La brace e l'estasi nella cultura del Seicento
Bramare esprime il desiderio che si fa ardente e che attraverso l'arte viene sublimato. La radice "Bra" trasmette la sensazione della fiamma che brucia viva e la ritroviamo difatti in "brace".
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
Abbiamo 140 visitatori e nessun utente online
Bramare esprime il desiderio che si fa ardente e che attraverso l'arte viene sublimato. La radice "Bra" trasmette la sensazione della fiamma che brucia viva e la ritroviamo difatti in "brace".
Bramare lo leghiamo alla sfera più sensuale dei desideri. È la tendenza dello spirito a farsi carne e ad ambire all'impossibile. Il Seicento è il secolo dell'incarnazione dei desideri che si rendono palpabili attraverso la donna.
Le mani sciolte che si offrono al cielo suggeriscono bramosia. Predano o respingono. Indicano avida protensione. È quanto leggiamo nelle opere seicentesche in cui la donna ma non solo, vive aspirazioni di scioltezza a cui seguono aspri giudizi.
Io sono è diverso da sono io. Questa differenza passa sotto silenzio nell'inglese "I'm" che, come in ogni forma di pensiero, fa seguire il verbo al soggetto.
La mela per un errore di trascrizione è stata confusa con il malum, frutto cattivo. In realtà, al di là di ogni umano errore, è da tempo immemore accusata di essere cagione di subdola seduzione per l'uomo e per la donna, facendoli cadere in tentazione.
Incontrarsi è anche scontrarsi. A volte e felicemente, anche incastrarsi. L'intarsio è l'applicazione artistica di un decoro ottenuta per incisione.
"Potenzialità" immette nella possibilità concreta per l'uomo ma non solo, di trasferire se stesso nel futuro, concretamente. La potenzialità è il bagaglio delle risorse personali. Si trasferisce nel tempo diventando finita, storica.
Aprile è il mese dell'apertura verso il mondo ed è la festa della Natura nel suo soffice rigoglio. "Aprile" significa "aprire" e non c'è apertura che non conduca al cielo.
Il silenzio come prospettiva verso gli interni dell'uomo. La pittura rinascimentale Il silenzio della soavità riporta al centro. È questo a cui conduce e che si prefigge tra i vari obiettivi il Rinascimento. La vita è una fiera di occasioni e di sperperi e nel silenzio si conclude ogni forma di differenziazione anche sociale.
Alle nuvole e al cielo fosco di età Barocca si accompagna anche la fluttuante chioma sciolta delle figure femminili rappresentate. A differenza di quanto abbiamo contemplato in rapporto ai secoli precedenti, la pittura del Seicento predilige i corpi sbilanciati verso il movimento.
Il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è spesso ingannevole. Altresì è difficile valutare 9 se è corretta oppure no, e proprio su questa ambiguità da sempre giocano i potenti.
La Giustizia è ben altro dall'Uguaglianza. La Giustizia si dovrebbe preoccupare di tutelare gli equilibri.