News
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
12
Sab, Set

Abbiamo 211 visitatori e nessun utente online

Il silenzio come prospettiva verso gli interni dell'uomo. La pittura rinascimentale
Il silenzio come prospettiva verso gli interni dell'uomo. La pittura rinascimentale

 

Il silenzio come prospettiva verso gli interni dell'uomo. La pittura rinascimentale Il silenzio della soavità riporta al centro. È questo a cui conduce e che si prefigge tra i vari obiettivi il Rinascimento. La vita è una fiera di occasioni e di sperperi e nel silenzio si conclude ogni forma di differenziazione anche sociale.

Il Barocco. Il realismo e la teatralità dell'orrido in un nuovo concetto di Bellezza
Il Barocco. Il realismo e la teatralità dell'orrido in un nuovo concetto di Bellezza

 

Alle nuvole e al cielo fosco di età Barocca si accompagna anche la fluttuante chioma sciolta delle figure femminili rappresentate. A differenza di quanto abbiamo contemplato in rapporto ai secoli precedenti, la pittura del Seicento predilige i corpi sbilanciati verso il movimento.

Il Barocco e il cedimento di ogni definizione pregressa
Il Barocco e il cedimento di ogni definizione pregressa

 

Il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è spesso ingannevole. Altresì è difficile valutare 9 se è corretta oppure no, e proprio su questa ambiguità da sempre giocano i potenti.

Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, Roma
Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, Roma

 

L'artista Borromini esprime nella scelta del materiale da lavorare, la necessità del genio di aprire varchi creativi sulla materia. Dai marmi pregiatissimi in uso nel Rinascimento si va verso la nobilitazione di ciò che è semplice e che grazie all'intervento mentale e manuale dell'artista viene inciso ed esaltato.

Il destino della donna e della Bellezza nella cultura del Seicento
Il destino della donna e della Bellezza nella cultura del Seicento

 

Nel Rinascimento abbiamo conosciuto la convergenza del tempo equinoziale con la ricerca e la resa estetica di armonia ed equilibrio. È quanto constatiamo ad esempio in Botticelli e nella sua Primavera dove la luce soffusa e mai soffocante avvolge l'opera di un ambrato soffice, quale evocazione di un sogno obliato.

Il Seicento. Il Sole e la Magia
Il Seicento. Il Sole e la Magia

 

La nostra vita è cosparsa di tracce che lasciamo e che riceviamo in eredità. Sta a noi in base a chi siamo e alla nostra unica e straordinaria diversità che caratterizza tutti, selezionare e scegliere.

Il filo, il ricordo, la treccia
Il filo, il ricordo, la treccia

 

Il filo è intensità e armonia. Il filo è memoria e nulla si può costruire senza l'uso della memoria o in campo animico sentimentale, senza il ricordo che matura nel cuore. Non è vero che il ricordo trasferisce all'indietro.

La donna nel Seicento. I capricci degli dei e la periferia della luce
La donna nel Seicento. I capricci degli dei e la periferia della luce

 

Sedersi significa avere un ruolo. Dio dal suo trono di luce muove la creazione. È quanto Giulio Romano ci lascia intendere attraverso l'opera dei Giganti in cui il trono è lasciato vacante da Zeus tutto preso a combattere i rivali. Esistono gli dei e oltre c'è Dio a capo di tutto.

La magia dei capelli. Differenze tra uomo e donna nell'antichità
La magia dei capelli. Differenze tra uomo e donna nell'antichità

 

Celebrare la donna nell'Arte non è stata mai cosa semplice. Nella sua rappresentazione fisica, la virilità dell'uomo arcaico è stata completata dalla folta chioma. Attraverso i capelli lunghi l'uomo manifestava l'esigenza di congiungere la forza con l'integrità. Il primo matrimonio l'uomo l'ha celebrato in sé stesso attraverso la crescita dei capelli.