A proposito dell'imprecazione rivolta a Treviso contro la dipendente postale, credo si sia trattato di un semplice sfogo che non va estremizzato.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Articoli e approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli
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A proposito dell'imprecazione rivolta a Treviso contro la dipendente postale, credo si sia trattato di un semplice sfogo che non va estremizzato.
La Madonna delle Grazie nella festa a Lei intitolata celebra il trionfo della Luce sulle tenebre. È questa festa pertanto legata alla porta solstiziale di Giugno e agli antichi riti di Giunone, dea della famiglia e prima ancora della fertilità.
La nascita della cultura hippie ci porta a una tradizione di recupero. L'uomo si riscopre (complici la corsa al consumismo ma anche i nuovi fronti di guerra che si aprono per la contrapposizione tra i due blocchi Russia Usa che intendono spartirsi il mondo), figlio della Natura da non intendersi più come realtà separata ma recuperata come culla.
Sinatra, the Voice come viene chiamato nella sua lunga carriera, fa da spartiacque tra il passato e la nuova America. Un grande ruolo senza mai alcun cedimento nei consensi di pubblico rafforzato dalla sua capacità di saper intercettare umori e nuovi fermenti socio deculturali.
Il Rock si fa promotore attraverso la musica del sentimento collettivo, di quella spiritualità che va difesa ad oltranza dai nuovi costumi consumistici propagandati dal modello americano.
In America in corrispondenza dei Led Zeppelin abbiamo i Doors di qualche anno antecedenti rispetto agli stessi led zeppelin. Il leader Jim Morrison cerca di edificare e consegnare attraverso il rock un sostrato spirituale collettivo a un'America frastornante e che non poggia su un solido cammino storico né tanto meno di valori umani.
Il rock senza epos è nulla. Il rock non può essere separato dall'epoca in cui si sviluppa. Ossia dal boom economico degli anni Sessanta che mette in luce le gravi sperequazioni sociali.
Gli esempi di Mitologia attraversano in lungo e in largo epoche e Paesi nella doppia impronta aristocratica e popolare.
Gli ideali sono di per sé buoni, purché poggino su una onesta informazione. Un tempo parlava chi era formato.
La Storia della nostra Italia passa anche attraverso le Dimore Storiche.
Le ore del giorno non sono tutte ore. Giri di sessanta minuti che tutti insieme compongono la collana dell'intera giornata. Noi pensiamo di essere immersi sempre e costantemente nell'oceano del tempo in ogni momento della giornata.
I preparativi per la serata fervono. I ricordi più vecchi di questo casolare mi riportano a cinquant'anni fa, a quando avevo cinque sei anni. Mi riportano alle sere del 26 luglio, alla festa di Sant'Anna, patrona di questo borgo rurale, Mirabelli conosciuto comunemente come Mirabella del comune di Amantea.
I popoli sono e saranno sempre liberi esclusivamente a casa loro. La libertà poggia sul principio di conquista della dignità. Concetti questi sicuramente scomodi a chi ragiona secondo le modalità globaliste che aiutano a diffondere scontri e intolleranza. Non dimentichiamo che Diverso ha la stessa radice di Diviso.
Tra il 30000 e il 15000 a.C. nel periodo chiamato Magdaleniano il Centro Nord Europa fu colpito da una terribile glaciazione che spinse le popolazioni di cacciatori a migrare verso latitudini più meridionali.
È strana questa umanità. Ha sostituito i paesaggi dell'anima con quelli geografici. Le esplorazioni della propria interiorità e della persona che suscita in noi interesse sono stati soppiantati da mete e percorsi turistici.
La Calabria porta impressa la presenza delle mani intelligenti che l'hanno scolpita. Di un Dio Creatore misterioso che parla attraverso la memoria, le tradizioni e tutto l'Universo sensibile ed emozionale della gente di questa straordinaria regione.
La farfalla è simbolo di morte e di rinascita. È l'alito di vento che volteggia inebriante e inafferrabile. Le farfalle le troviamo anche nel bosco che come abbiamo già visto, è proprio la rappresentazione iniziatica del labirinto dal quale si deve uscire necessariamente vivi.
Le pupille dei gatti sono fessure di luce da cui entra il Cosmo. Gli animali da sempre guidano o a seconda inquadrano aspetti della vita, immettendoci sui suoi significati.
Le parole dolci sono fiocchi di neve che la rabbia scioglie. L'uomo può più di quanto non riesca a fare un dio e questo tramite Amore.
È delle donne sopravvivere per donare la vita e lo fanno attraverso la tradizione popolare. Sopravvivono e perdurano nei meriti che le voci orali a loro riconoscono tra vizi e virtù.
I Preraffaelliti si riconducono all'essenza magica della donna, facendo così incontrare la maestà divina con la natura fatata. Questo, lontano dall'accademismo virtuoso e classicista di Raffaello, esimio maestro.
Nel bosco accadono le proiezioni delle nostre paure che si materializzano in mostri e fantasmi. La vera prova è entrare nel bosco, addentrarsi e uscire vivi dalle proprie paure.
L'amore, quello vero e per vero intendo anche responsabile, richiede maturità. È quanto c'insegna il mito Amore e Psiche narrato da Apuleio nelle sue Metamorfosi, ma certamente ben più antico. Amore si nasconde da Psiche e non può da lei essere visto perché ancora non pronta ad affrontare il legame maturo che prevede la simbiosi interiore.
L'Amore è al di sopra di tutto e per questo lo identifichiamo con Dio. Per il mondo greco il dio a capo dell'Olimpo è tutto fuorché esempio d'amore puro e sincero. Ciò ci dice molto della visione che avevano gli antichi a riguardo di chi era a capo del popolo, monarca o governatore.
La Primavera è la stagione del ribaltamento. Ribaltare significa in termini mitopoietici "uscire allo scoperto". È il cambiamento che anziché avvenire partendo dal cielo, ha luogo sulla terra.
Diciamo spesso "oltre" riferendoci a quanto già era prima.
L'attuale crisi sta duramente minando la qualità del rendimento delle imprese italiane e straniere. Un trend generalizzato che però mette in risalto quelle aziende ormai affermate e apprezzate per professionalità, affidabilità e competitività. Tra gli esempi virtuosi troviamo le aziende New Decor System e New Mod System dell'imprenditore Angelo Modica, leader in Europa della stampa in sublimatico.
Nella prossima intervista:
L'attuale crisi sta duramente minando la qualità del rendimento delle imprese italiane e straniere. Un trend generalizzato che però mette in risalto quelle aziende ormai affermate e apprezzate per professionalità, affidabilità e competitività. Tra gli esempi virtuosi troviamo le aziende New Decor System e New Mod System dell'imprenditore Angelo Modica, leader in Europa della stampa in sublimatico.
Il girotondo insegna che tutto arriva e tutto passa. È la ruota che circoscrive il tempo. Che lo forma e a cui è soggetta. È lo spazio della donna.
Le ali le associamo all'altezza e al volo, raramente all'apertura. La parola "porta" è contenuta in "apertura". La porta la associamo a ciò per cui è nata: a dividere , a chiudere e a introdurre.
Il primo passo della Magia è sentire. Quando ci assentiamo dalla nostra presenza, perdiamo il contatto con la realtà e col mondo circostante e smettiamo di sentire che non è solo ascoltare, ma innanzitutto trovare la propria collocazione nel mondo.
La Natura crea dal nulla. È luogo, luce e voce. La luce e la voce si compiono nello stesso istante e insieme danno luogo al tempo.
La nostalgia vera è di ciò che non si è ancora vissuto. "Vetusto" richiama "vissuto" che a sua volta riconduce a "veduto". "Vis a Vis" significa "viso a viso" e il confronto può esserci tra chi è ciò che ha vissuto e chi ciò che ha veduto a sua volta elaborati dal soggetto.
Vet in sanscrito significa testimone. Da questa radice hanno avuto origine termini diversissimi tra loro ma accomunati dallo stesso valore semantico.
La considerazione mostrata verso la brutalità è già un indizio verso nuove forme di conoscenza. La riferiamo al passaggio dal Settecento all'Ottocento quando i nuovi impulsi alla razionalità conferiti dall'Illuminisno avranno come contraltare la rifioritura del Gotico.
La forza si vede. È impressa nella forma e nei comportamenti. La forza si legge nel viso ( Visus da Vis Roboris: forza) ed è quanto la pittura del Barocco dimostra soffermandosi sull'intensità dei tratteggi psicologici dei corpi e dei visi.
La danza è il canto del corpo. Ci sono immagini interiori sulle quali si imbastiscono atteggiamenti che sono diffusamente presenti e connaturati nell'uomo ma con colori e accenti diversi.
Il concetto di Stato si pioggia inevitabilmente su quello di Nazione. Non può esistere il primo in mancanza del secondo e l'Italia ne è la prova inconfutabile.
Niente più degli specchi crea l'illusione di espansione, trattenendoci nelle sue gabbie. È su questo criterio che poggia il labirinto di specchi.
Non può esserci innovazione se non ripartendo dalla cultura delle radici e allineandosi ad essa. Lo specchio è l'illusione del momento e a seguire l'immagine riflessa suggerisce l'avvenuto scollamento dalla realtà e prima ancora dalla verità.
La grazia pervade la donna nelle sue età ed è la risposta all'acqua, il dono di vita che Dio ci ha reso. La donna è l'acqua ma proprio in quanto acqua, è legata a tutti gli altri elementi.
Il pozzo ci ricorda che il mistero è dentro di noi e nelle parti più viscerali. Ritornando all'opera la Primavera di Botticelli, le tre grazie in quella posizione suggeriscono protezione e apertura al mistero, lasciandoci intuire una costruzione simbolica.
Ciò che è antico, è immortale. Ritorna perché oltre l'uomo e in esso radicato. La primavera è un rito che ovunque si ripete, il rito del risveglio.
Cogliamo il fiore e lo apprezziamo nella sua singolarità, come un piccolo dono di semplicità a cui il nostro cuore si schiude con un timido grazie.
Gli animali sono anime che ci contornano. Ci benedicono palesandosi nell'attimo e ci conducono. Sono ponti di vita da attraversare e per tutto questo resi dei.
Il fiore è immagine spirituale. È l'uno che si sparpaglia nel molteplice obbedendo alla sua legge naturale. Per quanto dal gambo storto, il fiore esprime l'obiettivo raggiunto da ciò che è quindi dritto.
Con il passaggio dalla preistoria alla cultura agricola, l'uomo ha relazionato se stesso al luogo e agli altri suoi simili. È andato quindi scoprendo il discorso di origine e l'importanza della relazione con l'identità personale e di discendenza, associata alla comunità di cui era parte.
Celebrando il papà celebriamo anche la mamma, inestricabilmente. Non tutti e non tutte, ma coloro che affrontano la quotidianità a testa alta e senza ripetersi nella stanchezza.
Nel ricordo si discioglie tutto ciò che non è essenziale e quanto è essenziale è il soggetto con la sua eternità.
L'attesa di un ritorno che si compie è la concretizzazione di un sogno. Ritorna anche chi non abbiamo mai veduto e che era impresso dentro di noi con una forma e un odore.
Bramare esprime il desiderio che si fa ardente e che attraverso l'arte viene sublimato. La radice "Bra" trasmette la sensazione della fiamma che brucia viva e la ritroviamo difatti in "brace".
Bramare lo leghiamo alla sfera più sensuale dei desideri. È la tendenza dello spirito a farsi carne e ad ambire all'impossibile. Il Seicento è il secolo dell'incarnazione dei desideri che si rendono palpabili attraverso la donna.
Le mani sciolte che si offrono al cielo suggeriscono bramosia. Predano o respingono. Indicano avida protensione. È quanto leggiamo nelle opere seicentesche in cui la donna ma non solo, vive aspirazioni di scioltezza a cui seguono aspri giudizi.
Io sono è diverso da sono io. Questa differenza passa sotto silenzio nell'inglese "I'm" che, come in ogni forma di pensiero, fa seguire il verbo al soggetto.
La mela per un errore di trascrizione è stata confusa con il malum, frutto cattivo. In realtà, al di là di ogni umano errore, è da tempo immemore accusata di essere cagione di subdola seduzione per l'uomo e per la donna, facendoli cadere in tentazione.
Incontrarsi è anche scontrarsi. A volte e felicemente, anche incastrarsi. L'intarsio è l'applicazione artistica di un decoro ottenuta per incisione.
"Potenzialità" immette nella possibilità concreta per l'uomo ma non solo, di trasferire se stesso nel futuro, concretamente. La potenzialità è il bagaglio delle risorse personali. Si trasferisce nel tempo diventando finita, storica.
Aprile è il mese dell'apertura verso il mondo ed è la festa della Natura nel suo soffice rigoglio. "Aprile" significa "aprire" e non c'è apertura che non conduca al cielo.
Il silenzio come prospettiva verso gli interni dell'uomo. La pittura rinascimentale Il silenzio della soavità riporta al centro. È questo a cui conduce e che si prefigge tra i vari obiettivi il Rinascimento. La vita è una fiera di occasioni e di sperperi e nel silenzio si conclude ogni forma di differenziazione anche sociale.
Alle nuvole e al cielo fosco di età Barocca si accompagna anche la fluttuante chioma sciolta delle figure femminili rappresentate. A differenza di quanto abbiamo contemplato in rapporto ai secoli precedenti, la pittura del Seicento predilige i corpi sbilanciati verso il movimento.
Il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è spesso ingannevole. Altresì è difficile valutare 9 se è corretta oppure no, e proprio su questa ambiguità da sempre giocano i potenti.
La Giustizia è ben altro dall'Uguaglianza. La Giustizia si dovrebbe preoccupare di tutelare gli equilibri.
L'artista Borromini esprime nella scelta del materiale da lavorare, la necessità del genio di aprire varchi creativi sulla materia. Dai marmi pregiatissimi in uso nel Rinascimento si va verso la nobilitazione di ciò che è semplice e che grazie all'intervento mentale e manuale dell'artista viene inciso ed esaltato.
Nel Rinascimento abbiamo conosciuto la convergenza del tempo equinoziale con la ricerca e la resa estetica di armonia ed equilibrio. È quanto constatiamo ad esempio in Botticelli e nella sua Primavera dove la luce soffusa e mai soffocante avvolge l'opera di un ambrato soffice, quale evocazione di un sogno obliato.
La nostra vita è cosparsa di tracce che lasciamo e che riceviamo in eredità. Sta a noi in base a chi siamo e alla nostra unica e straordinaria diversità che caratterizza tutti, selezionare e scegliere.
Il filo è intensità e armonia. Il filo è memoria e nulla si può costruire senza l'uso della memoria o in campo animico sentimentale, senza il ricordo che matura nel cuore. Non è vero che il ricordo trasferisce all'indietro.
Sedersi significa avere un ruolo. Dio dal suo trono di luce muove la creazione. È quanto Giulio Romano ci lascia intendere attraverso l'opera dei Giganti in cui il trono è lasciato vacante da Zeus tutto preso a combattere i rivali. Esistono gli dei e oltre c'è Dio a capo di tutto.
Celebrare la donna nell'Arte non è stata mai cosa semplice. Nella sua rappresentazione fisica, la virilità dell'uomo arcaico è stata completata dalla folta chioma. Attraverso i capelli lunghi l'uomo manifestava l'esigenza di congiungere la forza con l'integrità. Il primo matrimonio l'uomo l'ha celebrato in sé stesso attraverso la crescita dei capelli.
La camera indica uno spazio che si presta a una situazione raccolta o di raccoglimento. Nella cameretta i bambini giocano, i ragazzi studiano.
Anticamente l'uomo più che mostrare le proprie qualità attraverso la rappresentazione, esibiva chi era.
Anche "rispondere" obbedisce a una promessa. Il latino "Spons spontis" equivale al nostro "sposo".
La volta è il limite oltre il quale Dio splende come non potremmo mai vederlo in questa vita, perché accecante.
La camera degli sposi è la camera della reciproca promessa che si compie con l'atto amoroso. "Sposo" lo ritroviamo con la sua radice etimologica anche nell'inglese "spoon" che significa "cucchiaio".
Lo studio delle etimologie ci pone di fronte alla chiarezza sulla differenza tra termini e significati affini.
Restringere gli orizzonti è altro dal ripiegarsi verso l'interno. Abbracciare la fede è sicuramente orientarsi verso l'Alto e la profondità degli spazi, ma significa allo stesso tempo procedere dall'esterno verso l'interno.
Allargare gli orizzonti degli spazi attraverso la profondità ma anche, inquadrare le figure nello sfondo ricercando un dialogo con l'osservatore, è quanto si prefigge il Rinascimento tramite lo studio della prospettiva.
Forse la vita è il sogno che non siamo, è un viaggio in altre vesti di un regista lontano. Forse l'esistenza vera è quella racchiusa nell'anima e delle probabilità che non hanno mai conosciuto primavere né inverni e per questo rimaste eterne.
Il Barocco è più un gusto estetico che un vero e proprio movimento di pensiero. Questo non toglie che non abbia influito sulla cultura in toto, sforando però quelle che sono le delimitazioni specifiche del suo tempo.
Nonostante tutti i riferimenti mitologici e simbolici, palazzo Te dimostra di essere uno scrigno di saperi che sa riflettere i disagi del suo tempo.
Se c'è una struttura che stravolge pur riflettendo i canoni rinascimentali, questa è proprio Palazzo Te di Mantova.
L'Arte non dovrebbe portare l'uomo a una condizione di dispersione ma di rientro. È quanto non riesce a compiere il Barocco che si vede sorpassato dal Rococò, la sua esemplificazione.
Siamo in questa rimasugli di altre vite. Resti di falò da tempo ormai estinti e divenuti in noi l'ombra di noi. Il fuoco è il genio che abbiamo appreso dall'Alto e da chi ci ha lasciato l'eco delle sue orme.
L'Arte è suggerire e mostrare. La vera arte è concepita come visione. In essa trovano risoluzione azione e rappresentazione.
Ciò che divide unisce. Ciò che appare come tenebra, ha in sé la luce. L'armonia delle discordanze che ingabbiano l'uomo nei suoi limiti è il traguardo del Rinascimento.
La cornice va ben lavorata per un contenuto di tutto rispetto. Non puoi inserire quanto è ed ha valore tra confini scarni. Il lustro deriva da Lux: luce ed è compito delle cornici conferire ulteriore pregio al contenuto.
Avere dignità significa innanzitutto avere cura della propria intimità a incominciare da quella fisica. La società odierna ci sta inculcando l'idea che avere cura e proteggere la propria intimità equivalga a nascondere e a non trarre profitto da quanto verrebbe invece ostentato.
La Conoscenza "Gnosi" è di chi possiede il respiro di Dio. Essa nelle società sacerdotali era chiamata "Sapienza". È la luce che viene accolta dai sapienti ed è sprigionata dal Mistero.
L'improbabile è il contrario di falso. È quanto non si sa potrebbe realmente realizzarsi. Pende più dalla parte del no che del sì.
Il modello di Superuomo nicciano apre a numerosi dibattiti sui temi da lui lasciati senza soluzione, tra questi quello etico e della tradizione. La tradizione è un percorso, dalla stessa radice deriva la parola Strada.
La mediocrità esprime la mancanza di eccezionalità non solo nel concreto, ma innanzitutto nelle aspirazioni.
"Resistere" è il rafforzativo di esistere. Quando resistiamo facciamo leva sulla nostra volontà per continuare ad essere e anche ad esistere.
Le frontiere dell'anima possono essere varcate più facilmente dalla pittura che dalla scrittura.
Sembra di primo acchito che la dimensione dell'Improbabile sia quanto di più lontano dal Rinascimento, eppure così non è.
Se rifletto sul Novecento rivedo un secolo proiettato verso il disincanto. Un secolo che ha ricercato confusamente la luce macchiandosi di nero. È il mio secolo, perché nel Novecento ho vissuto la mia giovinezza.
Ci sono persone che entrano nella nostra vita in punta di piedi, o forse perché siamo noi a proporci a loro al fine di accoglierle.
Occidente deriva da "occido Is" dal significato di "cadere". Da qui "uccidere" da cui il traslato "cadere morto in battaglia".
La poesia è la voce dell'intimità raccolta. È lo spazio interiore che contiene fermenti di vita a cui vengono chiamati anche coloro che sono distanti ma presenti con l'animo.
"Carnevale" dal significato di "eliminare la carne" richiama all'affinita' con i verbi "levare", "valere" e "volere".
L'eroe esalta le qualità dell'uomo dinanzi a Dio. Egli resta, a differenza del santo, nell'ambito dell'esaltazione delle qualità umane che sono da emulare come modello di vita.
Ci sono fiori che appassiscono prima ancora di sbocciare e altri che fioriscono prematuramente, aggrappati agli angoli del sentiero.