Nel "La cena di Emmaus" lo slancio del braccio e la mano irrompono dalla finzione della tela e raggiungono lo spettatore.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
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Nel "La cena di Emmaus" lo slancio del braccio e la mano irrompono dalla finzione della tela e raggiungono lo spettatore.
Le Calabre erano donne armate di grande pazienza. Lavoratrici infaticabili tese a fare ogni cosa per bene e a piegare le ore e il tempo impiegandoli al meglio. Se si pensa sl Sud si considera un aspetto che non gli corrisponde. La sciatteria fusa al vagabondaggio del dolce far niente. Forse lo siamo diventati in una modernità distruttiva che ha fatto a pezzi sogni e interessi.
Il messaggio dell'occhio solare sulla sommità del pantheon romano è chiaro. C'è un dio che governa tutte le religioni. Per il Rinascimento questo dio è conoscibile e adorabile attraverso il linguaggio delle Scienze.
Sia Keros (cera) che Kairos (momento giusto) si collegano a Ieros (sacro). È curioso come Sacer (in latino, sacro) contenga i riferimenti a entrambi i termini sopra precisati. La K apre alla creatività tramite cui Dio dà vita alla creazione sul piano orizzontale.
Che siano i Pro Pal, le varie flottiglie e Ong insieme alle Sinistre islamiste scandalizzate per l'azione di Trump in Venezuela non sorprende affatto.
Il tempo del riposo è significativamente presente in tutti i culti neolitici. Più che di morte si parla di un vero e proprio tempo sospeso necessario a compiere il grande salto della rinascita. La rinascita in questa terra è di affaccio all'altra dimensione ben introdotta dalla figura emblematica del Cristo.
La pietra crea forme di paesaggio quando è lavorata dagli agenti atmosferici se non dall'uomo. Usiamo la definizione di paesaggio urbano per indicare l'insieme di linee e figure geometriche che creano l'illusione di un paesaggio naturale.
La dolcezza non è solo la conseguenza di uno stato di abbandono ma anche la prova di una sconosciuta eroicita'. Per traslato potremmo anche dire che la dolcezza è il risultato dell'eroicita' nel sapersi abbandonare al momento opportuno.
La luce definisce e lascia emergere le cose dai flutti delle tenebre. È questa la percezione del mondo in età rinascimentale e per mondo s'intende la realtà che grazie alle Scienze spinge sempre più in là i suoi limiti.
Dagli squarci di intimità affioriamo noi. L'ombra lancia indizi su chi siamo e su ciò che diventeremo proiettandoci sul futuro. Il ritorno dell'ombra a cadenza fissa su oggetti e organismi fa si' che venga rispettato il codice sferico impresso dall'ordine. Tutto ruota e la rotazione permette alle cose di addormentarsi e di risorgere attraverso il gioco ombra luminosità.
È la luce che ridisegna il mondo e così facendo lascia riverberare l'ombra. L'ombra si sente di conseguenza avvicinata e interrogata dall'uomo nella sua transitoria evanescenza che imprime contenuti prima di annullarsi.
Non ci rendiamo conto adeguatamente vivendo in questa società dove ogni obiettivo e bisogno sembrano essere soddisfatti, della risonanza che possano aver avuto la rivoluzione copernicana o le leggi di Keplero. Sembra una sostituzione da nulla aver tolto dalla posizione centrale la terra e avervi piazzato il sole.