Le api e la danza del vino
Il ronzio delle api e degli insetti ripropone il suono vibrante dell'Universo. L'immobilità piena dello Spazio in cui però nulla sta fermo.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
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Il ronzio delle api e degli insetti ripropone il suono vibrante dell'Universo. L'immobilità piena dello Spazio in cui però nulla sta fermo.
Latte e miele poi il vino nel Vecchio Testamento sono alla base dello sviluppo biologico dell'essere umano e della sua propensione verso la luce.
Domani è San Martino e già da stasera monta in me una strana felicità. Una festa questa che avverto molto e a cui mi preparo spiritualmente da giorni. O forse è proprio la festa a richiamare me.
Con la conclusione ufficializzata della guerra fredda tra America e Russia, il mondo ha creduto di entrare in una nuova era di pace.
La sera del 31 ottobre è pregna di significativa solennità. Le date restano, nonostante le feste si modifichino con le mode e le epoche. A mio avviso un errore perché si corre il rischio via via di perdere i numerosi riferimenti alla Tradizione. La sera del 31 ottobre l'autunno sospira e si ritira al caldo delle case.
La distruzione di un modello e di un ordine costituiti ha senso se spontanea. Se va incontro da sé a un processo di invecchiamento irreversibile. Altrimenti è imposizione forzata dall'alto.
Gli amori a senso unico non hanno senso. Nel momento in cui la reciprocità non esiste, cade la maschera della finzione. La reciprocità rivela chi siamo attraverso il dare e il ricevere. La reciprocità dimentica ed esclude il protagonismo.
Avere fede significa accettare l'incomprensibile e andare oltre le contraddizioni. Avere fede è dunque, non arrestarsi davanti ai limiti imposti dalla religione, ma cogliere il respiro di una presenza che soverchia ogni cosa e le dà respiro dall'interno.
I popoli nordici antichi erano profondi conoscitori dell'arte della navigazione. Le ancore vichinghe ben scolpite e riportanti maschere di forze sovrannaturali esprimono la dimensione di equilibrio come contatto tra i due regni di cielo e di mare.
Esiste una pianta, la nepetella, che ha solcato la memoria delle civiltà italiche appenniniche. Comunemente conosciuta come mentuccia o menta selvatica, già anticamente era utilizzata a diverso scopo, non ultimo per rendere ancora apprezzabile il sapore di preparati e pietanze andate a male.
Quanto ci entra dentro può salvarci o ucciderci. Pensiamo alla radice di una pianta che sviluppandosi va sempre più in profondità e spacca la roccia. E' curioso come di un pelo la radice che affonda nella pelle risulti bianca, mentre lo stelo ha il suo colore.
La verginità della pietra si organizza spingendo l'acqua al cielo sottoforma di vapore. L'intelligenza divina ricade e permea come acqua che colma internamente ogni goccia che diviene balsamo di vita.