La Bellezza e il suo sperduto lontano
La bellezza è un richiamo e il conseguente ritorno al regno perduto. Il castello incantato che ritroviamo nelle fiabe ha questo significato.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
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La bellezza è un richiamo e il conseguente ritorno al regno perduto. Il castello incantato che ritroviamo nelle fiabe ha questo significato.
L'uomo scompare nel corso fluido delle cose e nelle trame dell'Universo. L'uomo è uno stadio in cui il tutto prende forma.
Il termine inglese "house" deriva da "casa". È interessante come in Inghilterra lo spazio interno della proprio casa sia definito "home".
Il bosco c'introduce alle nervature dell'essenza che determinano grovigli di trame, ma anche quelli che noi definiamo grovigli seguono un loro ordine ben preciso che ritroviamo riprodotto nella complessa struttura di nervature che sostiene il cielo delle cattedrali gotiche.
Il cuore della casa nei popoli nordici è rappresentato dal camino nelle abitazioni più lussuose presente in ogni stanza. "Fireplace" è la definizione di camino odierna che subito catapulta nell'idea che ogni cosa in casa abbia un luogo, così come ogni suo abitante.
Le apparizioni si hanno quando il cielo incontra la terra. E la casa è il luogo in cui le apparizioni si convertono in visite vere e proprie.
Gli elementi iconografici che designano Sant'Antonio Abate sono tanti. La Bibbia, il bastone degli eremiti, il fuoco, il maiale e il campanello. Mi soffermo sul bastone o anche, in sostituzione di esso, su un ramo vecchio o su una canna che anticamente servivano come sostegno ai pellegrini e agli eremiti.
Il tempo del riposo, il sonno sono elementi fondamentali delle culture agricole. Tutto si evolve e tutto si sviluppa ascoltando le proprie attese. I momenti di stasi sono necessari all'autodeterminazione nel futuro che è legato in un circolo vitale col presente.
L'uomo a immagine di Dio spalanca a una visione in orizzontale della religione, che riscontriamo anche nel Cristianesimo.
Il verbo "potere" si presta a svariati usi e a svariate situazioni modificandosi in base al contesto. È un verbo che nell'era moderna si è arricchito ulteriormente con un affinamento del senso civico e del rispetto di leggi e regole.
La sacralità del muratore è legata al fatto che ha messo piede in quegli spazi proibiti alla gente comune. Pensiamo ad esempio al Sancta Sanctorum. La tradizione ebraica della Torah si fonda proprio sulla sacralità di chi costruisce con la pietra o con le mani. In questo quadro facciamo rientrare anche Noè con la sua arca le cui misure furono consegnate a lui direttamente da Dio.
Consideriamo poco a volte che la vita di operai e muratori è da sempre fatta di sacrifici e di bassi guadagni. Se volgiamo lo sguardo all'indietro non possiamo ignorare i mastodontici monumenti, vessillo di floride epoche in cui chi ha creato non ha lasciato nome.