radice. L'eroe ed Eros
La percezione di sacralità è insita nell'uomo e va coltivata. Per questa via si traduce quindi in sentimento. La sacralità cresce nell'uomo parimenti alle sue abilità. È curioso come l'homo sapiens a differenza dell'uomo tecnologico, quanto più acquisisce coscienza del proprio posto nel mondo, tanto più va scoprendo tracce di Dio, sottoforma di presenza del sacro intorno a sé.
Ara e altare, caverna e grotta
"Ara" è una delle parole antiche composte di tre lettere che rimandano alla geometria del triangolo. L'Ara è l'antico altare di pietra che riproduce la rappresentazione del dolmen ma, a differenza dell'altare di moderna intuizione e costruzione, i pilastri sono di pietra non lavorata e rasenti il terreno.
L'ultimo grande Zar. ''Impero Putin'', il docufilm di Massimo Emilio Gobbi
Si suol dire che la verità è dalla parte della minoranza e non della maggioranza e il momento storico che stiamo vivendo sembra proprio confermarlo. Parallelamente, quando si pensa a un governo conservatore, viene subito alla mente l'assolutismo francese del Re Sole, così come ogni forma di politica antisociale. A smentire questa seconda opinione è proprio l'epoca attuale in cui il conservatore è colui che porta avanti una visione democratica della società, nel pieno rispetto delle radici umaniste e delle leggi naturali.
Interviste e Recensioni a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli - Francesca Rafanelli
In questa intervista:
Spesso accusiamo non a torto la rete e la realtà virtuale di aver preso il sopravvento nella cura dei rapporti interpersonali. Prima il cellulare, poi il computer ci hanno distratti dal desiderio di una comunicazione ravvicinata tra le persone, avviandoci verso una società che ai rapporti fatti di incontri predilige quelli basati sulla distanza.
Ghirlanda e corona, analogie e differenze
Le grandi Festività cristiane sono il Natale e la Pasqua. Le feste che ritroviamo nel resto dell'anno traggono ispirazione dal mondo pagano che ci ha influenzato da più provenienze.
La ''Primavera'' di Botticelli e la creatività come primitiva intuizione
Nell'opera "La Primavera" Botticelli esprime il ricongiungimento alla terra e alla Natura. Le ninfe presenti nella loro trasparenza suggeriscono, in quanto vergini, una condizione di passaggio in cui tutto è combinato insieme secondo comunque una logica di ordine.
La spada nella tenerezza del mondo
I tuoni lontani ci porgono l'eco di chi fa sentire la sua voce e ci ricorda che non siamo soli. Il fulmine è la spada che trafigge il suolo ricordandoci la presenza imperante di una grandezza che ci rende piccoli, salvaguardando il tesoro nascosto della tenerezza.
Interviste e Recensioni a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli - Massimo Emilio Gobbi
In Questa intervista:
Si suol dire che la verità è dalla parte della minoranza e non della maggioranza e il momento storico che stiamo vivendo sembra proprio confermarlo. Parallelamente, quando si pensa a un governo conservatore, viene subito alla mente l'assolutismo francese del Re Sole, così come ogni forma di politica antisociale. A smentire questa seconda opinione è proprio l'epoca attuale in cui il conservatore è colui che porta avanti una visione democratica della società, nel pieno rispetto delle radici umaniste e delle leggi naturali.
Il canto tra scientificità e stupore. La Fondazione Centro Studi Rinascimento Musicale
Di rinascita è colma la primavera. La rinascita è il canto di elevazione dell'anima, congiunto a un significativo impegno scientifico e metodico che influisce nella didattica. Il Rinascimento associato al canto profuma di un caldo benvenuto in quest'epoca grigia che avrebbe bisogno di tendere le braccia verso un'arte a sostegno di un codice espressivo luminoso e luminante.
Interviste e Recensioni a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli - Fondazione Centro Studi Rinascimento Musicale
In questa recensione:
Di rinascita è colma la primavera. La rinascita è il canto di elevazione dell'anima, congiunto a un significativo impegno scientifico e metodico che influisce nella didattica. Il Rinascimento associato al canto profuma di un caldo benvenuto in quest'epoca grigia che avrebbe bisogno di tendere le braccia verso un'arte a sostegno di un codice espressivo luminoso e illuminato.
Bacco nell'immaginario dei giovani aristocratici. Rinascimento e Decadentismo a confronto
Abbiamo visto come Bacco a differenza del suo antesignano Dioniso, sia un dio legato all'aspetto godereccio della vita e ispiratore dei canti carnascialeschi rinascimentali che trovano nel "Trionfo di Bacco e Arianna" di Lorenzo il Magnifico una valida testimonianza del rapporto tra la goliardia aristocratica giovanile e la dimensione sacra ritualustica che si cela dietro l'immagine di Bacco.
L'albero di Natale. Una storia di meraviglie che incomincia in Autunno
Il dentro è un luogo a sé. Dietro ogni ricordo c'è l'amore o la sua assenza. A eccezione di qualche caso, e sono proprio le eccezioni a far brillare il mondo nell'uno o nell'altro verso, siamo ciò che abbiamo ricevuto.
L'Autunno nella Primavera. La complessità delle stagioni di mezzo
L'Autunno insegna che si può splendere anche dopo la morte. Che la morte è colore e poesia. Lo vediamo dalle foglie cadute al suolo che raggiungono sfumature strabilianti, colori succulenti.
La mela nel patrimonio culturale cavalleresco
I riflessi ci aiutano a leggere e interpretare la realtà per farci raggiungere il culmine della verità. I riflessi sono propaggini in molti casi divenuti parti complementari altrimenti mancanti e che ritroviamo nel gioco di simmetrie.
L'impronta libera della musica nella culla della tradizione. Il cantautore compositore Sergio Borsato
Definiamo la verità con attributi unici, dimenticando che è una stella che pulsa magnetica nel cuore. La verità è il contrario di una scatola chiusa ed etichettata per bene. Ci insegue con profumi e sfumature diversi finché non l'avremo sentita nostra. Quasi fosse argomento di una spiritualità salottiera o accademica, oggi dimentichiamo il nesso portante tra la verità e l'arte, di cui la musica si fa portabandiera.
Biografia. Sergio Borsato
Sergio Borsato nasce in Svizzera nel 1962. Figlio di immigrati veneti, trascorre la sua infanzia in parte con i nonni paterni, a Cartigliano - un ridente paesino delle campagna veneta alle porte di Bassano del Grappa situato sulle sponde del Fiume Brenta - e in una piccola cittadina svizzera vicino a Zurigo.
La ghirlanda e il disco. Dalla creatività alla precisione
Dobbiamo pensare alla ghirlanda come a un unico abbraccio che circonda la terra e la contiene. Pensiamo ad essa in rapporto al tempo del Natale che ritroviamo in cima all'anno e l'abete più di ogni altro albero lo rappresenta proprio in virtù della punta apicale.
La fessura e il fascino della tenda dall'erotismo al Sacro
Se c'è una condizione che ha solleticato la fantasia dei nostri predecessori, questa è l'emozione scaturita dall'osservazione attraverso la fessura. Attraverso porte e finestre mal accostate, fenditure di luce che trapassano gli usci, gli antichi pervenivano alla conoscenza di segreti e realtà nuove che mettevano radici nella fantasia più torbida e libidinosa.
Dalla ghironda all'arpa. Il mito e i suoi confini
Ad esprimere l'alternanza attività riposo nel ciclo vitale è per gli antichi un animale diffuso nelle aree a clima temperato e solito andare in letargo ad ogni inverno. L'animale in questione è il ghiro, dalla radice "gl" (in latino "ghiro" si dice "glis-is") che abbiamo già incontrato a proposito di "ghirlanda".
Shiva e l'eco della ''sh'' nella dinamicità dell'Universo
Il suono "sc" che ritroviamo in strascico e in strisciare, ci conduce a un effetto di prolungamento indotto dagli elementi presenti in natura, come l'acqua e l'aria ma anche il nostro finio dell'erba contro il suolo con gli animali selvatici senza zampe come i serpenti.
Interviste e Recensioni a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli - Sergio Borsato
In questa recensione:
Definiamo la verità con attributi unici, dimenticando che è una stella che pulsa magnetica nel cuore. La verità è il contrario di una scatola chiusa ed etichettata per bene. Ci insegue con profumi e sfumature diversi finché non l'avremo sentita nostra.
Aumenti, il colpo di grazia dopo il Covid. Ne parliamo con l'imprenditore Angelo Modica
Ascoltiamo spesso per televisione la testimonianza dei portavoce di diverse famiglie italiane che si ritrovano sull'orlo del baratro per i forti e generalizzati aumenti. A questi nessuno, tra politici ed economisti, sembra dare adeguate risposte. È grave e paradossale se ci soffermiamo a riflettere sull'epoca in cui tutto ciò accade, di forti propagande progressiste e di campagne impugnate a favore di un umanesimo che sostenga i più deboli.
Il Cosmo e la patria degli dei
Proprio in quanto Gesù fa riferimento al Regno dei Cieli, il Platonismo trova una motivata integrazione col Pensiero Cristico. Platone apre di fatto nell'antichità greca a una visione diversa del cielo rispetto a tutte le visioni teologiche a lui contemporanee e precedenti.
Il calice e il sangue nella rivelazione oltre il mondo
Solitamente attribuiamo l'origine etimologica del termine "calice" al greco "Kalupto: nascondere" e non al latino "calo is: chiamare". In realtà, entrambe le derivazioni sono vere e complementari e riconducono al significato vero di "calice" che, come abbiamo detto precedentemente, acquista valore con l'episodio dell'Ultima Cena di introduzione alla Passione di Cristo.
La dea Eriu e i miti arturiani. Dal cerchio al calice
Gli altri ispirano e insegnano. Basta avere orecchi. È quanto il cerchio è riuscito a insegnare e a trasmettere nei millenni. La cultura del cerchio trae ispirazione dal mettere al centro, dalla condivisione a cui ognuno coopera anche semplicemente presenziando.
L'alba e l'albero all'origine del mondo
L'empatia è essere uniti in un luogo inesistente e provarne le stesse voci. Noi siamo l'unione e il mezzo. Il già sentito e non ancora decifrato che in un istante si palesa. È questo sentire la voce degli altri che ci fa percepire l'antico e innato presente in noi.
La costellazione del Sagittario. Dalla ghirlanda allo splendore del Graal
L'autunno è un inno al cielo e alla luce. È l'inizio di un compimento. È un voltare pagina rispetto all'estate. Le pozze d'acqua sono specchi che il cammino nei giorni ci dona attraverso cui poter rimirare il cielo e accorgerci della sua vicinanza.
Ghirlanda, ghianda ed Eriu. La triade dei doni d'autunno
L'autunno è la stagione della frutta secca e delle bacche, frutti duri e legnosi che ricordano i bastoni, da qui l'etimologia di bacca in comune con "Bacco". "Bastone", "Bacco", "bacca" e "battere" hanno difatti la stessa radice etimologica e la bacca proprio perché cadendo emana un suono, è considerata frutto di buon augurio.
La vita e la vite sotto la volta delle intuizioni
"Vita" e "Vite" si somigliano e s'incontrano rispettando le reciproche inclinazioni che si risolvono nella tensione verso se stessi e verso gli altri, nella ricerca di incontro che è implicita nella pianta. La riscoperta della luce in sé stessi si concretizza nella discesa nella propria interiorità nel caso dell'essere umano e nell'innalzamento dalle radici invece nel caso delle piante.
Interviste e Recensioni a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli - Angelo Modica
In questa intervista:
Ascoltiamo spesso per televisione la testimonianza dei portavoce di diverse famiglie italiane che si ritrovano sull'orlo del baratro per i forti e generalizzati aumenti ai quali nessuno, tra politici ed economisti, sembra dare adeguate risposte. È grave e paradossale se ci soffermiamo a riflettere sull'epoca in cui tutto ciò accade, di forti propagande progressiste e di campagne impugnate a favore di un umanesimo senza frontiere.
Lo Scorpione e il traino dello spirito nel mondo di sotto
È delle stagioni equinoziali la proiezione in orizzontale del mondo. Il cielo e la terra si profondono l'uno nell'altra divenendo un'unica cosa pur rimanendo realtà distinte. È quanto succede nell'amore le cui specifiche divinità ne diventano trasporto e immagine.
La rabbia e il raggio del sole puro tra derivazioni e corrispondenze
La parola "raggio" deriva dalla radice sanscrita "kirana" composta di tre sillabe col significato di "raggio di luce". La sillaba centrale ci riguarda da vicino e la ritroviamo nel nome del dio sole egizio "Ra"
Le eliche brucianti dell'autunno
L'autunno è la stagione della perdita di quanto si credeva eterno e della riconquista nel cuore di quanto è vero e indispensabile a noi e alla nostra sostanza interiore. Ci spogliamo del diverso per assaporare chi siamo con un gusto nuovo.
La donna, il Sacro e l'identità velata degli spazi raccolti
Lasciare intravedere obbedisce a un'esigenza del pudore. Abbiamo visto in un precedente articolo come la parola pudore abbia l'orgine etimologica di "bambino" in greco antico. Il pudore lo leghiamo spesso al sentimento della vergogna, ma in realtà significa anche altro.
L'erotismo nella maschera. La seduzione oltre la gioia e il dolore
L'uomo ha bisogno dell'immaginazione per vivere, e spesso l'attivazione dell'immaginazione è il pretesto per nascondere altre verità. Abbiamo visto il significato dei guanti bianchi e del guanto durante il baciamano. Collochiamo questo accessorio di eleganza femminile nel tempo passato, attribuendovi grande significato in rapporto all'età romantica anche sulla base dei film ambientati in quell'epoca e realizzati tutt'oggi.
Eros e thanatos tra sacro e profano. Il pizzo e i suoi significati
La parola pizzo deriva dal latino "pictus: dipinto, ornato" che a sua volta ritroviamo nell'anglofono "picture" e nel nostro "pittura." Non ha nulla a che vedere col termine dialettale siciliano "pizzo" col significato di "mettere nel becco" associato all'attività estorsiva.
La scarpetta e il guanto. La luce e il mistero
Avere i guanti bianchi ha assunto un significato preciso che desumiamo dal valore del bianco che, come abbiamo visto, non ha un'identità precisa. È curioso quindi come il bianco sia stato abbinato a valori e a immagini conferendo attraverso il colore definizioni e significati.
Lo studio dei colori e la via sacra
Associamo il bianco al colore della luce. In realtà la luce è la somma brillante di tutti i colori come del resto il bianco ma anziché a quest'ultimo, attribuiamo la luce al colore giallo tramite il riferimento al sole.
Il bianco e il nero e l'intensità dei colori dall'antico al moderno
Il bianco è il colore che può designare il vuoto come il tutto e il contrario di tutto. È luce che non abbaglia e non ferisce ed è il colore degli stati interiori di passaggio, proprio perché rappresenta il tutto che scivola nel nulla e il vuoto che scivola nel tutto.
Le fiabe e il filo spezzato con la leggerezza
Abbiamo dimenticato cosa sia l'intensità e l'osservazione delle nuvole ce lo ricorda. La mancanza di intensità la associamo alla leggerezza dimenticando che essere leggeri è altro dall'essere superficiali. Oggi abbiamo smarrito il senso dell'intensità ormai ridotta a catastrofe e a confusione a seguito degli eventi climatici.
Il bianco ghiaccio nella miseria del mondo
L'umanità di oggi manca di intensità. Ci siamo fatti poveri di sostanza e non proviamo, né mettiamo passione in nulla. Tutto è fatto per mostrare e ostentare ciò di cui siamo pieni: boria e vuoto. Le case sono diventate dormitori che non offrono nulla e spaventano per la freddezza chi vi entrasse.
L'Essere e l'essere vita
E assaporo la polifonia dei tuoni all'eco delle montagne. Nell'aria ci disperdiamo così come anche ci ritroviamo. È negli urti che lo sparpagliamento porge la sua voce.
Bifrontismo e androginismo a confronto. Giano e il grande iniziato
Anche il sole ha i suoi momenti, segue un ciclo oscuro per noi ancora, di irrequietezza e un ritmo proprio a tutt'oggi misterioso.
La figura di Cristo e il confronto con le religioni del passato
La totalità nel senso di unità e completezza la raggiungiamo attraverso il capovolgimento dei mondi che esclude ogni sfuggenza o mancanza. Se oggi consideriamo l'abbondanza in riferimento alla farcitura del nulla, un tempo era da intendersi come ricerca della primordiale integrità perduta.
Nel fumo la verità dei simboli
Nel fumo cogliamo forme che non esistono. Nella dissolvenza che si eleva e scompare incontriamo sotto forma di immagini aspetti di noi che solitamente non consideriamo. Il fumo che si dissolve, ci lascia qualcosa di sottile e inebriante.
Riflessioni su immagine e sostanza oggi
La memoria nasce sull'ordine e l'ordine diventa memoria. Altrimenti, come potremmo tracciare il filo del nostro racconto? L'uomo del passato concepiva la storia come un inanellamento di azioni che avrebbero trovato posto nella narrazione.
L'ostia e il significato di nemico
Non può esserci caduta nel momento in cui è creata parallelamente la possibilità di riscatto. È il mondo, è la vita. È la luce con l'ombra del dubbio che porta a riflettere. È la notte con il suo buio che chiude gli occhi al presente e ci conduce a noi stessi, alla nostra scintilla dormiente. Tutto questo ritroviamo riportato nel simbolo dell'ostia, più che simbolo, corpo vivente, mezzo di redenzione.
L'antica Grecia, il neutro e l'amore
Sorprende come l'antica Grecia abbia dato risalto all'omosessualità e al neutro nel genere umano, al punto da destinare un'immagine divina a queste particolari espressioni della Natura. Sorprende sì, di primo acchito, sulla base del posizionamento al cospetto del Pensiero in modo severamente critico oltreché razionale.
L'eremita e la voce del deserto
Il deserto è il luogo del tutto e del niente. È il luogo in cui ci si confronta col proprio sé che è pienezza o nulla, a seconda. Si ha paura del deserto perché si è soli e in compagnia di sé stessi. Pertanto il deserto riflette chi siamo.
Sperare, sparare e sparire. Le variazioni di ''spa: guardare oltre''
La speranza ha lo sguardo rivolto al passato. Non dimentica e mantiene acceso il fuoco della memoria. La speranza non ha rancore e per questo si libra nel cielo come una colomba bianca. Dio stesso è speranza.
Il gregge e la voce del padrone
Sentiamo spesso in rapporto alla nostra società parlare di gregge quale metafora di un popolo che segue il padrone remissivamente, senza porsi domande. È esattamente il contrario del significato vero, quindi originario di gregge.
La realtà luminosa della "cosa" e la filosofia del pensiero
Abbiamo visto come le parole con tre lettere sono associate ad animali e non solo, che trovano posto nella conoscenza elementare dell'uomo, aiutandolo a riportarsi al paradiso perduto. Abbiamo quindi visto l'uro che addomesticato ha accompagnato l'uomo nelle sue fatiche rurali.



