Il Rinascimento. Dall'Architettura alla Scultura. Le nuove armonie del linguaggio plastico
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Il Rinascimento. Dall'Architettura alla Scultura. Le nuove armonie del linguaggio plastico

Invito all'Arte
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Incredulità di San Tommaso di Andrea di Cione detto il Verrocchio, 1473 - 1483
Incredulità di San Tommaso di Andrea di Cione detto il Verrocchio, 1473 - 1483

 

La città ideale di Leonardo rimase come punto di riferimento inconcretizzato ma fondamentale nella lettura interpretativa e nell'intento progettuale della città rinascimentale. Evidenzia due fattori importanti: la scansione degli spazi e la funzionalità del progetto.

Il concetto di borgo è ormai superato e si guarda all'impianto urbano in orizzontale. L'acqua sorgiva e il suo richiamo alla purezza, che ritroviamo nei presepi, assolve a compiti che allevino la città dalle sue più profonde problematiche e guardino alla modernità.

La maturità rinascimentale si osserva proprio dalla percezione di modernità congiunta all'efficienza dei servizi resi possibili da una razionale impostazione. Le scienze matematiche stravolgono ciò che era stato inteso come invalicabile e portano l'uomo a registrare nuovi accordi con il mondo circostante. Paradossalmente e come avevamo già ammirato nelle prime civiltà antiche industriose, la matematica con lo studio attento sulle forme geometriche dà luogo a realtà comode e vivibili che sappiano interpretare il linguaggio del Cosmo.

La paralisi medievale evidenziata dai canoni di rigore sulla base di esigenze di difesa oggettive viene superata da una visione sempre più plastica e dinamica che comprende inevitabilmente il gioco di illusioni ottiche alimentato dall'apertura alla prospettiva. Brunelleschi è il primo a utilizzare gli archi come soluzioni che immettano su spazi inesistenti e a spalancare attraverso l'illusione visiva l'idea di tempietto come luogo di passaggio ad altra dimensione. Le absidi si sviluppano in tale accordo rafforzando l'idea suggerita dall'occhio solare di un'armonia come luogo di neutralizzazione di tutte le variabili esistenti.

Ecco pertanto funzionare una visione della forma sempre più legata al campo vibrazionale in cui c'è l'annullamento di ogni definizione.

Proprio in tale ottica acquista una nuova visione la scala a chiocciola nel Medioevo usata nelle torri e negli ambienti angusti, ora invece scoperta nel suo valore armonico che si renderà fondamentalmente anche in campo musicale con le scale di note. La scala a chiocciola ridisegna il concetto di armonia insistendo sulla percezione della sfera che compare sul piano energetico in ogni corpo vivente. È tensione che eleva e dissolvimento dei nodi interiori che gravano sulla Psiche. È così che anche la scultura cambia intenzione e significato. Compare il dialogo scultoreo una volta acquisito il concetto di perfezione armonica del corpo reso ad esempio dal Mosè e dalla Pietà di Michelangelo. La sontuosità leggera ed elegante del marmo bianco ha come contraltare figure che si facciano carico e risoluzione delle diatribe tra corpo e anima che caratterizzeranno il Seicento e le opere del Bernini.

"L'incredulità di San Tommaso" in piombo del Verrocchio pone l'accento sulla nuova padronanza plastica dei maestri scultori. Non c'è materia che l'uomo non possa scolpire infondendo un senso di leggerezza in cui si neutralizzi la compiutezza dell'opera stessa. La risoluzione armonica assolutizza e risolve in apparenza ogni discordanza. La comprensione di Gesù verso il limite umano rappresentato dallo scetticismo di San Tommaso viene trasferita sul dato già acquisito da Leonardo, allievo del Verrocchio stesso, secondo cui la matematica spiega il mondo ed è pertanto da considerarsi scienza divina. L'aritmetica la ritroviamo nello studio attento delle proporzioni. È la via che apre ai nuovi traguardi onnicomprensivi dell'architettura, la scienza considerata superiore da Leonardo in quanto capace di confrontarsi con le altre materie e discipline e di raccordarle nell'unico obiettivo del progresso dell'uomo.

Ippolita Sicoli
Author: Ippolita Sicoli
Responsabile del Supplemento di Cultura "La finestra sullo Spirito" del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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