Il ruolo della bellezza nell'Atene di Pericle
"Amiamo il bello" dall'epitaffio di Pericle
La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno
Approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
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"Amiamo il bello" dall'epitaffio di Pericle
Definita espressamente da Proust Una scrittrice perfetta, Principessa Bibesco, per esteso Anna Elisabeth de Noailles Principessa Bibesco Bassaraba de Brancoban, si afferma nel panorama letterario europeo primo novecento per la sua vocazione innata a raccontare secondo i parametri della narrazione psicologico introspettiva, proponendosi con uno stile raffinato ma non pomposo.
Mettere da parte se stessi, ammansendo l'ego, illumina e conferisce radiosita' all'esistenza
La santifica, conferendo un senso etico ad ogni cambiamento. Sottile è il significato che ha questa parola al mondo d'oggi e chiaro da parte mia è l’ invito rivolto all'attuale umanità a riflettere su di essa in quanto nasconde un recondito messaggio.
Nulla riesce a evocare emozioni in natura, quanto il passaggio lieve, a volte burrascoso delle nuvole, il loro traghettare muto, a volte fragoroso, che congiunge l'animo di chi le osserva da quaggiù alla dimensione dell'intangibile.
La nostra è una finta democrazia, perché non c'insegna ad essere liberi
La libertà necessita di maturità e la maturità cresce e si manifesta con la consapevolezza. È anche vero che la democrazia, e' un miraggio.
È raro oggigiorno leggere un romanzo in cui la trama sia al servizio del messaggio o dei messaggi che l'autore attraverso l'opera intende lanciare, e ancor più difficile oramai è incontrare una vicenda costruita su un tempio di emozioni che non sia un omaggio al non senso odierno.
I ricordi sono un dono della vita e per raccoglierli c'è bisogno di tempo, tempo per vivere, esplorare, raccontare
Silenzio e vita, presenza e assenza, ci rammentano l’Eterno in ciò che fluisce. I ricordi sono i fiori dell'anima e necessitano di tempo e pazienza per portarsi a maturazione, altrimenti sono solo pietre d’intralcio lungo un incerto cammino. Si è soliti associare il rammento delle esperienze ed emozioni vissute al tempo della vecchiaia, quasi questo fosse la stagione della raccolta ormai esaurita.
Il dubbio esprime la condizione dell'essere, in esso naufraga l'esistenza umana
Il dubbio è legato alla scissione tra lo stato delle cose e il contingente fluire, tra l'essere e l'apparire, tra il sapere e il conoscere. Il dubbio molte volte si fonda sulle capacità intuitive della sensibilità influenzate però dalla sfera emozionale che altera la visione delle cose e ne devia il corso.
La filosofia greca si fonda sui verbi ghignomai (essere, diventare e accadere) e ghignosco (conoscere)
La radice comune dei due verbi è gn con il rafforzativo ghi che ne evidenzia il valore. La desinenza sco la ritroviamo nel verbo greco eurisco e nell'italiano scoprire , nonché negli strumenti della ricerca scientifica, ad esempio in telescopio.
Tutti conosciamo l'Epifania perché associata a uno degli episodi riguardanti la natività del Cristo, per come c'è stata trasmessa dai Vangeli, ma in pochi collegano l’esperienza succitata ad altre situazioni che, per quanto contraddistinte da alto valore simbolico, non vengono contemplate come sacre. L'Epifania è l'episodio magico che definisce un'opera d'arte nella sua universalità.
Affianco alla concezione del tempo lineare espresso da un rapporto di causalità rappresentato da un prima e da un poi, e alla concezione del tempo ancora più antica che affonda le radici nell'Età del Mito, rappresentata dal cerchio, simbolo dell'Eterno Ritorno, è degna di menzione un'altra raffigurazione del tempo, forse ancora più antica dell'uroboro (il serpente che si morde la coda espressione di circolarità) e che ha ancora come protagonista il serpente ma nella sua sinuosità abituale.
"Non ci si dimentica della propria infanzia, ma si dimentica come da bambini si facciano esperienze ininterrottamente. L'oblio esistenziale è uno dei grandi misteri della vita. È fatto apposta perché si ripetano gli stessi errori, senza di essi la vita non avrebbe il suo dinamismo".