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09
Mar, Giu

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Creazione di Adamo di Michelangelo (particolare)
Creazione di Adamo di Michelangelo (particolare)

 

Il timore e la colpa passano attraverso l'espressione delle mani. Le mani accompagnano la luce e le ombre della nostra anima. Mani e anima si somigliano anche nei nomi. Le mani, non sappia la sinistra quello che fa la sinistra, sono bianco e nero, amore e odio. Esprimono il conflitto che nel tronco dovrebbe trovare la sua risoluzione.

Gli angeli "trasportano" Dio nell'episodio della Creazione di Adamo di Michelangelo
Gli angeli "trasportano" Dio nell'episodio della Creazione di Adamo di Michelangelo

 

Già da bambini c'insegnano a dire io con le dita. L'"Io presente" in classe durante l'appello alzandosi in piedi o più semplicemente alzando braccio e indice in verticale, segna il proprio esserci. Di contro all'io presente c'è il tu, evidenziato dal dito indice in orizzontale. L'"Io presente" e il "tu sei" sono sempre illustrati dalla posizione dello stesso dito non a caso definito indice, in quanto indica.

Grotta della Tavulara, in Calabria. Documentazioni fotografiche di Antonio Arico'
Grotta della Tavulara, in Calabria. Documentazioni fotografiche di Antonio Arico'

 

L'essenziale è nella semplicità. L'essenziale riconduce all'essenza che si esprime nell'umiltà. Tramite un linguaggio artistico elementare ma significativo, riusciamo a interpretare i simboli. Nel momento in cui quanto intendiamo comunicare ha un valore elevato, i segni acquistano una rilevanza estetica che impressiona e immette nella superiorità del linguaggio visivo.

Voce e Foce e la chiocciola del Mago
Voce e Foce e la chiocciola del Mago

 

La voce è presenza. È il vestito della nostra parte eterica. La voce possiede ali e la capacità di muoversi sulla scala dei toni in base alle emozioni e agli umori della nostra anima. Potremmo dire che ha una sua musicalità che varia da persona a persona, e propri colori dipendenti dalla parte più sensibile di chi la usa.

Particolare dell'angelo di Leonardo ne
Particolare dell'angelo di Leonardo ne "Il Battesimo di Cristo"

 

È curioso come il numero sei a parola corrisponda alla seconda persona singolare del verbo essere. Il numero sei è associato alla stella a sei punte o sigillo di Salomone e racchiude la totalità in tutti i suoi aspetti e positivi e negativi. Noi siamo esperienza c'insegna il verbo sei, ma è anche vero che si è prima del tempo e nel senza tempo dimora del Sé, ed è quanto ancora la seconda persona del verbo essere ci ricorda.

La voce e l'età della Bestia
La voce e l'età della Bestia

 

Le anime si spostano nella luce. E la luce colma ogni distanza. È questa la dimensione del Paradiso in cui ogni forma è assorbita dalla luce che pervade con la sua coralità, presevando l'invidualità di ciascuna anima.

I numeri multipli e la geometria della luce
I numeri multipli e la geometria della luce

 

Che cos'è la quiete se non uno stato di sospensione tra l'umano e il divino? L'uomo ha imparato a concepire Dio grazie all'amore che lo ha elevato e grazie alla morte che è ogni punto di arrivo di una scala infinita. Quello che definiamo piano è in realtà inesistente perché di piano non c'è nulla. Tutto è di doppie, triple dimensioni e sferico e anche il vuoto ha una forma che lo fa essere oltre e altro dal nulla.

Poster di Hokusai Wagtail, ballerina e glicine
Poster di Hokusai Wagtail, ballerina e glicine

 

La bellezza dev'essere toccante. Altro dallo stupore che poi non lascia segni e colma di vuoti e delusione. I Giapponesi convertono la loro malinconia in bellezza conferendo alla prima riflessi d'argento. La cultura giapponese si fonda sul senso della bellezza che non è mai eccessiva ridondanza che si distacca dal reale.

Persefone e Ade in trono, particolare di pinax locrese, V sec. a.C., Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Persefone e Ade in trono, particolare di pinax locrese, V sec. a.C., Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

 

A "mese" si riconduce anche "menes: luna". Questa radice antica, indoeuropea di "luna" fa capolino dagli aggettivi "mensile, mensilità..." e la ritroviamo anche in "mensa". La luna anticamente dava la misura a tutte le cose e la luna fertile era chiamatai del raccolto.

La Vergine Velata di Giovanni Strazza
La Vergine Velata di Giovanni Strazza

 

La solennità è una veste limpida che si cala dal cielo. È velo che non ha bisogno di fronzoli e l'eleganza è quella di chi la indossa. Non è un accessorio da esibire ovunque, evoca la leggiadria del silenzio. Conduce a sé chi la possiede e chi vi assiste ammutolisce. La solennità è il respiro del sacro.

La ninfa Leucotea e Bacco fanciullo, bassorilievo, antica roma, VIII a.C.
La ninfa Leucotea e Bacco fanciullo, bassorilievo, antica roma, VIII a.C.

 

"Mese" significa raccolta. Esso includeva non solo i riferimenti alla produttività agricola, ma anche alle eventuali festività che lo contraddistinguevano. Va detto che i nostri antichi predecessori erano molto più festaioli di noi.