Lo specchio del riconoscersi
Celebrando il papà celebriamo anche la mamma, inestricabilmente. Non tutti e non tutte, ma coloro che affrontano la quotidianità a testa alta e senza ripetersi nella stanchezza.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
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Celebrando il papà celebriamo anche la mamma, inestricabilmente. Non tutti e non tutte, ma coloro che affrontano la quotidianità a testa alta e senza ripetersi nella stanchezza.
Nel ricordo si discioglie tutto ciò che non è essenziale e quanto è essenziale è il soggetto con la sua eternità.
L'attesa di un ritorno che si compie è la concretizzazione di un sogno. Ritorna anche chi non abbiamo mai veduto e che era impresso dentro di noi con una forma e un odore.
Bramare esprime il desiderio che si fa ardente e che attraverso l'arte viene sublimato. La radice "Bra" trasmette la sensazione della fiamma che brucia viva e la ritroviamo difatti in "brace".
Bramare lo leghiamo alla sfera più sensuale dei desideri. È la tendenza dello spirito a farsi carne e ad ambire all'impossibile. Il Seicento è il secolo dell'incarnazione dei desideri che si rendono palpabili attraverso la donna.
Le mani sciolte che si offrono al cielo suggeriscono bramosia. Predano o respingono. Indicano avida protensione. È quanto leggiamo nelle opere seicentesche in cui la donna ma non solo, vive aspirazioni di scioltezza a cui seguono aspri giudizi.
Io sono è diverso da sono io. Questa differenza passa sotto silenzio nell'inglese "I'm" che, come in ogni forma di pensiero, fa seguire il verbo al soggetto.
La mela per un errore di trascrizione è stata confusa con il malum, frutto cattivo. In realtà, al di là di ogni umano errore, è da tempo immemore accusata di essere cagione di subdola seduzione per l'uomo e per la donna, facendoli cadere in tentazione.
Incontrarsi è anche scontrarsi. A volte e felicemente, anche incastrarsi. L'intarsio è l'applicazione artistica di un decoro ottenuta per incisione.
"Potenzialità" immette nella possibilità concreta per l'uomo ma non solo, di trasferire se stesso nel futuro, concretamente. La potenzialità è il bagaglio delle risorse personali. Si trasferisce nel tempo diventando finita, storica.
Aprile è il mese dell'apertura verso il mondo ed è la festa della Natura nel suo soffice rigoglio. "Aprile" significa "aprire" e non c'è apertura che non conduca al cielo.
Il silenzio come prospettiva verso gli interni dell'uomo. La pittura rinascimentale Il silenzio della soavità riporta al centro. È questo a cui conduce e che si prefigge tra i vari obiettivi il Rinascimento. La vita è una fiera di occasioni e di sperperi e nel silenzio si conclude ogni forma di differenziazione anche sociale.