Il Corpus Domini e la tradizione delle infiorate
Con la festivita’ del Corpus Domini si conclude il Tempo Pasquale e si entra secondo il calendario della Romana Chiesa nel tempo Ordinario.
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
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Con la festivita’ del Corpus Domini si conclude il Tempo Pasquale e si entra secondo il calendario della Romana Chiesa nel tempo Ordinario.
La pittura si offre all’anima in un connubio di sensuale percezione e intensita’.
La realtà è sogno, e le persone belle che incontriamo e ci arricchiscono sono l'anima di questo sogno dal quale ci risvegliamo con la morte.Chi va via germoglia nel cuore di chi resta installandovi il suo profumo.
È un'illusione ritenere il viaggio una condizione di transito verso il compiuto. il viaggio è una forma di essere che santifica ristabilendo armonia tra le singole parti che compongono l’interiorita’.
Il concetto di semplicita’ ci riconduce inevitabilmente a un’imnagine di vita frugale che confligge con la dimensione urbanizzata dell’uomo e dell’idea di civilta’ piu’ evoluta.
Il sogno è un'esperienza comune e altresi’ indecifrabile che ci pone dinanzi al l'evidente confinamento della ragione umana.
Che cos'è la nostalgia se non l'espressione di un ritorno negato? La sete di appartenenza camuffata da indelebile ricordo? Chi l’avverte, trascina la propria vita da esule in una realta’ doppia che lo fa sentire qui e nel non luogo caro, straniero nella quotidianita’.
Un paese non e’ solo crocevie di strade e case, ma essenzialmente paesaggio. Chi vive nel proprio paese spesso si lascia sfuggire le acrobazie che la luce compie sugli appezzamenti dei campi, filtrando dalle nuvole, o scivolando tra una cresta e l’altra delle dune salmastre in aperto mare.
“E’ bello ciò che piace” era il motto della gioventu’ anni Ottanta oggi stravolto in “E’bello cio’ che raccoglie consensi”. La forte ingerenza della rete nei riscontri di opinione pubblica è tale da annullare totalmente l'individuo a favore della moltitudine. Non ha importanza se l'evidenza ribalta l'opinione comune. Fa testo il clamore mediatico.
Se e’ vero che non tutti gli occhi vedono le stesse cose, e’ altresi’ vero che solo pochi, i sensibili, sanno cogliere nella realtà i suoi tratti meno appariscenti o del tutto invisibili.
La logica forsennata del cambiamento che dilaga a macchia d'olio, incoraggiata da una certa politica, mina i valori portanti dell'attuale umanita’.
Non si e’mai soli in primavera. Cosa ce lo fa pensare?