La luce definisce e lascia emergere le cose dai flutti delle tenebre. È questa la percezione del mondo in età rinascimentale e per mondo s'intende la realtà che grazie alle Scienze spinge sempre più in là i suoi limiti.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
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La luce definisce e lascia emergere le cose dai flutti delle tenebre. È questa la percezione del mondo in età rinascimentale e per mondo s'intende la realtà che grazie alle Scienze spinge sempre più in là i suoi limiti.
Dagli squarci di intimità affioriamo noi. L'ombra lancia indizi su chi siamo e su ciò che diventeremo proiettandoci sul futuro. Il ritorno dell'ombra a cadenza fissa su oggetti e organismi fa si' che venga rispettato il codice sferico impresso dall'ordine. Tutto ruota e la rotazione permette alle cose di addormentarsi e di risorgere attraverso il gioco ombra luminosità.
È la luce che ridisegna il mondo e così facendo lascia riverberare l'ombra. L'ombra si sente di conseguenza avvicinata e interrogata dall'uomo nella sua transitoria evanescenza che imprime contenuti prima di annullarsi.
Non ci rendiamo conto adeguatamente vivendo in questa società dove ogni obiettivo e bisogno sembrano essere soddisfatti, della risonanza che possano aver avuto la rivoluzione copernicana o le leggi di Keplero. Sembra una sostituzione da nulla aver tolto dalla posizione centrale la terra e avervi piazzato il sole.
La prospettiva insegna a vedere il mondo nel mondo. È la nuova chiave di accesso simbolico alla realtà e il pentagono è la figura che più si presta a questa operazione in quanto rappresentativo della dinamicità dell'uomo.
Il saluto in chiave amichevole e di buon augurio in inglese è "cheers". Questa parola che sembra sbucata dal nulla ha una profonda attinenza etimologica con la parola "ciliegia" e con "cara". La ciliegia già nell'antichità aveva un valore particolare.
Le sculture in piombo incontrano il favore di artisti e committenti dal Rinascimento in poi. Il piombo è un metallo molto resistente e che quindi si presta agli spazi aperti, nonostante non abbia l'effetto seducente e serafico del marmo sicuramente anche più duro da lavorare.
La città ideale di Leonardo rimase come punto di riferimento inconcretizzato ma fondamentale nella lettura interpretativa e nell'intento progettuale della città rinascimentale. Evidenzia due fattori importanti: la scansione degli spazi e la funzionalità del progetto.
Il Medioevo è stato caratterizzato dalle figure geometriche del triangolo e del quadrato in rapporto al cerchio. Nel Rinascimento troviamo il pentagono. Il numero cinque che contraddistingue i lati di questa figura aprirà a nuovi scenari che si affermeranno nel Seicento in rapporto al pentacolo e alle nuove forme di magia.
La rosa rompe gli schemi. È l'aspetto fragile e meraviglioso della Natura che si concilia con la geometria. L'incastro di triangoli nel cerchio da' luogo a una rosa.
La rosa contiene il mistero e il segreto della Creazione. L'acqua di rose si riteneva nel Medioevo che avesse proprietà lenitiva e addolcenti straordinarie.
La liberazione di un popolo da una dittatura impostasi non tramite elezioni regolari, dovrebbe considerarsi al di sopra di ogni congettura possibile.