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Il caso Signorini che sta facendo scandalo in questi giorni, in realtà sta riproponendo un sistema vecchio di secoli per non dire millenni.
Signorini è come se fosse l'unico ad abusare del suo ruolo, ma così non è. In passato le attrici erano considerate donne equivoche perché scendevano a compromessi per poter lavorare. Non che agli uomini andasse meglio. Broadway, Hollywood hanno costruito i loro imperi su abusi e ricatti di ogni tipo. Aiutati sicuramente dalla crisi economica e dalle forti sperequazioni sociali che laceravano in quegli anni l'America tutta dedita all'affermazione del suo sogno. Purtroppo, più degradato è il tessuto economico sociale di un Paese, più potente è la trama di ricatti per chi sogna di sbarcare il lunario e si mostra disposto a tutto pur di arrivare in alto. Un tempo la televisione non c'era e si diventava celebri col teatro e col cinema. Oggi la spettacolarizzazione ha invaso ogni settore della società, penalizzando principi e valori poggiati sul merito. Il Berlusconismo certo ha fatto la sua parte, ma non dimentichiamo che Berlusconi era figlio di un'Italia che stentava a riprendersi dalla crisi del dopoguerra e andava puntando sulle proprie eccellenze e sulla propria caparbietà di autodeterminazione. Il modello americano del tutto bello e del tutto facile si è scontrato nel concreto con l'esigenza di portare nuove e brillanti idee perché la ricostruzione dell'economia si mostrasse perseguibile come principio. Oggi tutto l'indotto della commercializzazione mediatica è stato messo sottosopra dalla sempre maggiore invasività della rete. Il mondo delle influencer si va bruciando da solo, lasciando spazio alla vecchia mentalità secondo cui occorre rivolgersi al padrino di turno per poter arrivare in alto e sfondare. Il passaggio però non è automatico. Nella trama di corruzione e di corpi venduti, c'è chi crede di essere riuscito a spuntarla anche rinunciando alla propria dignità, ma alla fine è sempre il merito a fare la differenza.
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze.
Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.