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09
Mar, Giu

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Richard Borrmeister-Una coppia appassionata che si bacia tra gli alberi
Richard Borrmeister-Una coppia appassionata che si bacia tra gli alberi

 

Il ritorno alle origini è nel mondo non è il mondo. Ed è possibile soltanto tramite la libertà che il Romanticismo insegue. Nella libertà possiamo assolvere all'impegno di autodeterminarci secondo l'indole che è in noi, a cui spesso attribuiamo il nome di destino. Siamo alberi che si orientano verso il sole, ciascuno con la propria armonia che obbedisce alla forma del proprio essere.

Dio Hermes
Dio Hermes

 

Tutto parte da un sogno. E poi da una fune che lega quanto visto interiormente al mondo che si apre. Nel meccanismo di apertura qualcosa va via, viene consumata e altro si aggiunge.

Sciamano xaqas Aleksej Leont'evic Ulturgaşev (1955-). Olio su tela
Sciamano xaqas Aleksej Leont'evic Ulturgaşev (1955-). Olio su tela

 

La notte non nasce come dea in quanto opposta alla definizione di dio che è luce. Ma è proprio dalla notte, espressione della vita intrauterina, che traggono origine gli dei. La notte è riflessa nel mare che rintracciamo nell'etimologia del nome Maria, la Madre di Dio e di Maya la madre di Budda.

John William Waterhouse - A Mermaid, England, 1900
John William Waterhouse - A Mermaid, England, 1900

 

A proposito di legame forte non ottenuto tramite il filo leggero e delicato, ma che avvince e incatena trascinando giù negli abissi, compaiono nell'immaginario collettivo le sirene, creature mitologiche per metà donna e metà pesce o anche, in alcuni casi, per metà donna e per metà uccello.

La malinconia e gli ideali
La malinconia e gli ideali

 

La morte ci prende e ci porta con sé. C'è una parte di noi che se ne va per sempre nel momento in cui a lasciarci è un proprio caro o una propria cara. Amore è Morte in relazione alle tragedie che si rendono immortali nel momento in cui aprono una voragine in noi, trascinandoci nel baratro.

Gerolamo Induno - Figura femminile in un interno, 1862 at Pinacoteca di Brera Milan Italy
Gerolamo Induno - Figura femminile in un interno, 1862 at Pinacoteca di Brera Milan Italy

 

"Finché morte non vi separi". Questa espressione concludeva il rito di matrimonio cattolico fino a qualche anno fa. È una frase debellata perché considerata non solo macabra, ma anche dissonante rispetto al principio di eternità dell'amore ispirato da Dio.

L'epoca vittoriana e il rapporto con la morte
L'epoca vittoriana e il rapporto con la morte

 

La morte non è nella vita, è l'altro aspetto della vita che col Neoclassicismo e la cultura sepolcrale prende il sopravvento. Si ha come la sensazione che all'immagine del filo che mantiene uniti i singoli elementi della Natura, la morte in pieno Romanticismo ne sostituisca un'altra più perniciosa e ancestrale che riporta all'immaginario del mare.

Dolore inconsolabile, 1884 (Inconsolable grief, 1884) Ivan Nikolayevich Kramskoi
Dolore inconsolabile, 1884 (Inconsolable grief, 1884) Ivan Nikolayevich Kramskoi

 

La fragilità ci rende uniti. È nella fragilità ogni equilibrio. Usiamo spesso la parola "filo" in rapporto a questo principio. Un filo d'acqua, un filo di voce, appesi a un filo... il filo rende l'evidenza della precarietà della vita e del sistema di congiunture che mantiene unito e regge il tutto.