La grotta e la dimensione del passaggio
La grotta e' la dimensione del raccoglimento, il guscio che tiene uniti i due mondi: superiore e inferiore.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
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La grotta e' la dimensione del raccoglimento, il guscio che tiene uniti i due mondi: superiore e inferiore.
Le etimologie non finiscono mai di sorprendere, iniziando da quelle riconducibili al fiorire della socializzazione umana e all'applicazione dell'esigenza di collettività. Se prendiamo in esame la parola “uroboro” attinente alla cultura del Mito, riscontriamo al suo interno dei fattori sconcertanti. Uroboro e’ una parola composta.
Tra i reati attribuiti al sindaco Lucano non deve passare sotto silenzio la prosaicita' del matrimonio ormai ridotto a mero strumento burocratico per ottenere servigi e favori.
L'autunno ci porta a pensare a cio' che abbiamo perso eppure permane.
Settembre e' il mese in cui la luce del sole, rappresentazione archetipica di dio, si flette per baciare la terra.
Le religioni hanno anch'esse il loro percorso ciclico e ritornano, in forme diverse
L'infinito è assenza di prospettiva, immobilismo e creatività. Ciò che l’uomo sperimenta in vita e’ un continuo ripetere fino al ritorno conclusivo che ha come conseguenza il raggiungimento della saggezza. La saggezza e’ il finito. L’ultima pagina di un libro che specularmente corrisponde alla pagina bianca che precede il testo. La saggezza e’ l’infanzia nella vecchiaia. Ancor piu’, scoprirsi antichi.
Il lato migliore di una frase o di un'intera opera consiste nel fatto che ognuno può riconoscersi in essa, in loro, pur sapendo di non essere il reale destinatario.
Abbiamo bisogno dello stupore per penetrare le sfoglie della vita e carpirne i segreti. Lo stupore si perde con l’assuefazione all’abitudine e il cedimento totale alla ragione.
L'acqua lava, l'acqua purifica. L'acqua ci riporta a una condizione virginale. L'acqua ci rende parte di sé avvolgendoci nel suo regno indistinto, smussa gli angoli e allenta la resistenza della forma. Abbiamo bisogno dell'acqua per rinnovarci, e delle foglie e del vento. E nel mare tutto questo sembra coesistere.
La prima nemica della donna qui in Italia è la donna. Noi donne siamo solite puntare il dito contro chi riteniamo non ci sappia apprezzare per chi siamo, perché forse tendiamo a mostrarci troppo esteriormente. apparendo scatole lucidate a nuovo ma che dentro serbano il vuoto.
Le stelle e il cosmo riflettono la poesia dell’essere umano, incastonati come sono nella nudità della notte.